“Molti vengono ad Alba anche per scoprire i nostri tesori archeologici, artistici, culturali. Questa è una grande ricchezza”

Sabato 20 ottobre il sindaco di Alba Maurizio Marello è intervenuto, presso la sede Egea di Alba, al workshop “Tessere del passato. Il restauro del mosaico di via Mariscotti ad Acqui Terme”, occasione per parlare delle comuni radici romane di Alba e Acqui Terme.

È interessante – ha dichiarato Marello – che attraverso un’attività di innovazione come i lavori per la rete di teleriscaldamento si recuperino radici comuni e allo stesso tempo si aprano nuovi orizzonti di collaborazione. Del resto noi territori siamo destinati a questo. Non possiamo aspettarci chissà che cosa dall’alto ma è la capacità di fare che dovrebbe metterci insieme, al fine di utilizzare le risorse umane, economiche ed ambientali che abbiamo per continuare a far crescer e la qualità della vita nelle nostre città”.  

Durante il suo intervento il sindaco ha parlato anche dei beni archeologici albesi: “Grazie al lavoro svolto in stretta intesa con la Soprintendenza archeologica – ha affermato – la nostra città è riuscita a riscoprire i segni del suo passato, a preservarli e organizzarli. Basti pensare al percorso romano di “Alba sotterranea”, che da piazza Duomo passa nei piani interrati di molti edifici antichi, e che raccoglie  una partecipazione incredibile di visitatori. Quindi, la Fiera del tartufo non è soltanto enogastronomia ma molti vengono ad Alba anche per scoprire i nostri tesori archeologici, artistici, culturali. Questa è una grande ricchezza”.

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