Approvata all’unanimità la legge “Norme di sostegno e promozione degli Enti del Terzo Settore piemontese” proposta dal PD.

La riforma del terzo settore raccontata dai protagonisti

Marello: “Una legge che riconosce il ruolo del Terzo Settore e di cui vedremo benefici anche negli anni a venire”.

La riforma del terzo settore raccontata dai protagonisti

E’ andata in votazione oggi, nell’Aula di Palazzo Lascaris, la proposta di Legge “Norme di sostegno e promozione degli Enti del Terzo Settore piemontese”. Nel corso della discussione generale è intervenuto il Consigliere regionale Pd Maurizio Marello, firmatario della Pdl insieme alla collega e prima firmataria Monica Canalis.


Marello ha rimarcato l’importanza di questa Proposta di Legge richiamata in Aula a fine legislatura e giunta dopo un iter particolarmente approfondito. “Questa Legge si fa portavoce di una certa attenzione da parte delle opposizioni verso il mondo del terzo settore, verso quel “sociale” in senso ampio che da decenni svolge funzioni fondamentali e insostituibili”, ha spiegato Marello, “Un mondo molto variegato che si colloca tra il pubblico e il privato profit, riconducibile  ad un “privato no profit” che svolge tutta una serie di fondamentali attività le quali hanno come destinataria la persona nel senso più generale del termine: chi soffre,  chi ha bisogno di assistenza medica, psicologica, il lavoratore che deve essere formato”.

“Dal punto di vista normativo non è stato semplice normare questo ambito e se da un lato la normativa nazionale ha cercato di “stanare” i “furbetti” ansiosi di entrare in questo mondo pur non avendone i requisiti per approfittare di agevolazioni di tipo fiscale, dall’altro talvolta si è forse eccessivamente appesantita ed è stata vissuta dagli stessi Enti del Terzo Settore come un carico troppo pesante da portare”, ha proseguito Marello, “Il fatto stesso che esista tuttavia una normativa nazionale implica un riconoscimento dell’importanza del ruolo degli Enti del Terzo Settore: è fuori discussione il fatto che nel nostro Paese vi siano un settore pubblico, un settore privato e un Terzo Settore con precisi incarichi e un notevole spazio”.

Ha precisato il Consigliere: “Si è rivelata fondamentale dunque una normativa di sostegno a livello regionale che abbiamo cercato di produrre: l’obiettivo è anche quello di fornire una fotografia della normativa piemontese diversa da provincia a provincia e da territorio a territorio, poi di fare chiarezza e semplificare dando il giusto riconoscimento al lavoro fatto da questi mondi e riconoscerlo sul piano regionale”.

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