Lettera aperta del Sindaco in occasione delle celebrazioni del 68° anniversario dei 23 giorni della Libera Repubblica di Alba.

“Salvati dalla Costituzione”

Sono queste le settimane in cui facciamo memoria della Resistenza partigiana albese, partendo dal suo momento più alto e cioè i 23 giorni di libertà resi celebri dal racconto di Beppe Fenoglio, anticipo della liberazione definitiva dal nazifascismo che sarebbe poi stata conquistata nell’aprile del 1945. Lo scorso settembre, proprio con la lettura de “I ventitré giorni della città di Alba” abbiamo aperto l’anno fenogliano, quello durante il quale Alba celebrerà il suo grande scrittore a novant’anni dalla nascita e a cinquanta dalla morte.

Siamo sfiduciati, per non dire smarriti, in un momento della nostra storia non solo toccato dalla crisi economica che non accenna a finire, ma soprattutto intaccato dalla crisi di valori che sembra giorno dopo giorno cancellare i sicuri riferimenti di un tempo. Politica, economia e finanza le sentiamo sempre più “contro l’uomo” e non “per l’uomo”.

Abbiamo bisogno, allora, di ritrovare quella passione e quel sussulto civico che animarono i nostri partigiani, i giovani, la nostra gente tra il 1943 e il 1945 e che restituirono al Paese la libertà e la democrazia ed ai cittadini la dignità perduta. Se ci sono riusciti loro in una crisi ben più grave, possiamo farcela anche noi oggi.

Ma non ci salverà qualcuno, né tanto meno ci salveremo da soli.

Ci salveranno soltanto la Costituzione e la Politica.

La Costituzione, frutto maturo della Resistenza, con i suoi altissimi valori di libertà e solidarietà.

La Politica, che deve ritrovare lo spirito dei padri costituenti, la loro capacità di fare sintesi di posizioni e culture diverse nell’esclusivo interesse del Paese e dei cittadini. Una Politica bella e nuova. Nessuno ce la può dare: dobbiamo costruirla tutti noi, insieme, partendo dal basso, cambiando prima di tutto noi stessi.

Il rigore etico, la ricerca della giustizia, i valori della fraternità e della pace non sono sospesi in tempo di crisi, ma sono la via maestra per uscirne senza perdere per strada la libertà e la democrazia che i partigiani ci hanno consegnato a caro prezzo.

 Maurizio Marello

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