Oggi il progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore sarà portato in Consiglio comunale ad Alba

(intervista rilasciata  a Gisella Divino nella mattinata del 15/07  pubblicata su Targatocn.it )

Venerdì 15 luglio alle 15 Consiglio comunale ad Alba interamente dedicato all’adozione del progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore Generale. Un momento importante per la città, ma la minoranza Pdl – Lega Nord sceglie l’assenza all’opposizione e comunica non si presenterà in Consiglio per la discussione. Lo annuncia in una nota il capogruppo di minoranza Carlo Castellengo dichiarando: “In segno di ferma protesta per le modalità seguite per la delibera di adozione del P.r.g.c. senza un preventivo confronto con la Città (Cittadini, Imprenditori,….) per farlo conoscere e condividere accogliendo eventuali osservazioni già in questa fase preliminare”.

Su questo, il sindaco Maurizio Marello, anche assessore all’Urbanistica, risponde: Motivazioni infondate e incomprensibili. E’ un Piano in itinere da otto anni. Sono state fatte commissioni su commissioni dalla Prima Commissione presieduta da Mario Canova esponente dell’opposizione. Non abbiamo visto grande partecipazione di altri consiglieri comunali di minoranza molto disinteressati. E’ stato un lavoro trasparente e continuerà ad essere tale”.

Sindaco, l’opposizione consigliare Pdl e Lega Nord prima ha pressato sui tempi ora annuncia diserta la seduta del Consiglio dedicata al P.r.g. parlando di presentazione affrettata…

L’opposizione attuale rappresenta la stessa maggioranza che non è stata in grado di approvare il progetto preliminare in otto anni di lavoro. E’ quella che ci ha incalzato con interrogazioni continue in questi due anni com’è giusto perché arrivassimo all’approvazione del progetto preliminare. Il Piano che noi portiamo in approvazione è costituito dal Piano che abbiamo ricevuto in eredità e quindi costruito dalla precedente amministrazione. Modificato, cambiato, ma la struttura è quella”.

Lei cosa dice?

“Come cittadino e come sindaco mi dispiace, ma è un’opposizione da un lato incomprensibile, dall’altro contraddittoria. Un’opposizione irresponsabile perché di fronte ad un atto così importante che si approva una volta ogni 20, 30 anni credo l’opposizione avesse il dovere di rappresentare una parte della cittadinanza, di venire in Consiglio comunale, di dire la sua, di chiedere dei cambiamenti visto che questo non è il progetto definitivo. E poi votare a favore, astenersi, o votare contro. Il fatto di non partecipare credo sia mettersi in un angolo e abdicare al ruolo stesso di opposizione”.

E’ tutto pronto per la presentazione del progetto preliminare in Consiglio?

Sì. E’ una giornata storica per la nostra città. Alba ha avuto il suo primo Piano regolatore nel 1957, poi una variante organica negli anni ’70, una variante generale all’inizio degli anni ’90 e questo si può definire il secondo Piano regolatore della città. Atteso da un decennio, il suo iter è iniziato nel 2002 con il bando per l’individuazione dei progettisti e l’attribuzione allo Studio Luigi Benevolo. Oggi giunge a un punto che non è finale, ma è l’approvazione del progetto preliminare. Si doveva approvare già nel 2005 – 2006. E’ un punto fondamentale perché ci consentirà di avere il progetto definitivo approvato in Consiglio comunale nel marzo 2012”.

Come sarà la città nel nuovo Piano?

Una città molto ordinata. Il nuovo Piano tende a tutelare e a ingentilire il nostro centro storico. Tende a valorizzare l’anello fuori del centro anche attraverso la dotazione di parcheggi che potranno consentire negli anni una progressiva pedonalizzazione del centro. Tende a valorizzare quartieri periferici come Mussotto, San Cassiano, Moretta e Corso Cortemilia. Tende a tutelare i beni ambientali in particolare le aree collinari. Individua per la prima volta almeno cinque parchi: il Parco Fluviale del Tanaro, il Parco del Cherasca, il Parco di San Cassiano, dell’Enologica, del Mussotto e prevede tutto un reticolo di strade urbane ed extra urbane che, se saranno realizzate, contribuiranno a migliorare il traffico. Un Piano ordinato, intelligente, più contenuto rispetto ai numeri che avevamo ereditato. Abbiamo avuto un occhio di riguardo non soltanto per gli aspetti ambientali e il consumo del territorio, ma anche al fatto che in questi anni si è costruito molto per cui era importante dimensionare la città in maniera corretta. E’ un Piano di svolta. Pone le basi per una programmazione nei prossimi vent’anni della nostra città anche dal punto di vista delle aree industriali e produttive che noi ci auguriamo possano ulteriormente crescere perché vuol dire che arriva ad Alba nuovo lavoro, produzione ed occupazione”.

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Una risposta

  1. silvana ha detto:

    Apprezzo l’equilibrio,la correttezza e la determinazione con cui il sindaco ha commentato, in questa intervista, l’assenza delle opposizioni al consiglio comunale.
    Quelli che in battaglia scelgono la ritirata sono dei perdenti e non sono degni di lode.
    Gli elettori che hanno conferito all’attuale opposizione il mandato di rappresentare le loro aspettative nel governo della comunità cittadina come valutano questo comportamento? E questi rappresentanti dell’opposizione che a parole si dicono impegnati a dare risposte ai problemi delle persone e del territorio poi nella realtà concreta che cosa fanno?…Boicottano,fanno demagogia e mistificazione.
    Bisogna trovare i canali di comunicazioni efficaci (tappezzare di manifesti la città da parte dei gruppi che sostengono l’amministrazione) per informare la cittadinanza su ciò che è accaduto. silvana

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