Il Sindaco Marello al Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini: «Vogliamo essere sganciati dal Patto di Stabilità per realizzare la nuova scuola media in zona Moretta»

«Vogliamo essere sganciati dal Patto di Stabilità per realizzare la nuova scuola media in zona Moretta. Alba è un  Comune virtuoso che non ha debiti, è una città che ha i conti a posto. In cinque anni abbiamo estinto dieci milioni di euro di mutui. La scuola costa circa 5 milioni di euro. Noi abbiamo accantonato già 4 milioni di euro, soldi dell’avanzo  di Amministrazione che non possiamo spendere a causa del Patto di stabilità. Abbiamo approvato tutti i progetti. Vorremmo far partire i lavori ma in queste condizioni non riusciamo».

E’ quanto ha detto il Sindaco di Alba Maurizio Marello  al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica Stefania Giannini in città ieri, giovedì 15 maggio. Davanti al progetto elaborato dall’ufficio tecnico comunale ed esposto su una bacheca davanti al sito scelto per edificare la scuola in via Carlo Cencio, il Sindaco ha chiesto al Ministro impegno e supporto per la realizzazione di un’opera importante per la città e per il quartiere Moretta.

La visita al sito dopo l’incontro nell’anfiteatro della Scuola Primaria “Gianni Rodari” di Alba dove il Ministro è stato accolto dal Sindaco, dai bambini, dagli insegnanti, dai dirigenti delle scuole albesi, dal Prefetto di Cuneo accanto a numerose altre personalità istituzionali.

«Questa città  – ha spiegato il Sindaco Marello al Ministro – grazie a tanti anni di lavoro importante nella scuola ha raggiunto un buon livello dal punto di vista degli edifici scolastici ma attendiamo con ansia che ci sia una liberatoria sul Patto di Stabilità per quanto riguarda l’edilizia scolastica. C’è una scuola di qualità a partire dall’infanzia. Alba è tra le eccellenze nazionali per il sistema asili nido. Con una copertura del servizio del 41,6%, tra strutture pubbliche e private, la capitale delle Langhe supera l’obiettivo del 33% indicato nella Strategia di Lisbona. La qualità formativa è ottima grazie al lavoro importante degli insegnanti insieme alle famiglie. La “Rodari” è una scuola che collabora molto con l’Amministrazione, ci sono tante iniziative svolte in campo alimentare e in campo civico che coinvolgono i nostri bambini. C’è un bel clima di coesione tra la realtà formativa della scuola e la vita della città».

 «Le scuole devono tornare ad essere centrali  nella società – ha detto il Ministro – Questo è l’impegno che il Governo si è assunto. Quindi, questo è quello che voglio fare nei prossimi mesi ascoltando questo mondo fatto di insegnanti, dirigenti e genitori. L’obiettivo è far si che nei prossimi cinque anni la scuola recuperi lo slancio che ha perso».

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