“Uniti dalla Costituzione”

66°anniversario dei 23 giorni della Libera Repubblica di Alba, 10 ottobre 1944 – 2 novembre 1944.

“Secondo una convenzione che sarà anche retorica ma che contiene molti elementi di verità, la Resistenza è stata il secondo Risorgimento.

Personalmente ritengo che la lotta di liberazione si collochi in ideale prosecuzione della fase risorgimentale, in quanto – grazie al concorso ad essa di italiani di ogni regione – ha cementato il sentimento di unità nazionale e su questo ha fondato il successivo processo di costruzione del nuovo patto costituzionale.

L’unità d’Italia tornò a farsi davvero nelle bande partigiane, in cui militavano uomini e donne di ogni età, di ogni provenienza geografica, di ogni estrazione sociale. Non solo, ma tutti furono accolti, sostenuti e protetti senza distinzione dalla nostra gente.
I valori unificanti dell’impegno di tutti i partigiani, pur tra loro diversi quanto a scelte partitiche, erano quelli della indipendenza della patria, della libertà, della democrazia, oltre al sogno di una società più giusta in cui mai potesse essere mortificata la dignità di ogni singolo uomo. Erano e sono valori alti. Per essi tantissimi diedero la vita. Essi devono ancora ispirarci pure oggi, senza capziose distinzioni tra italiani del nord e del sud.
Dai valori proclamati e difesi dagli uomini e dalle donne della Resistenza scaturì poi la Costituzione repubblicana, il quadro di regole che gli italiani, tutti insieme, si sono dati e che vogliono mantenga intatto il suo ruolo di regolatore della nostra convivenza civile.

Forse è vero, come alcuni dicono, che il Risorgimento, così come la Resistenza, sia stato opera di una minoranza. Ma è benedetta quella minoranza che sa indicare la via del futuro, che sa condurre un Paese su una strada di indipendenza, libertà e democrazia.

Nel fare memoria, allora, dei duemila partigiani che il 10 ottobre liberarono Alba, sia solo pure per 23 giorni, quale anticipazione della liberazione definitiva dal nazi-fascismo dell’aprile 1945, ci avviamo verso le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia con rinnovato spirito di fedeltà alla Carta Costituzionale e con l’impegno a farla conoscere ed apprezzare alle nuove generazioni.”

Maurizio Marello

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