Saluto del Sindaco di Alba Maurizio Marello al neo Vescovo, Monsignor Marco Brunetti

Eccellenza,

come da tradizione, spetta al Sindaco di questa città porgerle il primo saluto nel momento in cui, con la cerimonia di consacrazione, lei diviene il pastore del Popolo di Dio che abita la terra albese. Un benvenuto che Le porgo anche a nome dei Sindaci dei comuni della Sua Diocesi. Insieme a Lei saluto tutte le autorità presenti, nonché i suoi amici torinesi che sono venuti ad accompagnarla con il loro affetto.

Alba è citta molto antica, popolata fin dalla preistoria, poi Municipium Romano, sede comitale, libero comune, capoluogo di provincia. E’ stata ed è il punto di riferimento del territorio di Langhe e Roero, bellissimo, faticoso da lavorare, ma generoso nel produrre frutti; per secoli terra della Malora di fenogliana memoria, oggi gode di una prosperità e di una fama mondiale che siamo impegnati a conservare.

La presenza della cattedra episcopale è da tempi immemorabili, fin dal IV secolo, uno degli elementi caratterizzanti di Alba, di quelli che l’hanno fatta davvero “città”. Pertanto accoglierla come nuovo titolare di quella cattedra che rimane saldamente tra noi, dà una gioia particolare.

Nel corso del lungo svolgersi della storia locale, non sono mancati momenti di difficoltà e persino di aperto conflitto tra le nostre due istituzioni, ma si tratta di episodi lontani nel tempo e nel sentire di tutti noi. Non vorremmo invece mai dimenticare il grande servizio reso in tempi recenti alla comunità albese dal grande vescovo Luigi Maria Grassi, ertosi ad autentico defensor civitatis nei mesi tribolati della lotta partigiana di liberazione, pur senza pretendere mai di sostituirsi alle legittime istituzioni cittadine.

Anche oggi abbiamo bisogno di camminare insieme, sia pur nella reciproca autonomia, per affrontare i problemi che si parano di fronte a noi: la povertà che ancora colpisce tante famiglie, la mancanza di lavoro per troppi giovani e meno giovani, l’accoglienza doverosa a tanti fratelli che vengono da noi nella speranza di trovare pane e dignità. Tutti campi in cui sentiamo l’esigenza di una reciproca collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Chiesa che è in Alba per la promozione dell’uomo ed il bene della città.

Di fronte a queste sollecitazioni, noi saremo sempre pronti ad un dialogo operoso e fattivo, con lo spirito di chi sa che si è forti solo se si è capaci di camminare dandosi la mano, come del resto ci dice il suo stesso motto Misericordes sicut  Pater. Abbiamo bisogno di misericordia e di fratellanza, così come ci ricorda incessantemente Papa Francesco. E questo sia nella comunità cristiana che in quella civile.

Benvenuto quindi ad Alba, Eccellenza, e gli auguri migliori per un lungo e proficuo servizio pastorale alla nostra gente.

Maurizio Marello

Alba, lì 13 marzo 2016

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