Il Sindaco Maurizio Marello ha deposto corone di alloro in memoria delle vittime del nazifascismo a 70 anni dalla nascita delle prime formazioni partigiane

Domenica 15 settembre il Sindaco di Alba Maurizio Marello insieme al Vice Sindaco Leopoldo Foglino, alcuni consiglieri comunali, al Sindaco di Diano d’Alba  Giuseppe Ciravegna, esponenti della famiglia Rinaldi, al presidente dell’Associazione “Padre Girotti” Renato Vai ed alcuni partigiani ha deposto una corona di alloro sulla lapide dedicata a Luigi Rinaldi sul muro della ex caserma “Govone” in corso Piave in memoria della prima vittima della lotta di liberazione nazionale trucidata dai nazifascisti il 12 settembre del 1943. Un’altra corona è stata deposta nell’angolo della stessa ex caserma dove altre due lapidi ricordano  da una parte Gianfranco Caccia, Attilio Bonalumi ed altri due fanti fucilati dai tedeschi il 12 settembre del 1943 e dall’altra Gennaro Sangiano fucilato dai nazifascisti il 13 settembre del 1944. Durante la cerimonia sono stati ricordati anche i 70 anni dalla nascita delle prime formazioni partigiane ad Alba nel settembre 1943.

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«Questo è il primo episodio che accadde nella nostra città subito dopo l’8 settembre  – ha ricordato il Sindaco Marello – forse la pagina più vergognosa della storia d’Italia. Migliaia e migliaia di persone, in particolare soldati sono stati lasciati senza informazioni, in balia di quello che prima era l’alleato tedesco e poi è diventato il nemico. Sono 600 mila i soldati italiani deportati in Germania. Allo stesso tempo, l’8 settembre è stata la data della rinascita. Le bande partigiane si consolidano, molti soldati abbandonano l’esercito per unirsi a loro, la popolazione alza la testa e lotta per uscire dalla dittatura, inizia la collaborazione con gli alleati e si riesce a sconfiggere il nazifascismo. Tutto questo è stato l’8 settembre ed è importante per noi ricordarlo ogni anno in questo luogo molto significativo per la rinascita del nostro paese. Auspichiamo di trovare la forza per rinascere anche oggi. Siamo in difficoltà anche se non è paragonabile a quella di allora. Oggi abbiamo bisogno di una rinascita soprattutto morale, quella che ha spinto molti giovani di allora a capire l’importanza della libertà, bene supremo».

Il ricordo dei 70 anni dalla nascita delle prime formazioni partigiane è continuato anche in serata nella chiesa di San Giuseppe con la proiezione del film di Teo De Luigi “Il tempo dei testimoni”, dedicato a Duccio Galimberti, eroe nazionale e fondatore delle formazioni partigiane di “Giustizia e libertà”.

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