Taglio degli stipendi alla casta. Il Comune di Alba dà il buon esempio

Sindaco e Giunta si riducono lo stipendio del 10%. Marello: “Non è risolutivo ma rende più credibile chi oggi chiede sacrifici ai cittadini”.

Mentre la manovra finanziaria Monti affonda ancora pesantemente le mani nelle tasche di pensionati, lavoratori, imprese tagliando ulteriormente fondi su enti pubblici e servizi ai cittadini, è rinviato e faticoso il taglio agli stipendi dei parlamentari.

Che ci vuole?”, dice il sindaco di Alba Maurizio Marello annunciando l’autoriduzione del 10% sul compenso del primo cittadino e della Giunta della Capitale delle Langhe. “Ciò significa un risparmio di 20 mila euro l’anno”, dichiara Marello accanto all’assessore al Bilancio Leopoldo Foglino e all’assessore all’Ambiente Massimo Scavino durante la conferenza stampa dedicata ai criteri d’impostazione del Bilancio preventivo 2012, venerdì mattina 16 dicembre in Sala Giunta nel Palazzo Comunale.

Come cittadini e come amministratori ci saremmo attesi un gesto con il taglio sui loro stipendi da chi è chiamato a prendere decisioni pesanti – dichiara il sindaco. Non è risolutivo ma rende più credibile chi oggi chiede sacrifici ai cittadini. Lo dico con un distinguo da un certo livello di politica che va dalla Regione in su, che ha certi stipendi, rispetto al nostro.  Il sindaco di Alba percepisce 2 mila e 500 euro netti al mese e l’assessore ha circa mille e 100 euro netti al mese per fare questo lavoro quasi a tempo pieno. E va bene così. Tuttavia, in questo momento difficile, quando uno si aspetta qualcosa dagli altri deve essere innanzitutto disponibile a farlo lui”, sostiene Marello.

Sindaco e assessori albesi lo stipendio se l’erano già ridotto di 1.000 euro dopo l’insediamento nel giugno del 2009.  L’iniziativa aveva diminuito del 20%, (oltre 50 mila euro), la spesa per il funzionamento degli organi istituzionali.

All’interno della Giunta l’assessore Foglino e l’assessore allo Sport Olindo Cervella rinunciano al proprio compenso lasciando alla decisione discrezionale della Giunta la destinazione d’uso.  “In questo momento difficile bisogna andare verso un mondo di condivisione. Chi ha di più, più deve dare”, sostiene Foglino.    

 (di Gisella Divino pubblicato su Targatocn.it)

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