Distribuzione dei canoni idrici in Piemonte: c’è l’accordo tra maggioranza e opposizione. La provincia di Cuneo avrà circa 3 800 000 euro.

Era iniziato a gennaio 2020 l’iter della PDL n. 59 “Riconoscimento della specificità montana della Provincia del Verbano Cusio Ossola e trasferimento dei proventi dei canoni per l’utilizzo del demanio idrico”, presentata a primo firmatario dal Consigliere Alberto Preioni Capogruppo della Lega.
La proposta intendeva riconoscere alla provincia del VCO “particolari forme di autonomia”, traendo la copertura dei relativi oneri, pari a circa 17 milioni di euro, dal bilancio di previsione “missione 18 programma 01” (che ha una capienza di circa 22 milioni complessivi destinati a tutte le province piemontesi) e assegnando al Vco la quasi totalità dei canoni idrici.
Per quanto riguarda i canoni per l’utilizzo del demanio idrico, il Decreto Semplificazione ha previsto, a livello nazionale, che debbano essere destinati, in percentuale significativa, a quelle province in cui si collocano derivazioni di acqua (per il Piemonte in particolare Vco, Torino, Cuneo).
Il Gruppo Consiliare Pd era intervenuto con una proposta alternativa chiedendo che la questione dei canoni fosse affrontata, perciò, con una prospettiva complessiva che tenesse in considerazione tutte le province, in particolare Torino, Cuneo e Verbano-Cusio-Ossola, ma anche quelle senza canoni idrici con meccanismi di compensazione.
Oggi si è raggiunto l’accordo, con un testo unitario elaborato da maggioranza e opposizione, che prevede l’assegnazione al Vco del 60% dei canoni (circa 8 milioni), alle province di Cuneo e Torino il 50% ciascuna (circa 4 milioni a Cuneo e 6 milioni a Torino), mentre il restante 10% verrà trattenuto come compensazione per le altre province.

«Una cifra pari a 3.800.000 euro andrà perciò alla provincia Granda», ha spiegato il Consigliere Maurizio Marello, «A gennaio ho sollevato per primo questa battaglia in Consiglio Regionale: occorreva affrontare il problema dei canoni idrici in relazione a tutte le province e in modo particolare a quelle province che sono le maggiori produttrici di acqua. Grazie a questo accordo complessivo tra forze di maggioranza e opposizione, che ricalca proposta del Partito Democratico, la provincia di Cuneo riceverà circa 3 milioni e 800 mila euro di canoni che prima non aveva e di questo sono molto soddisfatto».

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