Il progetto definitivo del nuovo Piano regolatore generale di Alba arriva in Consiglio comunale mercoledì 27 marzo.

 «Evento di portata storica. Vuole essere anche un’iniezione di fiducia in un momento non facile dal punto di vista economico»

Mercoledì 27 marzo alle ore 18.30 il progetto definitivo del nuovo Piano regolatore generale della città di Alba sarà discusso in Consiglio comunale.

Marello commissione Piano_03_2013

«Evento di portata storica», secondo il Sindaco Maurizio Marello, anche Assessore all’Urbanistica. «Il primo Piano regolatore di Alba è del 1957 – ricorda il Sindaco Marello – poi ci sono state due varianti importanti: una negli anni ’70 e una all’inizio degli anni ’90. Questo è il secondo nuovo Piano regolatore della città». «E’ atteso da anni. Purtroppo la vicenda si è protratta molto. Non per nostra responsabilità. La precedente amministrazione l’aveva iniziata nel 2003 – 2004 ma si arrivò al cambio di amministrazione nel 2009 senza che fosse stato approvato neanche il progetto preliminare. Noi abbiamo deciso di non cestinare il lavoro fatto. Era costato soldi e fatica ed era in parte condivisibile.  Quindi, abbiamo rivisto il progetto con un lavoro molto approfondito teso a contenere il consumo del territorio rispetto alle previsioni precedenti, a rispettare l’ambiente, a dare alla città dei prossimi vent’anni uno sviluppo ordinato ed intelligente», dice il Sindaco Marello che il nuovo Piano lo conosce bene. L’aveva seguito dai banchi dell’opposizione come Presidente della commissione urbanistica della precedente amministrazione e ne ha fatto una priorità del suo mandato fin dall’insediamento nel 2009. «Sono sempre stato convinto – dichiara il Sindaco Marello – che bisognava dare subito un Piano regolatore alla città. Lo doveva dare già la precedente amministrazione non facendo settanta, ottanta varianti al Piano, ma concentrandosi su un nuovo strumento urbanistico».

Il progetto preliminare è stato approvato dall’attuale maggioranza consigliare il 15 luglio 2011. L’opposizione aveva disertato la seduta. C’era solo il Presidente del  Consiglio Sebastiano Cavalli che interpretò il suo ruolo istituzionale. «L’assenza dell’opposizione fu una scelta  incomprensibile – secondo il Sindaco Marello – perché il lavoro sul Piano era stato responsabilmente continuato  modificando in maniera significativa il lavoro della precedente amministrazione, ma dando continuità. E poi la delibera del Piano regolatore è importante e destinata a durare nel tempo. Si va in Consiglio, ci si confronta, si vota magari contro, ma si partecipa».

Il corposo documento fu pubblicato il 13 settembre 2011 e  rimase in visione per un mese. Poi arrivarono circa 430 osservazioni sia sui contenuti urbanistici, sia sui contenuti ambientali.

«Osservazioni meticolosamente analizzate – sostiene il Sindaco Marello – Si è ritenuto di fare un ulteriore lavoro di approfondimento proprio per migliorare ulteriormente il Piano.  Alcune sono state accolte, altre parzialmente accolte, altre no. Ora andiamo in Consiglio, dopo un iter significativo in commissione che abbiamo fatto per dare modo a consiglieri di maggioranza e di opposizione di conoscere a fondo il Piano regolatore. L’assenza della minoranza alla discussione del luglio 2011, secondo me, fu un errore rispetto al quale ho voluto dare un’altra possibilità.  Potevamo andare avanti per conto nostro ma, nel rispetto dell’opposizione,  ho voluto coinvolgerla in tutto l’esame delle osservazioni. Questo ci è costato mesi in più. Potevamo portarlo in discussione già lo scorso autunno.  Tuttavia se ciò porterà la minoranza ai propri banchi in Consiglio e ci sarà un discorso più corale, allora ne è valsa la pena».

Per il Sindaco Marello il prossimo 27 marzo sarà una data molto importante. Nell’arco di un triennio, l’attuale maggioranza è riuscita ad approvare il progetto preliminare e il definitivo e soprattutto la città avrà lo strumento urbanistico atteso da molti anni.

E poi c’è anche un’altra componente rilevante. L’approvazione definitiva del nuovo Piano regolatore di Alba, secondo il Sindaco Marello «vuole essere anche un’iniezione di fiducia in un momento non facile dal punto di vista economico generale. Questo Piano guarda alla riqualificazione urbanistica, prevede zone di ulteriore espansione produttiva. Insomma, abbiamo fiducia nel futuro, che la crisi economica passi e la città possa continuare ad evolversi come ha fatto fino ad oggi. Poi, c’è l’aspetto ambientale, ci sono i parchi: il parco fluviale del Tanaro, il parco dell’Enologica, il parco di San Cassiano, il parco del Cherasca, il parco del Mussotto ma ci sono anche i varchi importanti che abbiamo mantenuto per avere strade di viabilità urbana ed extra urbana che la città attende da anni. E poi è un Piano regolatore che disciplina tutta la città fino alle estreme periferie, che salvaguarda gli ambienti agricoli, le colline. Insomma, lo Studio Benevolo, insieme agli altri professionisti e all’Ufficio tecnico comunale, ha fatto un lavoro di grande spessore».

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