Grande cerimonia per il “Trofeo Sportivo 2012” a Severino Marcato.

«Abbiamo bisogno di persone come Severino che attraverso lo sport cercano  di trasmettere valori positivi»

Marello Sportivo Marcato_1

Sabato 19 gennaio grande cerimonia nella sala conferenze del Palazzo Banca d’Alba in Via Cavour ad Alba per il “Trofeo Sportivo 2012” della Sezione Albese “Mario Fontani” dell’“Associazione Nazionale Veterani Sportivi” consegnato quest’anno al fotografo – giornalista di Gazzetta d’Alba Severino Marcato  “per la sua cinquantennale attività di alpinista, camminatore e foto-reporter sportivo”, come recita la motivazione del premio consegnato dal Presidente del Panathlon Giulio Abbate. All’incontro coordinato dal Presidente dell’“Associazione Nazionale dei Veterani Sportivi” Enzo Demaria presenti tanti amanti dello sport, diversi esponenti dell’Amministrazione e del Consiglio comunale e il Sindaco Maurizio Marello.

Severino Marcato ha ripercorso davanti al pubblico i suoi 3.600 chilometri e milioni di passi attraverso immagini straordinarie scattate  durante i suoi lunghi pellegrinaggi: Alba – Roma e poi il pellegrinaggio Alba – Lourdes. In Puglia: da Monte Sant’Angelo fino a Santa Maria di Leuca passando per le Grotte di Castellana e Bari. In Israele: da Akko fino a Betlemme e Gerusalemme. Da Santiago di Compostela fino all’Oceano,  da Orleans a Mont Saint Michel passando per la bassa Normandia. «Dall’età di 68 anni fino a 72, mi sono anche cimentato tre volte a fare 100 chilometri in un giorno: da Sant’Anna di Vinadio al Santuario della Madonna dei Fiori di Bra e poi dal Santuario di Castelmagno alla Chiesa della Moretta di Alba. Un’altra mia grande passione è la montagna: cinque volte il Corno Stella al canalone del Lourousa. Il giro del Monte Cervino, le cinque cime della Cresta Savoia e la mia prima importante traversata, la cima dell’Argentera percorsa centodieci volte. La Rocca dei Sette Fratelli di Treiso.  Sette cime del Monte Rosa tra cui Dufour, il Bernina e la cima Walker. Quattro volte il Monte Bianco. Molte volte il Monviso e il Gran Paradiso».

Queste le dichiarazioni del Sindaco, durante la cerimonia: «Ho trovato centrata l’indicazione di Severino Marcato come Sportivo dell’Anno  e credo che le sue imprese viste attraverso le splendide fotografie che ci ha mostrato testimoniano che questo riconoscimento è decisamente meritato.  

Ringrazio l’Associazione Nazionale dei Veterani Sportivi che è una delle tante che in città si occupano di sport con grande attenzione all’aspetto etico. Questo è un tema di grande attualità. Alba quest’anno ha ricevuto due riconoscimenti molto importanti: “Città Etica dello Sport” e “Città Europea dello Sport 2013”. Questi traguardi sottolineano il lavoro che si fa in questa città, in questo territorio con giovani e meno giovani che si occupano di sport con un atteggiamento molto positivo e coerente con i valori educativi che lo sport deve veicolare. Questa è la cosa più importante, poi vengono le manifestazioni, i grandi eventi. Però, se vogliamo lavorare, costruire comunità, fare del bene ai nostri giovani, penso che è dai fondamentali che bisogna partire.

Vedendo le immagini di Severino, il mio pensiero è andato alla confessione di Lance Armstrong che dice di aver vinto sette Tour de France perché si è dopato. L’inganno che c’è è innanzitutto nei confronti di sé stessi perché lo sportivo che vince grazie al doping inganna innanzitutto sé stesso ma anche gli altri, dei ragazzi che lo hanno visto come idolo. E allora la delusione. Cosa può produrre cercare di falsare le carte, di giocare sporco? Mentre quanto c’è di bello nel messaggio che ci danno Severino, le sue imprese e i suoi amici: pulizia, contatto con la natura, benessere. L’uomo che sfida sé stesso ma in maniera positiva attraverso lo sport, trasmette dei valori positivi. Questo confronto mi fa pensare che abbiamo bisogno di tante persone come Severino che nel loro quotidiano e nella loro vita cercano attraverso la pratica dello sport di vivere e di trasmettere dei valori positivi. Se Alba ottiene i riconoscimenti suddetti è perché c’è la sommatoria di tante esperienze buone che in questa città abbiamo conosciuto e io spero potremo continuare a conoscere».

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