Subito il tunnel della Cn-At

AUTOSTRADA. ANNUNCIATA PROTESTA E RICORSI LEGALI

Il sindaco di Alba teme che si cambi progetto per spendere altrove

Marello accusa «Alcuni politici preferiscono puntare su altre zone»

ALBA – Più che una domanda, sta diventando un dubbio preoccupante: «Non è che qualcuno sta pensando di risparmiare i soldi del lotto albese dell’autostrada e di spenderne una minima parte altrove?».

A lanciarlo è il sindaco di Alba Maurizio Marello, che annusando aria di danno e beffa, intende alzare il livello d’allarme. E dopo aver incassato un sì unanime dal Consiglio comunale sulla delibera con le osservazioni inviate all’Anas e alla società costruttrice relative al lotto Roddi-Verduno (II.6), adesso non esclude mobilitazioni di piazza e pareri legali.

«Negli ultimi tempi -dice Marello –abbiamo assistito a dichiarazioni e fatti che non solo ci preoccupano, ma che lasciano intendere che qualcuno non vuole realizzare il lotto albese secondo i progetti approvati, compreso il tunnel sotto il Tanaro».

E cita la presidente della Provincia Gancia, «quando disse che il tunnel non si deve fare e che è meglio optare per altre soluzioni», e il vice-ministro alle Infrastrutture Castelli, che rispondendo a un’interrogazione presentata dall’onorevole Delfino dichiarò che per il lotto II.5 è allo studio una ipotesi progettuale alternativa, perché i tunnel sarebbero troppo costosi.

Ma c’è di più. «Da aprile a oggi, Anas, Provincia e Società Concessionaria Asti Cuneo si sono trovate d’accordo nel procedere alla realizzazione dello “snodo di Savigliano” (60 milioni di euro) e del collegamento della tangenziale di Bra alla futura autostrada, opere queste che non erano previste nel progetto».

Tanti indizi che portano a una sola prova. «Personalmente -dice Marello –non ho nulla contro il fatto che si migliori la viabilità in altre parti della provincia, ma chiedo che questo non venga fatto a discapito e prima del nostro lotto».

Anche perché, sottolinea il sindaco di Alba, «ci sono precisi obblighi contrattuali che debbono essere rispettati. Mi stupisce che proprio quegli enti che dovrebbero vigilare e fare rispettare il contratto di concessione, non solo non lo stanno facendo, ma pensino a soluzioni alternative. Non staremo a guardare, non consentiremo che il territorio albese sia preso in giro».

Marello annuncia azioni politiche e giuridiche: «Chiederemo ai nostri rappresentanti politici nei vari livelli istituzionali di attivarsi e stiamo valutando l’ipotesi di un Consiglio comunale aperto, ma siamo pronti anche a forme di protesta. E se necessario, ci muoveremo anche sotto il profilo giuridico. È evidente che l’eventuale violazione degli accordi contrattuali e degli obblighi che nascono dalla concessione potrebbero esporre la società Asti-Cuneo a responsabilità civili e forse anche penali. I nostri uffici stanno acquisendo gli opportuni pareri legali. Vogliamo l’autostrada e non vogliamo che il nostro erritorio sia penalizzato, per questo andremo fino in fondo».

(Da LA STAMPA 19-6-2010 DI ROBERTO FIORI)

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