L’assessore Chiorino risponde al Consigliere Marello sui lavoratori stagionali in agricoltura in tempo di Covid-19. Marello: «Una risposta inadeguata con rassicurazioni superficiali».

Il Consigliere Maurizio Marello ha presentato, il 7 maggio scorso, un’interrogazione a risposta immediata sul tema dei lavoratori stagionali in agricoltura in tempo di Covid-19.
Mercoledì 6 maggio era infatti apparsa sui giornali la notizia divulgata dal Sindaco di Saluzzo relativa ad un primo caso di accampamento in città su suolo pubblico di persone straniere arrivate per i lavori stagionali nel comparto frutticolo. Negli ultimi anni questa problematica è stata al centro della vita pubblica del saluzzese, considerata la necessità di migliaia di lavoratori (circa 10 mila) nel comparto agricolo territoriale di una vasta area della Provincia di Cuneo. Da settimane i sindaci del territorio, le organizzazioni di categoria (quelle datoriali e sindacali), hanno evidenziato le preoccupazioni per l’annata in corso nel reperimento della manodopera necessaria, comprese le problematiche di natura igienico sanitaria relative all’alloggiamento dei lavoratori, facendo precise richieste alla Regione Piemonte che ha in materia competenze e responsabilità (compresa l’Unità di Crisi).
Nel corso del Consiglio Regionale di ieri, il primo successivo alla presentazione dell’interrogazione, l’assessore al Lavoro Elena Chiorino ha presentato la sua risposta all’interrogazione di Marello.
L’assessore ha precisato che in considerazione della specificità del contesto sociale, sanitario ed economico di questo periodo, il bando 2020 prevede esclusivamente la concessione, agli Enti Locali stessi, di un contributo forfetario di euro 400 per ogni modulo abitativo noleggiato ai fini della sistemazione temporanea della manodopera agricola. I finanziamenti verranno destinati, valutando le esigenze di manodopera stagionale in relazione alla gravità del problema dell’ospitalità in tempo di COVID-19, dando priorità agli Enti Locali con minor numero di abitanti per consentire una distribuzione capillare delle strutture prefabbricate temporanee di ospitalità abitativa, riducendo gli spostamenti della manodopera stagionale e favorendo il distanziamento sociale nell’attuale fase di emergenza sanitaria finalizzata al contenimento dei contagi da COVID-19.
«La risposta dell’Assessore è stata connotata dall’inadeguatezza» – ha commentato successivamente il Consigliere Marello – «in particolare laddove ha presentato i dati reperiti sul portale web Iolavoro.org, messo a disposizione con l’obiettivo di far incontrare domanda e offerta di lavoro. Alla data del 22 maggio hanno presentato la loro candidatura sul portale 1430 lavoratori, di cui 1116 (il 78% del totale) sono italiani. Sarebbero 81, secondo il sito, le unità ricercate totali al 22 di questo mese. A detta dell’assessore, questi dati dimostrerebbero come il problema non sia quello della mancanza di manodopera. Ritengo si tratti di rassicurazioni superficiali se si pensa che, solo nel saluzzese, ogni anno servono circa 10 mila unità di lavoratori».
«Di fatto la Giunta ha stanziato in favore del comparto agricolo cifre irrisorie» – ha proseguito Marello – «circa 300 mila euro per le problematiche dei lavoratori stagionali e circa 300 mila per la liquidità delle aziende. Come Gruppo consiliare Pd avevamo sollevato la questione settimane fa presentando 2 emendamenti al “Riparti Piemonte”, per portare queste cifre rispettivamente a 400 mila e 900 mila euro. Abbiamo fatto puntuali proposte sia per quanto attiene le modalità di reperimento dei lavoratori, sia per quanto riguarda agli aspetti sanitari dipendenti dalla pandemia Covid 19».
«Ritengo che non sia opportuna una distinzione tra italiani e stranieri come quella fatta dall’assessore – ha spiegato ancora Marello – infatti i numeri del passato dicono che ci sarà bisogno di tutti per evitare un danno significativo ad un’agricoltura di eccellenza come quella piemontese».

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