IL NUOVO PIANO REGOLATORE DELLA CITTÀ DI ALBA

Il Consiglio Comunale nella seduta del 15 luglio 2011 ha adottato il Progetto Preliminare del Nuovo Piano Regolatore:

LE  ZONE STORICHE

Il Piano individua e delimita una zona caratterizzata dalla presenza del tessuto di antica origine denominata zona A. In tale zona è stata introdotta una normativa di livello particolareggiato, immediatamente eseguibile dopo l’approvazione del piano, senza la necessità di ricorrere a strumenti urbanistici intermedi (piani di recupero o altro), basata sul riconoscimento delle categorie tipologiche di appartenenza di ciascuna unità edilizia.

LE ZONE CONSOLIDATE

Le zone consolidate, denominate zone B, che si distinguono in prevalentemente ­residenziali e prevalentemente produttive, riguardano la città esistente, per la quale il PRGC stabilisce una disciplina “di riqualificazione e completamento”, ovvero ammette interventi di sostituzione edilizia e urbanistica, recupero, ampliamento, cambi di destinazione d’uso, ecc.

La disciplina è articolata per tipologia di aree individuando quattordici zone residenziali e quattro zone produttive.

LE ZONE PER SERVIZI E ATTREZZATURE LOCALI

Il piano individua una prima categoria di ­zone per servizi e attrezzature denominate Bs, già realizzate e interne al tessuto esistente, prevalentemente utilizzate per servizi quali spazi a verde, parcheggi, scuole, attrezzature, ecc… Completano la dotazione di servizi e attrezzature aree esterne a questo sistema: le aree C interstiziali (in quota parte), le zone per servizi di interesse generale denominate F e G e gli Ambiti Speciali per la quota destinata a servizi. Le zone Bs sono articolate in più categorie, secondo varie specificazioni, con riferimento anche alle indicazioni di cui all’art. 21 della LR 56/1977.

LE ZONE DI AMPLIAMENTO E TRASFORMAZIONE

Tali zone di ampliamento e trasformazione riguardano ciò che il PRGC fisicamente aggiunge alla città consolidata, per ristabilire un nuovo equilibrio territoriale, per rispondere alle istanze di crescita e per raggiungere un’adeguata dotazione di servizi e infrastrutture.

Queste previsioni sono suddivise in aree interstiziali (zone C), in aree contenenti le nuove dotazioni non residenziali (zone D) e in aree oggetto di speciali sistemazioni d’insieme (Ambiti Speciali).

Il piano regolatore stabilisce un trattamento particolare per quelle aree originariamente destinate a servizi che non hanno avuto attuazione nel corso di validità del precedente piano, che sono denominate zone C interstiziali.

La nuova disciplina attribuisce una capacità edificatoria, di tipo residenziale, in cambio della cessione a fini di servizio della maggior parte dell’ambito considerato.

La nuova disciplina individua, come detto, anche nuove dotazioni non residenziali, denominate zone D; tali completamenti della città sono individuati in forma puntuale, con disposizioni riferite specificatamente a ciascun ambito. Gli interventi riguardano in parte la riconversione di strutture esistenti e in parte nuove edificazioni su suoli liberi. Per la pianificazione di alcune aree il Progetto Preliminare prevede lo strumento degli ambiti speciali contenenti già il disegno planimetrico delle trasformazioni urbanistiche ammesse. La sistemazione necessaria, in tali ambiti, richiede contemporaneamente specifiche sistemazioni per servizi, infrastrutture, strade, parcheggi, e particolari opportunità edificatorie mescolate tra loro secondo uno speciale equilibrio che viene mostrato attraverso una peculiare scheda di progetto. Si tratta di 23 ambiti; in parte riguardanti il nucleo antico, in parte aree immediatamente esterne a questo e in parte aree della periferia moderna.

Per gli ambiti del nucleo antico, la trasformazione dovrà seguire il planivolumetrico della scheda di progetto e il disegno potrà essere approfondito e arricchito nello sviluppo delle successive fasi. In generale per gli altri ambiti il disegno di dettaglio potrà essere seguito, con vantaggi in termini di tempi e procedure, o modificato nell’ambito di un apposito piano attuativo (PEC). Si precisa che il principale ambito della frazione Mussotto ricalca le previsioni della Variante strutturale al P.R.G., formata contestualmente al piano particolareggiato, ed approvata nel 2008, e costituisce una delle polarità annunciate fin dalla Deliberazione Programmatica con l’obbiettivo di dare al quartiere un nuovo centro.

LE ZONE PER LA VIABILITÀ

La principale previsione viabilistica è senza dubbio il tracciato che unisce lo svincolo della tangenziale Alba sud-ovest con quello del Mogliasso, sottopassando corso Piave e raggiungendo, con un tratto in galleria, strada Santa Rosalia e poi corso Enotria e via Rio Misureto. Il nuovo collegamento prosegue attraversando l’attuale stabilimento Vestebene, raggiungendo la strada oggi in corso di costruzione e mediante il terzo ponte arriva alla tangenziale, in sinistra Tanaro.

Il nuovo PRG recepisce inoltre le opere in progetto di livello sovracomunale quali la Variante alla ex SS 29, sia in sinistra sia in destra Tanaro, ed i lotti 2.5 – 2.6 dell’autostrada Asti –Cuneo. Prevede inoltre un idoneo svincolo per mettere in relazione l’autostrada con la tangenziale e la citata Variante all’ex SS 29, in località Gallino. La nuova viabilità contempla anche il collegamento tra la “rotonda delle Vigne” e la rotonda di San Cassiano, nonché il collegamento tra corso Asti e la frazione Mussotto, lungo il canale scolmatore. Infine è stata prevista una strada alternativa a corso Langhe e corso Cortemilia tra via Rio Misureto e Strada Occhetti.

Altre opere viabilistiche, di natura locale, sono previste in relazione alle principali trasformazioni urbanistiche previste.

LE ZONE AGRICOLE

Il territorio albese si presenta con due livelli, stratificati secondo le curve di livello: il fondovalle con l’abitato raccolto intorno alle strade e il manto delle coltivazioni specializzate collinari. Il piano, conseguentemente, individua quattro zone agricole con caratteri e discipline diverse.

I PARCHI

Una delle più significative novità del Piano è costituita dalla previsione di vaste aree destinate a parchi urbani con l’obbiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Si tratta di: Parco fluviale del Tanaro, Parco pedecollinare di San Cassiano, Parco dell’Enologica, Parco del Cherasca, Parco di Mussotto.

 

La pubblicazione, prevista dal comma 6, art. 15 della L.R. 56/77, verrà effettuata a partire dal prossimo mese di settembre per 30 giorni consecutivi. Nei successivi 30 giorni chiunque potrà presentare osservazioni e proposte nel pubblico interesse. L’Amministrazione Comunale rende tuttavia immediatamente consultabili gli elaborati più significativi sul sito www.comune.alba.cn.it, alla sezione Uffici, Urbanistica e Territorio, “NEWS”. Con l’adozione vige la salvaguardia disposta dall’art. 58 della L.R. 56/77.

In data 30.06.2011 il Consiglio Comunale ha approvato il progetto preliminare della Variante Strutturale n. 5, per l’individuazione di una nuova area residenziale e terziaria in corso Barolo ed il progetto preliminare della Variante Strutturale n. 6 per l’individuazione di una nuova area residenziale di espansione in fraz. Gallo, via Garibaldi . Entrambi i Progetti Preliminari sono in pubblicazione dal 09.07.2011 al 07.08.2011 e le eventuali osservazioni nel pubblico interesse potranno essere presentate entro le ore 12 del 06.09.2011.

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