Saluto del Sindaco in Piazza Duomo in occasione del Capodanno.

Buona sera a tutti voi che avete accolto l’invito a finire l’anno vecchio ed iniziare quello nuovo in questa piazza. Si, perché questo luogo è il cuore pulsante della nostra città. E’ sempre stato così e lo è stato ancora di più nell’anno che sta finendo.

Ricordate questa piazza gremita di giovani provenienti da mezza Europa e dalla Turchia lo scorso fine luglio, atleti partecipanti alle “Olimpiadi delle città gemelle”.

La ricordate in occasione del Giro d’Italia, del Tour del l’Avenir. In occasione delle manifestazioni della Fiera del tartufo che hanno portato ad Alba migliaia di turisti, molti dei quali stranieri.

La ricordiamo, questa piazza, il 27 aprile scors,o quando tutta Alba ed il nostro territorio si sono stretti in un abbraccio affettuoso e solidale alla famiglia Ferrero colpita dal grave lutto della perdita del figlio Pietro.

Piazza Duomo riunisce anche questa sera la nostra città, dalle frazioni periferiche, ai quartieri, sino al centro storico. Qui è il cuore della comunità albese. Il cuore di 31.500 cittadini, di quasi 4.000 cittadini stranieri. Dei tanti amici che da ogni dove del mondo raggiungono Alba, capitale del tartufo e dei grandi vini. 

Qui, lo scorso 17 marzo, abbiamo vissuto insieme le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia. Qui sventola costantemente il tricolore, simbolo della nostra identità, della nostra storia e del nostro futuro.

Si, perché, in un momento di difficoltà per tutti, la nostra speranza si ripone nella capacità di rimanere uniti. Solo la reciproca solidarietà ed il comune impegno potrà farci superare questo complesso periodo.

Ciascuno di noi chiude l’anno con qualche tristezza e preoccupazione nel cuore. Consentitemi di rivolgere un particolare pensiero a chi è malato, in ospedale, a chi è detenuto, a chi porta con se l’angoscia della solitudine. Alba è vicina soprattutto a costoro. E’ vicina a chi piu soffre.

Ci attende un anno difficile. Il quadro economico mondiale ci dice con evidenza che molto sta cambiando. Dovremo affrontare insieme nel 2012 che è alle porte problemi forse inediti.

Possiamo farcela. Non è un semplice auspicio, ma è la mia personale convinzione; perché gli albesi e più in generali gli italiani hanno risorse, intelligenze ed intuizioni infinite. Certo molto cambierà, ma non dobbiamo temere. Nella storia, anche recente, abbiamo superato momenti ben più difficili. In questa piazza 66 anni fa la libertà e la democrazia hanno sconfitto la dittatura e l’oppressione: ricordiamolo sempre.

Sta a noi crederci.

Ritroviamo dentro di noi la fiducia.

Lo ha ripetuto anche questa sera nel discorso di fine anno il Presidente Giorgio Napolitano che ho avuto l’onore di incontrare lo scorso 7 ottobre. Mi ha espresso il desiderio di visitare la nostra città. Se verrà lo accoglieremo con un tutto il calore e la gratitudine di cui siamo capaci.

Ritroviamo la fiducia in noi stessi e nel nostro Paese.

E’ questo l’augurio mio personale e quello di tutta l’amministrazione comunale albese.

Vi auguro inoltre la pace del cuore, quella che nessuno può turbare o togliere, neanche la crisi.

Una carezza ai bimbi che sono qui questa sera. E’ per loro che dobbiamo continuare ad impegnarci anche nel nuovo anno.

Buon 2012!

Maurizio Marello

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