DICONO DI LUI… le ACLI di Cuneo

Il nostro amico Maurizio Marello, dirigente Provinciale e Nazionale delle Acli, ha deciso di candidarsi alla carica di Sindaco della città di Alba e in questo momento così straordinario per la sua vita personale, che osiamo pensare anche carico di speranza, non vogliamo fargli mancare il nostro sostegno.

Di Maurizio ci preme sottolineare alcuni aspetti che più hanno caratterizzato il suo percorso politico, sociale e amministrativo.

CATTOLICESIMO DEMOCRATICO

Tutta la sua storia politica si colloca a pieno titolo nel solco di questa tradizione.

Sin dal 1992/94 quando molti non esitarono a consegnare sbrigativamente alla memoria l’esperienza dei democratici cristiani, per poi salire sul carro del vincitore…altri (e Maurizio Marello fra questi) difesero i valori che essa rappresentava, pensando di rilanciarla nella nuova fase del bipolarismo.

Crediamo non sia un caso che in quel frangente si siano spesi per un’azione così “disinteressata” (non c’erano infatti in ballo posti ma rinunce… al massimo l’opposizione) le migliori risorse e personalità delle Acli, come Giovanni Bianco, Beppe Andreis e, appunto, Maurizio Marello. Ed è proprio grazie all’impegno di persone come loro se ancora oggi si parla di Centro Sinistra e Centro Destra e non semplicemente di un blocco conservatore e di un blocco progressista.

SOBRIETA’ E MODERAZIONE

E’ l’atteggiamento di chi sa che la politica conta, ma la vita conta più della politica.

Sturzo preferiva la parola “temperanza”: insegnava appunto che gli interessi non sono moderati in natura, è la politica che li modera. Dunque, virtù pedagogica più che modo di essere di un partito; nulla a che vedere con il moderatismo che è proprio di coloro che piegano le ragioni della politica alle scelte opportunistiche personali.

SOLIDARIETA’

E’ per lui un modo di vivere tanto le azioni quotidiane quanto l’esperienza pubblica, nella consapevolezza che essa non è tanto una disponibilità a dare, magari il superfluo, a chi non ha il necessario, quanto ad essere ciascuno al centro di un’obbligazione contratta con gli uomini che vivono e vivranno su questa terra.

RIFORMISMO

Una chiara opzione per l’uguaglianza, senza però mortificare la libertà; una forte sollecitazione a tenere insieme queste due categorie, che naturalmente non stanno insieme. Da qui il suo spendersi con convinzione e con passione per una alleanza di centro-sinistra che è stato il sogno, l’orizzonte politico di grandi cattolici democratici quali De Gasperi, Moro, La Pira…..

Lievito di tutto ciò, una fede autentica e vissuta nella consapevolezza che è “decidersi” nella vita, non compromettendo in essa ciò che non può essere compromesso (anzi assumendosene radicalmente la responsabilità).

Ecco perché la laicità come metodo non negoziabile della sua azione pubblica.

Per tutto questo, per la ricchezza che la sua amicizia, intelligenza, onestà rappresentano per la nostra vita, siamo qui a dirgli un grande grazie per il passato ed il presente….ed un sincero “in bocca al lupo” per il futuro.

Presidenza Provinciale ACLI Cuneo

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