Unanimità per la rilocalizzazione di Egea in Via dell’Acquedotto ad Alba

8 mila metri quadri per uffici e 4 mila per magazzini oltre alla costruzione della strada. Intanto, dalla prossima settimana la Società si trasferisce nell’ex sede Enel.
 
Comincia a prendere forma il piano di rilocalizzazione di Egea S.p.A. in Via dell’Acquedotto ad Alba dove la Società di servizi costruirà la nuova sede con 8 mila metri quadri destinati ad uffici e 4 mila metri per magazzini. Il progetto preliminare è stato approvato all’unanimità da maggioranza e opposizione nel Consiglio Comunale di venerdì sera 27 maggio.  

Secondo il documento sulla vicenda iniziata nel 1997, l’area avrà destinazione solo terziaria. La Società non potrà produrre qui energia elettrica o di calore per il teleriscaldamento.  Potrà solo produrre energia solare. Considerata zona a rischio idrogeologico compresa nelle fasce di esondazione del Torrente Talloria, la sede non potrà avere piani interrati e gli impianti tecnologici dovranno essere a un’altezza di sicurezza. Al pian terreno del palazzo uffici Egea prevista la costruzione di una Sala conferenze a uso pubblico. Sarà in Strada Gamba di Bosco dove già c’è un magazzino della Tecnoedil consociata del Gruppo.

Oltre a ciò, la Società dovrà realizzare a proprie spese parcheggi  e opere di urbanizzazione utili all’insediamento nell’area. In particolare la strada di collegamento con la rotonda di Corso Nebbiolo e Corso Europa.  Una strada larga 7 metri, a doppio senso di circolazione, con due piste ciclabili e marciapiede doppio in corrispondenza dei parcheggi.

Occasione per la città per avere nuove strade e nuovi parcheggi in armonia con il nuovo Piano regolatore che recepirà la Variante”,  spiega il sindaco Maurizio Marello anche assessore all’Urbanistica presentando il progetto dove il consigliere di maggioranza Lorenzo Paglieri vede “ una grande  area di 34.150 metri quadri in parte a destinazione generale e in parte vincolata a verde parco. Sottraiamo al verde un’area consistente. In sede di redazione del Piano regolatore ci deve essere una compensazione”, suggerisce Paglieri. Il consigliere prosegue sugli gli oneri di urbanizzazione: “Egea non regala granché.  Non ci sarà un incasso di somme da parte del Comune”, sottolinea raccomandando attenzione. Dall’altra parte il consigliere Pdl Mario Canova sostiene: “E’ la terza azienda Albese. Reca con sé oltre 500 milioni di euro di ricavi ed è giusto e corretto radicare definitivamente tale realtà nel nostro territorio”.

Per allestire la nuova sede in Via dell’Acquedotto serviranno anni. Gli spazi di Via Vivaro ormai sono insufficienti ad accogliere gli oltre 400 dipendenti. Perciò, dalla prossima settimana la Società albese si trasferirà nell’ex sede Enel in Corso Nino Bixio a ridosso del Centro storico.  

(pubblicato da Targatocn.it di Gisella Divino)

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