“FEDERATI PER ALBA”: 4 anni e mezzo di lavoro.

Una breve sintesi sull’attività del Gruppo consiliare “Federati per Alba” già “Federati per l’Ulivo”.  Dopo la sconfitta del 2004, abbiamo subito costituito un unico gruppo, lavorando insieme nelle commissioni e in consiglio, cercando settimanalmente di comunicare ai gornali locali attraverso lettere, comunicati, interviste, diventando un punto di riferimento per tutto il centrosinistra in anni in cui molte sono state le tensioni e le divisioni tra i partiti. Gli impegni elettorali regionali e nazionali, il lungo dibattito sulla costruzione di un nuovo partito nel centrosinistra hanno messo molte volte in seconda fila, anche da parte dei militanti, l’attenzione alle vicende comunali. Ci sono state comunque alcune assemblee generali ed alcune riunioni dei singoli partiti e delle singole liste nelle quali si è potuto dar conto del lavoro amministrativo e cogliere suggerimenti.

 

I Temi ed i problemi cittadini che abbiamo affrontato:

 

Interrogazioni ed Interpellanze

Abbiamo affrontato con interrogazioni e interpellanze (sempre firmate da tutti i consiglieri) molti problemi segnalati dai cittadini, con riferimento a zone definite e a questioni di importanza generale, sulle quali si è tornati ripetutamente. A titolo di esempio l’illuminazione, i marciapiedi, gli alvei di rii e torrenti (Riddone, Talloria, Verdero, Senodelvio, Misureto), la pulizia e l’arredo delle vie cittadine e dei giardini, la cubettatura di porfido, il sistema fognario, le acque superficiali, i minialloggi, le aree per l’edilizia economica, le spese e l’organizzazione della Fiera del Tartufo, di Vinum, di Albalibri, la pedonalizzazione di alcuni tratti, le piste ciclabili, le aree 30 km/ora, i parcheggi, il trasporto urbano, il trasporto ferroviario, il cimitero (infiltrazioni, ampliamento, sala del commiato), alcune manutenzioni scolastiche, la riorganizzazione delle scuole superiori, gli asili nido, gli impianti sportivi, la piscina , i criteri per i contributi, la dislocazione delle farmacie, le sedi degli uffici di alcuni enti (costi, nuova sede Inps, palazzo Inail), servizi igienici pubblici, Parco Tanaro, l’area C44/tetti blu, strada e fossi per la frazione Seno d’Elvio, frazione Baracchi, il centro giovani, il caroaffitti, l’enologica, la cascina bardelli, la flavescenza dorata della vite, la doc alba, estate ragazzi, la casa di accoglienza, il teatro, il rally, la sicurezza, la videosorveglianza, l’Enoteca di Grinzane, l’Apro, l’Ottolenghi, Albapower, Levaldigi, i servizi idrici, le barriere architettoniche, il parcheggio San Paolo, piazza Savona, la pedonalizzazione di via Cavour, l’inquinamento atmosferico, i piccioni, il sottopasso della ferrovia, l’Istituto musicale, la banda musicale, la caserma della Guardia di Finanza, l’Enel, i sinti albesi, il sistema informativo comunale, l’archivio comunale, il sapore dell’acqua, la circonvallazione lungo il Cherasca, il nuovo ospedale, l’autostrada, la provinciale Roddi-Verduno, i costi del Piano Regolatore e delle varianti, le proprietà di terrreni del Sindaco e dei consiglieri, il palazzo Govone-Caratti, il campeggio, i mercati e il traffico, le nevicate, la pulizia dei marciapiedi, la quiete notturna, ecc. ecc.

 Ordini del Giorno

Abbiamo presentato numerosi ordini del giorno, curati in particolare da Massimo Scavino, su temi di attualità: l’uso del legno nel vino, la riduzione dei rifiuti da imballaggi,  sportelli bancomat adeguati ai diversamente abili, politiche integrazione stranieri, creazione bilancio sociale partecipato, solidarietà studenti Locri contro criominalità organizzata, abolizione della pena di morte, contro la violenza alle donne, salvaguardia Istituti storici della Resistenza, momumento a Giacomo Morra, solidarietà a Roberto Saviano, la libertà del Tibet, del popolo birmano, fino al recente odg sulle preferenze, che ha raccolto i voti della maggioranza dei consiglieri.

 

Mozioni

 Abbiamo presentato mozioni sui temi dell’inserimento degli immigrati (preceduta da un consiglio comunale aperto), sulla casa, sui rifiuti (molto articolata, preceduta da un confronto con i colleghi di Bra e il partito, con il contributo importante di Roberto Cavallo), sull’accesso dal parcheggio Pio verso il centro, sulla sfiducia al presidente Cravanzola, sulla sperimentazione del piedibus, sulle proprietà dei terreni del sindaco e dei consiglieri, sul bilancio e la gestione dell’agenzia di formazione professionale Apro, sui criteri per le nomine negli enti, sui tavoli di lavoro della socioassistenza, sui “nomadi”.

 

Abbiamo richiesto  consigli comunali aperti: dopo quello sull’immigrazione, uno sul tema dell’edilizia ed uno sulle conseguenze dei provvedimenti Gelmini-Tremonti sulle scuole albesi.

 

Abbiamo promosso e raggiunto dopo infinite peripezie il regolamento per la costituzione dei quartieri. Abbiamo proposto il regolamento per il referendum.

Abbiamo sollecitato e contribuito alla stesura di linee di di intervento dell’Amministrazione comunale nel settore delle aziende, Consorzi, società partecipate dal Comune.

 

Petizioni popolari

 Ci siamo fatti promotori di alcune raccolte di firme tra i cittadini (per le quali siamo stati aiutati da alcuni militanti del partito e delle liste), la prima sui “grattacieli” previsti nel progetto di Piano Regolatore, la trasformazione delle le aree industriali Miroglio, il cortile dela Maddalena (2.300); la seconda sulla consultazione dei quartieri sul piano regolatore e sulla viabilità di accesso ad Alba (1.500) (seguita da un convegno organizzato con il gruppo consiliare regionale pd).

 

Commissioni Consiliari

 Abbiamo costantemente partecipato alle commissioni permanenti esaminando e discutendo le delibere sottoposte prima dell’approdo in consiglio comunale, ma anche proponendo approfondimenti conoscitivi.

Molto intensa l’attività della prima commissione (urbanistica) (Marello – Degiacomi) in parte con l’esame (insufficiente) dei lavori del Piano regolatore, in parte con le numerosissime varianti, contro la maggior parte delle quali abbiamo espresso motivato parere negativo.

La seconda commissione (Giachino – Bonardi) oltre alle non molte delibere sottoposte, tra le quali il Piano Generale Urbano del Traffico, ha svolto un lavoro di costante esame delle problematiche ambientali (polveri, traffico, rifiuti, acqua, energia).

La terza commissione (Foglino – Bonardi) oltre al costante lavoro legato al bilancio e alle relative variazioni ha svolto un lavoro conoscitivo sulla situazione e le prospettive delle società e consorzi nei quali è presente il Comune.

La quarta commissione (Foglino – Domini), oltre alle non molte delibere sottoposte,  si è occupata di cultura e temi sociali, in particolare ha sollecitato un coordinamento tra le manifestazioni letterarie e tra quelle musicali, la valorizzazione delle risorse locali  ed ha preparato con numerose audizioni il consiglio sull’immigrazione.

La commissione statuto ha lavorato con fatica improba sui quartieri e sul referendum (Scavino – Degiacomi).

La commissione controllo e garanzia (Foglino – Giachino), di nuova istituzione, ha esaminato e approfondito il giro dei soldi tra enti per la fiera del tartufo, i libri lavori dove sono registrati gli investimenti di egea e delle altre società in campo idrico ed energetico, la gestione degli impianti sportivi, ecc.

 

Bilancio e Opere pubbliche

 In Consiglio comunale il voto sulle delibere è stato contrario sulle delibere di bilancio e su gran parte delle varianti urbanistiche; sulle altre delibere il voto è stato di volta in volta contrario, favorevole o di astensione a seconda degli argomenti, sempre motivando.

 Bilancio e il piano triennale delle opere, che sono l’atto politico più importante. Se ne è occupato soprattutto Foglino con il contributo degli altri consiglieri.

Abbiamo sempre criticato la mancata promozione della partecipazione alla discussione (quartieri, associazioni); la ripetitività delle voci, senza sostanziali riordini e innovazioni; la sottostima delle entrate (poi modificata con le ultime finanziarie) che consentiva a metà anno almeno una grossa variazione con l’inserimento di tutta una serie di iniziative secondo le spinte di alcuni settori della città, scollegate dalla programmazione; i contributi delle Fondazioni richiesti in modo svincolato dalla programmazione e quindi sottratti alla discussione consiliare; contributi erogati a favore di manifestazioni (Fiera, Vinum, ecc.) sempre meno indirizzate e coordinate dal Comune con sprechi, dispersioni, sovrapposizioni; erogazioni alle partecipate o ai consorzi senza un effettivo indirizo e controllo; poca o nessuna attenzione ai problemi emergenti (casa, asili nido, fasce deboli, nuovi bisogni degli anziani).

Sul lato delle entrate abbiamo contestato in particolare l’aumento del 35% della tassa rifiuti, collegata alla politica di investimenti del Consorzio  rifiuti (preselettore), e il project financing del parcheggio di Piazza San Paolo, svincolato da una visione complessiva dei problemi di traffico, viabilità, trasporti, parcheggi, con il conseguente balzo dei parcheggi a pagamento. Un paio di anni fa abbiamo anche proposto un innalzamento dell’aliquota ICI sugli alloggi tenuti sfitti e un abbassamento sulla prima casa.

Sul lato delle uscite abbiamo anche tentato un paio di volte la impervia via degli emendamenti, che richiedono di anteporre un’opera e posporne un’altra (nel 2006 per il 2007-2008: l’intervento alla scuola Montessori e una serie di marciapiedi e illuminazioni da anteporre al rifacimento di piazza Savona), o che impongono di cancellare alcune spese e sostituirle con altre (servizi di prossimità per anziani e servizi educativi per i giovani).

 

Piano Regolatore e varianti urbanistiche.

Su questi argomenti abbiamo prodotto un grande sforzo di denuncia e di critica ma anche un significativo lavoro propositivo. Abbiamo criticato in Consiglio ed in città l’enorme ritardo sulla procedura del Nuovo Piano iniziata nel 2003 (marzo 2004 approvazione della deliberazione programmatica) e non ancora approdata dopo 5 anni neppure all’adozione del progetto preliminare. Parallelamente l’Amministrazione ha fatto 80-90 varianti al Prg. Di queste scelte sbagliate di politica urbanistica i risultati in termini di sviluppo edilizio disordinato, mancanza di strade ed infrastrutture iniziano ad essere sotto i nostri occhi e si vedranno in tutta la loro portata solo nei prossimi anni. Sui giornali e negli incontri con i cittadini nei quartieri e con i comitati è stato sicuramente uno tra i temi che abbiamo trattato con maggiore frequenza. Da ultimo la questione della grande viabilità è stata oggetto di un Convegno che ha visto la partecipazione di Provincia e Regione.

 

…ed altro ancora…..

 Alcuni militanti di Alba città per vivere hanno svolto uno straordinario lavoro di verbalizzazione dei consigli e delle commissioni che sono stati diffusi tra i loro sostenitori e poi successivamente allargati ad altri – pubblicati nei blog e siti dei consiglieri e d’ora innanzi saranno in http://www.federatiperalba.ilcannocchiale.it -, dai quali risultano nel dettaglio pregi e limiti del nostro lavoro.

 

Il Sindaco, in una lettera nella quale ha voluto evidenziare l’attenzione della sua amministrazione alle richieste della minoranza, ha ricordato “tra le altre iniziative, l’istituzione della Commissione di controllo e garanzia, il regolamento sui quartieri, l’istituzione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, la realizazione di una sede dei gruppi consiliari, l’introduzione di procedure selettive per l’attribuzione di contributi, la formalizazione del procedimento per un maggior controllo sulle partecipate, la Commissione sulla formazione del Piano Regolatore, le modalità informatizzate di accesso agli atti del Comune, la riduzione delle variazioni urgenti di bilancio.”

 

La conferenza dei capigruppo, con la partecipazione del capogruppo Degiacomi e della vicepresidente Mariangela Roggero Domini, ha preparato i consigli comunali, affrontato gli ostacoli spesso frapposti dalla maggioranza al funzionamento dei consigli e delle commissioni, concordato alcune convergenze su odg o mozioni.

 

Ci sono poi commissioni più tecniche cui hanno costantemente partecipato i nostri consiglieri, agricoltura (Scavino) che ha affrontato il lungo confronto sulla Doc Alba , elettorale (Bonardi) o enti a partecipazione gratuita nei quali si è dato un attivo contributo: Adele di Sostegno (Castello di Grinzane) sui relativi investimenti (Degiacomi); scuola materna città di Alba, compresa la direzione gratuita di Mariangela Roggero Domini  con miglioramento della qualità del servizio, ampliamento dell’offerta formativa, aumento del numero delle sezioni, istituzione degli organi collegiali: consiglio di intersezione, collegio docenti, consiglio d’istituto e relative rappresentanze democratiche.

 

Il Sindaco ci ha chiesto all’inizio della consiliatura, dopo la rinuncia di Abate, di assumere la delega all’ufficio della Pace, che diversamente rischiava la chiusura. Abbiamo indicato Franco Foglino che ha contribuito alla programmazione dell’attività e l’ha costantemente seguita: incontri nelle scuole, dibattiti, rapporto e iniziative con l’ambasciata di pace di Zavidovici (rapporto annuale).

 

Su Alba notizie abbiamo sempre prodotto un intervento del gruppo su temi cittadini di attualità.

 

Siamo stati presenti in rappresentanza del nostro gruppo e della nostra parte politica alla maggior parte degli eventi cittadini: inaugurazioni, commemorazioni, convegni, dibattiti.

 

“Federati Per Alba”: Antonio Degiacomi, Massimo Scavino, Pierangelo Bonardi, Mariangela Roggero Domini, Franco Leopoldo Foglino, Roberto Giachino e Maurizio Marello

 

 

 

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