NOTIZIE DAL COMUNE

PRG: si va alla prossima consiliatura.

Ormai è chiaro a tutti.
Il progetto preliminare del Nuovo Piano Regolatore albese, dopo cinque anni, non vedrà la luce.
Tanto tempo è trascorso dall’adozione della delibera programmatica, senza che la maggioranza di centro-destra sia stata in grado di raggiungere un accordo.
Quasi cento varianti di piano. Ecomostri e cementificazione selvaggia. Zero strade urbane ed extraurbane. Traffico alle stelle.
Questo è il bilancio di dieci anni di governo del centro-destra albese.
Il Sindaco Rossetto è stato prigioniero della sua maggioranza che lo ha costantemente ricattato.
Gli interessi particolari hanno avuto la meglio sull’interesse generale di vedere approvato un Piano che prevedesse nuove strade, parcheggi, aree verdi, piazze ed uno sviluppo edilizio sostenibile ed equilibrato.
Si tratta di una grave sconfitta della città tutta a cui bisognerà porre rimedio.
Personalmente, se sarò Sindaco, affronterò come prima questione quella del Piano Regolatore, pensando ad una programmazione urbanistica capace di prefigurare una città più vivibile per tutti.

TREMONTI: la fiera delle bugie.

La visita del Ministro Tremonti ad Alba è stata occasione per uno spavaldo spot elettorale per il candidato sindaco del centro-destra Carlo Castellengo.
Il fatto più grave e che tutto sia avvenuto nel Palazzo Comunale, nel più totale disprezzo dell’imparzialità isitituzionale.
A Tremonti è stato detto che Alba in dicedi anni ha triplicato il suo patrimonio ed ha dimezzato il debito. E tutto ciò con grande stupore del Ministro che si è chiesto come tutto ciò sia stato possibile.
Peccato che al Ministro dell’Economia non sia stato riferito che il patrimonio preso in considerazione fosse comprensivo dei cosidetti beni indisponibili, quali marciapiedi, strade, rotatorie, impianati di illuminazione, etc…
In realtà il patrimononio disponibile, quello monetizzabile, in questi dieci anni è stato in parte consumato: vedi la vendita di “gioielli di famiglia” quali le vecchie carceri, l’ex liceo scientifico, la cessione del diritto di superficie del terreno su cui insiste il villegggio turistico e la vendita( o per meglio dire svendita) in corso dell’edificio comunale di via Manzoni, in pieno centro storico.
E poi, è vero che il debito pro-capite in dieci anni si è ridotto, ma occorre ricordare che nel 1999 erano in corso i mutui accesi per la ricostruzione della città rovinata dall’alluvione del 1994.
E poi il gettito ICI è aumentato in dieci anni del 14% e quello della tassa rifiuti del 83 %.
Insomma nessuno fa i miracoli.
Un po’ di sobrietà e di verità nelle dichiarazioni sarebbe auspicabile, nell’interesse di tutti e senza nulla togliere ai risultati positivi ottenuti in materia di bilancio.

TETTI BLU: nuova variante al PEC

Quello dei Tetti blu è sicuramente il più imporatnte intervento edilizio degli ultimi dieci anni.
Approvato nel 1997, il Piano Esecutivo Convenzionato (PEC) è stato modificato in corso d’opera nel 2000 e doveva essere ultimato nel 2010 (cosa evidentemente impossibile).
Si tratta di un vero e proprio nuovo quartiere che a regime vedrà la presenza di 600/700 famiglie.
Personalmente credo che sia stato l’unico intervento edilizio dotato di una certa programmazione: edifici, scuola, piazza, verde, etc..
E’ stato anche sino ad oggi un “lungo calvario” per i residenti che hanno dovuto convivere ormai da nove anni con un continuo cantiere.
E’ stato anche un cattivo esempio dal punto di vista della densità abitativa: troppi alloggi in spazi ristretti con gli edifici uno a ridosso dell’altro.
Oggi è in corso di approvazione una ulteriore variante che porta con sé elementi positivi (parcheggio, strada, spazi comuni) ma anche elementi negativi quali l’ulteriore incremeto della residenzialità per quasi ulteriori 4.000 metri, la riduzione delle destinazioni ad uffici e terziario ed una compressione dei servizi.
Abbiamo sollecitato una riunione della prima commissione consiliare che si è tenuta lo scorso Mercoledì 4 febbraio e che si è aggioranata per venerdì 13. Il 16 febbraio si terrà nel quartiere un incontro pubblico.
Al di là dei contenuti della variante e del fatto, non secondario, che il cantiere sarà ancora aperto per almeno 6-7 anni, ancora una volte colpisce la poca trasparenza dell’Amministrazione Comunale che non ha informato né i consiglieri nei i residenti della variante in corso.

Maurizio Marello

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