Elezioni comunali domenica 19 giugno 2016

È indubbio che ieri domenica 19 giugno è stata una giornata di svolta nella vita politica del nostro Paese.

I risultati delle elezioni comunali dipendono prima di tutto dai candidati a sindaco. Ma siccome appartengo alla categoria mi pare delicato non esprimere giudizi.

Provo invece a fare un ragionamento più generale.

125 comuni al voto. Piccoli medi e grandi.

Prima del voto di ieri 90 erano governati dal Pd. Da oggi solo 30 sono governati dal Pd.

L’elemento di svolta è la voglia di cambiamento, incarnato in particolare dal movimento cinque stelle.

Non è stato un voto di protesta ma di cambiamento.

C’è sofferenza per la disoccupazione per il disagio ma c’è soprattutto voglia di pulizia in politica.

C’è voglia di nuovo.

Matteo Renzi che due anni fa era percepito come il nuovo, in meno di due anni e’ riuscito nell’impresa  storica, come ama dire lui, di essere pensato come il principale esponente della casta.

Ha fatto di tutto per perdere.

Si è inimicato parte dei suoi e tutti gli avversari così diversi ma così uniti nella volontà di abbatterlo.

Di questo passo perderà il referendum e le prossime politiche.

Auspico che la debacle lo induca a pensare che un Paese come l’Italia non lo si governa da soli, ma con il contributo di tutti gli uomini e le donne di buona volontà. E questo per il bene dell’Italia e degli italiani.

Auguro a tutti i neo eletti colleghi sindaci buon lavoro a partire dal nostro capoluogo di Regione dove il Sindaco Appendino è chiamata ad un grande e difficile compito.

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