E ora Marello va in Consiglio

PIAZZA DUOMO – Dopo il voto. La macchina amministrativa non si ferma. Ci sono numerosi problemi sul tappeto e il neosindaco Maurizio Marello, insediatosi il 23 giugno, ha già nominato la Giunta e si accinge a presentarsi al Consiglio entro il 13 luglio.

L’Ufficio centrale elettorale è un organo composto dal Presidente del Tribunale o da altro magistrato da questi delegato, con funzioni di presidente, e dai componenti l’Ufficio elettorale della prima sezione. Ad Alba è stato presieduto dal magistrato Francesca Di Naro.

Funzioni. L’Ufficio centrale elettorale compila, il giorno successivo alle elezioni, un verbale di proclamazione degli eletti. L’Ufficio centrale ha dunque raccolto i dati di tutte e 32 le sezioni albesi, senza poterne modificare il risultato, e ha proclamato eletti il Sindaco e i consiglieri.

I posti. Come si assegnano i posti in Consiglio? L’articolo 73, comma 10, del Testo unico degli enti locali non è chiaro. Al Sindaco vincente al ballottaggio, infatti, «viene assegnato il 60 per cento dei seggi, sempre che nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate al primo turno abbia già superato nel turno medesimo il 50 per cento dei voti validi». E qui si apre la guerra delle carte bollate. Durante il primo turno, infatti, le liste del centro-destra hanno ottenuto il 51,6 per cento dei voti di lista. Carlo Castellengo ha ottenuto solo il 46 per cento dei consensi. Che cosa succede in questo caso? Il premio di maggioranza viene attribuito oppure no? Nelle scorse settimane, si sono avvicendati fior di pareri legali discordanti.

Maurizio Marello. L’Ufficio centrale elettorale, dopo l’esito del ballottaggio, ha scelto di attribuire il premio di maggioranza al centro-sinistra. Esso poggia su due pilastri: l’interpretazione della legge secondo il principio di governabilità e l’espressione “voti validi”, utilizzata nel Testo unico. I voti validi, secondo questa lettura, sono tutti i voti espressi, escluse le schede bianche e nulle: in totale, 19.478. Le liste di Carlo Castellengo, dunque, al primo turno, avrebbero raggiunto il 46,8 per cento dei consensi, con 9.134 preferenze.

Il ricorso del centro-destra. Il Pdl è ricorso al Tar, impugnando il verbale di proclamazione degli eletti. Secondo un comunicato stampa congiunto, la decisione dell’Ufficio elettorale centrale contrasta: «1. con le basi più elementari del diritto in materia elettorale; 2. con il parere del Ministero degli interni in data 22 giugno 2009; 3. con l’orientamento unanime della giurisprudenza amministrativa del Tar e del Consiglio di Stato in materia; 4. soprattutto con la volontà della maggioranza del 52% dei cittadini albesi».

Che cosa succederà. Il giudizio si dovrebbe svolgere in tempi rapidi. Esso potrebbe ribaltare la decisione dell’Ufficio elettorale centrale oppure confermarla. In questo caso, Marello non avrà problemi. Se l’esito sarà ribaltato, il centrosinistra potrebbe cercare l’accordo con il centro-destra e allargare la maggioranza. Nel caso in cui ciò non avvenisse, il Sindaco potrebbe avere vita difficile. Entro il 13 luglio, comunque, il neosindaco Maurizio Marello convocherà il primo Consiglio comunale per la convalida (provvisoria) degli eletti, il giuramento e la fiducia sulle linee programmatiche. In questo momento la maggioranza non ha problemi.

CHI ENTRA E CHI ESCE

Con la chiamata in Giunta di Mariangela Roggero Domini, Antonio Degiacomi e Franco Foglino e le loro dimissioni dal Consiglio comunale, entreranno a far parte del “parlamento” albese sin dalla prima seduta Giovanni Battista Panero e Gianfranco Maggi per il Pd e Adolfo Ricca per la lista Alba città per vivere. Gli altri due assessori, Giovanni Bosticco e Paolo Minuto, entrambi candidati con la lista Alba città per vivere non rientravano invece tra gli eletti nell’assise di piazza Duomo. La prima riunione del Consiglio sarà presieduta, almeno nelle fasi iniziali, dal consigliere anziano, ruolo che spetta al sessantottenne Carlo Castellengo: poi si deciderà a chi affidare il ruolo. Assieme al candidato sindaco di centro-destra sono sei i consiglieri confermati dal passato mandato: Sebastiano Cavalli e Leonardo Prunotto (Pdl), Paolo Spolaore (Lega), Roberto Giachino e Pierangelo Bonardi (Alba attiva e solidale) e Massimo Scavino (Pd). Tredici i volti nuovi: Luigi Garassino, Alberto Gatto, Marta Giovannini, Gianfranco Maggi, Lorenzo Paglieri e Giovanni Battista Panero per il Pd; Adolfo Ricca e Fabio Tripaldi per Alba città per vivere; Claudio Tibaldi di Alba attiva e solidale; il candidato sindaco Olindo Cervella; Carlo Bo (Popolari liberali); Mario Canova (Pdl) e Roberto Zunino (Gente nuova). L’età media del Consiglio 2009 è di 46 anni e mezzo, grazie anche agli appena diciannove anni di Alberto Gatto; mentre per la Giunta si sale a 54.

(da Gazzetta d’Alba del 30 giugno 2009)

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