Il Comune di Alba ha un avanzo di 2 milioni di euro ma può spenderli solo sui mutui

Così i prestiti del Comune scendono sotto i 4 milioni. “Di questo passo nei prossimi due anni non avremo più debiti”, dice l’assessore al Bilancio Foglino

Il Comune di Alba non aumenterà le tasse anche se la legge lo consente. A noi sarebbe sufficiente ci lasciassero spendere i soldi che abbiamo”, dice l’assessore al Bilancio Leopoldo Foglino presentando il “Rendiconto sulla gestione dell’esercizio finanziario 2010” venerdì sera 29 aprile in Consiglio comunale. Secondo la relazione dell’assessore, il Comune ha un avanzo di 2 milioni e 367 mila euro ma “potrà spenderli soltanto per l’estinzione di mutui”. E durante lo stesso Consiglio un’apposita delibera su “Rimborso anticipato mutui Cassa Depositi e Prestiti anno 2011” passa con l’unanimità di maggioranza ed opposizione.

Così i mutui a carico del Comune scendono sotto i 4 milioni di euro. Di questo passo nei prossimi due esercizi saremo a zero”, dice Foglino aggiungendo “personalmente preferirei avere mutui più alti e disponibilità di risorse da destinare soprattutto a investimenti e manutenzioni, sostiene l’assessore mentre ancora una volta ricorda le difficoltà dell’Amministrazione legate al Patto di Stabilità nonostante la virtuosità del Comune albese con il debito procapite più basso tra i comuni della Provincia di Cuneo.  

Secondo il sindaco Maurizio Marello, “il Patto di stabilità è stato allentato per i Comuni meno virtuosi. Questo mi sembra che sia la strada breve per tenere insieme i conti in un paese che ha grossissime difficoltà senza avere la prospettiva di un piano di sviluppo. La nostra città si può permettere di rallentare le opere pubbliche. Senza il Patto di Stabilità sarebbero stati avviati i lavori in Piazza San Francesco e Piazza Duomo. La città funziona lo stesso se questi lavori li facciamo tra un anno. Ma questi lavori avrebbero dato lavoro alle imprese”.

A vedere il lato positivo sull’impiego costrittivo dell’avanzo è Carlo Bo. Per il consigliere d’opposizione Pdl “Consente un risparmio d’interessi passivi che incidono sulla spesa corrente. Cifre importanti che andremo a recuperare e l’Amministrazione potrà spenderli”, afferma.

Tornando al rendiconto, secondo Foglino, il bilancio ha un pareggio di 39 milioni e 255 mila euro. Si registra un aumento delle spese per investimento pari 24% rispetto all’anno precedente. Crescono del 4,3% le entrate in conto capitale ma c’è anche un incremento di quasi il 5% sulla spesa corrente. Rispetto all’anno precedente sono stati spesi 340 mila euro in più nel settore sociale, 283 mila euro in più nel settore culturale, 268 mila euro in più per l’ambiente. Si tratta di settori strategici. I servizi sono aumentati. Abbiamo mantenuto livelli di eccellenza dove i tagli hanno pesantemente inciso come nella scuola”, dice Marello prima di rispondere a Carlo Bo soffermatosi sulle spese del Teatro Sociale, dell’Istituto Civico Musicale “L. Rocca” e del Museo.

Su questo Marello risponde: “Condivido la preoccupazione di Bo. Siamo consapevoli e stiamo lavorando sul contenimento spese, ma siamo anche consapevoli che il mondo della cultura non può essere inattivo. Fa parte di quei servizi, come quelli scolastici e formativi che un Comune deve poter dare altrimenti l’obiettivo di crescita della società civile viene meno”. 

Si può risparmiare sulla gestione degli impianti sportivi per Carlo Castellengo. A proposito il capogruppo opposizione Pdl propone di invitare i gestori degli impianti albesi a pagare le bollette. “Saranno così incentivati a ridurre i consumi”, sostiene.    

 

(pubblicato su Targatocn.it di  Gisella Divino)

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2 risposte

  1. fabrizio ha detto:

    Un consiglio su come risparmiare ad Alba? Chi paga la bolletta della luce del Campo Sportivo del Piave? Noto che certe sere è acceso fino a mezzanotte inoltrata nonostante i giocatori stiano già bevendosi la loro meritata birretta…

  2. Gianfranco Maggi ha detto:

    Grazie per la segnalazione, che si unisce ad altre simili già ricevute. Abbiamo più volte invitato chi gestisce gli impianti sportivi ad un uso maggiormente attento delle risorse comuni. Infatti, tuttora, le spese generali dell’impianto cui lei si riferisce – compresa quindi quella relativa all’illuminazione – sono sostenute dal Comune. Stiamo però insistendo con inviti ad una corretta gestione, avendo comunque come obiettivo di giungere ad una nuova convenzione che responsabilizzi direttamente i concessionari degli impianti volturando a loro le utenze.
    Gianfranco Maggi – capo di gabinetto

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