“Multe selvagge”

E’ di qualche settimana fa la notizia che 83 amministrazioni comunali del nord italia avevano truccato i semafori ed attraverso i controlli elettronici arricchivano i loro bilanci alle spese dei poveri malcapitati automobilisti. Insomma una vera e propria truffa.
Da noi, per fortuna, non si arriva a tanto, ma in queste settimane ho notato un particolare accanimento nei controlli delle soste a pagamento.
Intanto occorre evidenziare come ormai quasi tutto il centro storico di Alba e buona parte delle zone esterne all’anello della circonvallazione sia caratterizzato da parcheggi a pagamento. Così come occorre sottolineare che in talune zone “sensibili”, vedi le soste vicine all’Ospedale la tariffa sia ormai prossima all’euro all’ora e francamente non mi pare giusto nei confronti di chi, per motivi comunque legati alla salute propria, di parenti o amici è costretto ad approssimarsi al nosocomio con l’autovettura.
La cosa che più mi colpisce è constatare il rigore con cui gli addetti al controllo “marcano” i cittadini che vengono sonoramente puniti anche solo per una sosta prolungata di qualche minuto rispetto a quanto pagato.
Tutto ciò non mi sembra ispirato da ragioni di ordine pubblico o di buon senso, ma da motivi di cassa.
I cittadini devono poter scegliere: è la stessa giurisprudenza a dire che, a tal fine, occorre preservare parcheggi liberi, magari anche con disco orario. In secondo luogo pensiamo a chi lavora e non può permettersi di pagare 10 o più euro al giorno per posteggiare l’autovettura.
Il rigore va preteso se si è in grado di offrire il servizio (ad esempio parcheggi esterni al centro con servizio pubblico di navette). Altrimenti diventa profondamente ingiusto e la gente ha buone ragioni per lamentarsi.

Maurizio Marello

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