PRESIDENTI GRUPPI PD PIEMONTE, LIGURIA, LOMBARDIA, VALLE D’AOSTA: “PROSPETTIVA NORD-OVEST: LA PROPOSTA DEMOCRATICA”.

L’incontro che si è tenuto oggi in Piemonte rappresenta il punto di partenza di una collaborazione fra i Gruppi Pd dei Consigli regionali delle regioni del Nord-Ovest con l’obiettivo di organizzare un’azione condivisa per costruire un’alternativa forte al centrodestra, a cominciare dalle prossime elezioni regionali che si svolgeranno a giugno in Piemonte.

“Prospettiva Nord Ovest” si articolerà attraverso uno scambio di informazioni, idee, spunti, prioritariamente su alcuni temi: sanità pubblica, infrastrutture e trasporti, sviluppo economico e transizione ecologica. Porteremo avanti un lavoro condiviso che si concretizzerà nella presentazione di proposte di legge, mozioni e ordini del giorno comuni. Un’attività che si è già concretizzata con la presentazione delle proposte di legge al Parlamento per vincolare ad una percentuale non inferiore al 7,5% del Pil il finanziamento annuale del sistema sanitario nazionale.

Il confronto aperto tra i gruppi regionali del Partito Democratico è partito dal tema della sanità che deve essere necessariamente potenziata per superare le criticità che investono il sistema. Un primo passo di un’azione coordinata che in Liguria, Lombardia e Piemonte – rispettivamente con “La salute prima di tutto”, “Prima è salute” e “Stop liste d’attesa” – si è sviluppata con delle campagne e petizioni a tutela della sanità pubblica che hanno raccolto migliaia di firme e testimonianze di cittadini in difficoltà alle prese con il malgoverno della destra. Da oggi lavoreremo su diverse direttrici: potenziamento dell’organico attraverso una specifica pianificazione dell’assunzione di personale sanitario e amministrativo, tempistiche certe consentendo ai pazienti di ottenere esami e interventi in tempi adeguati, investimenti sulle strutture e sulla prevenzione. Lo faremo tenendo la barra dritta su due coordinate, da un lato non deve esistere disuguaglianza nella lotta alla malattia, dall’altro occorre coinvolgere attivamente chi vive e lavora quotidianamente il mondo della sanità.

 La Macro-regione del Nord-Ovest è una realtà interdipendente sotto il profilo infrastrutturale all’interno della quale porti, rete ferroviaria e terminali intermodali di entroterra costituiscono un fattore decisivo di competitività. E’ fondamentale portare a compimento le grandi opere: la Torino-Lione, il Terzo Valico, la soluzione dei problemi del Tunnel del Monte Bianco, il Tunnel di Tenda, l’Alta Velocità Torino-Genova, il Retroporto di Alessandria. Lo sviluppo economico pone molti problemi e richiede soluzioni tempestive. Stiamo vivendo un’onda lunga di crisi che colpiscono aziende e lavoratori e i dati economici italiani e internazionali non sono rassicuranti. Occorre una politica industriale seria che oggi manca e bisogna utilizzare nel miglior modo possibile i fondi europei. Se lavoro e sviluppo devono essere le grandi priorità politiche occorre una programmazione all’altezza: proprio alcuni degli aspetti più carenti delle amministrazioni di centrodestra che non hanno saputo ottimizzare le risorse e le opportunità legate al PNNR.
Ridurre le emissioni di CO2, puntare alla neutralità delle emissioni entro il 2050, salvare e tutelare la biodiversità e contrastare la povertà e le diseguaglianze devono essere obiettivi comuni a tutti i Paesi europei. Per raggiungerli è fondamentale smettere di vedere l’ecologismo come una questione di élite e puntare a prevedere misure strutturate per essere leve di contrasto alle diseguaglianze. E’ importante intervenire sul consumo indiscriminato di suolo, partire da un piano per la riqualificazione energetica dell’edilizia pubblica, rivedere il sistema di trasporto e mobilità, improntandolo sul potenziamento sia delle ferrovie regionali che del trasporto pubblico locale nelle città, concentrandosi su accessibilità, efficientamento e elettrificazione.
“E’ necessario – commenta il Presidente del Gruppo Pd del Consiglio regionale del Piemonte Raffaele Gallo – guardare oltre i confini regionali e concepire una politica di più ampio respiro che, insieme a azioni mirate e condivise, proietti il Piemonte non solo nel contesto di una collaborazione con le Regioni del Nord Ovest, ma in un’ottica europea, sviluppando anche cooperazioni transfrontaliere. Tante sono le sfide che non possiamo permetterci di perdere: dalla difesa e dal rilancio della sanità pubblica a un corretto utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, dalle connessioni interregionali e internazionali rese possibili grazie solo grazie ai grandi assi di trasporto che si stanno realizzando fino a una nuova politica per la difesa dell’ambiente votata alla transizione ecologica. L’azione comune consentirà di realizzare una strategia macroregionale e si tradurrà in atti importanti per i nostri territori e per i cittadini”.

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