VINUM 2013

vinum 2013In un momento difficile il turismo è asso nella manica.

I binari sono due: quello dedicato al vino e quello della festa in piazza, con contenuti nuovi. La manifestazione si finanzia in buona misura con i ricavi che crea essa stessa.

La crisi imperversa, incalza i produttori. Vinum potrebbe portare una boccata d’ossigeno?

Vinum, come tutte le manifestazioni volute dal Comune di Alba, trova la sua ragione in una politica volta a promuovere un prodotto locale eccellente ed a favorire il richiamo della città  verso l’ampia platea dei turisti. Soprattutto in questo momento, quello turistico si presenta come un comparto capace ancora di crescere e quindi di dare ossigeno ad un’economia che soffre. La speranza è dunque  che Vinum (e con esso tutto il grande contenitore della “Primavera di bellezza”) ottenga un forte successo di pubblico, auspicio per un 2013 ancora positivo sul fronte dell’affluenza di visitatori. Se ragioniamo in questa prospettiva, tutte le difficoltà  che possono porsi nell’organizzare manifestazioni del genere, pur esistendo ed essendo più forti del passato, passano in seconda fila.

Cos’è cambiato rispetto allo scorso anno nell’identità della rassegna?

Anche l’anno scorso, nella nuova edizione rinnovata di Vinum, ci eravamo voluti muovere su due binari. Da un lato quello “professionale” del vino con sede al Palazzo Mostre e Congressi , trasformato per l’occasione in una “Grande enoteca delle Langhe e del Roero”. Dall’altro lato quello della festa popolare, di piazza, con animazioni varie per grandi e bambini nel centro storico della città. Quest’anno si continua nello stesso spirito, ovviamente con proposte e contenuti nuovi, come ad esempio il progetto speciale col consorzio della pasta di Gragnano. Vinum deve essere una festa per gli enoturisti, ma anche per tutta la città  deve essere, in una parola,  una festa di primavera.

Parliamo di un argomento caro all’opinione pubblica in questo periodo difficile: i finanziamenti. Da dove provengono le risorse necessarie a organizzare Vinum?

Vinum è  finanziato in buona misura con i ricavi che la manifestazione stessa riesce a generare. Interviene anche il Comune – che  organizza l’evento attraverso l’Assessorato alla cultura e al turismo, in collaborazione con l’Ente Fiera del Tartufo-  con un contributo di ventimila euro, tratti dai proventi della tassa di soggiorno. Con cifre simili contribuiscono poi la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e la Camera di Commercio. Sono i sostenitori di sempre, che ringraziamo, anche se purtroppo l’entità  del loro aiuto è  inferiore al passato. Non voglio poi dimenticare l’appoggio operativo (non finanziario) dell’Ente Turismo.

(dall’intervista a cura di Matteo Viberti pubblicato sull’inserto di Gazzetta d’Alba in edicola dedicato a Vinum)

per visionare tutto l’inserto su Vinum cliccare su: http://www.gazzettadalba.it/speciale-vinum/

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