Consiglio Comunale n. 43 del 05 aprile 2013

Assenti i Consiglieri: Giovannini (PD), Prunotto (PdL)

Il Consigliere Canova (PdL) arriverà alle 19,15

  • Comunicazioni

Il Presidente Cavalli ricorda la giornata della donna, celebrata l’8 marzo, anche come occasione per valutare quanto ancora c’è da fare sul fronte dei diritti e della partecipazione femminile ai meccanismi di decisione sia pubblici che privati; comunica che la maggioranza dei ruoli dirigenti del Comune di Alba è ricoperta da donne.

Ricorda che il 17 marzo si è celebrata la giornata dell’Unità d’Italia, della Costituzione, dell’inno e della bandiera nazionale.

Il 21 marzo si è celebrata la giornata della memoria per le vittime di mafia.

Infine invita i presenti ad un minuto di silenzio per ricordare la figura di Antonio Manganelli, capo della Polizia, deceduto il 20 marzo.

Il Sindaco comunica che il 12 e 13 aprile all’Auditorium Ferrero si ricorderanno i venti di Cam, nata nel 1993 è stata un’esperienza importante per le famiglie ed i ragazzi, è stata finanziata dall’Amministrazione Comunale in modo specifico attraverso il Consorzio Socio Assistenziale.

Il 27 marzo è stato emanato il decreto papale per la beatificazione di Padre Girotti, personaggio della resistenza e di chiesa, annoverato tra i giusti tra le nazioni per l’aiuto dato agli ebrei perseguitati dal nazifascismo. Alba è impegnata a continuare l’opera del sacerdote sui temi del razzismo e della giustizia.

Il Segretario D’Agostino comunica che, a seguito della legge anticorruzione, è stata approntata una delibera che delinea il piano triennale anticorruzione. È stato predisposto uno schema generale in attesa dei decreti attuativi. Il piano prevede le azioni di formazione del personale e di controllo su trasparenza e comunicazione delle attività dell’ente comunale soprattutto nei settori sensibili come lavori pubblici ed edilizia.

Cavalli comunica che l’assessore Scavino ha consegnato un documento relativo alla Piattaforma europea dei cambiamenti climatici, che rientra nel percorso iniziato da Alba aderendo al progetto “Smart city” dell’Unione Europea.

Tripaldi (Alba città per vivere), nell’ambito del ventennale dei Cam, ricorda le figure di Dino Lavagna come pioniere e di don Valentino come sponsor dei progetti iniziati nel 1993. Sottolinea come i Cam siano stati un luogo privilegiato per la formazione di educatori e per l’incontro con migliaia di ragazzi.

Sottolinea come nelle manifestazioni contro la mafia si vede sempre più la partecipazione dei giovani, segno di speranza per la sconfitta della criminalità organizzata.

Ricorda che il 19 marzo ricorreva l’anniversario dell’uccisione di Ilaria Alpi, giornalista Rai, uccisa a Mogadiscio nel 1994 per le sue inchieste sul commercio di armi e di rifiuti ad opera della mafia internazionale.

Di Liddo (PD) si rammarica che le donne vengano ricordate solo l’otto marzo, perché moltissime sono le occasioni in cui non vengono riconosciute pari opportunità e non vengono garantiti pari diritti alle donne, nel mondo e nella nostra nazione. Augura alle bambine, come sua figlia, che possano crescere fiere di essere donne e capaci di combattere per i propri diritti.

Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale) evidenzia come il convegno del 12 – 13 aprile vuole portare l’attenzione sull’importanza del servizio svolto dai Cam, perché non ci sono altri spazi per i minori e potrebbe anche terminare, perché i trasferimenti pubblici pressoché azzerati non ne permettono la continuazione. Fino ad oggi è stato possibile mantenerlo grazie ai privati ed al Comune che lo finanziano ed alle Parrocchie che lo accolgono nelle loro strutture. Il convegno vuole mettere l’accento sull’incidenza sociale di questa iniziativa. Ritiene opportuno accendere i riflettori nei confronti dei giovani, perché gli interventi che si possono fare non sono uno spreco di risorse ma rispondono ad esigenze primarie di prevenzione.

Bo (PdL) ricorda padre Girotti, morto a Dachau il primo aprile 1945, giorno di Pasqua, che deve essere considerato da tutta la città un esempio di impegno antinazista ed antifascista.

Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) sottolinea l’importanza di una nazione unita. Ricorda la festa molto toccante svoltasi con i ragazzi della scuola Rodari e l’incontro al CTP, nell’ambito del progetto Polis, dove una donna extracomunitaria ha concluso il suo intervento  dichiarando di sentirsi a pieno titolo parte della comunità albese.

Il Sindaco comunica che il 28 marzo ha ricevuto ufficialmente le dimissioni di Mariangela Roggero Domini dalle cariche di Vicesindaco ed assessore, pertanto ha provveduto a nominare Luigi Garassino come assessore alle politiche famigliari e sociali e Franco Foglino come Vicesindaco. Ha poi ringraziato Mariangela per il lavoro svolto in Giunta e per tutti gli anni trascorsi assieme sui banchi del Consiglio Comunale, dove, da inesperto, è stato guidato con suggerimenti e stimoli.

Si sottopone al Consiglio la delibera di surroga di Garassino dalla carica di Consigliere Comunale del PD con la nomina di Marida Annucci, che subentra dopo la rinuncia di Alberto Dotta, primo escluso, che attualmente vive e lavora a Parigi.

VOTI A FAVORE 18 (unanimità)

Dopo la votazione intervengono Castellengo e BO (PdL), Ferrero (Lega Nord), Ricca (Alba città per vivere), Paglieri e Panero (PD), Magliano (Impegno per Alba) e Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) per ringraziare il lavoro di Mariangela Roggero Domini ed augurare buon lavoro al nuovo Assessore, al Vicesindaco ed alla nuova Consigliera Comunale.

Marello  ringrazia per l’apprezzamento delle scelte fatte e legge la lettera ricevuta da Alberto Gatto in cui, tra l’altro, si afferma che ultimamente si assiste alla delegittimazione delle assemblee e delle assise pubbliche mentre le rappresentanze comunali, in particolare quella di Alba, sono ancora riconosciute ed apprezzate.

  • Interrogazioni

–          Magliano (Impegno per Alba), ha appreso dai giornali che i neo deputati albesi Rabino e Monchiero hanno avuto un incontro con la Presidente della Provincia Gancia in merito alla soppressione dei Tribunali di Alba, Mondovì e Saluzzo e che in tale occasione hanno invitato la Presidente a convocare un incontro con i Sindaci delle tre città. Chiede se il Sindaco abbia già ricevuto la convocazione o se comunque abbia notizie in merito.

Marello dichiara di non aver ricevuto alcuna convocazione e non si stupisce del fatto, perché la Provincia non riesce ad assumere una posizione unanime su questo tema. La battaglia che si sta portando avanti è ad armi spuntate perché sia la Provincia sia i rappresentanti in Parlamento, prima di Rabino e Monchiero, non hanno voluto schierarsi a favore o contro la decisione del Governo. L’unico che ha preso posizione e chiesto il salvataggio del Tribunale di Alba è stato il Presidente della Regione Cota. Afferma che se si fosse tenuta una posizione univoca di tutti per pretendere due tribunali in Provincia lo si sarebbe ottenuto. Pare ci sia un’iniziativa dell’onorevole Costa per sospendere il provvedimento, ma il risultato elettorale che non permette la formazione di un nuovo governo non aiuta la questione. Il termine per l’accorpamento è il 13 settembre ed antro il 30 maggio si devono dichiarare gli eventuali impedimenti, come mancanza di locali o servizi, ma Asti possiede i locali per accogliere l’accorpamento. Alba ha preso una posizione molto dura con una lettera che contesta la decisione presa con la riforma che prevede lo spostamento a costo zero, mentre Asti dovrà spendere numerose risorse per adattare i locali. Una seconda lettera evidenzia che sono stati sollevati dubbi di legittimità costituzionale del provvedimento da operatori e lavoratori del Tribunale di Alba quindi, in accordo con il Presidente del Tribunale di Asti, è stata chiesta una sospensiva in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale.

Magliano sottolinea che, per alcuni versi, la risposta del Sindaco conferma i dubbi dell’interrogazione e cioè che Alba è stata lasciata sola dai rappresentanti istituzionali, per non inimicarsi Mondovì e Savigliano che non hanno argomenti per mantenere i loro tribunali. Negli incontri pubblici sono stati fatti rilievi alla comunità albese che avrebbe sottovalutato il problema affrontandolo in ritardo. Il Consigliere ricorda che, quindici giorni dopo l’approvazione del decreto governativo, il Consiglio Comunale ha votato un ordine del giorno in merito.

–          Tripaldi (Alba città per vivere) chiede di conoscere la situazione della linea ferroviaria Alba – Bra in relazione alla possibile elettrificazione, se è previsto il reintegro della corsa delle 6,55 attualmente soppressa ma molto utile a studenti e pendolari, se ci sono aggiornamenti sulla tratta Alba – Asti e quale esito ha avuto l’incontro con la Regione per la questione dei tagli al trasporto pubblico.

Bosticco afferma che è stata una settimana intensa con la manifestazione a Torino di cinquecento Sindaci, ricevuti in delegazione dal Presidente Cota. Quasi tutte le Regioni, escluso il Piemonte, a fronte dei tagli da parte del Governo, intervengono con fondi perequativi propri. Il problema è grave perché al taglio del 15% nei trasferimenti si aggiunge l’aumento del 5% dei costi dovuti al prezzo dei carburanti. A fronte di tagli lineari si è ottenuto di valutare il contributo per Alba e Bra che sarebbero penalizzate più delle altre città. Infatti il contributo dato ad Alba è stato, fino ad oggi, di euro 1,55 a chilometro ed a Bra di 1,30 mentre per gli altri Comuni è molto superiore. Per legge, il prezzo del biglietto al pubblico deve coprire almeno il 35% del costo ed il resto è contributo statale, ad Alba il prezzo copre già il 40%.

In questa situazione di ristrettezze finanziarie non si può pensare a nuove corse di treni e l’elettrificazione della Alba – Bra non è perseguibile perché i fondi FAS, di intervento anche in questi casi, sono stati usati dalla Regione per ridurre il debito.

Il Sindaco afferma che siamo in una situazione in cui i tagli dovrebbero essere minori, ma non si sente di essere ottimista. L’elettrificazione è una priorità ed a breve si terrà un incontro con gli assessori regionali Bonino e Cirio. Comunica che nell’ultima settimana ci sono stati segnali positivi sull’uso del treno in incremento.

Tripaldi ritiene disastrosa la situazione perché i politici locali non si sono interessati della ferrovia. Per quanto riguarda il nuovo orario dei treni, segnala polemiche degli studenti perché non sono stati presi in considerazione gli orari scolastici e non sono state coinvolte le scuole che non hanno potuto prevedere i disagi. Ritiene importante pensare a progetti per il futuro, ma sostiene che il problema per i pendolari è immediato.

–          Castellengo (PdL) chiede se il tratto di strada tra piazza San Paolo, corso don Alberione e via San Paolo che oggi appare di circa quattro metri di larghezza, sia sufficiente per il passaggio di automezzi pesanti come quelli dei Vigili del Fuoco.

Minuto risponde che la strada è a senso unico, gli automezzi hanno una larghezza massima di 2,50 metri quindi gli spazi di manovra sono garantiti. Smentisce le notizie apparse di uno slittamento dei lavori a fine maggio: i lavori termineranno a fine aprile e l’inaugurazione si farà il 10 maggio.

Castellengo replica che la larghezza della strada non gli pare sufficiente e sarebbe stato meglio prevederla un metro più larga.

–          Castellengo (PdL) chiede se non sia opportuno installare in piazza Savona dei semafori che possano essere azionati dai pedoni in attraversamento.

Bosticco assicura che dopo il termine dei lavori in piazza San Paolo si prenderà in considerazione anche questo aspetto con una simulazione per vedere che impatto avrà sul traffico.

Castellengo ritiene che il problema sicurezza deve essere considerato preponderante.

  • Delibere

–          Analisi sullo stato delle Associazioni partecipate dai Comuni.

Foglino spiega che è una delibera di indirizzo che prende il via dalla legge di stabilità. Nel recente passato ai Comuni è stato imposto di uscire dalle società partecipate ed ora si chiede di fare altrettanto anche per le associazioni, escluse quelle di interesse generale nell’ambito del Comune relative a temi culturali, socio assistenziali ed educativi, per le quali però si è obbligati ad una riduzione della spesa di partecipazione del 20%.

Le Associazioni a cui partecipa Alba sono 25 e la Giunta ritiene di dover uscire dall’Ass. Città della nocciola con sede a Giffoni Sei Casali (SA), dall’AICCRE che si interessa di integrazione europea degli Enti Locali e dall’Ass. Strada del Tartufo di Montechiaro d’Asti.

Sarà da rivedere la posizione nel Comitato Adele Alfieri di Sostegno per cui si studierà una soluzione in accordo con il Comune di Grinzane.

Il risparmio per l’uscita dalle tre associazioni sarà di 2.401 euro.

Per quanto riguarda la riduzione del 20% per tutte le altre, da cui si prevede un risparmio di 9.214 euro, si deve analizzare il limite posto dalla partecipazione con gli altri soci, con cui si dovrà concordare ogni decisione.

Bo (PdL) critica il provvedimento legislativo, assurdo perché impone decisioni e delibere da prendere nell’arco di nove mesi, altrimenti si sopprime l’Ente, ma in sede di assemblea basta un solo soggetto che si oppone e l’associazione non si può chiudere! La legge obbliga a tagliare dove non si dovrebbe e magari a tagliare meno dove sarebbe possibile fare di più. Ritiene più serio analizzare i costi effettivi e le loro conseguenze, chiede se non era possibile fare una delibera dopo l’analisi dei costi.

Tripaldi (Alba città per vivere) sottolinea le attività del Comitato Adele Alfieri di Sostegno nella gestione del castello di Grinzane a cui Alba ha aderito nel 1982. Oggi sono cambiati i tempi, si sono ridotte le risorse ed i Comuni faticano a sostenere gli impegni presi. Auspica si faccia una convenzione anche con altri soggetti.

Ferrero (Lega Nord) giudica il decreto lo specchio di un anno di Governo Monti che si è distinto per tagli e riforme dissennate.

Paglieri (PD) ritiene che alcune associazioni partecipate da Alba siano poco consistenti e servano poco ai cittadini. Si rammarica per l’uscita da AICCRE per l’ideale europeista che sostiene.

Nella replica Foglino concorda che si tratta di un provvedimento di tagli non razionali fatti anche in passato in altri campi. La Giunta l’ha accolto in modo pragmatico per prendere il buono che si poteva. Assicura che non si intende uscire da quelle Associazioni da cui si ha un beneficio per la città. Afferma che con AICCRE non ci sono mai stati contatti.

Marello segnala la difficoltà di dover rincorrere decreti che prevedevano sanzioni assurde e dichiara che avrebbe fatto a meno di prendere queste decisioni. Alcune partecipazioni sono molto importanti per la città come il Centro studi Fenogliano, le associazioni per il vino ed il tartufo, l’Istituto Storico, il Colle della Resistenza… Alba è una città particolare con vocazioni importanti in molti campi per cui la partecipazione in queste associazioni ha una particolare rilevanza per i cittadini. Come battuta, ritiene inutile la partecipazione all’ANCI perché si è interessata più delle città metropolitane che di quelle di dimensioni come Alba e si ritiene deluso perché non tutela le realtà come la nostra.

VOTI A FAVORE 10 (tutta la maggioranza – sono usciti Tripaldi e Gatto perché consiglieri del Comitato Adele Alfieri di Sostegno)

CONTRARI 6 (tutta l’opposizione)

–          Acquisizione al Comune di alcuni terreni costituenti sedime e pertinenze di strada Riddone

Il Sindaco chiarisce che si tratta di parti di strada Riddone che sono ancora accatastati ai privati frontalieri e che vengono acquisiti a titolo gratuito.

Bo (PdL) segnala che esistono molte situazioni simili al vaglio della Commissione, chiede vengano messe a posto al più presto.

Marello precisa che non si conoscono tutte le situazioni irregolari, vengono evidenziate solo al momento dell’esecuzione di lavori o verifiche catastali. Le anomalie sono dovute a strade militari o vicinali trasformate in comunali su mappe e rilievi non precisi o ad accatastamenti degli anni 60 non conclusi, al tempo, pienamente.

Paglieri (PD) chiede se la trascrizione avviene automaticamente o se è necessario un atto notarile.

D’Agostino sostiene che potrebbe essere sufficiente una trascrizione d’ufficio.

 

VOTI A FAVORE 18 (unanimità)

–          Modifiche all’elenco annuale 2013 dei lavori pubblici.

Minuto spiega che, a seguito della terza variazione di bilancio approvata nello scorso Consiglio Comunale in cui si prelevano risorse da quelle preventivate per la realizzazione della scuola media della Moretta per accantonarle in previsione di un ricorso per esproprio (vedi sintesi Cons. Com. n.42), viene corretto della stessa cifra anche l’elenco delle opere pubbliche. Precisa che il prelievo è stato fatto su quel capitolo perché era il più alto come importo (4.200.000 euro).

Bo (PdL) ritiene obbligatoria la delibera, però fa notare che nella variazione di bilancio la cifra approvata era di 98.700 euro mentre l’attuale delibera riporta 98.500 euro.

Cavalli propone di correggere la cifra in 98.700 euro per non rendere nulla la precedente delibera.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 5 (tutta l’opposizione)

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *