Consiglio Comunale n. 44 del 30 aprile 2013

Assente il Consigliere: Canova (PdL)

• Comunicazioni

L’Assessore Scavino ha consegnato ai Consiglieri un pieghevole che illustra le modalità di raccolta differenziata per gli oli da cucina esausti che inizierà a giugno ed a cui ha aderito anche il Consorzio Coabser.
Il Presidente Cavalli ricorda che a metà aprile è stato celebrato il secondo anniversario della scomparsa di Pietro Ferrero con dieci minuti di silenzio in tutti gli stabilimenti della multinazionale.
Esprime, anche a nome di tutto il Consiglio, la condanna per l’attentato del 27 aprile davanti a Montecitorio e la solidarietà per i Carabinieri colpiti.
Ricorda che il 22 aprile si è festeggiata la giornata della terra, momento educativo ed informativo sulla situazione dell’ambiente e la salvaguardia del pianeta che ha avuto inizio nel 1970 e coinvolge 175 nazioni.
Segnala che sotto i portici del Comune sono stati allestiti dei banchetti a cura del Consorzio della pasta di Gragnano che, in occasione di Vinum, è presentata in abbinamento con il Dolcetto di Dogliani.
Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) fa presente che già un paio di anni fa si era affrontato il problema della raccolta degli oli da cucina e comunica che il 2 maggio la seconda Commissione analizzerà la situazione e l’iniziativa della raccolta differenziata.
Rende noto che la Fondazione Ferrero, in settimana, ha deciso di mettere in atto iniziative a sostegno dei pensionati in difficoltà per la crisi economica.
Di Liddo (PD) in relazione all’attentato di Roma, si dice d’accordo con la Presidente della Camera Boldrini che ha condannato il gesto, ma ha riflettuto su ciò che deva fare la politica per dare risposte ai problemi delle persone in difficoltà ed in situazione di disagio.
Castellengo (PdL) esprime solidarietà ai Carabinieri feriti ed ai loro colleghi che ogni giorno affrontano rischi e difficoltà per garantire la sicurezza dei cittadini.
Marello rileva il forte legame della famiglia Ferrero con la città e le ripetute promesse di mantenere gli impianti produttivi e la direzione ad Alba.
Condannando fermamente l’attentato di fronte a Montecitorio, richiama la politica a dare risposte con modi e linguaggi che non istighino alla violenza.

• Interrogazioni

– Paglieri (PD), in relazione alla prossima apertura del parcheggio sotterraneo di piazza San Paolo, chiede se sarà conservato il parcheggio libero realizzato sulla proprietà dell’Istituto Paolino o, in caso negativo, se saranno previste agevolazioni di tariffa per il personale della scuola elementare e per i residenti della zona.
L’assessore Minuto comunica che la convenzione per l’uso pubblico dell’area scadrà con l’inaugurazione del parcheggio sotterraneo. Al posto dell’attuale parcheggio, la proprietà intende realizzare una nuova portineria per l’ingresso dei mezzi pesanti allo stabilimento Rotoalba. Sono previste agevolazioni del 40% sulle tariffe del parcheggio sotterraneo per i residenti e le attività commerciali in loco, presume che possano essere compresi anche i dipendenti della scuola e promette l’interessamento dell’Amministrazione nei confronti di Parcheggi Italia.
Paglieri giudica infelice la soluzione, perché ha ripercussioni negative sui lavoratori, dipendenti pubblici. Ritiene utile cercare una soluzione intermedia, riservando almeno parte dell’area privata ad uso pubblico, anche in considerazione che il parcheggio è stato costruito con denaro pubblico.
– Magliano (Impegno per Alba) fa seguito alla notizia comparsa sui giornali, secondo cui l’assessorato regionale ha preparato un piano di riorganizzazione delle ATL dove si prevede una sola ATL per le provincie di Cuneo, Asti e Alessandria, e chiede se i Comuni e le ATL attuali sono state contattate in merito e se si hanno ulteriori notizie in merito.
Farinetti, assessora al Turismo, ammette che non ci sono stati contatti con l’assessore Cirio e giudica la prassi inusuale perché ogni decisione andrebbe discussa e non comunicata tramite stampa. L’assessore regionale, in conferenza stampa, ha manifestato l’intenzione di rivedere il piano delle ATL anche in funzione della soppressione delle provincie di Asti e Biella. L’assessora si dichiara favorevole alla filosofia di riduzione degli Enti, ma più caratterizzata sulle specificità dei territori che non legata agli ambiti provinciali e non è in questa linea l’idea di una sola ATL con Alessandria e Asti perché Alba punta su un turismo diverso da quello delle due provincie vicine. Ritiene giusto superare i campanilismi, emersi anche quando si è realizzata l’ente turismo Alba – Bra, che ha “dovuto” assumere la denominazione ATL Langhe e Roero per non scontentare nessuno. Giudica rischiosa la scelta ipotizzata da Cirio perché potrebbe distruggere il positivo costruito negli anni. Auspica piuttosto la realizzazione di un organismo regionale a cui partecipino tutti i soggetti e si coordinino gli interventi e le iniziative.
Anche Magliano valuta sbagliato il metodo perché non coinvolge e non tiene conto delle realtà presenti. Se è giusto superare i campanili, ritiene necessario valorizzare le specificità locali e mantenere ciò che funzione bene: un’Azienda Turistica che vada dal Monviso a Valenza può essere un limite per il turismo della nostra zona.
– Giovannini (PD), in merito alla Tares che sostituirà la Tarsu chiede:
se una quota della tassa, e quale, verrà destinata allo Stato anziché al Comune;
se c’è la possibilità di modularla in modo da non pesare sulle persone sole;
se è prevista una tassa ridotta per gli immobili sfitti;
se è possibile incidere sul costo complessivo di smaltimento dei rifiuti;
e se è confermata la notizia, comparsa sui giornali, per cui il tributo entrerà in vigore a fine anno.
Foglino comunica che nel prossimo Consiglio Comunale verranno riportati in approvazione i regolamenti Imu e Tares per adeguarli alle nuove normative. La Tares è stata introdotta con la legge “spending review” e da subito l’Amministrazione ne ha evidenziato la gravità, anche negli incontri avuti con i Ministri Profumo e Balduzzi in visita ad Alba, ma il Governo Monti non ha ritenuto di intervenire. Gli Uffici hanno previsto l’incasso della tassa nel bilancio di previsione 2013 secondo le regole del momento. La Tares prevede una soprattassa di 0,30 euro a metro quadro che viene pagata direttamente allo Stato tramite apposito codice sul modello F24. Le notizie apparse sui giornali indicano il pagamento a fine anno, in realtà la norma prevede il pagamento con il saldo della tassa rifiuti comunale, quindi per Alba il termine sarà il 30 settembre 2013. In precedenza le famiglie pagavano in base ai metri quadri dell’immobile, ora in parte si terrà conto anche dei componenti il nucleo famigliare, mentre per gli esercizi commerciali si terrà conto dei metri quadri in base ad una tabella specifica per ogni categoria. Ci sarà chi pagherà di meno o uguale e chi pagherà di più, è difficile fare dei raffronti perché ogni caso andrà analizzato e valutato. La preoccupazione maggiore è quella di ridurre il costo totale dello smaltimento dei rifiuti perché la tariffa è data dal costo globale di gestione dei rifiuti diviso per numero di utenti. Se si riduce la tassa per una categoria bisogna aumentarla alle altre categorie: se si fa una detrazione per i single, si dovranno far pagare di più le famiglie con figli. Si cercherà di costituire un fondo per intervenire sulle categorie che saranno più colpite. Con la Tarsu le persone sole avevano una riduzione del 30% ed ora non più. Sugli alloggi che risultano sfitti, se saranno presenti utenze (energia, acqua…), non ci saranno sconti. L’assessore rimanda comunque al prossimo Consiglio.
Giovannini replica che la tassa di 0,30 euro è una vera e propria patrimoniale che si aggiunge all’Imu. Richiede una particolare attenzione dell’Amministrazione sulla reale produzione di rifiuti e soprattutto sui costi: poiché la tassa deve ripagarli, bisognerà controllare anche gli investimenti dei Consorzi e delle aziende di raccolta e smaltimento perché rientrano nei conteggi.
– Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) chiede quali sono state le variazioni in corso d’opera per il progetto del parcheggio in piazza San Paolo, quali sono stati i costi aggiuntivi e quali eventuali penali deve pagare il costruttore per il ritardo di consegna dell’opera.
Minuto precisa che il progetto iniziale prevedeva una spesa di 6.259.000 euro, prima dell’inizio dei lavori lo si è ritoccato poi si sono fatte migliorie per i materiali di maggior pregio usati (pietra anziché autobloccanti – illuminazione esterna migliorata – installazione di un sistema di controllo automatico – serrande di chiusura notturna – maggior numero di telecamere di controllo – sistema di illuminazione interna a rilevamento di presenza) il costo finale sarà di 6.858.000 euro. I ritardi sono stati causati dalla scelta di iniziare i lavori dopo le feste natalizie e dalla necessità, non preventivata, di spostare un tratto di fognatura e dal maltempo. Il ritardo è stato di due mesi e la penale sarebbe di circa 30.000 euro: si è scelto di non riscuoterla ma di scontarla con opere di finitura ulteriori per un valore di circa 40.000 euro.
Bonardi ricorda che nella primavera del 2009 (campagna elettorale?) l’Amministrazione Rossetto fece comparire un magnifico cartellone sul restyling della piazza, ma in realtà non erano solo rose e fiori: la fretta era stata cattiva consigliera per cui si sono dovute fare migliorie al progetto iniziale. Auspica che la piazza diventi punto di incontro per la città, con un mercato rionale settimanale e che l’Amministrazione abbia un atteggiamento fermo nel controllo della sosta in superficie, in modo che gli stalli per le motociclette e per carico/scarico siano usati in modo lecito.

• Delibere
Vengono discusse assieme tre delibere che saranno poi votate separatamente.

– Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2012.
– Adeguamento delle previsioni dei residui presunti con adeguamento delle previsioni di cassa.
– Patto di stabilità interno anno 2013. Relazione sul perseguimento dell’obiettivo.

La discussione viene preceduta dalla relazione del Collegio dei Revisori: dott. Capello, dott. Giraudo e dott. Giacosa. Viene rilevato che il nuovo sistema di contabilità stabilito dalla legge tiene conto delle risultanze per competenza anziché per cassa, quindi non è direttamente confrontabile con il sistema usato negli anni precedenti.
Il risultato di amministrazione evidenzia un avanzo di 9.199.168 euro originato da euro 5.249.961 dai vincoli del patto di stabilità e da euro 3.814.678 dalla gestione dei residui come disposto dal nuovo sistema contabile. Il fondo di cassa risulta di euro 5.024.758 in notevole riduzione (al 31 dicembre 2008 era di 17.738.520 euro) così come si sono ridotte le risorse in entrata (ad esempio le entrate da permessi di costruire sono stati di euro 1.224.690 contro i 2.910.217 del 2009). Il Collegio dei Revisori, a seguito di un probabile quadro economico-sociale problematico per il 2013, suggerisce una particolare attenzione nella gestione futura dell’Ente.
Foglino ammette che è difficile interpretare il bilancio in questo momento, perché i precedenti sono stati formati con il vecchio sistema non direttamente raffrontabile con il 2012. Se si costruisse il bilancio sociale si evidenzierebbe la buona amministrazione che da sempre caratterizza Alba, infatti nel 2012 si sono mantenuti e migliorati i servizi, sia i tipici che quelli di sostegno all’economia come manifestazioni e turismo, nonostante le risorse inferiori che sono state utilizzate al meglio. Negli ultimi mesi dell’anno si sono fatti investimenti per circa 7 milioni di euro. Si è azzerato il debito comunale. La tassazione è la più bassa in Provincia e forse anche in Italia per le città di 30.000 abitanti. Si sente in dovere di ringraziare i cittadini albesi per le tasse che pagano ed i dipendenti comunali per il lavoro che svolgono. Il risultato positivo del 2012 è stato raggiunto nonostante il taglio dei trasferimenti statali per 1.750.000 euro, in parte (600.000 euro) assorbito con un minimo aumento dell’aliquota Imu ed il resto con il contenimento dei costi ed il reperimento di maggiori entrate. Le spese correnti sono diminuite di oltre 1.900.000 euro, è migliorata la gestione della macchina amministrativa, i dipendenti sono diminuiti di dieci unità e la spesa per il personale è diminuita di 434.000 euro. il nuovo sistema contabile ha reso difficoltosa la formulazione dei vari dati, ma ha aiutato a gestire meglio le spese.
L’avanzo di 9.199.168 euro, generato per il 40% dalla nuova gestione dei residui di spesa, è vincolato per 1.596.000 euro destinati a spese specifiche, per 2.199.000 destinati al fondo svalutazione crediti (si iscrivono a bilancio tutte le entrate previste e si accantonano al fondo quelle che si rischia di non incassare), per 761.000 euro destinati a pagamenti anticipati. Perciò il vero avanzo utilizzabile, comparabile con gli anni precedenti, è di 4.642.543 euro di cui 1.878.541 per spesa corrente e 2.764.001 per spesa in conto capitale. Queste sono le cifre contabilizzate ed ora si dovrà valutare cosa permetterà il patto di stabilità per il 2013, attualmente mancano 885.000 euro al raggiungimento dell’obiettivo e si spera nella regionalizzazione del patto, come avvenuto nel 2012, e nella quota di Imu che il Governo dovrebbe destinare ad Alba.
Magliano (Impegno per Alba) nota che nel 2012 anche la Fondazione C RC ha ridotto i trasferimenti alla città di Alba, fortunatamente i cittadini contribuenti sono stati fedeli. Le possibilità di spesa sono state sostenute dalla virtuosità del Comune e dalla regionalizzazione del patto di stabilità. L’Amministrazione ha investito 7 milioni di euro mantenendo i servizi, mentre in Regione e nella maggior parte della Nazione non è stato così, ha aumentato gli interventi in campo sociale ed ha mantenuto la capacità di intervento in settori importanti per la città (turismo, sport, arredo urbano…) nel 2012 si è mantenuto alto il livello dei servizi, nonostante Alba non sia più un’isola felice ed inizi a sentire gli effetti della crisi economica. Il Consigliere mantiene viva la speranza che il tessuto sociale albese possa uscire in fretta dalla crisi.
Ferrero (Lega Nord) pone l’attenzione su alcuni indicatori: il risultato del conto economico, cioè la gestione del 2012, è negativo per 546.141 euro – i servizi a domanda individuale hanno un saldo negativo tra incassi e costi per circa 1.900.000 euro (tra cui il Teatro -500.000, Istituto Musicale -190.000, impianti sportivi -170.000) – preoccupante il saldo della liquidità a solo più 5 milioni di euro. Nota anche il calo di entrate da permessi di costruire e spera che il nuovo Piano Regolatore possa porvi rimedio.
Ricca (Alba città per vivere) non esprime preoccupazione per la cassa comunque non utilizzabile perché bloccata dal patto di stabilità. Sottolinea la drammaticità della riduzione dei trasferimenti in rapporto di quattro a uno rispetto a cinque anni fa, ciò nonostante l’Amministrazione ha comunque investito nel sociale ed avrebbe voluto fare di più per la situazione di crisi che sta colpendo anche Alba. Mette in evidenza come i servizi a domanda individuale vengano comunque coperti dagli incassi per il 54% mentre la legge richiederebbe solo la copertura del 36%. L’autonomia finanziaria ha raggiunto il 94% cioè le risorse proprie del Comune coprono quasi interamente la spesa corrente.
Castellengo (PdL) conferma che il confronto non è possibile tra conti economici non omogenei, però ritiene che i 500.000 euro di disavanzo destano preoccupazione, come la copertura dei servizi a domanda individuale passata dal 60% al 54% e il carico fiscale passato da 634 a 687 pro capite a causa dell’Imu. La crisi economica generale ha inciso sulla possibilità di investimenti ed il calo di liquidità è preoccupante perché la situazione economica fa scendere le entrate. C’è il rischio di una spirale negativa, perché dallo Stato e dalla Regione non arriveranno nuove entrate per sostenere gli investimenti, si ridurranno i redditi delle imprese e dei lavoratori e così si ridurrà ulteriormente il gettito fiscale. Propone un tavolo di confronto con le aziende per valutare gli eventi, andare incontro alle esigenze del mondo produttivo e creare nuovo sviluppo o almeno non decrescita. Ritiene essenziale lo sviluppo per aumentare le entrate e migliorare i servizi. Suggerisce di migliorare le spese, riducendo il personale, rilocalizzando e riorganizzando gli uffici per migliorare l’efficienza amministrativa.
Paglieri (PD) ritiene che il rendiconto, nella realtà, ridimensiona le aspettative e le prospettive perché i minori trasferimenti non permettono molti degli interventi programmati. Rileva che, a prima vista per il 2013, si sta sforando temporaneamente il patto di stabilità. Reputa positivo la riduzione del fondo cassa perché vuol dire che il Comune ha avuto, almeno in parte, la possibilità di spendere le risorse, con i dovuti limiti a causa dell’enorme debito pubblico italiano. La popolazione dal 2011 al 2012 si è ridotta di 600 unità, in parte per via del censimento, mentre il numero dei nuclei famigliari è aumentato e le unità immobiliari risultano mille in più. L’incasso Imu 2012 è inferiore per 100.000 euro all’Ici del 2011. Nota come le spese per l’asilo nido abbiano avuto una copertura solo del 40% rispetto al 61% dell’anno precedente. Chiede come mai non si riduce la copertura totale del teatro, considerato che gli spettacoli vengono pagati al 97% dai biglietti d’ingresso. Ritorna poi sull’argomento Egea più volte segnalato: a fronte di un investimento molto alto, il Comune ha ricevuto dividendi per 49.000 euro, propone quindi di smobilizzare parte delle azioni per nuovi investimenti in infrastrutture.
Per Bo (PdL) il dato più importante è il risultato contabile di amministrazione che porta la cassa a cinque milioni di euro e ad un avanzo di oltre nove milioni di cui oltre quattro milioni e mezzo non vincolati. Si chiede come utilizzare il residuo perché la legge permette o la riduzione di mutui o interventi straordinari non ripetitivi. Ritiene importante il dato della copertura della spesa corrente per il 94% dalle tasse pagate dai cittadini. Nota che per il 2013 il patto di stabilità fa partire da meno tre milioni di euro la possibilità di investimenti e gli oneri di urbanizzazione previsti in 1.300.000 euro non saranno più di 7/800.000, quindi bisognerà tenerne conto per la previsione delle opere pubbliche. La scuola media della Moretta rischia di non essere iniziata perché, per fare il bando d’appalto, ci deve essere certezza delle risorse e, ad oggi, non si può sperare in entrate esterne dovute all’allentamento o alla regionalizzazione del patto di stabilità altamente improbabili. L’opposizione chiede che l’avanzo sia destinato per le spese straordinarie non ripetitive al fine di restituire ai cittadini quanto è stato tolto con le tasse, anche con l’Imu sulle seconde case che ha colpito le aziende e le attività commerciali. Ritiene si debba incidere sulla spesa corrente ed indire un tavolo di confronto tra maggioranza ed opposizione per concertare le azioni più utili per tutti i cittadini albesi in difficoltà. Sottolinea come la spesa per lo smaltimento rifiuti sia in costante aumento e si chiede come sia possibile che aumentino i costi a fronte dell’aumento della raccolta differenziata. Infine, fa un appunto sulle spese per la cultura che ha effetti positivi sulla comprensione e costruzione del futuro, ma ritiene difficile spiegare e giustificare una spesa di 800.000 euro per Teatro e Istituto Musicale usati per il 99% da cittadini non albesi.
Tibaldi (PD) analizza dettagliatamente le cifre di bilancio e sottolinea lo sforzo sostenuto dagli uffici per adeguarsi alle nuove modalità del bilancio e renderlo trasparente a Consiglieri e cittadini. Mette in evidenza l’operato della Giunta che non lascia debiti comunali sulle spalle dei cittadini, mantiene i servizi e interviene sia con investimenti in opere pubbliche sia con impegni importanti in campo sociale. (vedi l’intervento completo all’allegato nr.1)
Foglino, in replica precisa che il bilancio dell’Ente pubblico, in passato era diverso da quello delle società private, perché si basava sulla cassa, mentre quello attuale prevede il passaggio al bilancio per competenza, perciò la negatività del conto economico è da imputare all’inserimento delle quote di ammortamento (oltre 2.500.000 di euro) non conteggiate negli anni precedenti. Per quanto riguarda il teatro la perdita di 500.000 euro comprende 200.000 euro per quote di ammortamento, gli spettacoli sono in pareggio mentre il vero deficit (300.000 euro) è dovuto alla gestione generale. Alla voce impianti sportivi (richiamati da Ferrero per i 170.000 euro di deficit) sono riportate le spese, di cui 65.000 euro di ammortamenti, per le ventinove palestre comunali. Esprime preoccupazione per il futuro, ma anche soddisfazione per il risultato del 2012 e si augura un 2013 come il 2012, positivo per il contributo dato da tutti i cittadini contribuenti. In merito al fondo di cassa ricorda che sono stati estinti tutti i mutui, per circa 11 milioni di euro, che altrimenti avrebbero inciso sul bilancio per circa 3 milioni di euro annui tra interessi e quote di capitale da rimborsare imponendo nuove tasse. Il patto di stabilità non è stato sforato, non si è ancora raggiunta la quota di incassi (2.988.641 euro) stabilita dal patto, perché si può dire che l’economia del Comune è fatta di incassi per i primi sei mesi dell’anno e possibilità di spesa nel secondo semestre; purtroppo questo meccanismo non viene facilmente compreso dai cittadini. Si spera che entro maggio venga regionalizzato il patto di stabilità e venga riconosciuta la virtuosità di Alba. L’Imu è stata aumentata dello 0,05% ed ha portato ad un maggior incasso di 600.000 euro, ma l’imposizione pro-capite è aumentata perché è diminuito il numero di abitanti, non il numero dei fabbricati e perché il fondo svalutazione crediti incide sulla cifra globale, mentre prima non veniva preso in considerazione. L’assessore conclude esprimendo preoccupazione per i limiti imposti dal patto di stabilità e per la bassa liquidità, ma anche ottimismo per la buona gestione dell’Amministrazione e fiducia nei cittadini.
Marello giudica straordinario il rendiconto perché i risultati sono stati ottenuti in un quadro di crisi: mentre Enti non lontani da noi non riescono a chiudere, Alba chiude con un avanzo, che con la vecchia contabilità sarebbe di tutto rispetto (circa 5 milioni di euro). La situazione dei privati è di grande difficoltà, ma si può dire ai cittadini che l’Amministrazione svolge bene il proprio compito e, se fossimo in un paese “normale”, potremmo spendere 5 milioni di euro in più per i cittadini. Sostanzialmente il Comune ha garantito i servizi essenziali sostituendosi, in alcuni casi, agli impegni della Regione. L’estinzione dei mutui è la prima restituzione ai cittadini perché la grande maggioranza dei Comuni sta per aumentare ulteriormente l’Imu per ripagare i debiti. Il fondo di cassa era di 17 milioni (infruttiferi!) nel 2008, a metà 2009 era di 14 milioni e a fine 2012 di 5 milioni perché si sono pagati 11 milioni di mutui, non perché si sia scialacquato. Se si fossero potuti spendere gli avanzi, l’Amministrazione lo avrebbe fatto senza estinguere i mutui. Nel 2012 si sono spesi 7 milioni per investimenti, si sono aumentate le tasse in modo minimo, si sono contenute di molto le spese, soprattutto di personale, e si continuerà a rendere più efficienti gli uffici. Per quanto concerne i servizi a domanda individuale, il Sindaco chiarisce che i 500.000 euro di disavanzo del Teatro non sono reali, perché la stagione teatrale va da settembre a settembre, negli anni addietro ai 250.000 euro di spese di personale se ne aggiungevano altrettanti per gli spettacoli, ma due anni fa Degiacomi ristrutturò l’organizzazione riducendo di molto i costi. Il bilancio consuntivo presenta il conto economico totale 2012 con un disavanzo di 500.000 euro, però con il vecchio sistema di contabilizzazione sarebbe positivo per oltre due milioni: avendo un patrimonio di cento milioni di euro, gli ammortamenti sono di tre milioni di euro che prima non si conteggiavano. Esprime preoccupazione per i mancati trasferimenti e per i minori oneri di urbanizzazione, anche se era previsto già prima, tanto che sono state ristrutturate le spese per il Teatro e lo sport, si sono ridotte le consulenze e le spese di personale. L’obiettivo del patto di stabilità stabilito dal Governo a inizio anno era di quasi tre milioni, al momento della compilazione del bilancio eravamo a 885.000 euro, negli ultimi giorni sono arrivati in cassa 300.000 euro della Fondazione, quindi mancano solo poco più di 500.000 euro al raggiungimento dell’obiettivo. Se si aggiunge che il Comune ha anticipato 1.500.000 euro per conto della Regione, nel momento in cui questi venissero resi l’Amministrazione sarebbe in grado di spendere immediatamente le proprie risorse. Ritiene incredibile che per i Comuni virtuosi non sia prevista alcuna agevolazione, perché o si allenta il patto di stabilità, o non sono pensabili sostegni a favore dell’economia in quanto sono bloccate tutte le possibilità di investimento, soprattutto a favore dell’edilizia. Ammette che i costi dello smaltimenti rifiuti sono aumentati, ma Alba si porta dietro la scelta fatta diversi anni, contestata dall’opposizione (di cui faceva parte Marello), di costruire il preselettore costato 13 milioni di euro. Per quanto riguarda i servizi culturali, è sicuro che Bo (PdL) non vuole chiudere Teatro e Istituto Musicale o i servizi per lo sport, ma intende richiamare l’attenzione sulle spese, quindi il Sindaco afferma che farà di tutto per mantenerli, a favore soprattutto dei giovani, e si impegnerà a contenere le spese ed a cercare strade nuove in particolare per la gestione degli impianti sportivi. Se non si fosse iniziato tre anni fa un lavoro oculato di riorganizzazione delle spese, oggi Alba non avrebbe l’avanzo e sarebbe fuori dal patto di stabilità. Si dichiara d’accordo nell’utilizzare una parte dell’avanzo in interventi sociali, si può pensare a borse lavoro o cantieri di lavoro per soggetti svantaggiati o in difficoltà. Condivide l’invito ad aprire un confronto tra maggioranza ed opposizione per investire al meglio ciò che sarà possibile, o meglio ciò che sarà concesso. Conclude affermando che non si deve essere entusiasti, ma nemmeno depressi, piuttosto si deve essere consapevoli di un momento difficile superabile con il contributo di tutti.
(verso la fine del dibattito il Consigliere Castellengo lascia l’aula)

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)
CONTRARI 5 (tutta l’opposizione)

– Sostituzione componente II e IV Commissione Consigliare.
A seguito del passaggio ad Assessore di Garassino (PD) la subentrata in Consiglio Marida Annucci (PD) (vedi sintesi Consiglio Comunale del 5 aprile) viene nominata a far parte della II Commissione e viene nominata nella IV Commissione la Consigliera Di Liddo.

VOTI A FAVORE 19 (unanimità)

– Approvazione del regolamento per la disciplina degli obblighi di trasparenza.
D’Agostino spiega che il regolamento è cambiato rispetto a fine anno perché i decreti attuativi hanno parificato gli adempimenti dei Consiglieri (gettone di presenza di 30 euro) a quelli dei parlamentari. Si è stabilito che le dichiarazioni patrimoniali devono essere fatte entro fine maggio e si è introdotto il sistema di sanzioni da 500 a 10.000 euro per gli inadempienti.
Marello precisa che chi ha già presentato la dichiarazione deve ritirarla e ripresentarla.
Magliano (Impegno per Alba) illustra il regolamento mettendo in evidenza che le dichiarazioni devono contenere: atto di nomina, curriculum, compensi connessi alla carica, dichiarazione attestante diritti su beni mobili e immobili, azioni di società, quote di partecipazione a società, esercizio di amministratore o sindaco di società, ultima dichiarazione dei redditi, spese sostenute per la propaganda elettorale. Gli adempimenti competono anche al coniuge ed ai parenti entro il secondo grado, se questi vi danno l’assenso, in caso contrario va data evidenza del mancato consenso. La sanzione di 500 euro verrà aumentata del 50% per ogni anno di inadempimento, oltre ad un euro per ogni giorno di ritardo nella presentazione, sino a concorrenza di 10.000 euro.
Trova (PD) ritiene assurdo per la struttura comunale avere l’obbligo di ridurre il personale ma di vedere imposti adempimenti, lavori e controlli che impegnano in modo notevole gli uffici: in tre mesi sono entrati in vigore il decreto anti corruzione, l’obbligo della trasmissione dei dati relativi al personale e questo sulla trasparenza.
Tripaldi (Alba città per vivere) critica il provvedimento del Governo, perché nel caso dei Comuni come Alba, dà fiato al gossip, cavalcato poi dai giornali per stabilire qual è il Consigliere più ricco e chi il più povero.

VOTI A FAVORE 19 (unanimità)

(escono dall’aula Giovannini (PD) e Prunotto (PdL)
• Ordine del giorno

– Solidarietà e sostegno ai lavoratori e alle aziende in difficoltà sul nostro territorio.
Presentato inizialmente da Panero (PD) è poi stato condiviso in Commissione e trasformato in odg presentato dalla Conferenza dei Capigruppo. Il documento parte dalla situazione di crisi affrontata da numerose aziende albesi, che hanno denunciato esuberi, hanno avviato procedure di mobilità o di riorganizzazione interna e talune hanno cessato definitivamente l’attività. Esprime sostegno e solidarietà ai lavoratori che si stanno battendo per evitare ulteriori tagli all’occupazione ed agli imprenditori che cercano di assicurare un futuro alle proprie aziende. Impegna a dare avvio ad un “tavolo del lavoro” con le parti sociali per discutere e individuare azioni che possano favorire la positiva conclusione delle vertenze aziendali in corso e rilanciare le strategie di riconversione dell’economia locale.
Panero afferma di aver pensato all’odg perché il Consiglio Comunale non può ignorare le difficoltà dei lavoratori e le situazioni difficili che stanno affrontando le aziende. Pensa però che sia giusto non generalizzare, perché ci sono aziende, piccole, medie e multinazionali che continuano a fare utili ed investimenti. Nella Conferenza dei Capigruppo è stato chiesto di non indicare i nomi delle aziende in difficoltà e sottolineare la solidarietà anche agli imprenditori. Il Consigliere dice di aver aderito subito alla seconda richiesta, mentre non ha condiviso appieno la prima perché i nomi delle aziende in crisi sono già comparsi sui giornali. Ritenendo però che l’odg avesse un senso solo se condiviso in modo unanime ha accettato le variazioni proposte. Confida che quando i dipendenti della Aldo Barberis spa sono stati ricevuti dal Sindaco è stato impressionato nel vedere persone, che hanno contribuito al bene aziendale e delle loro famiglie, costretti a sentirsi dire che devono rimanere a casa senza lavoro. In quell’occasione i lavoratori hanno chiesto una mediazione sulla loro vertenza ed una particolare attenzione in caso di appalti pubblici perché, nel caso di subappalti, i lavoratori hanno tutele minori. Esprime solidarietà anche alle imprese, anche se non si possono paragonare le situazioni di tutti i titolari, che possono avere accumulato risorse nel tempo, con quelle dei lavoratori, da considerare certamente come i soggetti più deboli. Ritiene poi sintomatico presentare l’odg alla vigilia del primo maggio.
Bo (PdL) non ritiene corretto indicare i nomi delle aziende perché l’odg è un atto pubblico. Ha dei dubbi che il Sindaco possa fare molto su appalti e subappalti. E’ convinto che le differenze tra lavoratore e imprenditore sia evidente solo per le grandi imprese, mentre sul nostro territorio operano molti piccoli imprenditori che sono a contatto diretto e quotidiano con i lavoratori. Teme che ricorreranno a Garassino (Assessore alle politiche sociali) anche gli imprenditori perché la situazione di Alba non è molto migliore rispetto al livello nazionale.
Ferrero (Lega Nord) afferma che il licenziamento di una persona è pesante, per i piccoli imprenditori, perché indica la mancanza di lavoro, che può generare il venir meno di tutto il sostentamento e minare le sostanze personali e di famiglia.
Per Tripaldi esiste il pericolo che molti lavoratori, di fronte alla crisi, accettino posizioni e condizioni di lavoro non ottimali. Plaude al Sindaco che riceve il singolo lavoratore come i gruppi, segno che le porte del Comune sono sempre aperte. Dichiara il sostegno alle iniziative di Garassino e di Giachino (Consorzio Socio Assistenziale) e chiede di ringraziare gli operatori sociali per il lavoro che svolgono.
Giachino comunica che presenterà in Commissione il bilancio sociale del Consorzio anche per evidenziare il lavoro degli operatori in questa situazione difficile.
Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) ritiene molto importante che il Consiglio esprima solidarietà ai lavoratori che perdono il lavoro ed anche ai piccoli imprenditori, molte volte ex dipendenti, che ogni giorno condividono le fatiche con i propri dipendenti. Comunica che a metà aprile, a Torino in un convegno, ha proposto ai sindacati, che hanno tutti accettato, di aprire un tavolo di confronto su questo tema, perché solo tutti insieme si può tentare di uscire dalla crisi.
Trova (PD) invita la Giunta a sostenere l’attività dell’assessore Garassino dotandolo di nuove risorse, a cercare azioni per un nuovo rilancio economico ed a pensare ad un nuovo sistema di welfare locale.
Per Cavalli (PdL) l’odg è presentato in una situazione mai verificatasi prima e tocca i Consiglieri in prima persona come amministratori, perché le difficoltà colpiscono i cittadini e tutto il Consiglio Comunale, che li rappresenta, ha il dovere di dare loro voce. Nel 2006/2007 il tasso di disoccupazione era al 3,5% ma oggi il nostro territorio ha raggiunto livelli impensabili allora.
Marello comunica di aver ricevuto i ringraziamenti dai lavoratori di Ginosa per la mediazione con la ditta Miroglio, l’azione ha permesso la cessione dello stabilimento ad un’azienda di fotovoltaico che ha riassunto cento lavoratori. L’impegno ad interventi di tipo sociale è limitato dal patto di stabilità. Promette un sobrio monitoraggio delle aziende con contatti sia con gli imprenditori che con i lavoratori, ma chiede sobrietà anche ai giornali per non creare inutili tensioni. Puntualizzerebbe i contenuti del “tavolo del lavoro” perché il Sindaco non può fare il sindacalista e chiede che l’odg “impegni il Sindaco alla promozione di un tavolo in cui, con le parti sociali, si individuino strategie e azioni di monitoraggio”.

VOTI A FAVORE 17 (unanimità)

Il prossimo Consiglio Comunale si terrà il 22 maggio.

Allegato nr.1
Intervento del Consigliere Tibaldi (PD)

Approvazione del Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2012.

Tiene in conto di molteplici ed articolate documentazioni
• Conto del Bilancio
• Conto Economico
• Conto del Patrimonio
Sono allegati al rendiconto:
• la relazione illustrativa della Giunta comunale di cui all’art.151, comma 6;
• la relazione dei Revisori dei Conti di cui all’art. 239;
• elenco dei residui attivi e passivi distinti per anno di competenza;
PATTO DI STABILITÀ INTERNO, verifica del rispetto, implicazioni ed effetti sul bilancio dell’esercizio 2012.
• NUOVA CONTABILITA’ fa il suo ingresso in modo evidente

Vi sono aspetti se vogliamo straordinari per certi versi storici in questo Rendiconto 2012
Il primo sta nella frase conclusiva del Sindaco all’approvazione dello scorso rendiconto dell’anno 2011, quando diceva che il pensiero più bello ed importante sarebbe stato, pensando al successivo rendiconto, “che i bambini nati nel 2012, nel comune di Alba, per la parte comunale non avranno neanche un euro di debito”

L’amministrazione Marello, nel prosieguo di un percorso già precedentemente intrapreso, ha dato maggiore impulso all’estinzione dei mutui dei debiti dell’ente comunale, certamente perché in parte costretta dai vincoli del patto di stabilità, ma anche quando sirene fantasiose avrebbero voluto utilizzare parte dell’avanzo di bilancio per altre finalità, ha continuato convintamente ed oggi giustamente, come più avanti dimostrabile, nella sua linea.
Il secondo aspetto storico, probabilmente in parte legato, anche per l’evidenza del precedente, come si evince a pag. 53 nella relazione dei Revisori, è rappresentato dal fatto che:
Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 57 del 31/07/2012 è stato rideterminato
l’obiettivo Patto di Stabilità programmatico per l’anno 2012 in quanto il Comune di Alba è stato inserito nell’elenco degli enti “virtuosi”, cosa che ha permesso di conseguire nel 2012 un saldo obiettivo pari a zero, rispetto al precedente patto di stabilità pari a 2.630.334,93
Questo ha così permesso INVESTIMENTI per 7 Mio di euro nel 2012
Chiaramente però non si è potuto adagiarsi sugli allori
L’ottimo risultato invece proviene da una quotidiana, attenta, meticolosa attentissima, gestione di tutta una serie di interventi singoli e correlati tra loro che hanno permesso tale risultato, quindi sia l’estinzione anticipata dei mutui che la delibera sulla virtuosità non hanno reso Risolutivo il compito dell’assessore Foglino degli uffici o della Giunta, intanto perché la virtuosità si è materializzata solo a fine Luglio e inoltre perché vi sono altri aspetti ed azioni importanti che hanno determinato un risultato, ottimo, continuando nell’opera avviata negli ultimi 4 anni.
Le parti che mi paiono le più rilevanti per comprendere l’ottimo risultato raggiunto.
Sono:
RISULTATO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 2012
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 9.199.168,18
Quota vincolata per fondo pluriennale vincolato 1.596.187,14
Quota vincolata a fondo svalutazione crediti 2.199.434,65
Quota accantonata per altri vincoli 761.003,18
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE UTILIZZABILE 4.642.543,21
di cui per spese conto capitale 2.764.001,61
di cui quale avanzo disponibile 1.878.541,60 anche per spese correnti non ripetitive e destinabile nell’anno.

L’operazione di riaccertamento straordinario dei residui all’applicazione dei nuovi principi contabili ha comportato l’eliminazione di residui per importi sensibili ed ha determinato una importante quota di avanzo di amministrazione sebbene in ampia parte vincolata.
L’esercizio 2012 chiude con un risultato di amministrazione che deriva dalla gestione in competenza e dalla gestione residui
Nella relazione dei Revisori si riscontra che
Si segnala il buon andamento delle entrate tributarie realizzato grazie alle attività di verifica ed accertamento oltre che al naturale ampliamento della base imponibile. Si è perseguita l’equità fiscale mediante una rigorosa politica di accertamento dell’evasione e la conferma delle agevolazioni per le fasce più deboli.
Credo che perseguire equità FISCALE sia azione eticamente corretta.
Con relazione al punto precedente
RECUPERO EVASIONE TRIBUTARIA
Un dato che sia nel 2010 che nel 2011 arrivava a oltre 500 mila euro
Nel corso dell’anno 2012, a fronte di accertamenti per €.810.182,05 sono stati incassati €.491.055,60 e risultano pertanto da incassare €.319.126,45, di €.245.126,45 accantonati a fondo svalutazione crediti
Una piccola parte si considera comunque persa !? e’ una affermazione domanda se l’assessore può eventualmente rispondere.
Le azioni intraprese a sostegno della gestione economica finanziaria sono ovviamente molteplici; alcune sono:
Al fine di concorrere al pareggio di bilancio e di incentivare gli interventi a favore del turismo a partire dal 2012 è stata istituita l’imposta di soggiorno, il cui gettito è stato integralmente destinato a finanziare interventi in materia di turismo.
Ormai siamo sempre più certi che il turismo è una delle più importanti aziende albesi
Altre azioni che ricadono a beneficio indiretto sulla nostra collettività sono state di sostenere :
L’intervento 05 – “Trasferimenti” comprende, oltre ai contributi che l’amministrazione assegna ad associazioni ed enti nel campo sociale, turistico e culturale per particolari attività, anche le quote a favore del Consorzio Socio Assistenziale Alba, Bra Langhe e Roero per la gestione dei servizi socio-assistenziali. Per l’anno 2012 è stato determinato in € 1.044.047,22 pari ad una quota di € 32,91 per abitante.
Per il servizio che svolge il consorzio una somma pro-capite assolutamente accettabile.
SUGLI INTERVENTI Straordinari è stato dato un ulteriore contributo di 200.000 euro circa sempre al consorzio

Si perché ricordiamo che la deliberazione consigliare 57 sulla virtuosità dell’ente non arrivò che il 31/07/2012, vincolando di fatto buona parte dell’anno nella non possibilità di spese di investimento.
Ma l’attenzione nel destinare a spese di investimento non è mancato infatti
Le finanziarie 2009 e 2010 hanno stabilito che i proventi per permessi di costruire possono essere utilizzati per una quota non superiore al 50% per il finanziamento di spese correnti e per una quota non superiore ad un ulteriore 25% esclusivamente per spese di manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale.
Questa sarebbe la possibilità ma l’amministrazione attenta alla parte investimenti ha invece ,
Negli anni 2011 e 2012 messo i proventi per permesso di costruire sono stati destinati interamente al finanziamento di spese di investimento.
Come loro natura vorrebbe. Quindi l’attenzione a spese di investimento è stato perseguito
Mi sembra un buon segnale anche questo.
Come negli anni precedenti l’ente non ha fatto ricorso a strumenti di finanza derivata e neppure a contratti di locazione finanziaria (leasing) per il finanziamento di spese di investimento.
Il CONTO ECONOMICO diventa il cuore di questa relazione se si confronta con il 2010
Fermandosi al Conto della Gestione per non andare ad inserire gli ammortamenti che per la nuova contabilità da quest’anno bisogna inserire per PEGGIORANO di 2.2 MIO e che cambiano il risultato Economico che sarebbe viceversa positivo, abbiamo questi dati:
Proventi Entrate sono diminuiti dal 2010 al 2012 per 1,4 mio di euro
I Costi sono aumentati dal 2010 al 2012 di 2,5 mio ci si sarebbe aspettati che aumentassero entrambi e non che i proventi entrate diminuissero la forbice quindi tra minori entrate e maggiori uscite tra 2010 e 2012 é di quasi 4 mio di euro.
Va notato ed è lampante come il risultato della gestione 2010 dei proventi fu di 32 mio di euro e costi per 27,5 mio di euro e portava ad un saldo di 4.422.000 euro
Mentre nel 2012
proventi 30,6 mio di euro e costi di pochissimo inferiori ai 30 mio di euro porta ad un saldo di 684.500 euro

Con un accenno al dettaglio si può comprendere meglio
Proventi Tributari sono in aumento sul 2011 di 226.000 euro
dal 2010 in aumento di 6.120.000 per un aumento al 2012 del 40 % dato importante e significativo ma
Proventi da Trasferimenti in diminuzione sul 2011 -632.000 euro sono quasi annullati rispetto al 2010 in la forte riduzione da 8.708.000 a 1.701.000 quindi con una riduzione di – 7.007.000 euro -80 % di trasferimenti
Questo il dato con il quale la nostra amministrazione e altre come la nostra deve fare i conti
Proventi da servizi Pubblici in aumento dal 2010 sul 2012 di ca 890.000
Proventi diversi in riduzione di 417.000 euro
Un ulteriore tabella sempre dalla relazione dei revisori ci da un quadro identico con un’altra vista sconcertante
TITOLO II
TRASFERIMENTI DALLO STATO E DA ALTRI ENTI
2010 2012
Stato 5.911.411,99 585.643,56 -5.326.000 -90 %
Regione 706.636,83 169.410,87 – 537.000 -76 %
Regione per funzioni delegate 1.236.666,24 896.010,94 – 340.000 -27 %
altri enti del settore pubblico 853.071,43 166.152,81 – 687.000 – 80 %
8.707.786,49 1.817.218,18 -6.890.786 -79 %
TITOLO III
ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 6.046.916 6.734.866 + 688.000 + 12 %

Sui Costi della gestione 2 dati significativi:
il costo del personale che ci è imposto per legge dal 2010 è sceso al 2012 di 685.000 euro
ma il dato che colgo e credo significativo e non soggettivo è dato dalla:
Prestazione di Servizi : pensiamo che nel 2010 l’ente spese 11.444.000 euro nel 2012 sono diventati ben 15.086.000 +3.642.000 euro +32 % in più per prestazioni di servizi.
Non credo che le prestazioni siano aumentate del 32 % in 3 anni credo invece che sia stata ampliata e migliorata la base dei servizi.
Sapevamo tutti che era diventato necessario fare di più e meglio con meno risorse, ma qui è tangibile ed è accertato dai documenti a nostre mani, nel solco, è chiaro, delle buone amministrazioni albesi per la parte economica/finanziaria, l’ente ha dovuto fare un ulteriore salto di qualità per andare incontro alle aspettative ed esigenze dei nostri concittadini. Ha reso possibile tutto questo l’opera dell’assessore Foglino e dell’amministrazione tutta qualcosa che sembra facile a dirsi, senz’altro qualcosa non così scontato.
Nella relazione dei Revisori si riscontra che
RIACCERTAMENTO ORDINARIO E STRAORDINARIO DEI RESIDUI
Laddove i Residui Attivi rappresentano la capacità dell’ente di incassare nell’anno le entrate accertate, questo indicatore nel 2009 era al 13,07 % , nel 2012 si è migliorato di oltre 3 punti percentuali arrivando al 16,34%.
I Residui Passivi rappresentano la capacità dell’ente di pagare nell’anno le spese impegnate ed indirettamente di capire le tempistiche di assunzione degli impegni di spesa dell’anno precedente questo indicatore nel 2009 era al 28,30 % , nel 2012 si è migliorato di oltre 17 punti percentuali arrivando al 11,8%.
Altri dati significativi scorrendo le varie relazioni riguardano
Indicatori finanziari ed economici del patrimonio
Patrimonio totale pro capite 2010 3.200 euro 2012 3.531 euro +331 euro
Indebitamento pro-capite 2010 217,77 2012 0,36 euro
Proventi per permesso di costruire
L’andamento degli accertamenti è il seguente:
Rendiconto 2011 Rendiconto 2012
1.527.111,38 1.224.690,47 riduzione -302.400 euro
Lo ricordo come dato anche se in lieve flessione perché chiaramente la crisi si fa sentire e anche da questo versante difficile reperire risorse.
Conto del Patrimonio

Nella già complessità della gestione La nuova contabilità impegna ulteriormente l’ente a riguardo di:

Questo fa si che bisogna prevedere un importo da accantonare …. nella tabella vi sono ben 26 voci
L’ente comunale ha la capacità per i servizi a domanda individuale con i ricavi di coprire il 54,06 %
La spesa del personale risulta al 31,04 % della spesa corrente ben al di sotto della soglia di legge del 50 %.
Nel corso dell’esercizio sono state apportate al bilancio variazioni per un importo totale di €.9.127.344,74,; tutte le variazioni sono state regolarmente adottate con deliberazione
Questo dettaglio di variazioni è dovuto in principalmente a mio modo di vedere al fatto che le maggiori ristrettezze e minori trasferimenti rendono fondamentale per un ente virtuoso come il nostro la necessità di verificare continuamente lo stato e l’avanzamento della gestione economica finanziaria, potendo e dovendo correggere continuamente l’andamento per mantenere gli obiettivi intatti.
NON VI SONO Debiti fuori bilancio
Indicatori finanziari ed economici dell’entrata corrente
Gli indici sono stati resi sostanzialmente omogenei,
L’indice di “autonomia finanziaria” evidenzia la percentuale di incidenza delle entrate proprie su quelle correnti segnalando in tal modo quanto la capacità di spesa è garantita da risorse autonome, senza contare sui trasferimenti.
Continua ad aumentare dal 2010 passando da 88,44% al 93,90% nel 2012 +5,5 %
L’indice di “autonomia impositiva” è una specificazione di quello che precede ed
evidenzia la capacità dell’ente di prelevare risorse coattivamente.
aumentato dal 2010 passando da 69,54% al 71,3% nel 2012 + 1,76%
Gli indici di “intervento erariale” trasferimenti Statali
Sono scesi dal 2010 passando da 27,88% al 18,94% nel 2012 -9 punti percentuali
Intervento regionale” Trasferimenti Regionali
Sono scesi dal 2010 passando da 62,01% al 34,45% nel 2012 – 28 punti percentuali.
Questo il dato che si commenta da solo sulle entrate correnti
I revisori come ci hanno detto :
esprimono parere favorevole per l’approvazione del rendiconto della
gestione per l’esercizio finanziario 2012
Tagliare trasferimenti come ha fatto lo Stato Centrale negli ultimi anni o peggio come la Regione ha fatto nel taglio di diversi servizi pubblici come sui Trasporti o ancora peggio nel pensare di risolvere i problemi della sanità vendendo gli ospedali per ripianare parte del debito mi sembrano azioni improvvisate e disperate.
Ribadendo che molto si è complicato e vi è un distacco netto tra le gestioni economiche finanziare dell’amministrazione Marello tra il 2010 al 2012 senza andare a scomodare anni precedenti così come confrontato con le documentazioni a nostra disposizione, si è riusciti in un momento e contesto economico difficilissimo, a NON cadere nella tentazione di tagliare funzioni enti o attività ma a migliorare tutti gli aspetti possibili di risparmio, per non rischiare di pentirsi in futuro di aver cancellato un aspetto che potrebbe rilevarsi importante e trainante negli anni a venire.
Quindi solo un’azione continua determinante asfissiante nei confronti di ogni più piccola decisione dal punto di vista finanziario per tutto l’anno, permette di rispondere con maggiori e più efficienti servizi ai nostri concittadini.
Vi sono stati negli ultimi anni evidenti difficoltà finanziarie, ma l’azione di prospettiva impostata dall’Assessore e dalla Giunta non su un singolo esercizio ma su più annualità ci permettono, un senso di fiducia ed un cauto ottimismo possiamo credere che il 2012 sia un anno storico e non solo perché si sono estinti i mutui e quindi non si sono più interessi passivi da pagare, riuscendo malgrado il crollo di oltre il 70 % dei trasferimenti ad aumentare i servizi tutti.
Io credo che questa sia la cura, merito, competenza, caparbietà possano superare momenti così difficili; serve certamente una linea di prospettiva nell’impostare politiche di rigore, ma che mantengano la crescita e un’attenzione convinta sui servizi ai cittadini come perseguito in questo anno in questi anni.
L’atto di coraggio che ha compiuto il nuovo Presidente del Consiglio mi auguro vada anche in questa direzione , gli auguriamo un lavoro proficuo per il bene del nostro paese così come auguriamo un continuo buon cammino al nostro Ente per questo e per gli anni futuri.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *