Il Sindaco Marello interviene dopo le polemiche sui conti del turismo

Dall’intervista di Beppe Malò pubblicata su Il Corriere di oggi:

– Anche per chi amministra la città è tempo di bilanci. Non solo il “preventivo del 2011 approvato dal Consiglio comunale, quanto piuttosto delle cose fatte, la somma algebrica dei successi e delle delusioni, il conto delle difficoltà superate e di quelle rimaste in sospeso.  …Quest’anno, Maurizio Marello ha deciso di rispondere concentrando il suo intervento sul capitolo del turismo e delle attività che la città realizza proprio per fare di Alba una meta turistica di sempre maggiore interesse. Anche per rispondere alle critiche espresse più volte dalla minoranza in merito alle scelte politiche applicate al turismo, degli eventi promozionali e in particolare di Vinum 2010.

Anche se, a Natale, bisogna essere più buoni, Marello decide di fare subito una battuta – ma non troppo- : “Ogni tanto – dice sorridendo- ho la sensazione che questa campagna di critica delle nostre scelte in ambito turistico derivi dalla presa d’atto degli ottimi risultati della Fiera, nonostante il tempo inclemente e un certo numero di gufi attivi a tempo pieno”.

Il 2010, credo sia evidente, non è stato un anno di cui avere nostalgia. Si sperava che la crisi lasciasse la presa e invece ci tocca prendere atto che forse il peggio deve ancora arrivare. Abbiamo allora pensato a cosa poter fare per trovare nuove ipotesi di lavoro per potenziare il settore turistico, avere una stagione che dura tutti i 12 mesi dell’anno, portare ad Alba il maggior numero di visitatori e dare loro buoni motivi per fermarsi qualche giorno. In questo senso, quando sento parlare di “buco” in relazione alla gestione di Vinum e all’enfasi quasi piacevole con cui si pronuncia la parola, devo ammettere che si tratta di un uso assolutamente improprio della parola. E, subito dopo, penso che la nostra politica turistica sia complessivamente sotto attacco. E’ quasi superfluo ripetere che per noi Vinum 2010 ha comportato investimenti costosi fatti proprio per dare prestigio e nuovi contenuti a una manifestazione fondamentale per la promozione dei nostri vini. Poi è ovvio che ci sono cose da mettere a punto: se certe degustazioni hanno funzionato e altre no… se ne prende atto e se ne farà memoria. Per noi Vinum è stato un investimento da 90mila euro, che è coinciso con la contrazione dei contributi della Regione e della Fondazione Crc. Per contro i grandi produttori sono tornati e i numeri non sono così diversi da quelli contabilizzati dalle precedenti gestioni“.

Alba “deve” essere per forza una città turistica e ne ha il talento? “Credo sia un destino irreversibile e positivo. Alba ha risorse incredibili da mettere a disposizione del turista di fascia alta e medio alta: l’enogastronomia, l’ambiente, la cultura, il paesaggio, storia, arte, siti per il turismo attivo, strutture di altissimo livello, ricettività adeguata. Sono materie prime e garanzia di sviluppo economico e occupazionale”.

Che voto diamo alla Fiera? Tenuto conto della congiuntura, del meteo e dei gufi, almeno 30 e lode! Per tre mesi abbiamo esposto il cartello “Completo” su tutto il territorio, con tantissimi stranieri e buoni riscontri di spesa. Il mercato del tartufo è andato molto bene, gli appuntamenti culturali anche, gli operatori commerciali ci dicono che hanno fatto più affari del 2009 nella misura di un +10%”.

Cosa risponde a queste critiche? “Che sparare su queste cose significa colpire l’economia locale e l’impegno delle tante persone che danno il loro contributo per realizzarle. La Fiera non è del sindaco e neppure Vinum: è giusto criticare, ma per migliorare le cose dando un contributo utile e positivo. Il resto è solo avversità politica, un gioco della parti fine a se stesso, sterile e improduttivo”.

 

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