Consiglio Comunale n. 50 del 23 dicembre 2013

Il Consiglio è convocato per le 16,30 ed inizia verso le 17 con tutti i Consiglieri presenti.

  • Comunicazioni

–         Il Presidente Cavalli commemora la figura di Nelson Mandela, deceduto il 5 dicembre ed invita ad un minuto di silenzio.

–         Vengono resi noti i dati dell’attività del Consiglio e delle Commissioni nel corso del 2013:

10 sedute del Consiglio nelle quali, al 28 novembre, sono state approvate 87 delibere e 7 ordini del giorno, sono state presentate 45 interrogazioni.

Ia Commissione 7 riunioni più una congiunta con la IIa Commissione

IIa Commissione 7 riunioni

IIIa Commissione 10 riunioni

IVa Commissione 6 riunioni

Commissione Regolamento 4 riunioni

Conferenza dei Capigruppo 14 riunioni

–         Viene comunicato che Giovanni Battista Panero (PD) ha presentato le dimissioni dal Consiglio, per assumere un importante incarico nella CGIL incompatibile con la carica di Consigliere. Viene sostituito dalla signora Laura Casorzo e nella carica di Capogruppo PD viene sostituito da Tibaldi.

–         Il Presidente si complimenta con la Consigliera Giovannini (PD) che è stata nominata membro della Direzione Nazionale del suo partito.

Seguono diversi interventi di ringraziamento e di stima per Panero (Tibaldi, Paglieri, Ricca, Bo, Di Liddo, Magliano, Bonardi e Marello)

 

 

  • Delibere

 

–         Ventesima variazione al bilancio 2013

Foglino precisa che si tratta di una variazione d’urgenza dettata dalla scelta del Governo di eliminare la seconda rata dell’IMU che avrebbe portato al Comune un’entrata di 633.962 euro direttamente dal versamento dei cittadini, ora pari cifra viene spostata di capitolo da Entrate tributarie e Entrate da trasferimenti dello Stato. Il saldo del bilancio non cambia.

Paglieri (PD) e Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale) commentano che il fatto di togliere l’IMU potrebbe essere una bella notizia per i cittadini, se si avesse però la certezza sui tempi del trasferimento che, se protratti nel tempo, potrebbero incidere negativamente sul livello dei servizi, ricordano che comunque le risorse arrivano tutte dalle tasse pagate dai cittadini.

Bo (PdL) comunica il voto contrario, poiché tutta l’opposizione non ha condiviso il bilancio di cui questa delibera tecnica è parte integrante.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

VOTI CONTRARI 7 (tutta l’opposizione)

–         Bilancio di previsione 2014 – 2016

Il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti illustra la relazione al bilancio di previsione che per il 2014 pareggia a 41.724.805 euro rispettando tutti i vincoli di bilancio e del patto di stabilità. La spesa corrente è in diminuzione principalmente per riduzioni sulle spese di personale dovute alla mancata sostituzione del personale pensionabile e per la revisione/riduzione di tutti i budget di spesa. Le entrate in conto capitale per il triennio 2014 – 2016 non prevedono il ricorso ad indebitamento.

L’Assessore alle finanze, Foglino illustra il bilancio 2014 (vedi l’intervento completo all’allegato nr. 1). Sottolinea come il preventivo, oltre a rispettare i limiti imposti dal patto di stabilità, ha il pregio di rispecchiare scelte precise di non aumentare la tassazione (Alba ha una delle imposizioni più basse d’Italia) mantenendo la qualità dei servizi, con interventi significativi in campo sociale (145.000 euro prelevati dal Fondo di riserva 2013) per sopperire ai tagli della Regione nei confronti del Consorzio Socio Assistenziale. La capacità impositiva è passata dal 48% del 1992 al 94% del 2014 con una ulteriore riduzione dei trasferimenti statali anche per il prossimo anno, evidenziando come i cittadini, dopo aver pagato sempre maggiori tasse allo Stato, devono contribuire quasi totalmente ai servizi dell’Ente Locale. Il federalismo, tanto sbandierato, non è mai stato realizzato ed i Comuni sono diventati l’ente esattore del Governo. L’ulteriore taglio previsto nei trasferimenti di 320.000 euro ed il minor introito della TOSAP di 100.000 euro hanno comportato un taglio sulle spese di personale per 150.000 euro, un risparmio dalla riorganizzazione degli uffici e dalla conferma della riduzione di 40.000 euro ai compensi della Giunta. Entro aprile quasi certamente si dovranno fare gli aggiustamenti che deriveranno dall’approvazione della Legge di stabilità 2014 che imporrà anche di rivedere i regolamenti per l’incasso delle tasse. I soli incrementi di spesa, rispetto al 2013, saranno 20.000 euro per la partecipazione alle Olimpiadi delle città gemelle e 10.000 per la celebrazione del settantesimo della libera città di Alba. Le spese di investimento (7.158.965 euro) saranno destinate alla realizzazione della scuola media della Moretta, di piazza San Francesco e destinati a manutenzioni straordinarie. Conclude affermando che non si potrà tornare al benessere ed alle spese del passato, che hanno comportato l’aumento del debito pubblico, ma si potranno sperimentare idee nuove che aiuteranno a godere della vita, nonostante il periodo di austerità.

Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale) commenta positivamente lo sforzo fatto per approvare il preventivo entro fine anno, facendo ricorso al rigore, alla prudenza ed addirittura alla preveggenza in mancanza di indicazioni certe da parte del Governo. Giudica molto importante l’assegnazione di ulteriori 145.000 euro al Consorzio Socio Assistenziale, che permetteranno interventi per il Cam, l’Estate ragazzi, l’emergenza abitativa, le borse lavoro, la pronta accoglienza ed il sostegno ai disabili sensoriali. Alba contribuisce al Consorzio con 1.250.000 euro, superiore alla cifra della Regione per i trasferimenti indistinti (sono quelli relativi agli interventi non obbligatori per legge). Afferma che i bisogni aumentano continuamente e non c’è più margine di intervento per le risposte.

Ferrero (Lega Nord) sottolinea che finalmente ci si accorge che il federalismo, importante anche per Alba, non si è realizzato. Giudica il preventivo tecnicamente difficile da interpretare anche da chi, come lui, è esperto in materia, a causa anche delle necessità di cambiamento e di correzione che si dovranno fare nel corso dell’anno. Ritiene che l’intervento sul costo del Teatro Sociale non sia più sostenibile, come non è accettabile la programmazione, poco credibile, per le opere pubbliche. Lamenta la mancata indicazione sul futuro dei locali lasciati liberi con il trasferimento ad Asti del Tribunale.

Ricca (Alba città per vivere) apprezza il grande sforzo dell’Amministrazione per supplire alle mancanze altrui in campo sociale e sottolinea come la cifra di 145.000 euro, prelevata dal fondo di riserva, sia stata usata per il sociale, anziché per “doni elettorali” in vista delle elezioni amministrative del prossimo giugno. Sostiene che alcuni servizi, come quelli in campo culturale o il Teatro,  sono naturalmente in perdita, ma la percentuale del 61% di copertura per i servizi a domanda individuale è ben superiore al 36% richiesto per legge. La spesa per i rifiuti non è aumentata grazie al non riconoscimento degli aumenti richiesti dal Coabser, il Consigliere però lamenta il fatto che per mandare i rifiuti (come combustibile) al cementificio si deve pagare anziché ottenerne una risorsa. Ritiene elevata la capacità impositiva del 94% però rileva che la pressione fiscale procapite è passata da 763 e 731 euro, dato certamente positivo.

Canova (PdL) afferma che il piano triennale delle opere pubbliche è poca cosa, centrato prevalentemente sulla manutenzione, e limita l’effervescenza della città, sostiene che sono necessarie idee nuove, come ad esempio un Museo del cioccolato, su cui coinvolgere aziende locali. Sottolinea che la crisi immobiliare colpisce molto sia il settore privato che quello pubblico.

Paglieri (PD) rileva come Alba, tradizionalmente, approva il bilancio preventivo in tempo per non incorrere nell’esercizio provvisorio. Si chiede se gli oneri di urbanizzazione non siano previsti troppo al ribasso. Sottolinea che le spese correnti, in maggioranza costi di personale, mangiano la maggior parte delle risorse ma non riescono a creare nuova occupazione per il blocco delle assunzioni, anche l’obiettivo determinato dal patto di stabilità (2.988.641 euro) imporrà di non poter fare investimenti nei primi mesi dell’anno, quindi fino al raggiungimento dell’obiettivo non si potranno creare occasioni di lavoro. Per il Consigliere le alienazioni sono difficili da realizzare se non si abbasseranno i prezzi, ma sono un elemento necessario per realizzare le opere inserite nel piano triennale, di cui alcune indispensabili per Alba. Sulle partecipate, torna a proporre di vendere parte delle quote di Egea, per ottenere una risorsa consistente da destinare ad investimento e per non rischiare che la società venga quotata in borsa e le azioni perdano si valore rispetto all’attuale. Segnala che non è stato segnalato, tra le aziende da cui uscire, l’Acquedotto delle Langhe, anche se è in perdita. Ritiene che la percentuale di copertura dei servizi a domanda individuale (94%) non sia migliorabile e giudica elevata la percentuale del 27,79% come fondo crediti di dubbia esigibilità applicata agli accertamenti di evasione IMU.

Per Castellengo (PdL) per aumentare le entrate non è necessario aumentare la tassazione ma si deve agire per aumentare la ricchezza, quindi ripete la richiesta all’Amministrazione di promuovere un tavolo di confronto che individui i problemi economici del territorio e ne proponga le soluzioni. Afferma che il calo del carico fiscale procapite da 763 a 731 euro è dovuto solamente al calo di ricchezza prodotta ad Alba, perciò ritiene necessario un’azione più incisiva dell’Ente pubblico che non deve adattarsi all’austerità imposta dalla crisi economica. Segnala i punti più critici della sua analisi: è preoccupante la difficoltà di incasso per gli affitti e le violazioni al codice della strada; gli incassi dalle alienazioni sono un libro dei sogni e mancano di concretezza e suggerisce di puntare ancora di più sul recupero dell’efficienza ed ottenere così risparmi d spesa assolutamente necessari. Sollecita la costituzione di un tavolo tecnico che individui il percorso da intraprendere per terminare il recupero totale degli edifici e dell’area della Maddalena, che potrebbe trasformarsi in un’occasione di aumento delle entrate per il Comune e per il comparto turistico. Ritiene positivo aver previsto un fondo cassa consistente, che permetterà di spendere risorse proprie appena si sbloccherà il patto di stabilità. Contesta i dati sull’evasione ICI e IMU: dovrebbe essere l’Ente a mandare le bollette al domicilio dei contribuenti lasciando dieci giorni di tempo per pagare, non pretendere che siano i proprietari degli immobili a calcolarsi l’imposta da versare.

Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) evidenzia come non aumentino i tributi e le tariffe ma non si riducono i livelli dei servizi e gli interventi nel campo sociale ed in questi ultimi anni l’Amministrazione è anche riuscita ad acquistare e costruire alloggi destinati alle emergenze abitative. L’aumento della raccolta differenziata è positivo perché ottenuto senza aumento di costi. Ritiene che il piano triennale delle opere pubbliche non sia un libro dei sogni, ma indichi le priorità da realizzare per rendere la città migliore e più vivibile, come la pedonalizzazione di piazza San Francesco e l’ampliamento di via Romita con la costruzione dei marciapiedi. Alba negli ultimi anni si è trasformata da città industriale a città turistica, anche grazie all’offerta culturale molto importante e creando nuovi posti di lavoro.

Giovannini (PD) sottolinea, tra le positività, l’importanza di aver mantenuto invariata la spesa per la raccolta dei rifiuti ed auspica che in futuro si possa ottenere anche la riduzione dei costi e delle tariffe.

Bo (PdL) commentando il dato di copertura della spesa corrente per il 94% in maniera autonome, ritiene doveroso ringraziare la Ferrero che crea ricchezza per tutta la città. Se è giusto che l’Amministrazione non abbia aumentato la tassazione, sarebbe stato meglio anche contenere la spesa per diminuire o togliere del tutto l’addizionale IMU sulle seconde case. (mia nota personale: non è più possibile difendere solo e sempre le proprietà immobiliari riducendo le spese degli Enti pubblici, che equivale non solo a ottenere efficienza ma soprattutto obbligando a ridurre le spese di personale – da oltre tre anni con contratto bloccato, turnover bloccato, straordinari non pagati. Chi ha una o più seconde case, salvo casi rarissimi, è già ricco e non ha più bisogno di elemosine dal Comune!!). Ammette che anche a causa di scelte del passato le spese per i rifiuti dal 2009 hanno continuato ad aumentare ed invita l’Amministrazione a trovare strade che portino ad una riduzione delle tariffe. Chiede come sarà spesa la cifra di 1.200.000 euro derivante dalle violazioni al codice della strada, perché la legge impone il 50% con una specifica destinazione, ricorda che Bra ha una cifra per le multe di molto inferiore a quella di Alba. Afferma inoltre che i quattro milioni di euro destinati alla scuola della Moretta non potranno essere spesi, perché il patto di stabilità impone di terminare i lavori entro fine 2014 cosa tecnicamente impossibile.

Tibaldi (PD) (vedi l’intervento completo all’allegato nr.2) invita a tener presente che non tutte le città come la nostra riescono ad approvare il bilancio preventivo entro i termini di legge. Spera che da febbraio, essendo Alba un Comune virtuoso, possano essere liberate le risorse, già presenti in bilancio, per fare spese di investimento. Segnala che l’obiettivo di stabilità, legato alla riduzione del debito pubblico, era di 160.000 euro nel 2010 ed oggi, per il 2014, sarà di 2.800.000 euro nonostante Alba non abbia debiti. L’Amministrazione continua a dare gli stessi servizi mentre altri Enti hanno smesso di fornirli o hanno ridotto le risorse ad essi destinate (Provincia per gli edifici scolastici e Regione per i trasporti ed il Consorzio Socio Assistenziale), i servizi scolastici sono stati sostenuti sia per la manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici sia per gli interventi a sostegno dei disabili. Analizza poi tutti gli indicatori che, da soli, danno la misura di quanto l’Amministrazione Marello abbia risposto alle esigenze dei cittadini ma con un’attenzione, un rigore ed una stabilità che non si sono visti ai livelli superiori del sistema Italia. Conclude con una nota di ottimismo per il 2014 per continuare nel solco della sobrietà, con l’attenzione rivolta a tutti gli aspetti economici e sociali del nostro territorio e della città e per cogliere ogni significativa possibilità di migliorare e progredire anche come comunità.

Foglino in merito al federalismo fiscale dichiara che lo riteneva possibile ed utile se accompagnato da norme di equità e di solidarietà tra gli Enti Locali e che avesse tenuto realmente conto dei Comuni virtuosi, ma la legge non è stata adeguatamente sostenuta, anche da quei partiti che l’avevano proposta, solo per difendere i propri privilegi. Sulla tassazione chiarisce che Alba, di fronte a tagli enormi, quest’anno non ha aumentato le tasse ed applica le aliquote percentuali più basse della Provincia, della Regione e forse anche d’Italia. Al Teatro e all’Istituto Musicale non si possono più fare tagli perché la cultura, la musica e l’arte incidono profondamente sull’animo dei cittadini e concorrono a rafforzare gli ideali ed i valori della nostra civiltà. In particolare gli spettacoli teatrali sono tutti pagati dal prezzo del biglietto, l’intervento pubblico serve a pagare il personale che permette l’uso delle sale anche alle scuole ed ai giovani. Afferma che l’austerità non va imposta, ma condivisa ed accettata in modo da cambiare il sistema delle relazioni tra i cittadini. La nuova scuola media della Moretta è un’opera necessaria per Alba e sostenere, come fa il Consigliere Bo, che non la si potrà realizzare è uccidere la speranza della città che l’aspetta da anni ma l’Amministrazione Marello sarà attenta a sfruttare ogni possibilità che si presenterà. Anche il Consigliere Canova sostiene che il Piano triennale è poca cosa, ma è il massimo che si potrà realizzare nel rispetto degli equilibri di bilancio, mentre sulle alienazioni la politica dell’Amministrazione è di non svendere gli immobili a qualsiasi prezzo pur di incassare. Sulle partecipate si va avanti nel piano di dismissione: la quota dell’Acquedotto delle Langhe non verrà ceduta perché si tratta di un servizio indispensabile, in questi giorni si è decisa l’alienazione della quota di COINCRE (Inceneritore di Bra), mentre la SET è già stata ceduta; la norma prevedeva di dismettere tutte le partecipazioni (tranne una) entro il 2013, ma il Governo ha provveduto a spostare la scadenza a fine 2015. La percentuale indicata di dubbia esigibilità sui maggiori proventi di IMU (27,79% pari a circa 76.000 euro) è calcolata su dati reali e previsioni certe; la tassa sugli immobili è un’imposta maltrattata e di difficile trattazione da parte dei Comuni, inoltre non siamo in Francia dove, per legge, la bolletta è mandata dall’Ente. Per quanto riguarda la spesa per la raccolta dei rifiuti, l’Assessore precisa che nel 2004 era di 3.200.000 euro, nel 2009 (a fine mandato dell’Amministrazione Rossetto) era aumentata di 1.200.000 euro arrivando a 4.400.000 euro in cinque anni, per il 2014 dopo altri cinque anni sarà di 4.900.000 euro con un aumento di soli 500.000 euro; il senso di responsabilità del COABSER ha aiutato l’Amministrazione a non fare ulteriori aumenti. Ricorda che l’Amministrazione Marello ha contenuto i compensi a tutti i livelli sia della Giunta che delle partecipate, ottenendo un risparmio di 250.000 euro l’anno. In relazione alle multe per violazioni del codice della strada, chiarisce che il 50% viene destinato al capitolo della polizia municipale ed il resto per altro; la dichiarazione di Bo su quanto in meno incasserebbe Bra, non tiene conto che la cifra, indicata a bilancio da Alba, di 1.100.000 euro è il preventivo da cui si deve dedurre la quota di inesigibilità che porterà ad un incasso effettivo di circa 750.000 euro, in linea con l’incasso di Bra.

Il Sindaco Marello afferma che l’approvazione del preventivo prima di fine anno, comporterà dei ritocchi e la riapprovazione a causa delle norme che sono in discussione in Parlamento sulla Legge di Stabilità, però non andare in esercizio provvisorio consente agli uffici di lavorare meglio. Rivendica di aver mantenuto gli stessi servizi senza aumentare le tasse e sottolinea che il piano triennale delle opere non è un sogno ma una seria programmazione fatta con il condizionamento del patto di stabilità, con investimenti previsti tra i cinque ed i sette milioni di euro ogni anno. Alba è un Comune virtuoso anche per il 2014 il che potrebbe permettere di investire fin dai primi mesi dell’anno, si vedrà cosa decideranno a livello centrale.

Evidenzia che i quattro anni trascorsi sono stati di “deserto”, però si è riusciti a tenere i conti a posto, si sono aumentate minimamente le tasse, si sono mantenuti ed in parte migliorati i servizi e si sono ridotti i compensi per le cariche pubbliche e le aziende partecipate: porta ad esempio l’Apro per il cui cda si sono azzerati i compensi, passando da una situazione prefallimentare ad un bilancio a posto ed una scuola che funziona. Nel nostro paese si sono nominate e promosse persone incompetenti per puro favoritismo politico, l’Amministrazione di Alba no.

Ammette i meriti delle passate Giunte, ma sottolinea che la prossima Amministrazione, sia essa di centrosinistra o di centrodestra, partirà “dal pulito” grazie alla buona amministrazione attuale ed alla fedeltà fiscale dei cittadini albesi, nonostante ad Alba la crisi sia arrivata soprattutto nel settore edile.

Sottolinea come i numeri del comparto turistico albese sono strabilianti, frutto di idee innovative ed oggetto di studio a livello nazionale. Anche lo sforzo compiuto in campo sociale è stato notevole pur non risolvendo tutti i problemi.

Per quanto riguarda il rifacimento della Maddalena, precisa che con l’ultimo stanziamento di 850.000 euro si terminerà la parte delle ex palestre, con la nuova sede dell’Istituto Musicale e la nuova sala Beppe Fenoglio, in totale sono stati spesi 3,5 milioni di euro, ora si devono trovare nuove risorse, che non possono essere solo pubbliche. Per completare le due maniche, una verso via Maestra e l’altra verso piazza Falcone, si deve prima provvedere allo spostamento del Liceo Artistico che però dipende dalla Provincia.

La linea dell’Amministrazione sulle alienazioni è che non si devono disprezzare dei beni se non si ha la necessità urgente di vendere. L’area di strada Riondello è probabilmente quella più facilmente vendibile, forse anche l’area dell’ATI potrà essere realizzata, mentre l’area della ex stazione di Mussotto, necessaria per lavori di completamento e sistemazione, è la più difficile da vendere, infatti è stata spostata come risorsa al 2016.

Il progetto per la nuova scuola della Moretta è stato perfezionato e l’esecutivo è approvato, forse si potrà partecipare a bandi sul “decreto del fare” e se ci saranno possibilità o aperture del patto di stabilità, i lavori possono partire immediatamente.

Il Sindaco nutre ancora speranze per il Tribunale, quindi prima di prendere decisioni sull’uso dei locali conviene aspettare ancora, per ora si è provveduto a usarne una parte per ospitare il Giudice di Pace.

Sui rifiuti chiede ai cittadini di fare lo sforzo per aumentare la raccolta differenziata, però la politica della Regione negli ultimi dieci anni fa sì che una quota maggiore di differenziata comporta un maggior costo per il resto. Purtroppo è una realtà non solo del nostro territorio. La scelta del passato di realizzare un preselettore e, come chiesto dalle leggi la contemporanea necessità di spingere sulla differenziata, fa si che oggi manchino i rifiuti da conferire al preselettore e sulla tariffa incidono i costi di gestione e di ammortamento dell’impianto.

Termina ringraziando per il lavoro svolto dagli Uffici, dalla Giunta e del Consiglio anche per le critiche costruttive.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

VOTI CONTRARI 7 (tutta l’opposizione)

–         Modifiche al Regolamento acustico comunale

–         Revisione del Piano comunale di classificazione acustica

L’Assessore Scavino precisa che si sono dovute modificare formalmente alcune parti del Regolamento per adeguarlo alle nuove normative nazionali e regionali. Sono stati accorpati alcuni articoli, semplificate le tabelle descrittive riguardanti gli spettacoli e le manifestazioni temporanee in luoghi pubblici ed integrato l’elenco delle aree inserendo via Mandelli, via Calissano, via Macrino, via Don Alberione, piazza Falcone, piazza Borsellino e corso Italia.

Paglieri (PD) sceglie di non partecipare al voto, perché nell’elenco delle vie è stata inserita via Macrino, dove abita e dai cui abitanti ha ricevuto delle lamentele per la presenza di un bar. La via è molto stretta quindi giudica sbagliato averla inserita come possibile sede di manifestazioni.

Canova (PdL) rileva che in Commissione sono state analizzate tutte le osservazioni e che si snelliscono le operazioni per le richieste di deroga degli orari. Annuncia voto di astensione dell’opposizione.

Per Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) le modifiche migliorano la classificazione e la nuova modulistica facilita le richieste di deroga, l’integrazione con le nuove aree è positiva.

Tripaldi (Alba città per vivere) giudica importante regolamentare le attività di spettacolo ed intrattenimento in città per contribuire a renderla viva ma anche più sicura. Per via Macrino, come per altre aree ritiene necessario trovare le giuste mediazioni tra i residenti e le attività commerciali.

Nella replica Scavino spiega che gli aspetti normativi e di controllo rimangono invariati e sono rigorosi, le modifiche facilitano solo le richieste in deroga sui siti e gli orari.

Marello chiarisce che con le modifiche si dà una regolamentazione definitiva e chiara cercando un equilibrio tra le attività e la quiete pubblica. Gli spettacoli nel centro storico sono una questione annosa in cui si deve cercare un punto di equilibrio. Assicura che si mettono dei paletti chiari e certi anche per un controllo più efficace.

VOTI A FAVORE 12 (tutta la maggioranza)

ASTENUTI 7 (tutta l’opposizione)

–         Programma per l’utilizzo del fondo derivante dagli oneri di urbanizzazione e assegnazione delle quote alle confessioni religiose richiedenti.

Marello spiega che sono giunte due richieste: una dall’Associazione Testimoni di Geova di 7.900 euro per opere di manutenzione straordinaria e ordinaria sul fabbricato ad uso culto ed una dalla Diocesi per la Cattedrale di 17.510 euro per opere di restauro e manutenzione dell’edificio. Precisa che le cifre non sono state inserite a bilancio 2014, se ci saranno maggiori entrate dagli oneri di urbanizzazione, verranno erogati i contributi richiesti.

Bo (PdL) annuncia voto di astensione.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

ASTENUTI 7 (tutta l’opposizione)

–         Approvazione Regolamento per la concessione di aree destinate a circhi e spettacoli viaggianti.

Bosticco specifica che il Regolamento era richiesto da una legge del 1968, ma non è stato mai approvato. Ora è stato preparato per rispondere anche alle esigenze dei gestori e dopo aver recepito le segnalazioni ricevute dagli addetti ai lavori. La Giunta individua annualmente le aree da destinare ai circhi ed altri spettacoli viaggianti coordinandole con le zone del Piano acustico. Viene stabilita una graduatoria dei gestori in base all’anzianità e viene richiesta una cauzione o una polizza di Responsabilità Civile per tutelare l’Amministrazione.

Bo (PdL) contesta l’approvazione che avviene, a 45 anni di distanza, dopo un unico passaggio in Commissione. Lo ritiene un Regolamento importante in cui non si è potuto entrare in profondità ed in Commissione non è stato presentato dall’Assessore ma dal Funzionario. Secondo il Consigliere non è stata rispettata la dignità dei Consiglieri.

Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale) giudica comprensibili le perplessità, però il Regolamento va a colmare una lacuna delle passate Amministrazioni ed è stato redatto in collaborazione con gli interessati. Nel merito, il Regolamento è pienamente condivisibile.

Cavalli come Presidente del Consiglio precisa che il passaggio in Commissione è determinante e se ci sono state delle incongruità o inesattezze dovevano essere segnalate all’Ufficio di Presidenza che non avrebbe inserito la delibera nell’ordine del giorno. Chiede che ognuno si assuma le proprie responsabilità e segnali le eventuali incongruenze.

Bosticco precisa che la sua assenza in Commissione è stata causata da un impegno urgente presso la Regione per definire il problema del trasporto pubblico.

Marello sul metodo, non condivide la posizione di Bo, perché il Regolamento è stato approntato e consegnato contestualmente alla convocazione della Commissione. Nel merito giudica importante la delibera perché regolamenta un campo in cui due anni fa erano sorte polemiche: un circo aveva concordato, con un privato l’uso di un terreno nei pressi di corso Europa, sollevando le proteste degli abitanti e la richiesta di intervento del Comune. Comunica che la Giunta ha già individuato le aree per il 2014.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

VOTI CONTRARI 7 (tutta l’opposizione)

–         Modifiche al Regolamento delle aree mercatali.

Bosticco spiega che per la Fiera del Tartufo, piazza Garibaldi viene definita come destinata ad articoli alimentari, spostando così in piazza Cagnasso quindici operatori di articoli non alimentari. Vengono inserite come aree mercatali anche via don Alberione via Schneider.

Bo (PdL) annuncia il voto contrario perché la delibera non è presente nell’ordine del giorno.

Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale) comunica che la delibera è stata discussa in terza Commissione, dove è stata giudicata positiva.

VOTI A FAVORE 12 (tutta la maggioranza)

VOTI CONTRARI 5 (tutta l’opposizione)

–         Programma per l’affidamento di incarichi nel 2014.

Marello chiarisce che la delibera ha carattere tecnico ed è richiesta dalla legge. L’Amministrazione cerca di non ricorrere ad incarichi esterni, la delibera stabilisce dei paletti rigorosi e ricalca quello dello scorso anno. A bilancio è stata prevista una spesa per consulenze di soli 3.600 euro.

Canova (PdL) concorda con lo spirito di risparmio ed annuncia l’astensione dell’opposizione.

VOTI A FAVORE 12 (tutta la maggioranza)

ASTENUTI 5 (tutta l’opposizione)

Il Consiglio termina alle 22

 

Allegato nr. 1

 

Intervento dell’Assessore Foglino al bilancio di previsione 2014

Voglio, innanzitutto, associarmi al Presidente nel ricordo di Nelson Mandela. Lo faccio come Assessore delegato all’ufficio della Pace dove i volontari impegnati hanno sempre presente questa grande persona che è un punto di riferimento per il cambiamento pacifico dei rapporti di ogni tipo. Non soltanto per quel che riguarda il rapporto tra razze diverse ma per ciò che riguarda ogni conflitto che può insorgere nei rapporti tra persone, con le istituzioni, nella conservazione del creato, nella ricerca di un modo di vivere più umano.

Ci apprestiamo a discutere un bilancio preventivo e credo che proprio dal modo di impiegare e spendere i soldi possa dimostrarsi la volontà di Pace

E’ questa la quinta volta che propongo l’approvazione del Preventivo del nostro Comune. Siamo al termine della Consigliatura e, come sempre è accaduto ad Alba, l’Amministrazione propone il programma di lavoro per l’anno che verrà nei tempi corretti, cioè prima dell’inizio dell’anno interessato, il 2014. In queste stesse ore anche i comuni di Bra, Savigliano e Fossano stanno approvando la previsione. Lo scorso anno Alba era stato il solo Comune tra le grandi città della Provincia a farlo.

Il 2014 sarà un anno elettorale e questo è un motivo in più per redigere un documento programmatico che dà indicazioni precise agli uffici e chiarisce ai cittadini le volontà dell’Amministrazione. Sono state, quelle della nostra Amministrazione, cinque presentazioni faticose. Dal 2009 ad oggi i Comuni sono stati al centro della politica fiscale dei vari Governi che hanno utilizzato le capacità esattive dei Comuni per trovare risorse ai buchi del bilancio centrale.

Alcuni dati: nel 1992 ”l’autonomia finanziaria”, che indica la percentuale delle entrate proprie su quelle correnti era del 48%, il che significa che il 52% delle entrate del nostro Comune erano rappresentate da trasferimenti dello Stato o entrate extratributarie. Nel 2010 l’autonomia era salita all’88% e nel 2014 è del 94% che vuol dire che soltanto il 6% arriva da trasferimenti o entrate da servizi. Vuol dire che i cittadini albesi dopo aver versato alle casse del Governo l’IRPEF, l’IVA e le innumerevoli tasse previste dalla normativa fiscale pagano con tributi propri il 94% dei servizi erogati dal Comune

Questo si è verificato perché, anziché realizzare il federalismo fiscale, che si è stati capaci solamente a sbandierare,  il Governo è entrato direttamente nella gestione impositiva dei Comuni fissando, su ciò che versano i cittadini, quanto va ai Comuni e quanto decide di tenere per i suoi bisogni. E’ un modo di fare, al minimo anticostituzionale, di cui dovremo essere capaci di denunciare la negatività legale e pratica.

Con queste difficoltà abbiamo costruito e rispettato le previsioni degli ultimi quattro anni e con identiche difficoltà abbiamo predisposto la previsione che poniamo alla vostra approvazione.

La manovra di assestamento del bilancio 2013, approvata nel Consiglio del 28 novembre ci ha tranquillizzati sul nostro modo di operare perché abbiamo riscontrato che nei primi 10 mesi del 2013 abbiamo rispettato quasi al 100% la previsione ed abbiamo potuto accantonare una cifra consistente al Fondo di Riserva e destinato quasi 5.000.000 ad investimenti.

Il rigore con cui gli uffici seguono la previsione affrontando la predisposizione dei lavori e i rinvii quando non vi sono le disponibilità è di grande aiuto nell’ottenere i risultati. Per questo, ancora una volta, voglio ringraziare dirigenti e dipendenti per il lavoro svolto.

La Previsione si basa sulle leggi in vigore e ha i seguenti obiettivi:

–        fornire la gamma di servizi finora offerta ai cittadini migliorandola grazie al coordinamento, alla messa in opera di miglioramenti e all’impegno dei dipendenti

–        non aumentare la tassazione perché effettivamente è già molto pesante. Ho avuto modo di affermare in parecchie occasioni: sui tributi “veramente comunali” Alba tra le città superiori a 30.000 abitanti è uno dei comuni con la tassazione più bassa d’Italia ma è pur sempre una tassazione gravosa che si aggiunge a quella già rilevantissima del Governo

La Previsione 2014 non prevede incrementi di entrate tributarie. Siamo in attesa di approvazione della legge di stabilità 2014 che sicuramente ci costringerà a rivedere i regolamenti per l’incasso dei tributi. Al momento non abbiamo fatto ipotesi, ma la nostra volontà è di non aumentare ed in questa direzione ci muoveremo. Entro aprile, quasi sicuramente, ci presenteremo in Consiglio per la riapprovazione dei regolamenti sui tributi, ma la spesa è stata tarata sulle identiche entrate tributarie del 2013.

Entrate tributarie che tengono conto di un ulteriore taglio dei trasferimenti statali di 320.000 euro e di minori entrate su tasse comunali (TOSAP e tassa sulla pubblicità) per 100.000 euro che sono state ricuperate con tagli di spesa. E’ ancora il personale a dare il maggior apporto alla riduzione della spesa per circa 150.000 euro e per il resto con razionalizzazione (lo spostamento degli uffici del Consorzio in locali comunali ha portato circa 50.000 euro e gli amministratori hanno confermato il taglio ai propri compensi con un apporto sui 40.000 euro)

I soli incrementi previsti riguardano:

–        la partecipazione alle Olimpiadi delle città gemelle che nel 2014 si svolgeranno a Bergama in Turchia  per cui sono stati destinati 20.000 euro e un momento di celebrazione per il 70.mo anniversario della Libera città di Alba ove abbiamo destinato 10.000 euro

E’ un bilancio impostato sul rigore che richiede la massima attenzione alla spesa. Siamo confortati, come ho già prima accennato, dai risultati del 2013 dove questa politica ha consentito di raggiungere i risultati senza sacrificare  la vivacità della città che ne è uscita migliorata con l’immagine di una città che tiene sul turismo di qualità puntando sulla cultura e migliorando la vivibilità con manutenzioni mirate a rendere la varie parti della città accoglienti. In questo impegno determinante è stato l’apporto dei cittadini.

Particolare attenzione è stata posta alla spesa sociale dove non sono state ridotte le risorse. Lo stanziamento di 145.000 euro a questa spesa proveniente dal Fondo di Riserva 2013 consentirà al Consorzio socio-assistenziale di portare avanti molte attività che sarebbero state soppresse dai tagli regionali. Proprio in questi giorni la Fondazione CRC ha confermato un contributo importantissimo sulle emergenze abitative. E’ una buona notizia che consente di tirare un po’ il fiato e di cui ringraziamo la Fondazione.

Le spese di investimento assommano a 7.000.000 di euro e prevedono due opere pubbliche:

–        La scuola media della Moretta…….

–        Piazza s. Francesco

per il resto si tratta di manutenzioni straordinarie che però incidono sulla normale manutenzione della città (marciapiedi, illuminazioni, sfalci, ecc) che hanno proprio la finalità di rendere la città più vivibile e nel realizzarle è presente la volontà dell’amministrazione di ampliare gli spazi pedonali proprio per restituire una parte sempre più grande della città alla vivibilità di cittadini e turisti.

–        Patto di stabilità:………. Virtuosità………..

In conclusione tengo a ribadire che il Preventivo del prossimo anno è stato costruito partendo da un principio di rigore che non è fine a se stesso ma prefigura un modo di organizzare la vita pubblica basato su relazioni di fiducia e su comportamenti condivisi dove le varie componenti della vita cittadina possano trarre un vantaggio personale  conseguente di un più alto vantaggio della collettività.

Non credo sarà possibile tornare al livello di benessere  dei decenni passati, personalmente non li rimpiango perché sperequati, ostentati e falsi (a questo benessere è legato gran parte del debito pubblico che oggi ci opprime), ma agendo coerentemente riusciremo a godere della vita anche vivendo un po’ di austerità.

Non dobbiamo aver paura di imboccare vie nuove anche se più impervie e questa Amministrazione non ha avuto paura ad incamminarsi e anche a testimoniarlo con l’impegno personale.

Allegato nr. 2

Intervento del Consigliere Tibaldi (PD) al bilancio di previsione 2014

Signor Presidente

Signor Sindaco – Assessori –  colleghi Consiglieri  buona sera

Ci accingiamo ad approvare il Bilancio di Previsione 2014; come tradizione vuole basato su quanto si sa ad oggi sulla legge di stabilità nazionale, su questa conta il pesante debito pubblico nazionale al quale bisogna dare attenzione per non sforare il rapporto debito PIL del 3 %; ad Alba sul fronte debiti la situazione è assolutamente più positiva e sana.

Non si prevedono aumenti di tasse e il mantenimento dello stesso livello di servizi, se la legge di stabilità appunto non stravolgerà questa situazione che seppur provvisoria ad oggi sarebbe sotto controllo, dalla legge stabilità ci potrebbe essere per i comuni virtuosi che utilizzano il sistema sperimentale di contabilità la possibilità di azzerare o limitare il rispetto del patto di stabilità, dando così già da febbraio senza aspettare fine anno la possibilità di spesa magari anche solo su alcuni capitoli specifici vedi edilizia scolastica ? Insomma per far realmente partire l’economia in modo capillare nel nostro paese UNA possibilità ed UNA modalità per quelle realtà sane dal punto di vista economico/fiscale potrebbe essere quella di allentare il sistema del patto di stabilità in una forma modulata, riducendo oppure aprendo la possibilità di spesa su alcuni capitoli.

Molto è stato detto questa sera da parte di tutti i miei colleghi sia di maggioranza che di opposizione e molto in questi anni ci siamo soffermati sugli aspetti del patto di stabilità la non possibilità di spesa che mi sembra la vicenda dal punto di vista economico per un Ente locale come il nostro il più riduttivo e ingiusto; ultimamente poi il governo, soprattutto dal governo monti in poi, ha attuato lo stratagemma di utilizzare Enti locali ma soprattutto i Comuni come esattori dello stesso Ente centrale per il recupero di tasse e tributi.

Porto in questo consiglio alcune considerazioni:

Pensiamo  che nel consiglio comunale del 18/12/2009 nell’approvare il preventivo 2010 si aveva una autonomia finanziaria (quella che determina la possibilità di spesa con risorse proprie) di poco superiore al 70 % causa la riduzione dei trasferimenti da parte degli organi sovra ordinati al nostro Ente, Stato e Regione, del 70%; passando da circa 8 milioni a 2 milioni oggi autonomia finanziaria è oltre il 90%, cioè i Comuni come il nostro gestiscono il fatto pubblico dei tagli dei servizi dell’assecondare esigenze sempre più pressanti solo con le loro proprie risorse e le ridotte ma fortunatamente ancora importanti delle fondazioni.

Obiettivo di competenza misto per il bilancio provvisorio 2010 era poi se non ricordo male, anche se cambiò subito ad inizio anno, era a 160.000 euro, è previsto sul 2014 a oltre 2.700.000.

Il VALORE della Stabilità sono cambiati 3 governi in ambito Nazionale da quando vi è la prima amministrazione Marello questo dato raffrontato ed immaginato anche ad Alba non avrebbe permesso agli albesi la virtuosità di cui godono, azzeramento del debito, nessun prossimo aumento delle tasse, sicurezza sui servizi pubblici di competenza locale, qui mi soffermo appena è evidente e lampante la modalità comprendendo la diversità anche solo in ambito provinciale e soprattutto regionale abbiamo visto l’azzeramento degli interventi o la riduzione pressoché totale di servizi come il trasporto pubblico e la drastica riduzione all’assistenza sanitaria regionale, MENTRE i servizi locali si mantengono di eccellenza come l’attenzione e il sostegno all’ambito scolastico a 360 gradi, aiutando iniziative, alla manutenzione ordinaria e straordinaria per la sicurezza degli edifici, la mensa primo momento di aiuto alle famiglie i trasporti scolastici e locali, l’attenzione all’ambiente anche con l’introduzione di sistemi come il pedibus migliorando sensibilmente la viabilità e la qualità dell’aria e dell’ambiente in un comune virtuoso come il nostro ci si INGEGNA quando in momenti di difficoltà come questo  ci si può prodigare anche INTRODUCENDO dinamiche che aiutando lo sviluppo di una società pronta al cambiamento quando questo significa migliorare la qualità della propria vita.

Possiamo trovare altro esempio concreto di tale attenzione nella dettagliata e chiarificatrice delibera F4 riguardante il tributo comunale sui rifiuti e servizi laddove si chiede di mantenere invariato l’importo della tassa per il triennio 2014-2016  ai consorzi, compensando maggiori oneri per aumento Istat con la riduzione di quelli relativi al trattamento ed al conferimento in discarica per raggiungere gli obiettivi di fondo dell’amministrazione migliorando quindi la riduzione della produzione rifiuti, puntando sul miglioramento indifferenziata e differenziata sugli obiettivi economici sociali ed in primis  igiene pubblica sempre troppo scontato che un peggioramento del servizio porterebbe

Con gli Indicatori generali dell’ente possiamo al di la dei dati sulla popolazione guardare con fiducia in quanto alcuni di questi sono stati migliorati come deciso nel passato ed in questi 4,5 anni e quindi possibili di raggiungimento come indebitamento procapite allo 0,36 EURO, entrate tributarie dalla popolazione nel mantenere praticamente la stessa degli ultimi anni mantenere un fondo  cassa di 5 milioni di euro.

Così come nei servizi a domanda individuale ci potrebbe essere una maggiore copertura nel bilancio 2014 rispetto al 2013.

Ribadisco che con un allentamento alla possibilità di spesa con le proprie forze la città sarebbe già in grado di affrontare meglio difficoltà che si possono incontrare dal punto di vista economico e sociale di migliorare e crescere ancora.

In ultimo non soltanto con il mio inguaribile ottimismo possiamo prendere spunto ed insegnamento dai diversi straordinari personaggi che hanno vissuto nella nostra città e che in momenti particolari e difficili hanno saputo non solo risolvere ma ribaltare le situazioni di difficoltà per ricordare l’ultimo celebrato in questi giorni proprio in questa sala per i 50 anni dalla scomparsa Giacomo Morra che nel 1929 in piena crisi partì con la forza delle idee e delle iniziative mettendo le basi per un futuro migliore alla nostra città.

L’AUGURIO che porgo è di continuare nel solco della sobrietà con l’attenzione rivolta a tutti gli aspetti economici e sociali del nostro territorio e della nostra splendida città per cogliere ogni significativa possibilità di migliorare e progredire ancora come comunità.

Buon 2014.

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