Kenya, LIBERATE le due suore italiane

È durato tre mesi esatti il rapimento di Caterina Giraudo e Maria Teresa Oliviero, le due missionarie al movimento contemplativo “De Foucault”, liberate oggi in Somalia. Rapite nel novembre scorso dalla loro “casa” di El-Wak, piccolo villaggio all’estremo nord est del Kenya, quasi a cavallo dei confini somali, suor Caterina, nota a tutti come Rinuccia e suor Maria Teresa, entrambe della provincia di Cuneo, sono state prelevate da un gruppo di uomini armati e subito trasferite oltre confine, in territorio somalo, a Bar Dheera. Un sequestro mai rivendicato e dalle motivazioni oscure, per il quale viene immediatamente chiesta ai media riservatezza e cautela. Il lungo lavoro diplomatico per la liberazione inizia subito.

L’ambasciatore d’Italia a Nairobi opera in raccordo con il Nunzio Apostolico in Kenya. Il centro della fraternità di El-Wak attiva canali di contatto tramite i clan degli anziani delle tribù locali i quali assicurano che faranno il possibile. Contemporaneamente polizia ed esercito del Kenya danno il via a massicce operazioni a cavallo del confine somalo. Cinque giorni dopo il rapimento giungono le prime notizie. Josephat Maingi, funzionario della provincia del nord-est del Kenya dichiara che, grazie anche all’aiuto degli anziani, è stata individuata la località – 100 Km dal confine, in territorio somalo – dove le suore sono tenute nascoste, e che le religiose stanno bene. Il 17 novembre, il ministro degli Esteri Franco Frattini esclude interventi militari che possano «mettere a rischio» la vita della religiose. Dieci giorni dopo, fonti diplomatiche vaticane confermano che suor Caterina e suor Maria Teresa «sono vive e stanno bene in salute».

E il 19 dicembre il titolare della Farnesina annuncia, per l’inizio del 2009, una missione in Kenya dell’ex sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver. Il 4 gennaio sono i familiari delle missionarie a lanciare un appello per la liberazione, mentre il 20 gennaio Margherita Boniver si dice certa che «presto saranno liberate». Poi ancora quasi un mese di angoscioso silenzio: ieri la liberazione in Somalia; oggi l’arrivo a Nairobi e l’annuncio della loro liberazione. «Sono nella nostra ambasciata di Nairobi e stanno bene», ha detto il premier Silvio Berlusconi che ha espresso «soddisfazione» per la loro liberazione. «Grandissima gioia» è stata espressa dal Vaticano: «erano mesi che pregavamo per loro», ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.

Messaggi di congratulazioni sono arrivati d’altra parte da tutto il mondo politico. In primo luogo dal ministro degli Esteri Frattini: «La bella notizia di oggi è il frutto dell’ impegno corale e coordinato di tutti gli apparati dello Stato, che, con la guida della Presidenza del Consiglio ed il ruolo di primo piano dell’ Unità di Crisi della Farnesina, hanno operato con impeccabile professionalità, ed ai quali va la mia gratitudine più sincera». Felice anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno: «Apprendo con grande soddisfazione la notizia della liberazione di Suor Maria Teresa Olivero e Suor Caterina Giraudo. Ringrazio il Ministero degli Esteri e quanti hanno reso possibile il felice esito della trattativa. Alle due religiose il nostro grazie per la loro testimonianza di coraggio e di dedizione al prossimo senza distinzione di cultura o religione». E infine Mercedes Bresso: «È un grande sollievo avere avuto la notizia della liberazione delle due religiose del Movimento Contemplativo Missionario Padre de Foucauld di Cuneo. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile l’esito felice di questa vicenda».

Da “Lastampa” 19.02.09

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