da Targatocn.it: il Consiglio comunale di Alba del 29 sett.

Conseguenze sul bilancio del “Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero” nel momento di maggior richiesta di assistenza per l’aumento del numero di anziani sul territorio

Variazione di Bilancio e preoccupazioni per i tagli finanziari agli Enti locali i temi salienti nel Consiglio comunale di Alba del 29 settembre scorso. L’annuncio della Provincia di Cuneo relativo alla soppressione da ottobre dello sportello universitario provinciale gestito dall’Ufficio “Informagiovani” di Alba induce il capogruppo del Partito Democratico Giovanni Battista Panero a chiedere all’Amministrazione se è possibile sopperire al servizio per l’espletamento delle pratiche burocratiche con l’Università di Torino. L’assessore alla Cultura Antonio Degiacomi non nasconde le difficoltà del Comune ad accollarsi gli oneri della prestazione finora sostenuta dalla Provincia, ma assicura che si farà uno sforzo per mantenere l’attività di orientamento, mentre si cercherà un accordo con l’Università di Torino per mantenere il servizio attraverso i totem. Ancora i tagli alle politiche sociali previsti nell’assestamento al bilancio della Regione Piemonte arrivano in Consiglio con un ordine del giorno presentato dallo stesso Panero.

Tagli di 12 milioni di euro del Fondo Sociale Regionale con conseguenze sulle politiche sociali per le famiglie, su progetti per disabili, anziani, persone in situazione di povertà, integrazione degli stranieri, servizio civile, associazionismo e volontariato. Tagli con conseguenze anche sul bilancio del “Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero” nel momento di maggior richiesta di assistenza per l’aumento del numero di anziani sul territorio. Sull’argomento relazionano il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Cavalli, ex presidente del Consorzio, e  l’attuale presidente Roberto Giachino anche consigliere di maggioranza: Nelle nostre zone c’è una gestione oculata delle risorse. Le riduzioni possono portare solo alla riduzione del servizio o alla riduzione di offerta del servizio. Pensare che la spesa sanitaria possa diminuire senza diminuire i servizi è impossibile, sostiene Giachino. Nel Consorzio la Regione copre la parte più rilevante del bilancio mentre i Comuni contribuiscono solo con il 24% circa. E se “per il 2010 non sono stati annunciati tagli e il bilancio riuscirà a mantenere i servizi, per il 2011 compatibilmente con le risorse cercheremo di destinare il massimo dei finanziamenti e dei fondi a disposizione per le prestazioni limitando le spese”, dice il presidente. Il tema è caldo, ma l’opposizione vota contro. “Non possiamo condividere l’ordine del giorno perché manca di una premessa: ovvero il deficit della Sanità nazionale”, spiega il consigliere d’opposizione Carlo Bo (Pdl).

Si affrontano ancora conti in cassa con l’ottava “Variazione al bilancio di previsione dell’esercizio 2010”, la “Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi”, “Patto di stabilità interno 2010” e “Relazione sullo stato delle società partecipate”. L’assessore al Bilancio Leopoldo Foglino spiega: “Stiamo spendendo per le priorità. Stiamo rispettando i pagamenti ai fornitori e il Patto di Stabilità ma c’è un notevole contenimento delle spese d’investimento frenate dal Patto”. Per quanto riguarda l’adesione in società partecipate, si è stabilito di uscire da Fingranda Spa e Sitraci Spa anche se nessuno finora è stato disponibile ad acquistare le quote del Comune di Alba. Altra uscita dalla fallita Società Wi Fi Company e si sta valutando la vendita delle quote del Mercato Ortofrutticolo del Roero (Mor Scarl) anche se Il consiglio di amministrazione dello stesso ci ha chiesto di rivedere la situazione perché presto la società potrebbe essere di nuovo attiva. Stiamo valutando perché non vogliamo rimetterci”, dice Foglino.Va fatta una scelta di campo. Puntiamo l’attenzione alla nostra partecipazione in società operative che danno servizi ai cittadini”, sprona il capogruppo d’opposizione Carlo Castellengo (Pdl).

Per quanto riguarda la “Variazione di bilancio” concerne l’utilizzo di maggiori entrate destinate alle spese per il Teatro Sociale “Giorgio Busca”. Si è voluto evitare lo scoperto degli ultimi anni dovuto al mancato pagamento degli oneri attraverso i biglietti. Quest’anno una stagione teatrale ridotta con una differenza tra costi e ricavi di circa 100 mila euro previsti prima. In bilancio inseriti anche 30 mila euro di Istat su contributo socio assistenziale ed altre spese per le manutenzioni. Mentre nella seconda parte del documento, le entrate della Regione e della Provincia con specifica destinazione. Circa 400 mila euro per il Piano Casa con l’acquisto di tre alloggi in Viale Masera; 156 mila euro per lavori alla Scuola Vida e altro.

Nell’ultima parte della Variazione il tentativo di contenere l’avanzo di amministrazione con l’accantonamento di cifre da destinare a spese urgenti. “Su un importo di variazione di 1 milione 180 mila euro circa, 1 milione e 58 mila euro arriva dalla Regione e dallo Stato. Sfatiamo la diceria che non arrivano contributi per il sociale”, dice il consigliere opposizione Paolo Spolaore (Lega Nord). “Con otto variazioni di bilancio c’è un incremento di 8 milioni e mezzo di euro da incassare. Sono tasse restituite ai cittadini”, risponde il consigliere di maggioranza Lorenzo Paglieri. Mentre Castellengo accusa: “Numerose variazioni di bilancio anche consistenti”. Il sindaco Maurizio Marello risponde: “In un Paese normale non si fanno otto variazioni di bilancio ma non siamo in un Paese normale. Oggi gli enti locali hanno enormi difficoltà. C’è chi ci dice quanto dobbiamo spendere. Il rispetto del Patto di Stabilità non è così scontato. Gli unici che lo rispettano sono gli enti locali e lo pagano i cittadini con i servizi non dati e gli investimenti che non partono e non fanno da volano all’economia.

Altri resoconti richiesti dall’interrogazione del consigliere Lorenzo Paglieri (Pd)su numero e costi relativi ai dipendenti e dirigenti comunali. Sono duecentoventicinque i dipendenti di ruolo. Di questi, sei sono dirigenti. Nove i dipendenti a tempo determinato. Il costo annuale di tutto il personale dipendente ammonta a 8 milioni e 700 mila euro lordi. La somma annuale complessiva per i dirigenti è di 750 mila euro lordi”, legge i dati il sindaco Marello.

(di Gisella Divino da Targatocn.it) 

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