E’ l’ora della verità e delle scelte coraggiose.

Premetto che questo è il mio personale pensiero, da cittadino ma soprattutto da esponente delle istituzioni. Non coinvolge nè il mio gruppo consiliare nè il mio partito.
Sento dire un po’ da tutti che bisogna evitare il lockdown: anche dal Presidente della nostra Regione. Non so quanto questa sia un’espressione convinta, fondata su basi logico-scientifiche o quanto sia un auspicio, una semplice speranza, uno scongiuro.
Mi permetto di affermare il contrario. Due settimane di lockdown andavano già fatte e comunque vanno fatte al più presto.
I numeri dei contagi, dei malati e dei morti in Piemonte, in Italia e nel mondo sono lì a dircelo.
Certo è un sacrificio enorme e dovrà essere accompagnato da misure economiche adeguate a sostegno dei lavoratori e delle imprese. Ma siamo di fronte ad una terribile pandemia che in questa seconda ondata potrà fare una strage di vite umane ancora più drammatica della prima.
La politica deve essere coraggiosa e responsabile. Nel bilanciamento degli interessi in gioco, la salute viene prima di ogni altro diritto. In queste ore pare che alcuni presidenti di regione ( tra cui il nostro) stiano proponendo un lockdown generazionale. Chiusi a casa gli ultra settantenni. Il presidente Toti ha detto che tanto gli anziani sono fuori dal sistema produttivo. A tutti costoro ricordo che gli ospedali e le terapie intensive sono piene di 40/50 enni. A Toti dico che questa frase poteva risparmiarsela.
C’è poi chi propone le chiusure territoriali, mirate alle grandi città.
Tutti pagliativi. Tutte scelte dimezzate, in attesa che le bare trasportate dai camion dell’esercito diano la forza a chi deve decidere di prendere provvedimenti drastici.
Allora mi permetto di consigliare di farlo adesso. Le forze politiche unite, di maggioranza e di opposizione, dicano al Paese la verità’ e prendano le conseguenti misure.
Ci sono in ballo vite umane. C’è in ballo il nostro futuro, per questo occorre provare ad essere lungimiranti. #covid19.#lockdown.

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