Consiglio Comunale n. 49 del 28 novembre 2013

A causa dei lavori di ristrutturazione della Sala Consigliare, ci si riunisce “un po’ ristretti” in Sala della Resistenza.

 Alcuni consiglieri arriveranno dopo le 19 per la concomitanza dell’Assemblea dei Sindaci del Consorzio Socio Assistenziale.

Assente Zunino (PdL)

Il Sindaco Marello sarà assente fin verso le 21 perché in arrivo da Roma, dove ha incontrato i Parlamentari piemontesi sulla questione del Tribunale.

  • Comunicazioni

–           Il Presidente Cavalli ricorda che il 25 settembre è stata la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

–           Esprime sentimenti di cordoglio e partecipazione a nome di tutto il Consiglio per le vittime, i feriti e le distruzioni provocate dal maltempo in Sardegna. I Capigruppo hanno deciso di devolvere il gettone di presenza del Consiglio di oggi per gli aiuti alla Sardegna.

–           Il 26 aprile 2014 ad Alba, Padre Girotti verrà proclamato beato.

–           L’Assessore Scavino comunica che recentemente la signorina Ilaria Secco si è laureata, con una tesi sui rifiuti come risorsa e possibile contrasto delle nuove povertà, usando come oggetto di studio il sistema di raccolta di Alba.

Giovannini (PD) sottolinea che la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne ha la funzione di sensibilizzare l’opinione pubblica. In questa seduta consigliare si approverà un ordine del giorno, dove si ribadisce, tra l’altro, che la violenza si esprime soprattutto in famiglia ed è quindi un fatto culturale da combattere anche a livello di istituzioni. La Consigliera richiama la necessità di unificare le azioni di tutela e le misure di contrasto alla violenza mettendo in rete i vari soggetti, pubblici e privati, che operano su questo tema. Ricorda che già nel 2012 si è votato all’unanimità un o.d.g. sull’uso dell’immagine femminile nella pubblicità.

Bo (PdL) rammenta che la tragedia della Sardegna è solo l’ultima di una serie di disastri ambientali che hanno toccato tutte le Regioni italiane. La politica ha il dovere di mettere ai primi posti del proprio agire la tutela del territorio e la difesa dell’ambiente.

Viene deciso di modificare l’ordine del giorno passando subito alle interrogazioni ed alle delibere che non coinvolgono il Sindaco, quando arriverà si recupereranno nell’ordine previsto.

 

  • Interrogazioni

 

–           Canova (PdL) in merito alla pedonalizzazione del centro storico, che valuta positivamente e che sembra suscitare un sempre maggiore interesse da parte dei cittadini, chiede quali sono stati gli interventi dell’Amministrazione che si è sempre pronunciata a favore della pedonalizzazione.

Bosticco risponde che nel 2003 la Giunta Rossetto ha istituito la ZTL ambientale, con l’Amministrazione Marello sono stati chiusi gli attraversamenti da via Gioberti e via Calissano verso via Maestra, nel 2012 sono stati istituiti gli orari di carico/scarico dalle 7 alle 11 con la chiusura di via Cavour e piazza Duomo, nel 2009 si è chiusa piazza Savona e il rifacimento di piazza San Paolo ne ha permesso la pedonalizzazione parziale. La chiusura totale del Centro sarà possibile solo con la realizzazione di parcheggi comodi, tenendo conto del limite posto dai 1.100 stalli blu garantiti ad Alba Parcheggi (concessione fino al 2028 disposta dalla Giunta Rossetto nel 2008): si cercherà di istituire un tavolo di lavoro tra i vari soggetti coinvolti con il Comune. In concomitanza con la realizzazione dei lavori della Maddalena, si provvederà alla pedonalizzazione di piazza Falcone e Borsellino.

Canova replica che il tema è importante anche per l’opposizione e ritiene necessario ribaltare la visione, cioè non si tratta di evitare che entrino le macchine, ma di rendere il centro accogliente per i pedoni per incentivare il turismo e le attività dei negozi.

–           Canova (PdL) chiede quali sono stati gli investimenti fatti per realizzare nuove piste ciclabili, quanti chilometri sono stati realizzati e quali sono le prospettive future.

Minuto risponde che nel 2005/2006 sono stati fatti notevoli interventi, tra cui i 13 Km del Parco Tanaro, grazie alla disponibilità finanziaria non vincolata dal patto di stabilità. Dal 2009 sono stati realizzati 390 metri in corso Piave (spesa 15.000 euro), nel 2012 via Liberazione 290 + 330 mt. (22.000 + 10.000 euro), strada Cauda e via Pinin Balbo (5.000 euro), corso Canale 800 mt. (400.000 euro), in realizzazione corso Barolo 1.500 mt. (150.000 euro) e via san Pio V.

Canova denuncia la mancanza di programmazione generale e soprattutto di continuità tra i vari tratti di pista.

–           Vengono raggruppate due interrogazioni sullo stesso argomento:

  1. Panero (PD) a seguito dell’assemblea generale dell’ATO 4 chiede quanto è stato discusso in relazione alla norma che prevede un bando internazionale entro il 2017 per l’assegnazione del servizio idrico, norma che dovrebbe essere stata superata dall’esito del referendum sull’acqua.
  2. Giovannini (PD) a seguito della stessa assemblea, chiede se si intenda proporre di affrontare la questione tariffe, considerando che il referendum ha disposto che l’acqua è un bene comune ed è quindi doveroso rendere estraneo alle logiche di profitto il governo e la gestione dell’acqua.

Foglino in qualità di vicesindaco ha partecipato a tutte le riunioni (4/5 al mese) dell’ATO in rappresentanza di Alba. L’ATO da gennaio 2013 è diventato un organo autonomo, mentre prima era un strumento della Provincia. Il referendum è stato fatto per tutelare l’acqua pubblica, quindi la norma sul bando di gara va abrogata. La legge non obbliga l’Ente pubblico a privatizzare ma non impone ai privati di rendere pubblico ciò che è privato. Per quanto riguarda Alba, l’acqua bianca (acqua potabile) è gestita da un privato la Tecnoedil e le acque scure (fognature) sono gestite dalla SISI (società pubblica). Alba ha le tariffe più basse di tutta la Provincia. Nel campo dell’efficienza idrica, sono necessari grandi investimenti e tutte le leggi spingono a far fare gli investimenti dai privati che però perseguono la logica del profitto. Non è ancora stabilito come si dovrà operare nel 2017 per garantire l’efficienza del servizio. Il referendum ha tolto la possibilità di remunerazione del capitale, però l’autorità per l’energia ha stabilito, nel definire le tariffe, degli oneri finanziari e fiscali che sembra siano superiori al 7% della remunerazione del capitale investito. Gli aumenti saranno inevitabili, ma non saranno superiori a quelli degli scorsi anni e prevedranno gli investimenti da fare.

Panero afferma che è importante un maggior coinvolgimento dell’assemblea dei Sindaci che fanno parte dell’ATO per garantire la democrazia delle decisioni.

Giovannini riporta dichiarazioni della Provincia che prevedono aumenti fino al 15%. Il referendum va nella direzione della ripubblicizzazione dell’acqua perché la gestione non deve rispondere al profitto, quindi l’ATO deve vedere le cose in prospettiva futura, ma guardare anche al passato per sanare situazioni divenute illegittime. Si augura che gli aumenti perlomeno non vengano calcolati anche sulla componente del 7% di remunerazione calcolata nel passato.

–           Paglieri (PD) in relazione alle recenti alluvioni in Sardegna che hanno anche sollevato polemiche sul servizio di Protezione Civile, chiede se l’organizzazione del servizio nel Comune di Alba è strutturata in conformità alle norme di legge ed è in grado di affrontare gravi calamità atmosferiche.

Minuto dichiara che Alba può sentirsi tranquilla perché la struttura ha procedure chiare sui rischi prevedibili ma ha anche un buon livello di garanzia per gli imprevisti. E’ stato installato un sistema di monitoraggio delle piene che dà la possibilità di intervenire con diverse ore di anticipo sulle piene. Afferma che l’unico modo per evitare problemi grossi ed incontrollabili è la prevenzione e la tutela del territorio.

–           Paglieri (PD) chiede di conoscere l’ammontare dei costi a carico del Comune per l’iniziativa “Accademia Calcio Alba”, quanti centri sportivi hanno aderito, quanti ragazzi partecipano, quanti allenatori e quali impianti sportivi vengono usati.

Cervella risponde che l’attività è iniziata da poco ma assume già dimensioni importanti. Lo spirito è di gestire meglio, ridurre le spese e mettere in azione un progetto educativo migliore. Non sono previste spese da parte del Comune, 80.000 euro sono garantiti dagli sponsor (Ferrero e Egea) e 10.000 dalla Fondazione CRC. Le società coinvolte sono quattro: Koala, Europa, Ferrero e Albese. I ragazzi/e iscritti sono 418 dai sei ai quattordici anni, 35 squadre con 35 allenatori ed educatori. Tre gli impianti sportivi usati: Koala, Boblingen e Coppino. Il direttivo è formato da 6 persone più una commissione tecnica composta dai quattro rappresentanti delle società sportive che hanno aderito ed un comitato etico. I genitori sono coinvolti in riunioni con gli allenatori ed incontri con il dott. Bertoluzzo esperto sui temi dell’educazione ai conflitti.

–           Bo (PdL) segnala situazioni di pericolo e di disagio da parte dei cittadini che usano il Percorso Vita a San Cassiano, poiché la convenzione del 2005 impone al concessionario la manutenzione del percorso e la vigilanza, chiede se gli impegni sono rispettati e quali provvedimenti intende prendere l’Amministrazione per porre rimedio alla situazione.

Minuto chiarisce che la convenzione stabilisce a carico del gestore la manutenzione ordinaria su cui il Comune vigila e sollecita frequentemente. Il servizio di vigilanza non è molto chiaro se debba comportare la presenza di un solo o più custodi, è comunque demandata al gestore. Le attrezzature e la cartellonistica sono a carico del Comune che di recente ha provveduto a rimettere la ghiaia, ad abbattere alcuni alberi divenuti pericolosi ed a recintare un tratto per evitare sconfinamenti degli utenti su un terreno privato. Si sta concludendo una convenzione con l’Associazione Carabinieri in congedo per un servizio di vigilanza anche lungo il percorso vita.

Bo replica che il concessionario deve attenersi alla convenzione e fare quei lavori, come il tagli dell’erba, a cui non deve sopperire il Comune.

–           Castellengo (PdL) segnala che nel tratto terminale di corso Europa verso San Cassiano, sul lato sinistro, non è ancora stato realizzato il marciapiede e sul lato destro il marciapiede non è utilizzabile per lavori di costruzione di edifici privati, chiede se e come l’Amministrazione intende provvedere.

Minuto ammette che la necessità esiste e la realizzazione del tratto mancante è nelle previsioni, i cinquanta metri di marciapiede sono inseriti a scomputo degli oneri di urbanizzazione a carico della ditta Dimar. Dal lato opposto la necessità è minore rispetto ad altre zone della città.

Castellengo replica che è da diversi anni che esiste questa situazione e anche se per ora non ha carattere di urgenza, pensa si debba avere lo sguardo in avanti ed inserirlo nella programmazione dei lavori pubblici.

–           Castellengo (PdL) in merito al recente collegamento tra via XXV Aprile e viale Cherasca, rileva che esistono reliquati lungo la strada ed il Cherasca già usati a parcheggio e chiede se l’Amministrazione non intenda acquisire i terreni e realizzare parcheggi idonei.

Minuto chiarisce che i proprietari sono già stati contattati ma non si è concluso nulla, quindi verranno ricontattati. All’inizio di via XXV Aprile si realizzeranno 5/6 posti su un’area di proprietà comunale.

 

  • Delibere

 

–           Approvazione nuovo Regolamento dei Centri di incontro comunali per la terza età

L’Assessore Garassino spiega che i centri sono quattro (via G. Govone, viale Masera, via Rio Misureto e Mussotto) e sono stati istituiti con lo scopo di favorire la socializzazione ed i rapporti di solidarietà ed amicizia tra gli anziani della città. Si sono evoluti ampliando le loro attività: musica, attività motoria, bricolage, informatica … Le ultime modifiche al Regolamento sono state fatte nel 2007 ed è quindi necessario aggiornarlo alle necessità attuali.

In particolare:

a)      si estende la possibilità di partecipazione agli ultra – cinquantacinquenni di Comuni confinanti con Alba.

b)      si stabilisce una diversa composizione dei Comitati di coordinamento che passano da cinque a tre membri, con durata in carica per tre anni invece di due e riunioni annuali a cui partecipano anche l’Assessore e due Consiglieri Comunali. Le attività svolte vengono confermate, con un particolare riferimento ai rapporti intergenerazionali.

Di Liddo (PD) ricorda che il Regolamento è stato condiviso all’unanimità in quarta Commissione, i cui commissari hanno sottolineato l’importanza degli scambi tra le generazioni più anziane con i più giovani, per trasmettere le esperienze ed i valori propri degli anziani ed avvicinare maggiormente questi a coloro che sono il futuro della società.

Bo (PdL) sottolinea l’importanza dei Centri per le finalità che si prefiggono e per la partecipazione molto alta, circa 500 iscritti nell’ultimo anno.

 

VOTI A FAVORE 17 (unanimità)

–           Modifiche allo statuto dell’Enoteca Regionale del Barbaresco.

Scavino illustra le modifiche dello statuto approvato nel 1980:

a)      Art.5: si passa dal collegio dei Revisori dei Conti al Revisore unico, precisando che tutte le cariche sono a titolo gratuito, salvo diversa determinazione dell’Assemblea.

b)      Art.6: relativo alla composizione dell’Assemblea che ha funzioni di redigere le linee guida che il Consiglio Direttivo dovrà seguire nell’amministrazione dell’Enoteca.

c)      Art.9: relativo alla nomina del Presidente, proposto dal Sindaco di Barbaresco previo parere favorevole dei rappresentanti dei Sindaci dei Comuni fondatori: Neive, Treiso e Alba oltre a Barbaresco.

d)      Art.10: il Consiglio Direttivo è composto da sette membri che durano in carica tre anni con possibilità di rielezione e dovrà essere assicurata la rappresentanza dei quattro Comuni fondatori.

e)      Art.14: viene inserito l’obbligo del pareggio di bilancio.

Nell’Enoteca del Barbaresco sono rappresentate 130 aziende (con 250 etichette), la Provincia di Cuneo, la Camera di Commercio di Cuneo ed il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero.

Per Castellengo (PdL) nel regolamento si apre la possibilità che le cariche possano avere una qualche remunerazione e ritiene da rimodulare la nomina del Presidente.

Magliano (Impegno per Alba) sottolinea che Alba e la Provincia di Cuneo hanno un ruolo determinante per l’equilibrio della struttura e del suo regolamento.

VOTI A FAVORE 17 (unanimità)

–           Quindicesima variazione al bilancio di previsione 2013

–           Sedicesima variazione al bilancio di previsione 2013

Foglino spiega che le variazioni sono state predisposte d’urgenza con delibere della Giunta per rendere immediatamente disponibili e spendibili le risorse messe a disposizione da nuove entrate e dall’allargamento del patto di stabilità regionale, per cui il nuovo bilancio di previsione pareggia a 45.039.083 euro.

In particolare, in entrata:

184.000 euro da avanzo di amministrazione

320.000 euro da sanzioni

  85.000 da monetizzazione parcheggi

  38.500 da alienazione di terreni

  45.000 dalla Fondazione CRC per la realizzazione di due alloggi per accoglienza a Mussotto.

  14.345 da Enti pubblici per gestione laboratorio di educazione ambientale

  47.000 da maggiori oneri di urbanizzazione

Il totale di maggiori entrate è stato di 686.883 euro per la quindicesima variazione e di 47.000 per la sesta, mentre l’allentamento del patto di stabilità ha permesso di avere a disposizione di cassa 2.184.153 euro.

In uscita sono stati finanziati lavori per marciapiedi, piste ciclabili, attrezzature per aree verdi, tribune per manifestazioni, illuminazione pubblica, impianti sportivi, manutenzione fabbricati comunali, realizzazione orti urbani, sistemazione palestra della bocciofila, personale, fondo svalutazione crediti, polizia municipale, cultura, scuole, servizi sociali.

Tibaldi (PD) evidenzia come oltre il 95% delle cifre stanziate provengono dalle casse comunali e solo l’allentamento del patto regionale ha permesso di usarle. Ritiene indecente dover programmare lavori così consistenti in due mesi. Sottolinea che alcune interrogazioni ottengono risposta proprio dalle variazioni che hanno stanziato risorse importanti per tutta la città; se è importante raccogliere tutte le istanze della comunità, è altrettanto giusto mettere in evidenza l’impegno della Giunta e degli uffici comunali per realizzare i lavori in tempi così brevi. Dichiara che ultimamente, nel corso di viaggi in Regione, ha visto che da poche parti si nota il fermento che c’è ad Alba che, oltre alle opere finanziate ha anche la cassa per realizzarle.

Bo (PdL) rimarcando come la quindicesima variazione si è fatta grazie allo sblocco regionale del patto di stabilità, ammette che è oggettivamente complesso programmare, realizzare e pagare le opere per un importo così alto, sperando anche che il tempo meteorologico sia favorevole. Pone però alcuni dubbi, critiche e domande su come sono state utilizzate le risorse:

a)                                                                                                                                                             250.000 euro sono stanziati per le piste ciclabili ma non sembra esserci un vero programma lineare che dia continuità alle scelte fatte; la realizzazione della pista di corso Barolo praticamente si è ridotta a creare una terza corsia di marcia.

b)                                                                                                                                                             50.000 euro per manifestazioni non è chiaro come sono stati spesi.

c)                                                                                                                                                             89.000 euro per piazza San Paolo come sono stati spesi?

d)                                                                                                                                                             200.000 euro sono destinati alla realizzazione di marciapiedi. Il Consigliere chiede se è previsto il rifacimento di quelli di via F. Centro dopo l’abbattimento degli alberi che hanno creato malcontento per il mancato coinvolgimento degli abitani e del Comitato di Quartiere.

Ritiene che nel piano triennale dei lavori siano stati previsti oneri di urbanizzazione e valori delle alienazioni non reali e molto sopravvalutati.

Annuncia il voto contrario dell’opposizione.

Nella replica Foglino dichiara che l’Amministrazione subisce una situazione da sempre denunciata come ingiusta, a causa del patto di stabilità che impedisce di spendere risorse disponibili in cassa. Per quanto riguarda via F. Centro chiarisce che la cifra è prevista per il rifacimento dell’illuminazione, opera prioritaria e fondamentale. Appena saranno disponibili nuovi finanziamenti si provvederà al rifacimento della pavimentazione.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

VOTI CONTRARI 5 (tutta l’opposizione)

A questo punto della discussione arriva il Sindaco, quindi si ricambia l’ordine del giorno e si riparte dalle sue comunicazioni.

  • Comunicazioni

–           Marello, alla presenza dei famigliari e dei colleghi di lavoro, commemora Silvia Castagnotti dipendente comunale per trentuno anni, deceduta il 3 ottobre. Anche se in qualche modo si era preparati, il vuoto lasciato dalla sua mancanza ha toccato tutti coloro che l’hanno conosciuta. Ricorda la sua grande capacità di relazione ed il sorriso sempre pronto ed aperto, l’impegno nei gemellaggi soprattutto nell’organizzare l’incontro di cori delle varie città gemellate. La misura della sua umanità e capacità di amicizia è stata dimostrata nei momenti in cui nella nostra città ci si è ritrovati in molti per ricordarla, al funerale e anche al concerto corale in sua memoria.

Marinella Castagnotti, nel ricordare la sorella, cita le parole di un intellettuale africano: “… un uomo è morto quando nella comunità non si parla più di lui …” e sottolinea come Silvia viva nelle amicizie coltivate sempre in semplicità e profondità, che ha saputo creare legami forti nella comunità cittadina e non solo. Legge poi un messaggio ricevuto da una coppia di Arlon, la città belga gemellata con Alba.

–           Il Sindaco comunica che sono iniziati i lavori per realizzare le fognature in corso Europa: è la prima volta di un intervento così importante dal 1980. A questo ne seguiranno altri verso San Cassiano ed in corso Langhe. I lavori sono stati concordati con la SISI. Ritiene che questi siano lavori invisibili, ma determinanti per il futuro della città.

–           Cota, presidente della Regione, ha comunicato che la linea ferroviaria Alba – Bra verrà elettrificata con uno stanziamento di otto milioni di euro, ciò permetterà ad Alba di diventare capolinea della SFM4 che attualmente si ferma a Bra, avrà tempistiche simili ad una metropolitana ed un collegamento più organico diretto con Torino.

–           Per il nuovo Ospedale è stato ricomposto il contenzioso tra le parti (Regione – ASL – Concessionario). E’ stato fatto un  programma di stanziamenti per settanta milioni di euro che permettono la ripresa e la continuazione dei lavori. A proposito delle notizie apparse su un settimanale (L’Espresso del 19.11-  titolo: “Maxi ospedale mai finito. La vergogna nelle Langhe”), il Sindaco suggerisce di non dibattere sul passato, ma di concentrare l’attenzione sulla realizzazione dell’opera.

–           Nel viaggio odierno a Roma, Marello ha incontrato Senatori di tutte le forze politiche per dibattere sulla questione Tribunale. La riunione è stata positiva, di indirizzo politico e con la finalità di presentare un pacchetto di temi in grado di incidere sulle decisioni del Governo e del Ministero. Ritiene di aver sentito la volontà di far riprendere il percorso di messa in discussione del decreto Cancellieri e soprattutto di aver colto il segnale che anche da Roma si iniziano a sentire le difficoltà e le preoccupazioni segnalate da Alba fin dall’inizio.

Tripaldi (Alba città per vivere) dichiara di aver accolto con piacere lo stanziamento per la linea ferroviaria Alba – Bra perché si migliorerà un servizio essenziale con orari e passaggi più comodi. Chiede se si conoscono i tempi di realizzazione.

Bo (PdL) pensa che per il nuovo ospedale si dovrà vedere se le promesse saranno mantenute, quale sarà il costo finale e quando sarà realizzata la strada. Si dovrà tenere sotto controllo anche la realizzazione del lotto 8.6 dell’autostrada perché tutte le opere che Alba sta aspettando,  a partire dal terzo ponte, sono collegate ad esso. Ritiene che sulla questione Tribunale lo stesso Ministro che non voleva salvarlo non può impegnarsi a salvarlo adesso.

Per Canova (PdL) i lavori pubblici possono essere di rilancio all’economia , devono però essere programmati bene per garantire continuità ed il futuro di Alba.

Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) ritiene che Marello assieme all’Amministrazione, sulla vicenda Tribunale, si è battuto non per spirito di campanile ma per il ruolo che ha sul territorio. Valuta il lavoro iniziato per le fognature come uno dei più importanti interventi pubblici di questi anni. Pensa che l’elettrificazione della ferrovia avvicinerà Alba a Torino e darà una buona risposta alle esigenze di studenti e lavoratori e si augura che veramente si faccia ciò che è stato promesso. Secondo il Consigliere un nodo importante da risolvere sarà la costruzione della strada di collegamento con l’Ospedale.

Marello replica che le sue parole non sono frutto di ottimismo ma, soprattutto per quanto riguarda l’ospedale e le fognature, rispecchiano la realtà. Per la ferrovia spera non siano solo parole, anche perché Alba ha necessità di collegamenti diretti con il capoluogo. Dalla battaglia per il Tribunale, Alba non è uscita molto bene però si è ottenuto un primo rinvio sullo spostamento di alcuni uffici. Se la politica riprende in mano la situazione si potrà ottenere qualche risultato.

  • Interrogazioni

–           Panero (PD) fa seguito alla lettera inviata a tutti i Sindaci della Provincia dal Presidente di Confindustria Cuneo in cui si sonda la disponibilità dei Comuni verso gli insediamenti produttivi e chiede al Sindaco se l’Amministrazione ha risposto al sondaggio.

Ritiene che la richiesta può sembrare anacronistica, viste le difficoltà che incontrano gli industriali a fare investimenti, però può essere giusto capire la situazione del territorio anche in termini di disponibilità e di infrastrutture.

Il Sindaco giudica interessante l’iniziativa e dichiara che l’Amministrazione ha risposto nei termini richiesti, su fiscalità locale, infrastrutture, tutela ambientale e turismo. Sono state evidenziate le aliquote Imu (tra le più basse della Provincia) ed i dati dei flussi turistici in aumento costante, sono stati allegati i regolamenti per gli insediamenti e la tutela ambientale, per quanto riguarda la Tares, anche se già superata, si è evidenziato il fondo di 40.000 euro messi a disposizione dal Comune per ridurre la tassa alle aziende che ne avessero fatto richiesta.

–           Canova (PdL) in relazione agli incentivi riconosciuti al personale chiede quali siano i settori del Comune che ricevono gli incentivi, le persone che lo ricevono, a quale titolo e quali siano gli importi erogati negli ultimi tre anni.

Marello spiega che gli incentivi sono di due tipi, uno generalizzato ed uno specifico legato alle attività svolte. Premette che le regole sono rigide, che il personale ha il contratto bloccato da tre anni ed ancora per il 2014 il Governo non intende intervenire. Ricorda che città grandi come Alba hanno il triplo dei dipendenti rispetto al nostro Comune.

Spiega che il premio generalizzato viene dato a tutti sulla base degli obiettivi di produttività raggiunti ed è assegnato a discrezione del dirigente secondo le norme dettate dalla cosiddetta legge Brunetta (legge n.15 del 4 marzo 2009).

Gli incentivi specifici sono riconosciuti secondo norme precise regolate dalla legge n.163 del 2006 e sono relative ai settori del recupero dell’evasione Ici, della Pianificazione e Progettazione Urbanistica e del settore Legale; l’obiettivo della legge è quello di ridurre il ricorso a consulenze esterne e di usare le professionalità e le competenze interne alle Amministrazioni Pubbliche.

Per il recupero Ici gli incentivi sono stati:

  • 2011  € 26.000
  • 2012  € 30.700
  • 2013  € 30.000

Per l’urbanistica:

  • 2011  €   4.500 pianificazione   €   20.000 progettazione
  • 2012  €   8.000 pianificazione   € 113.000 progettazione
  • 2013  € 22.000 già erogati ed ancora 85.000 da erogare

Per il settore Legale nel 2012 sono stati erogati € 5.470

Canova rileva che l’incentivo per il recupero dell’evasione Ici è di circa il 10% di quanto riscosso, circa il doppio di quanto riconosciuto ad Equitalia, quindi iniquo e di dubbia legittimità. Giudica il fatto come persecutorio nei confronti dei cittadini. (vorrebbe dire che far pagare le tasse a chi non le paga è iniquo e persecutorio??)

Segnala che non vengono dati incentivi al settore che segue l’edilizia privata.

–           Canova (PdL) interroga il Sindaco sul ritardo nell’iter Regionale del nuovo Piano Regolatore, la previsione fatta da Marello vedeva la possibilità di dare il via ai primi interventi entro fine 2013, denuncia quindi una mancata attenzione al problema, per cui, a suo parere, l’Amministrazione ha fatto poco per sbloccare la situazione.

Marello dichiara che era sua intenzione, se non fosse stata fatta l’interrogazione, dare comunicazione al Consiglio di quanto è accaduto, anche perché la notizia era già apparsa sui giornali locali. Si sente di dover correggere una sua affermazione circa la norma relativa al silenzio/assenso da parte della Regione che avrebbe permesso piccoli interventi in linea con il nuovo Piano. Ricorda l’iter del PRG: nel 2004 la Giunta precedente ha approvato la delibera programmatica ma nel corso della Consigliatura, anche per contrasti interni all’allora maggioranza di centrodestra, non è riuscita ad approvare il preliminare. L’attuale Amministrazione ha ridefinito il piano nel 2009, nel 2011 ha approvato il progetto preliminare, sul quale sono state presentate dai cittadini 474 osservazioni, comprese quelle presentate fuori tempo che sono state comunque prese in considerazione. Il 27 marzo 2013 il Consiglio ha approvato il progetto definitivo, che è stato trasmesso alla Regione a fine maggio, avendo dovuto approntare anche la copia cartacea di tutto il Piano perché la trasmissione telematica non bastava. Il primo accertamento formale della Regione a settembre ha evidenziato due problemi formali, corretti entro fine settembre. In accordo con il dirigente Negro, si è interpretato che i 120 giorni di silenzio/assenso partissero da fine maggio, ma la Regione ha comunicato che la decorrenza partiva dal 18 ottobre, perché solo da quella data iniziava l’analisi sostanziale del Piano. Il Sindaco non si sente di ipotizzare una nuova data, perché non è sicuro che, nel caso vengano segnalati errori o problemi, non si ridefiniscano i tempi di approvazione. Quindi non ritiene appropriato il titolo di “Nuovo stop al Piano Regolatore” apparso su un giornale locale, perché l’iter intrapreso è normale, la Regione ha risposto celermente per la parte formale e non ha dubbi che lo farà anche per la sostanza del Piano, anche se non è sicuro che tutto venga giudicato bene, ci saranno forse delle contestazioni o richiesta di chiarimenti, ma questa è la prassi in questi casi.

Ricorda che in dieci anni l’Amministrazione Rossetto non ha approvato il piano, mentre l’attuale maggioranza, in tre anni, ha approvato il preliminare ed il definitivo, quindi non può accettare che lo si accusi di non aver fatto nulla.

Infine dichiara che il piano potrebbe avere un ulteriore ritardo perché proprio il geom. Canova ha chiamato in giudizio il Comune di fronte alla Magistratura, chiedendo il blocco di parte del PRG in relazione ad alcuni terreni di sua proprietà.

In replica, Canova non accetta l’attacco personale ed afferma che come Presidente della prima Commissione non ha fatto nulla per tutelare le sue proprietà ricevute in eredità, mentre un congiunto ha voluto difendere i suoi interessi come privato cittadino ed il ricorso è stato fatto ritenendo di essere stato danneggiato dalle scelte del Piano. Ritiene che il Sindaco avrebbe dovuto comunicare le difficoltà incontrate, mentre invece la notizia gli è stata comunicata da un cliente. Afferma che l’opposizione si è mossa sempre in modo collaborativo e coerente, come dimostrano le sessanta sedute dedicate al Piano dalla Commissione da lui presieduta.

  • Delibere

–           Diciassettesima variazione e assestamento al bilancio di previsione 2013.

–           Programma triennale dei lavori pubblici.

Foglino illustra la variazione che praticamente configura un pre – rendiconto. Le entrate non sono sicure perché non si conosce il gettito definitivo della seconda rata IMU, per cui non si possono fare previsioni certe sul fronte delle spese. La stima fa si che nel complesso si sono conteggiate maggiori entrate proprie e minori trasferimenti dallo Stato per circa 250.000 euro. Sia per Tares che per IMU i conteggi sono complicati, perché si deve tenere conto non tanto delle nostre previsioni di entrata ma di quelle fatte dal Ministero che incidono su maggiori o minori trasferimenti dello Stato. Le maggiori entrate ammontano a circa 4.909.000 euro, di cui 2.671.000 da entrate tributarie e fondi perequativi dello Stato, 1.103.000 da trasferimenti, 646.000 da entrate extratributarie, 205.000 da entrate in conto capitale e 282.000 dalla dismissione della SET. L’assessore evidenzia le entrate più significative: 960.000 euro dal recupero dell’evasione in buona parte girate al fondo svalutazione crediti, 200.000 da spese condominiali, 71.000 da affitti, 110.000 da progettazione opere pubbliche, 46.000 da monetizzazione parcheggi, 22.000 di contributi per l’acquisto di un’opera di Pinot Gallizio (stessa cifra si ritrova nelle uscite). Le maggiori uscite sono state: 2.879.000 euro trattenuti dallo Stato sui trasferimenti, 451.000 per lavori pubblici, 45.000 al fondo per lo sgombero neve, 287.000 al fondo per il personale, 118.000 per il settore legale della sicurezza. Il totale delle spese è di 4.632.000 euro per cui avanzano 268.000 euro che vengono inseriti nel fondo di riserva che verrà destinato per la maggior parte ad interventi in campo sociale.

Il Piano triennale dei lavori è congruente con il bilancio e con l’operatività.

Magliano (Impegno per Alba) ringrazia gli uffici che operano in situazioni di continui cambiamenti di regole che impongono interventi all’ultimo minuto. Per legge si deve approvare l’assestamento di bilancio entro il 30 novembre ma il 28 novembre non si sa ancora come calcolare l’IMU perché lo Stato si è appropriato del tributo, scarica sui Comuni il rischio dell’insoluto e li obbliga a provvedere in proprio al fabbisogno di cassa. Afferma che i cittadini sopportano una fiscalità altissima, non imposta solo dagli Enti Locali, però la “fedeltà” fiscale è imprescindibile, perché il mancato pagamento viene riversato tutto sul Comune. Quindi gli interventi per il recupero delle somme non pagate non sono vessatori, ma rientrano nel discorso del rispetto delle leggi e sono la principale risorsa  del Comune per avere maggiori entrate. Giudica positivo l’aumento delle entrate per gli oneri di urbanizzazione segno che qualcosa si muove. Anche le spese di investimento consistenti sono un punto molto positivo del bilancio.

Bo (PdL) a fronte di entrate per 4.900.000 euro ed uscite per 4.600.000 euro, dati presunti, ci sono voci certe: i dati dei trasferimenti dallo Stato – le entrate dell’IMU perché il rischio è del Comune, quindi si presume una valutazione di cautela sui dati da inserire in bilancio – la fedeltà contributiva dei cittadini albesi, comunque garantita dal fondo rischi. Ritiene non si possa dimenticare che il cittadino, mentre paga, non pensa che una parte va allo Stato e si sente solo un pagatore. Dichiara che il problema per Alba sarà quello del bilancio 2014, perché se ci saranno minori trasferimenti dallo Stato, si dovrà aumentare la tassazione o agire sul fronte dei costi. A proposito del fondo di riserva auspica che una parte venga destinata alla scuola materna Città di Alba.

Panero (PD) è convinto che la delibera sul bilancio è un atto tecnico ma con una forte connotazione politica: è la misura della buona Amministrazione della Giunta Marello. Segnala che i 962.000 euro, inseriti come recupero fiscale, sono ancora da incassare quindi è importante dire che chi non paga lo fa a danno di chi non paga e di tutti i cittadini. Dichiara che la maggioranza è la prima ad auspicare che il fondo di riserva venga destinato al settore sociale. Comunica che alcuni Consiglieri hanno fatto un sopralluogo ai lavori di ristrutturazione del complesso della Maddalena e giudicano positivo l’investimento fatto perché rivaluta un patrimonio di tutta Alba. Ricorda che la manutenzione era uno dei punti principali del programma elettorale del centrosinistra e i dati confermano che vengono mantenute le promesse.

Foglino dichiara che gli albesi hanno pagato la TARES per l’ottanta per cento rispetto ad altre realtà simili ad Alba che hanno incassato percentualmente molto meno. L’unico dato presunto è il valore dell’IMU di dicembre, gli altri valori sono certi con la eventuale correzione già prevista con il fondo rischi. Sul peso delle tasse, afferma che Alba ha le percentuali più basse in Provincia e tra le più basse in Regione ed in Italia: il vessatore è il Governo, non il Comune.

Per Marello il lavoro fatto da Foglino e dagli Uffici Finanziari si è fatto, in questi anni, sempre più difficile e complesso, quindi vanno ringraziati da tutti. Valuta che gli albesi siano virtuosi, perché hanno la capacità ed anche la volontà di contribuire alla vita del Comune. Dichiara che il patto di stabilità è sempre stato rispettato, ciò nonostante sono stati realizzati lavori necessari e importanti. Si augura che la Camera del Deputati emendi la legge di stabilità con un allentamento del patto per quanto riguarda gli investimenti sull’edilizia scolastica, settore fortemente penalizzato in questi ultimi anni.

Si riferisce ad alcune interrogazioni per chiarire che sulle piste ciclabili era stato fatto un progetto complessivo ed organico con un investimento di oltre due milioni di euro che non sono stati concessi dalla Regione, quindi si sono fatti interventi singoli secondo le risorse che man mano si rendevano disponibili. Sul caso di via F. Centro, ammette che non è mai contento quando si abbattono alberi, purtroppo i tigli sono alberi che per loro natura vanno inseriti in parchi o comunque terreni liberi in superficie, impiantarli in terreni asfaltati o cementati obbliga a curarli e mantenerli in vita con trattamenti invasivi, non adatti ad una via cittadina. I 43.000 euro indicati come spesa non cono relativo all’abbattimento, che è costato 5.000 euro, ma comprende potature ed abbattimenti di altri alberi.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

VOTI CONTRARI 4 (tutta l’opposizione)

–           Patto dei Sindaci – approvazione PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile).

L’Assessore Scavino spiega che il PAES prevede di superare gli obiettivi del protocollo di Kyoto, che richiede di ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020, aumentando del 20% il livello di efficienza energetica e la quota di utilizzo delle fonti rinnovabili, a partire dalle città. Nel 2012 si è approvato il preliminare e a giugno di quest’anno si è approvato il patto definitivo con l’adesione ufficiale di Alba (vedi sintesi Consiglio Comunale n.46 del 3 luglio 2013). Il Piano prevede la fotografia della città: consumo di energia degli edifici pubblici, residenziali, terziario e trasporti che si traducono in emissioni di CO2 con anno 2001di riferimento  per calcolare la riduzione ottenuta nel 2012 e stabilire le azioni per arrivare a centrare l’obiettivo nel 2020. Nel 2001 le emissioni sono state 101.993 tonnellate, nel 2012 sono state di 95.771 tonnellate con una riduzione del 6,10%, l’obiettivo PAES per il 2020 è fissato in 80.992 tonnellate, con un impatto complessivo molto positivo sull’ambiente della città.

Marello giudica importante l’adesione al Piano che dà il contenuto al patto dei Sindaci e stabilisce le azioni, alcune già intraprese, per andare verso città sempre più attente all’ambiente, al territorio ed ai cittadini. Le materie oggetto del Piano: acqua, rifiuti, mobilità, sistemi di costruzione ed energie rinnovabili, sono la base dell’economia del futuro la “green economy” da molti considerata il principale campo di sviluppo. Alba ha già fatto dei passi importanti con la delibera sulla limitazione degli impianti fotovoltaici a terra ed applicando norme snelle per l’installazione di impianti su tetti e capannoni, anche le strategie per la raccolta differenziata vanno nella direzione indicata dal Piano.

Magliano (Impegno per Alba) ritiene la salvaguardia dell’ambiente un principio che deve pervadere ogni azione dell’uomo, anche la politica e l’amministrazione pubblica. Il contratto calore, recentemente approvato da Alba, che prevede la riqualificazione energetica di immobili comunali è uno strumento moderno per pensare alla materia ambientale.

Bo (PdL) condivide il PAES, però rileva che l’Europa unilateralmente ha deciso la riduzione delle proprie emissioni che sono pari al 16% delle emissioni mondiali. Dovrebbe essere più determinata per convincere gli altri paesi che sono i maggiori inquinatori del pianeta: USA e Cina.

 

VOTI A FAVORE 16 (unanimità)

  • Ordine del giorno.

–                                                        Contrasto alla violenza sulle donne e sui minori. (vedi allegato)

Presentato da tutti i gruppi consigliari, impegna la Giunta a valutare l’opportunità che il Comune si costituisca parte civile nei processi penali per femminicidio ed atti di violenza su donne e minori che vedano il territorio di Alba come luogo dei reati commessi.

Di Liddo condividendo pienamente l’iniziativa dell’ordine del giorno, ricorda che la Presidente della Camera Laura Boldrini ha invitato le bambine a ribellarsi da subito alle violenze. La Consigliera ritiene importante che anche le Istituzioni invitino le donne adulte a liberare la propria voce per contrastare una situazione divenuta socialmente insostenibile.

Bo (PdL) ricorda che nel 2011 è stata approvata dall’Unione Europea la Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne, sarebbe stata necessaria la ratifica di almeno dieci paesi, però fino ad oggi solo cinque l’hanno fatto.

Per Cavalli il problema è prima di tutto di tipo culturale e coinvolge l’educazione dei bambini e dei giovani.

Tripaldi (Alba città per vivere) ritiene che la pubblicità del Ministero, che oggi si rivolge alle donne invitando a denunciare, dovrebbe rivolgersi agli uomini per spostare lo sguardo su compie i delitti.

Per Marello il tema non è arrivato in Consiglio solo adesso, è un lavoro ed un impegno importante e significativo che continua da tempo e coinvolge tutta l’Amminstrazione.

VOTI A FAVORE 16 (unanimità)

Il Consiglio termina alle 24,30

 

Ordine del giorno relativo a: “Contrasto alla violenza sulle donne e sui minori”,

presentato da tutti i Gruppi consiliari.

 

“IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE

 

– Il 25 novembre si è celebrata la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, istituita nel

1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per dar voce e spazio ad un dramma di portata

mondiale, che si consuma sempre più spesso all’interno della mura domestiche (e non solo), senza

distinzione di età, ceto sociale e paese di origine.

– Il Comune di Alba, insieme alla Consulta per le pari opportunità, ha organizzato, per la circostanza,

“Parole. Per dire no alla violenza“, una maratona di lettura a tutela delle donne vittime di violenza.

– La IV Conferenza mondiale sulle donne delle Nazioni Unite, tenutasi a Pechino nel 1995, ha dichiarato,

tra l’altro, che “la violenza sulle donne va intesa come abuso, sopraffazione, limitazione delle libertà

personali”. Ha altresì affermato che tale fenomeno “coinvolge l’intera struttura della società” e che,

quindi, “il danno causato dalla violenza di genere ha una triplice dimensione lesiva: 1) personale; 2)

sociale; 3) pubblica”.

– La violenza sulle donne, pertanto, può anche essere considerata come danno agli enti pubblici in

quanto lesione del diritto-dovere loro spettante di garantire l’integrità psicofisica di tutti i cittadini e

di eliminare – in attuazione dell’art. 3 della Costituzione – ogni ostacolo di ordine economico e

sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini impedisca il pieno sviluppo della

persona umana.

VALUTATO CHE

 

– negli ultimi anni sta crescendo la consapevolezza che gli Enti locali possano trasformare gli interessi

diffusi e generici dei cittadini in propri interessi specifici, ponendo in essere tutte le azioni giuridiche

utili e necessarie per tutelare le vittime e preservare il proprio territorio da fenomeni di violenza nei

confronti delle donne e dei minori;

– la giurisprudenza ha più volte ribadito la legittimazione del Comune e della Consigliera di parità a

costituirsi parte civile in procedimenti penali riguardanti atti di violenza sulle donne e/o minori;

– la Consigliera di parità della Provincia di Cuneo, avv.ta Daniela Contin, ha sollecitato i Comuni della

Granda, in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, a deliberare un

atto di indirizzo che impegni il Comune a costituirsi parte civile nei procedimenti penali per

femminicidio e atti di violenza nei confronti delle donne e/o dei minori;

– il Comune di Alba rivolge da tempo nei confronti della prevenzione del fenomeno della violenza contro

le donne un forte interesse che si concretizza nella pianificazione e realizzazione di specifici progetti

e iniziative, oltreché nella gestione e nel coordinamento della Rete Antiviolenza Cuneo, attiva da

maggio 2008;

– il Comune di Alba vuole trasformare gli interessi generici e diffusi dei cittadini in propri interessi

specifici ed in oggetto peculiare delle proprie attribuzioni e dei propri compiti istituzionali, donde la

configurabilità in capo ad esso di un interesse concreto alla salvaguardia della salute e del benessere

psico-fisico dei propri cittadini e di tutela sociale ed economica del proprio territorio;

IMPEGNA

 

la Giunta comunale a valutare di volta in volta l’opportunità che il Comune di Alba si costituisca parte civile

nei processi penali per femminicidio ed atti di violenza nei confronti delle donne e/o dei minori che vedano il

suo territorio come luogo dei reati commessi”.

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