Costituzione “ferita”.

Venerdì sera , il Consiglio dei Ministri della nostra Repubblica ha procurato una ferita significativa alla nostra Costituzione.
Per porre rimedio ad errori, anche gravi e “grossolani”, che determinavano l’esclusione delle liste PDL nel Lazio ed in Lombardia, ha emanato un decreto legge interpretativo (che interpretativo non è) che ha determinato i presupposti per la loro riammissione.
Così facendo ha favorito, non l’opposizione, ma la propria parte politica. Ha modificato le “regole del gioco”, regole che non costituiscono “formalismi”, ma sono garanzia del corretto svolgimento della competizione elettorale, in sostanza del rispetto della democrazia.
Si è trattato di un atto di arroganza politica ed istituzionale che non può non vederci indignati e preoccupati. Mi sarei, invece, atteso, di fronte a questo “pasticcio delle liste” (così come lo ha definito il Presidente Napolitano) il rispetto della legge e delle decisioni degli organi giurisdizionali competenti o al massimo una soluzione politica concertata con l’opposizione per vedere garantita la partecipazione di tutte le principali forze politiche alla tornata elettorale in ogni Regione.
Parlo da cittadino e da Sindaco di una Città decorata con la medaglia d’oro al valor militare per la lotta di liberazione dal nazifascismo; quella lotta – la resistenza – che è stata la base ed il fondamento della nostra Costituzione Repubblicana e della nostra democrazia.
Si perché questa del Governo è una prova di forza di fronte alla quale non si può e non si deve tacere.
Se si tace, corriamo il rischio che chi ci governa si senta autorizzato in futuro a porre in essere ulteriori prove di forza pericolose per la tenuta del nostro assetto democratico.
Maurizio Marello

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6 risposte

  1. Enrico Molino ha detto:

    Sport e sporc…
    Se il campione del mondo di sci scivola al cancelletto di partenza e cade viene eliminato, non può essere ripescato, nonostante sia il numero uno, nonostante si disperi. E’ umano, ci potrà riprovare alla prossima occasione. Questa e’ la legge dello sport, chi ama lo sport lo sa bene e non può che rispettarla, allo sciatore caduto non verrebbe mai in mente di chiedere di poter ripartire, non penserebbe mai di chiamare presidente della federazione per risolvere la gaffe …
    Questo e’ lo sport e lo amiamo anche per questo, un’ umana competizione con regole ferree, il cui rispetto aumenta la fiamma eterna dello spirito olimpico.
    Lo sporc invece e’ quanto avvenuto la scorsa settimana in Lazio e in Lombardia . Un governo in carica emana un decreto interpretativo che di fatto riammette soggetti esclusi, scivolati al cancelletto di partenza malamente per errori banali frutto di leggerezza e mediocrità organizzativa.Sono i numeri uno, lo sanno, eccome, e allora non possono mancarla questa corsa e rientrano dalla porta di servizio. Il decreto interpretativo sparirà nel cestino prima di poter essere bocciato dalla Corte Costituzionale. Se fosse sport gli altri competitori della gara di sarebbero ritirati in massa, ma questo non e’ sport, e’ sporc e allora basta indignarsi così tanto per far rumore e per portare a casa voti e poltrone… Nello sporc conta partecipare a tutti i costi infangando anche la democrazia, conta vincere con ogni mezzo più o meno lecito, tanto la memoria degli italiani e’ molto debole. Il mio vaso e’ colmo, dedicherò più tempo allo sport, non può che farmi bene…

  2. alex ha detto:

    non è più accettabile ciò che stiamo assitendo in questi giorni.
    il solo fatto che alcuni candidati alle prossime regionali abbiano nel loro logo il nome del premier e siano affiliati al partito del PDL, e che nessuno di essi prenda posizione di fronte a questi atti impropri del governo, fa molto meditare sulla onestà intelletuale di essi stessi.

  3. stefano d. ha detto:

    Questo è l’ultimo colpo di teatro messo in scena da Berlusconi: con la solita arroganza fa passare il provvedimento salva-liste (le sue) e con giustificazioni allucinanti capovolge la situazione e si fa passare per vittima (della sinstra).
    Se passa anche questo “referendum”, dopo tutte le leggi salva-persona (la sua), in futuro ne vedremo delle belle: non sarà uno “Stato di polizia” come dice lui ma sempre più una “Monarchia assoluta” (con capitale Arcore). Siamo in Democrazia, civilmente facciamo pulizia con il voto: Alba 2009 docet.

  4. daniele ha detto:

    Ognuno guardi in casa sua!!!

  5. Franco ha detto:

    é semplicemente vergognoso quello che sta succedendo in Italia e mi stupisce anche il Presidente Napolitano che firma certi decreti. Se io non pago le tasse entro la scadenza vengo ulteriormente punito mentre Loro si fanno i decreti legge.Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. MAURO ha detto:

    chi ha scritto la costituzione pensava al futuro e faceva vera politica, ora non si sa mai dove sia la verita’ e la vera politica, l’interesse personale e’ piu’ importante del futuro e dell’interesse pubblico.Mancano i valori che fondano la costituzione nelle persone.

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