VERSO NATALE CON UNA BUONA NOTIZIA E MOLTE PREOCCUPAZIONI

Andiamo verso Natale con una buona notizia: la mobilitazione (genitori, studenti, sindacati, opposizione) ha impedito lo smantellamento della scuola elementare e del tempo pieno. Per le superiori un anno di rinvio e di confronto.

Andiamo verso Natale con molte preoccupazioni, anche in città e zone come la nostra, che l’impegno delle persone e delle imprese hanno reso tra quelle con maggiore lavoro e benessere.

La vicenda della Fondazione Giovanni e Ottavia Ferrero e del Centro di Riabilitazione ha una sua particolarità: investimenti sproporzionati, cattiva gestione, mancati controlli; inoltre la convinzione un po’ in tutti che un nome importante, l’utilità e la qualità della struttura la rendessero inaffondabile. Se ci sarà una soluzione positiva, il primo merito sarà di chi nel Centro ha continuato a prestare la propria opera per cinque mesi senza stipendio, facendo fronte alle necessità delle persone e delle famiglie. Ci sono molte lezioni da trarre: immagine e pubbliche relazioni non possono far venir meno serie analisi dei bilanci e attenti controlli.

Altri casi invece, pur molto diversi tra di loro, ci segnalano che la crisi economica si fa sentire anche qui: dalla chiusura di Albadoro, alle difficoltà della Bianco, all’ennesima ristrutturazione della Miroglio. C’è poi la fatica di molte piccole e medie imprese; ci sono molti lavoratori a termine che restano a casa; c’è la fatica di persone sole e di famiglie che hanno bassi redditi.

Bisogna far ripartire l’economia e aiutare le fasce più povere della popolazione. Le misure del Governo sono insufficienti: social card e bonus famiglia, con i loro macchinosi criteri, lasceranno senza aiuti tre quarti dei poveri; gli ammortizzatori sociali non coprono grandi fasce di lavoratori; l’accesso al credito per le piccole e medie imprese è difficoltoso.

Che cosa può fare un Comune in questa situazione?

Prima di tutto è richiesto in tutti i settori di essere molto oculati nella spesa, di curare le manutenzioni, di concentrare l’impegno su poche significative iniziative. Sprechi (eccesso di eventi poco incisivi) e inefficienze (sgombero neve) sono ancor meno tollerati in tempi come questi.

Poi bisogna lavorare più che mai nei periodi di crisi per la coesione sociale: aiuto ai più deboli, sicurezza, cultura per una civile convivenza.

Infine avere coraggio e seminare per il futuro: ridurre e differenziare i rifiuti, trovare la soluzione per la distruzione di quelli residui; ridurre lo spreco energetico, promuovere le energie da fonti rinnovabili; migliorare il sistema di trasporti pubblici; disegnare una città che punta prima di tutto a riqualificare il patrimonio edilizio esistente e a offrire spazi e servizi ai cittadini; investire nella scuola, nella formazione permanente; avere una struttura adeguata alle manifestazioni fieristiche e turistiche; liberare la città dall’eccesso di auto con il piano parcheggi; avere una adeguata viabilità di accesso all’Ospedale nuovo e alla città.

Auguri! Maurizio Marello, Pierangelo Bonardi, Antonio Degiacomi, Franco Foglino, Roberto Giachino, Mariangela Roggero Domini, Massimo Scavino

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Una risposta

  1. Roberto B. ha detto:

    ricambio gli Auguri a Te e a tutto il gruppo consigliare ,
    sono felice che abbiate scelto di aprire con una buona notizia , di quelle che fanno poco rumore ma sono importantissime .
    Questo fà ben sperare sul fatto che da parte vostra , oltre alla conoscenza dei problemi , ( e non è casa da poco..) c’è la voglia di risorverli .
    Andate avanti su questa strada .
    Ancora Auguri
    Roberto B.

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