Il Sindaco di Alba Marello alla celebrazione del centenario della nascita di Leonardo Cocito

«Il suo nome richiama le future generazioni all’insegnamento di non accettazione delle ingiustizie, di lavoro per il cambiamento, difesa dei diritti, per costruire quel clima di democrazia senza il quale non c’è futuro»

 «Leonardo Cocito è una figura a cui la nostra terra deve molto sia per aver formato tanti ragazzi ma anche per aver guidato in prima persona la guerra partigiana».

A dirlo il Sindaco di Alba sabato 3 maggio nell’atrio del Liceo Scientifico della città durante la cerimonia in memoria di Leonardo Cocito nel centenario della nascita (il 9 gennaio del 1914) del professore di Lettere del Liceo Classico “G. Govone” e partigiano tra i primi organizzatori della Resistenza nella zona di Alba e di Bra a partire dall’8 settembre del 1943.

«Col passare degli anni e l’allontanamento da quei fatti – ha affermato il Sindaco – corriamo sempre più il rischio di considerare quel momento storico un po’ mitologico. In realtà, sono fatti realmente accaduti, è stata una dura guerra di liberazione dai soprusi, dall’oppressione nazifascista combattuta dalla nostra gente, dai nostri giovani, da quella parte sana del popolo italiano. Noi raccogliamo oggi questa testimonianza. E’ bello che questa scuola così importante  come il Liceo Scientifico Statale di Alba porti il nome di Leonardo Cocito. Richiama le future generazioni a quell’insegnamento di non accettazione delle ingiustizie, di lavoro per il cambiamento, per la difesa dei diritti delle persone, per costruire quotidianamente quel clima di democrazia senza il quale non c’è futuro per nessuno».

Così il Sindaco  di Alba Maurizio Marello alla cerimonia in memoria di Leonardo Cocito catturato dai fascisti e impiccato a Carignano il 7 settembre1944.

«Ho conosciuto mio padre attraverso i racconti di mia madre e attraverso i romanzi. Oggi ho fortemente voluto essere qui. Mi fa piacere che venga ricordato in questo modo soprattutto dai giovani», ha dichiarato il figlio del professore Cocito accanto al Dirigente scolastico Bruno Gabetti e alla Docente di Storia e Filosofia Giovanna Morone che ha ripercorso la storia di Leonardo Cocito insegnante di Beppe Fenoglio e amico e collega del filosofo Pietro Chiodi, all’incontro proseguito nell’aula magna del Liceo con  “ La vicenda dell’intitolazione del Liceo Scientifico a Leonardo Cocito” a cura del professore Ezio Zubbini, letture e rievocazioni musicali del gruppo teatrale dell’istituto e la presentazione del quaderno “I sentieri partigiani del Roero” a cura di Laura Cordera e Marco Castella.

La cerimonia in memoria di Leonardo Cocito rientranell’ambito delle celebrazioni albesi per il 25 aprile, festa della Liberazione organizzate dal Comune di Alba in collaborazione con l’associazione “Colle della Resistenza”, l’A.N.P.I. di Alba e l’associazione “Padre Girotti”.

Prossimi appuntamenti:

Lunedì 5 maggio, nel Teatro sociale “G. Busca” di Alba, alle ore 9:30, Marisa Ombra, vice presidente nazionale dell’ANPI e autrice del libro edito da Einaudi “Libere sempre. Una ragazza della Resistenza a una ragazza di oggi” dialogherà con gli studenti di terza media usando la “Twitteratura”, un metodo di divulgazione di grandi contenuti attraverso l’immediatezza, la rapidità e la sintesi.

Sabato 24 maggio nella sala della Resistenza del palazzo comunale di Alba, Chiara Colombini presenterà, alle 10:45, il suo studio sulle formazioni GL Giustizia e Liberà nell’Albese. Seguirà un ricordo di Libero Porcari attraverso un contributo video.

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