1 Maggio: un lavoro sicuro e dignitoso.

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2 Risposte

  1. enrico ha detto:

    Noi non siamo lavoratori!
    1 maggio festa del lavoro e dei lavoratori … Le principali catene commerciali hanno tenuto regolarmente aperto i propri centri commerciali, registrando incassi record visto che molti piccoli negozianti erano chiusi… Scusate saro’ forse un po’ bigotto ma mi suona un po’ storto che in questa giornata molti non abbiano affatto potuto festeggiarla, anzi “celebrarla…”… “ma noi non siamo lavoratori” mi dice una gentile commessa uscendo da un noto supermercato albese, “alla gente non importa se siamo costretti a lavorare tutto il giorno per concedergli il loro shopping in questo uggioso primo sabato di maggio…”La retorica dei politici e dei sindacalisti celebra in questa giornata chi un lavoro non ce l’ha proprio oppure chi lavora in condizioni sempre piu difficili… Ma non ho visto e sentito nessuno di questi politici/sindacalisti preoccuparsi a fondo per far rispettare l’osservanza di questa giornata simbolo per il lavoratori… Siamo una città turistica ed e’ giusto tenere aperto il più possibile, chiosera’ qualcuno… Su questo sono d’accordo (mi piacerebbe anche trovare negozi aperti il lunedi ad esempio, quando invece incontro turisti smarriti in una città semi chiusa…), ma credo che sia anche importante poter celebrare degnamente una giornata dedicata al lavoro e ai lavoratori. Si può resistere un giorno senza andare a fare la spesa, passando magari più tempo con la propria famiglia?

  2. alessandro ha detto:

    Il lavoro oggi è interpretato come una schivitù. la schiavitù moderna.
    Dover accettare il lavoro a qualsiasi condizione perchè il lavoro è il lavoro . ed ad esso ed al guadagno tutti si prostrano.
    Chi ha il coltello dalla parte del manico sa di poter trovare schiere di nuovi schiavi pronti (per necessità) a fare qualsiasi tipo di turno e qualsiasi tipo di lavoro, costretti dalla difficoltà di trovarne unb’altro migliore, magari ringranziando ancora il “padrone” baciandogli le mani con un leggero inchino al suo passaggio, pur di conservarsi la sua benevolenza. Ma allora, fantozzi non era un’invenzione cinematografica, è la realtà tragicomica del nostro tempo.

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