Il ricordo del dott. Pietro Ferrero, un anno dopo

Un anno fa, un dolore immenso. La notizia della morte improvvisa di Pietro Ferrero ci lasciò tutti sbigottiti, quasi incapaci di pensare una tragedia così inattesa e, fino ad allora, addirittura impensabile.

In quell’occasione Alba ha vissuto momenti di particolare intensità.

Per il dolore profondo che l’ha come tramortita per la perdita di un giovane imprenditore, unanimemente apprezzato, impegnato a far fiorire da un solido radicamento locale un’azienda ormai largamente multinazionale.

Per lo sgomento di tutta la cittadinanza, senza distinzioni, di fronte a un vuoto che sembrava aprirsi e che a molti faceva temere scenari negativi per il futuro della città e di tutto il territorio che a essa fa capo.

Per la partecipazione davvero corale, affettuosamente spontanea, espressa senza clamori ma con un silenzio rispettoso e dolente, che si inserisce bene in quella nostra particolarissima virtù che è la riservatezza.

Ancora, per il rinnovato affratellamento con la famiglia Ferrero, percepita sempre come parte integrante della comunità albese. Famiglia che, da parte sua, allora ed ancora in questi giorni, ha immediatamente corrisposto con parole chiarissime di conferma del suo costante impegno verso il territorio da cui è sorta ed in cui è radicata.

Il ricordo di Pietro Ferrero in città è tuttora vivissimo. In alcuni luoghi, dopo un anno, sono ancora appese le sue immagini, e non certo per dimenticanza. Nei nostri cuori, poi, la memoria di lui e di quei giorni indimenticabili non viene meno.

Sappiamo che i suoi familiari vogliono bene al Alba. Sappiamo che pure noi ci sentiamo loro vicini con persistente affetto.

Maurizio Marello

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