Consiglio Comunale n. 34 del 27 aprile 2012

Il Consiglio, convocato per le ore 18 inizia alle 18,20.

Assenti i Consiglieri: Di Liddo (PD) e Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale) impegnato nell’Assemblea del Consorzio Socio Assistenziale. Arriveranno entrambi prima della delibera.

Prima di iniziare la seduta, il Presidente Cavalli ricorda che un anno fa il Consiglio Comunale, in seduta straordinaria, ricordava la figura di Pietro Ferrero, appena scomparso, con la partecipazione corale della città al lutto che aveva colpito la famiglia.

Il Sindaco consegna al dott. Viglino, rappresentante della famiglia, gli atti ufficiali di quel Consiglio Comunale, in cui tutti i partiti e le liste civiche hanno espresso l’affetto e la vicinanza del passato, dell’oggi e del domani da parte di tutta la città. Esprime anche la propria partecipazione personale nella stima di Pietro Ferrero come padre.

Il dott. Viglino prende la parola per un breve ricordo di Pietro Ferrero e di ringraziamento a nome della famiglia. Ribadisce che Alba e Ferrero sono come una cosa sola.

Il numeroso pubblico, presente per il ricordo di Pietro Ferrero, lascia l’aula, rimaniamo in 5.

  • Comunicazioni

Il Presidente Cavalli segnala che è stato consegnato a tutti i Consiglieri un Dvd didattico sui minerali del Piemonte e Valle d’Aosta, edito a cura dell’Associazione Amici del Museo.

Invita tutti all’inaugurazione di Vinum che si terrà all’indomani.

  • Interrogazioni

–          Panero (PD) avendo appreso dai giornali che l’industria Rotoalba, che stampa il settimanale Famiglia Cristiana, avrebbe cambiato assetto proprietario vendendo alla Guido Veneziani il pacchetto di maggioranza, chiede quali siano le informazioni al riguardo in possesso dell’Amministrazione e raccomanda attenzione nel seguire l’evolversi del piano aziendale che presenteranno i nuovi proprietari, per preservare i livelli occupazionali e garantire la continuazione della produzione nello stabilimento di Alba.

Marello segnala che già lo scorso anno pareva essersi concretizzata la vendita da parte dell’azionista di maggioranza (società tedesca Bagel) che invece non andò a buon fine. Quindici giorni fa è nuovamente comparsa la notizia sui giornali. La direzione di Rotoalba ha segnalato al Sindaco, due giorni fa, che le trattative sono in corso ma non ancora perfezionate. La Società San Paolo, socio di minoranza, ha dato assicurazioni sul mantenimento delle lavorazioni ad Alba e l’Amministrazione Comunale ha richiesto garanzie sui livelli occupazionali. I settori editoriale e grafico sono in crisi, ma la realtà albese ha ancora successo e commesse importanti, grazie all’alto standard qualitativo.

Panero segnala che le rappresentanze sindacali non sono ancora state informate circa il passaggio di proprietà, ma la situazione pare improntata a trasparenza. Ritiene importante conoscere e monitorare la situazione con attenzione, anche per evitare sorprese. Ultimamente si è sentito un noto amministratore delegato di un’industria torinese affermare che non è obbligatorio investire in Italia. Il Consigliere si augura di non sentir dire:”Perché investire ad Alba?”.

 

–          Castellengo (PdL) considerando che Alba applica una sanzione dal 100 al 200% per omessa dichiarazione Ici, e che la stessa viene applicata ad ogni anno e non una sola volta, sottolinea che, se il Comune liquidasse tempestivamente le dichiarazioni, non vi sarebbe la ripetitività e segnala che negli altri paesi europei la segnalazione avviene da parte dell’Ente ed al contribuente compete solo il pagamento. Chiede se non si ritenga opportuno comminare la sanzione di omessa dichiarazione per il solo anno di omissione e non per i successivi.

Foglino precisa che non ci sono novità rispetto al passato. Le sanzioni per ogni anno sono stabilite dalla legge e sono state ribadite da una sentenza della Cassazione nel 2009. La multa è pari al 100% dell’importo non pagato, ridotta per il pagamento immediato. Gli Uffici Comunali procedono in relazione alle possibilità legate alla riduzione di personale imposta ai Comuni.

Nella replica, Castellengo dichiara che il Comune conosce perfettamente, dal Catasto, i valori catastali degli immobili. Ritiene quindi opportuno che si applichi la sanzione solo se gli Uffici non li conoscono (es. per gli immobili non ancora accatastati), negli altri casi dovrebbero emettere un bollettino di pagamento da inviare ai proprietari. Chiude auspicando un buon rapporto degli Enti pubblici con i contribuenti. (personalmente mi chiedo come si comportava la Giunta Rossetto di cui Castellengo era Assessore alle Finanze, visto che la legge è del 1992).

–          Panero (PD) chiede quali sono le informazioni circa i lavori del nuovo ospedale Alba – Bra che sono fermi da più di tre mesi.

Il Sindaco precisa che nella filiera dei soggetti direttamente impegnati per il nuovo ospedale (committente Asl CN2 – finanziatore Regione – concessionario – appaltatore – sub appaltatore) non ci sono Alba e Bra. Come Comuni hanno svolto solo un ruolo politico nella decisione di costruire il nuovo ospedale scegliendo di vendere i due attuali, infatti il nuovo Piano Regolatore di Alba prevede la ristrutturazione di tutta l’area attualmente occupata dal San Lazzaro.

I problemi che hanno bloccato i lavori derivano da un contenzioso tra Asl e Concessionario su lavori pare non previsti dal capitolato e sono dovuti anche ai ritardi nei trasferimenti delle risorse dalla Regione. I Sindaci del territorio, hanno chiesto e ottenuto la conferma del dott.  Monchiero alla direzione dell’Asl CN2 (alla CN1 andrà il dott. Bonelli attuale Direttore Amministrativo di CN2) proprio per evitare nuovi problemi anche nella gestione dei rapporti con i vari soggetti coinvolti nella realizzazione della struttura. Secondo Marello la Regione ha un ruolo importante e deve prendere in mano il problema per far riprendere i lavori. Assicura il massimo impegno dell’Amministrazione nell’esercitare pressioni su tutti i soggetti.

–          Zunino (PdL) chiede all’Amministrazione quali investimenti siano stati fatti, negli ultimi cinque anni ed anno per anno, per realizzare piste ciclabili e quanti chilometri sono stati eseguiti.

L’Assessore Minuto ammette che non sempre i desideri si possono realizzare, anche per il taglio dei finanziamenti anche nel campo della viabilità. Con un finanziamento regionale di 350.000 euro, nel 2008 è stato realizzato il tratto bidirezionale tra la rotatorie della vigna ed il Cimitero per un totale di 370 metri. Nel 2009: 350 metri tra strada Cauda e via D. Scaglione, 120 mt. nella zona ex Calissano, 100 mt. tra due rotatorie in c.so Asti e 100 mt. in Viale Industria in corrispondenza della concessionaria Toyota, 210 mt. in via Liberazione e 250 mt. di fronte al Big Store a Mussotto. Un nuovo progetto presentato nel 2009 è stato bloccato dal patto di stabilità e quello del 2010 del valore di 2 milioni di euro non è stato ammesso dalla Regione. Il progetto presentato al Ministero per l’Ambiente per l’installazione di una stazione di bike-sharing a San Cassiano per un valore di 400.000 euro non è stato finanziato. Attualmente ci sono 15 chilometri di piste in città e ce ne sono 12 fuori città.

Zunino nella replica, ricorda che l’attuale maggioranza ha sempre tacciato di immobilismo la passata Giunta su questo tema. Sottolinea che le piste ciclabili erano un punto importante del programma dell’Amministrazione di centrosinistra, con la promessa di una nuova mobilità tra periferia e centro e la realizzazione della passerella ciclo-pedonabile sul ponte del Tanaro: il programma è stato disatteso.

 

–          Canova (PdL) evidenzia che diverse zone periferiche sono prive di segnaletica orizzontale e segnala che gli attraversamenti pedonali rialzati, realizzati in porfido e luserna, presentano il fondo molto sconnesso quindi pericoloso.

Minuto precisa che il Comune spende 100.000 euro l’anno per la segnaletica (60% per l’orizzontale e 40% per la verticale). Nel periodo maggio/giugno si ripristina la segnaletica orizzontale privilegiando le zone del centro e quelle di maggior traffico, facendo poi interventi più sporadici, a rotazione, per le altre zone. I nuovi solventi, meno inquinanti, hanno il difetto di far durare meno le vernici creando quindi una maggiore usura. I dossi realizzati in porfido e pietra sono meno elastici dell’asfalto, quindi, poco per volta, si rifaranno tutti usando l’asfalto.

Canova ribadisce la pericolosità dei dossi sia per i ciclisti che per i pedoni. Una sentenza della Cassazione nel 2009 ha dichiarato la responsabilità dei Sindaci in caso di lesioni dovute al fondo sconnesso. Ammette che la segnaletica orizzontale costa, ma ci sono zone della città in cui da molto non è stata rifatta.

 

–          Paglieri (PD) considerato che Alba si accinge ad estinguere tutti i mutui utilizzando l’avanzo di amministrazione 2011, chiede se è ipotizzabile il ricorso a prestito obbligazionario per realizzare nuove opere e se questo ricadrebbe sotto la normativa del patto di stabilità

Foglino spiega che i prestiti obbligazionari dei Comuni (regolati da una legge specifica) possono risultare utili per cifre molto elevate ma hanno costi più alti dei mutui. Presentano comunque gli stessi vincoli per il patto di stabilità.

 

–          Paglieri (PD) chiede se è possibile ripristinare, in prossimità del Tribunale, l’uso delle due rastrelliere per biciclette che sono una troppo a ridosso del muro e l’altra invasa dall’erba alta.

Minuto replica che, a seguito della segnalazione, la ditta appaltatrice è stata richiamata e la situazione è già stata risolta.

–          Prunotto (PdL) interroga il Sindaco per chiedere negli ultimi 5 anni, ed anno per anno, quanti permessi per costruire, Denunce di Inizio Attività (DIA) e Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA entrata in vigore nel 2011) sono state rilasciate; i tempi del rilascio dalla presentazione delle pratiche; le pratiche non andate a buon fine e quelle sospese; le entrate relative alle opere di urbanizzazione, alla monetizzazione dei parcheggi ed oneri relativi a sanatorie.

Marello snocciola i numeri (spero di averli trascritti correttamente).

  • 2007 161 domande (131 permessi rilasciati) – 604 DIA – 35 domande per sanatorie – 3.376.000 euro oneri di urbanizzazione – 198.970 euro monetizzazione parcheggi
  • 2008 220 domande (125 rilasciati) – 582 DIA – 32 sanatorie – 2.890.000 oneri – 200.275 parcheggi
  • 2009 171 domande (110 rilasciati) – 536 DIA – 59 sanatorie – 2.910.000 oneri – 244.000  parcheggi
  • 2010 197 domande (134 rilasciati) – 423 DIA – 68 sanatorie – 2.317.000 oneri – 157.960 parcheggi
  • 2011 232 domande (148 rilasciati) – 295 DIA – 320 SCIA – 121 sanatorie – 1.527.000 oneri – 129.100 parcheggi.

I tempi previsti dalle norme sono rispettati, tenendo conto che in alcuni casi i tempi sono sospesi per la richiesta di integrazione ai documenti presentati.

Gli oneri di urbanizzazione sono in riduzione perché, per la crisi in atto, ci sono più pratiche ma meno onerose.

Gli Uffici si occupano anche di tutta la documentazione del settore produttivo, quindi ci sarebbe la necessità di aumentare il personale, ma le norme vigenti non permettono le assunzioni neanche in caso di pensionamenti o maternità.

Dal 2011 si è installato un nuovo sistema informatico e dall’autunno è in funzione lo sportello online che dovrebbe permettere di sveltire le pratiche.

Ad assistere alla discussione, importante, del consuntivo 2011, rimangono tre giornalisti e due persone tra il pubblico.

  • Delibera

–          Rendiconto della gestione anno 2011

Il dott. Cappello legge la dichiarazione del Collegio dei Revisori in cui si esprime parere favorevole alla regolarità contabile e finanziaria del Comune per l’anno 2011.

Il risultato di amministrazione evidenzia un avanzo di euro 5.563.453,75 originato da euro 2.369.218,97 dai vincoli del patto di stabilità e da euro 3.194.234,78 dalla gestione dei residui.

L’Assessore alle Finanze, Foglino illustra il consuntivo (v. l’intervento completo all’allegato 1) sottolineando le difficoltà dell’anno 2011 evidenziate dalla responsabilità della politica e da un governo non all’altezza, che ha dovuto lasciare il passo ad un governo tecnico. Le due conseguenze più pesanti per Alba sono state un taglio dei trasferimenti del 40% (pari a 2.500.000 euro) e dall’innalzamento del patto di stabilità a 2.630.000 euro che ha bloccato di fatto le spese in conto capitale. Grazie all’impegno di tutti (Amministratori, dipendenti, organizzazioni rappresentative e del territorio e  cittadini perché senza il loro apporto non si va da nessuna parte) si sono raggiunti notevoli obiettivi:

  • Tassazione invariata (Ici e Tarsu) ed anche le aliquote Imu che verranno applicate nel 2012 sono tra le più basse.
  • Il livello dei servizi è invariato.
  • La spesa di investimento si è incrementata del 5,2%. E si anche provveduto a saldare il sospeso con la Provincia per il Liceo Artistico.
  • I fornitori sono stati pagati nei termini contrattuali.
  • La spesa assistenziale non è stata ridotta ed a fine anno si è fatto un ulteriore trasferimento di 100.000 euro al Consorzio Socio Assistenziale.

Pur criticando con forza il patto di stabilità, riconosce che chi l’ha pensato ha centrato l’obiettivo di ridurre il debito degli Enti Locali, si stupisce come non abbia funzionato per gli altri livelli di Amministrazione.

Analizzando la destinazione dell’avanzo, giunge alla conclusione che l’utilizzo in spese non ripetitive, anche in campo sociale, non risolverebbero i problemi e sostituirebbero gli interventi che dovrebbero fare la Regione e lo Stato, oltre a rientrare nelle limitazioni del patto di stabilità. Destinando l’avanzo all’estinzione dei mutui, i cittadini albesi non hanno più debito pubblico.

Sottolinea che in nove anni di “vacche grasse” la Giunta Rossetto ha ridotto il debito di undici milioni di euro, l’Amministrazione attuale in tre anni di “vacche magre” l’ha azzerato per i restanti dieci milioni. L’estinzione dei mutui comporta il pagamento di una penale di 400.000 euro, però libera risorse per 500.000 euro nel 2013 da spendere in gestione corrente.

Dichiara che sarà chiesto al Governo di concedere ad Alba un allentamento del patto.

Magliano (Impegno per Alba) giudica molto positivamente il risultato ottenuto soprattutto perché Alba è riuscita a mantenere i servizi, nonostante il periodo economico sfavorevole ed il sempre minore trasferimento di risorse dagli Enti di livello superiore. A proposito delle proposte di destinazione dell’avanzo comparse sui giornali, il Consigliere pensa che il Comune, nelle emergenze, non debba avere un ruolo di redistribuzione, perché in campo sociale gli interventi debbono essere continuativi e la legge impone di destinarlo a spese non continuative. Auspica che, arrivati ad estinguere tutti i debiti, ci sia la possibilità di spendere le risorse del Comune allentando il patto di stabilità.

Ferrero (Lega Nord) annunciando il voto contrario, sottolinea che la penale di 430.000 euro incide sul bilancio 2012, mentre lo spostamento del pagamento del debito di due o tre anni non avrebbe significato alcun cambiamento.

Ricca (Alba città per vivere) rileva come la copertura media delle spese per servizi è aumentata dal 58% al 60%. A causa dei tagli, ad oggi, solo l’otto per cento delle entrate complessive è dovuto a trasferimenti dello Stato, quindi cresce l’autonomia finanziaria e l’indice di tassazione procapite è più basso dell’anno precedente, seppur di poco. I lavori pubblici avviati, come ad esempio le fognature, non sono appariscenti ma indispensabili alla città del futuro. Auspica che il risultato ottenuto porti allo svincolo dal patto di stabilità, in modo da liberare, in tempi brevi, risorse da spendere entro fine anno. Pensando all’anno in corso, se ancora ci sarà un avanzo e non avendo più debiti, si chiede se Alba presterà le risorse ad altri Comuni meno virtuosi. Riferendosi alla polemica sulla destinazione dell’avanzo, sottolinea che chi un tempo sosteneva la finanza creativa (PdL), che non ha risolto il problema del debito pubblico, oggi si fa paladino dei diritti dei cittadini. Ricorda che, in Provincia, solo Fossano è come Alba e che sembra siano ascoltati e favoriti solo gli Enti più grandi con i debiti più alti.

Paglieri (PD) apprezza l’impegno dell’Amministrazione nel tenere sotto controllo i conti, in particolare sottolinea come i residui fossero voci presenti da anni nei bilanci ed hanno portato all’avanzo, peraltro obbligato dal patto di stabilità. Tutte le Amministrazioni albesi, anche con Castellengo Assessore, hanno ridotto i mutui, perché Alba fino ad oggi è stata un’isola felice. La Giunta Marello ha preso una situazione virtuosa e l’ha migliorata ancora. Suggerisce di pubblicare sul sito del Comune le relazioni della Giunta e dei Revisori.

Castellengo (PdL) giudica interessanti i risultati ottenuti in momenti economici non felici. Si dichiara in disaccordo con Foglino e non giudica intelligente il patto di stabilità, ma stupido perché porta più danni che vantaggi. Sottolinea che dal 2000 al 2009 (gli anni in cui è stato Assessore) i parametri per abitante, relativi a indebitamento e a patrimonio, sono migliorati in modo molto evidente (tralascia di dire che dal 2009 al 2011 sono ulteriormente migliorati ed il debito è stato azzerato). L’avanzo permetterà ad Alba di essere inserita tra i Comuni virtuosi, però potrebbero essere inseriti dal Ministero dei parametri poco intelligenti che cambierebbero il giudizio. Rileva che ci sono state entrate maggiori rispetto alle previsioni, quindi si poteva pensare di chiedere meno denaro ai cittadini e ritiene fondate le critiche che aveva esposto, a proposito dell’addizionale Imu imposta dall’Amministrazione, perché porterà un ulteriore avanzo di circa 600.000 euro. Alba darà a Roma 6,4 milioni di euro, però diversi proprietari si vedranno costretti a vendere i propri immobili in una situazione di mercato non favorevole. L’ulteriore prelievo metterà in crisi l’economia albese, ritiene necessario abolire l’addizionale Imu e ridurre il prelievo fiscale ai cittadini.

Tibaldi (PD) nel suo intervento di appoggio pieno all’operato della Giunta (v. l’intervento completo all’allegato 2) riepiloga i dati più significativi del consuntivo e critica l’opposizione per le polemiche riportate dai giornali sulla destinazione dell’avanzo. Contesta anche la richiesta di riduzione dell’Imu e ricorda che il segretario nazionale del PdL Alfano ha dichiarato l’appoggio del partito all’introduzione della tassa piuttosto che dover ricorrere ad una imposta patrimoniale.

Bo (PdL) pone l’accento sulla destinazione dell’avanzo. Azzerare i mutui, in una situazione di debito pubblico pesante, o usarlo per spese non ripetitive? Critica il Governo tecnico che, con l’aiuto dei partiti, ha fatto grandi disastri: la riforma delle pensioni e del lavoro, in un altro paese, avrebbero portato la gente in piazza. La difficoltà economica si sente anche in Provincia e la nostra città non vive una situazione drammatica ma certamente difficile per due problemi: la mancanza di lavoro, con licenziamenti e cassa integrazione e l’emergenza abitativa. In questo campo sono aumentate le domande di sussidio ed il Consorzio è in grossa difficoltà. Non condivide, in questo momento, la scelta di ridurre il debito perché la situazione in campo sociale è straordinaria e la legge consente una diversa destinazione. Si dichiara convinto che se ci fosse una delibera diversa la voterebbe.

Per Panero (PD) i due settori fondamentali dell’amministrazione comunale sono l’urbanistica e la finanza. In questi campi la minoranza non ha mai condiviso le scelta della maggioranza. Sottolinea che la discussione in Consiglio è stata positiva, all’opposto di quella fatta sui giornali. Ritiene inconcepibile la critica al Governo da parte dell’esponente del PdL, partito che in Parlamento sostiene l’esecutivo Monti. A riguardo della destinazione dell’avanzo, giudica proprio questo il momento giusto per ridurre il debito, perché nel 2013 non si pagheranno più interessi e quote di capitale con un saldo positivo rispetto al pagamento della penale nel 2012. Conclude che, in campo sociale, il Comune già sopperisce in proprio alle mancanze della Regione.

Nella replica Foglino dichiara che un Comune non può fare politica nazionale o sostituirsi alla Regione. La Giunta si è attenuta alle norme di legge e non si è speso più di quanto è entrato in cassa.

Agli appunti di Ferrero, risponde che un bilancio pubblico è diverso rispetto a quello dei privati e l’avanzo non è un utile. Inoltre se si estinguono i mutui, la rata relativa può essere spesa.

Rivolgendosi a Castellengo, chiarisce che nei periodi precedenti all’entrata in vigore del patto di stabilità, le entrate da oneri di urbanizzazione erano molto alte (adesso c’è crisi) e non c’era limite di spesa. Il patto di stabilità, costruito per ridurre il debito, ad Alba ha funzionato ed in questo senso è “intelligente”, però lo giudica un capestro e si chiede come mai per altri Enti non funziona. L’Amministrazione non ha aumentato Ici e Tarsu, ha ridotto le spese e mantenuto i servizi ai cittadini. L’addizionale Imu porterà ad incassare 600.000 euro, a fronte di tagli ai trasferimenti dallo Stato per 800.000 euro che, per legge, non si possono coprire con l’avanzo.

Per quanto riguarda le spese non ripetitive, richiamate da Bo, sostiene che sarebbe un sostituirsi agli impegni non assolti dalla Regione e porrebbe un problema maggiore per l’anno successivo. Per cui l’unica possibilità è quella di ridurre i mutui e liberare risorse aggiuntive sul 2013.

Il Sindaco conclude ringraziando il lavoro svolto dagli uffici, nel controllo delle spese e nella pratica del rigore, che ha comportato dei sacrifici ed a volte anche a dire dei no. I tempi sono difficili sia per i privati che per l’Amministrazione. Rileva che il centrodestra ha sempre sostenuto che con il centrosinistra aumenta il debito pubblico, ma a quanto pare ad Alba non è così. Nelle passate Consigliature, quando l’Assessore Castellengo presentava gli avanzi e affermava: ”…la prima spesa sociale è la riduzione del debito…”, l’allora opposizione dichiarava che c’era da essere contenti, ma sottolineava come l’avanzo era frutto di scelte che non tenevano conto delle emergenze.

Alle famiglie ed alle imprese di Alba serve un Comune che non ha debiti, mentre ne hanno la Regione ed altri Enti. Le scelte della Giunta sono sempre state nella linea di interventi in campo sociale, prima degli investimenti. Attualmente se si usasse diversamente l’avanzo, si inciderebbe sul patto di stabilità, sostanzialmente o si lasciano i soldi a deposito infruttifero o si riduce il debito. Tutte le altre proposte, prima di essere espresse pubblicamente, dovrebbero avere la certezza della praticabilità. I Comuni hanno subito tagli ed hanno sopperito alla legge Gelmini ed al taglio dei Consorzi, non si può chiedere di ridurre le tasse: “ci si rivolga da altre parti!”.

Al Consigliere Bo, replica che fare intendere che l’avanzo deve essere ridistribuito è solo demagogia. Se oggi non ci fossero i vincoli, Alba avrebbe speso in servizi tutto ciò che avanzava.  Si sono rispettate le regole e si sono dati segnali di trasparenza e di esempio con la riduzione dei compensi agli Amministratori. Invita l’opposizione a non alimentare l’antipolitica.

Ricorda di aver letto delle dichiarazioni del tipo: “il rendiconto evidenzia un Comune sano in una città malata”. Ritiene che la città sia in salute, la crisi si fa sentire ma il tessuto cittadino è sano.

Si augura che ai Comuni virtuosi si dia la possibilità di intervenire con meno vincoli, ma che anche da altri livelli, compresa l’Europa, si facciano scelte per indirizzare le spese a sostegno delle persone.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 7 (tutta l’opposizione)

Il Consiglio termina alle 22,45

 

Allegato 1

 

Relazione dell’Assessore Foglino al Consuntivo economico finanziario 2011

Per un assessore al Bilancio i momenti forti  nel confronto ordinario con il Consiglio comunale sono due: la presentazione del Preventivo e quella del Rendiconto dell’anno terminato.

La previsione è il momento programmatico dove i numeri hanno la funzione di guida, il Consuntivo inquadra la realtà così come si è sviluppata.

Nella mia vita personale e lavorativa ho imparato ad apprezzare i numeri: sono più obiettivi delle parole e spiegano fatti e comportamenti in modo più preciso di tante frasi.

I numeri che avete letto nei documenti a voi sottoposti, presentati e discussi, in due commissioni consiliari rispecchiano l’attività di un anno  molto difficile, il 2011 appunto, un anno che in modo drammatico ha evidenziato la crisi mondiale provocata dall’impiego dissennato della finanza pubblica e privata nel silenzio colpevole della politica. L’aver dovuto riconoscere questo stato di cose ha costretto i politici ai più alti livelli a porre dei paletti fermi ai bilanci pubblici, alla programmazione degli investimenti, alle decisioni di interesse collettivo ed anche, con qualche difficoltà in più, ai comportamenti personali di coloro che ricoprono cariche istituzionali.

In Italia il Governo eletto ha dovuto lasciare il passo per manifesta incapacità, ad un Governo tecnico ma, questa decisione, peraltro tardiva, non ha  reso più lieve il commino verso una ripresa  che consenta una vita meno ansiosa ai cittadini.

Alba non è stata certamente fuori da questo contesto.

Due sono state le conseguenze dirette della crisi sull’Amministrazione comunale:

–         Il taglio dei trasferimenti dello Stato. Tra il 2009 ed il 2012 la riduzione è stata di 2.500.000 euro, quasi il 40% in meno. E ci è stato preannunciato un ulteriore taglio in questo anno di 1.500.000 euro basato su un calcolo dell’IMU assolutamente non condiviso. Non immagino come potremmo venirne fuori.

–         Innalzamento dell’obiettivo del Patto di Stabilità ad euro 2.630.000,00  con la pratica conseguenza di non poter operare spese di investimento.

Ciò in presenza del blocco delle assunzioni, del congelamento del contratto di lavoro per i dipendenti pubblici, dell’obbligo di tagliare tutta una serie di spese secondo percentuali uguali per tutto il territorio nazionale e senza considerare il livello di razionalizzazione già raggiunto.

In questo contesto, a dir poco, assai impegnativo l’Amministrazione si è posta al lavoro con determinazione.

E’ doveroso, a questo punto, un grazie ai dipendenti comunali che non solo non si sono tirati indietro ma hanno messo “del loro” per studiare soluzioni, si sono confrontati per migliorare l’efficienza, hanno proposto alternative.

Abbiamo lavorato insieme (Amministratori, dipendenti, organizzazioni rappresentative e del territorio e  cittadini perché senza il loro apporto non si va da nessuna parte).

Lasciatemi dire, con una punta di orgoglio, che qualche risultato l’abbiamo raggiunto.

–         La tassazione è rimasta ferma. Dal 1997  l’ICI non subisce incrementi, dal 2007 la TARSU. Quest’ultima anche in presenza dell’estensione della raccolta dell’umido su tutta la città è rimasta invariata. Ciò è stato possibile grazie al  lavoro svolto dal Consorzio che in collegamento continuo con l’assessore all’ambiente ha contenuto i costi e migliorato la gestione. Questa considerazione mi dà la possibilità di segnalare la collaborazione con molte delle aziende partecipate (SISI inizierà quanto prima i lavori di ampliamento della rete fognaria in corso Europa/Piave) dove il confronto è costante per migliorare la qualità dei servizi e contenere i costi. In tema di tassazione non posso mancare di rilevare, anche se non riguarda il Rendiconto, che Alba è sicuramente uno dei Comuni nei quali l’IMU ha un’incidenza più bassa.

–         Il livello dei servizi non è stato ridotto quantitativamente e neppure qualitativamente.  Questo in presenza di una spesa corrente che tra il 2010 ed il 2011 si è ridotta di euro  1.430.000 pari al 5% della spesa totale. Le voci che hanno principalmente contribuito alla riduzione sono state la spesa del  personale e le rate sui mutui. Senza questi contenimenti avremmo dovuto o tagliare alcuni servizi o aumentare l’imposizione tributaria.

–         La spesa di investimento, nonostante il Patto di Stabilità ha toccato euro 7.117.000 euro con un incremento del 5,2% sull’anno precedente. Nel rispetto di una politica attenta abbiamo provveduto a saldare i sospesi nei confronti di alcuni enti tra cui la Provincia che ci ha assicurato farà partire i lavori per il nuovo Liceo Artistico.

–         E’ importante rilevare che i fornitori sono stati pagati nei termini contrattuali. In un momento in cui le ditte lamentano ritardi disastrosi nei pagamenti degli Enti Pubblici riuscire a pagare nei tempi previsti è segnale di buona amministrazione oltre che un sostegno all’economia del territorio

–         Nonostante le difficoltà non ci siamo tirati indietro nel sostenere la spesa assistenziale praticamente allo stesso livello dell’anno precedente. In collaborazione con il Consorzio socio-assistenziale abbiamo fatto fronte a diverse emergenze ed in chiusura d’anno sono stati destinati al Consorzio 100.000 euro dal fondo di riserva per far fronte ad attività tagliate  a causa dei mancati trasferimenti regionali.

Questi risultati sono rilevabili dalla lettura del Rendiconto che presenta come risultato finale un Avanzo di Amministrazione di euro 5.563.453 il più alto da sempre per il Comune di Alba.

Avrete potuto leggere come questo sia  composto per

euro  2.369.219 dalla gestione di competenza e

euro  3.194.234 dalla gestione dei residui

La quota dell’avanzo di competenza è conseguenza diretta del Patto di Stabilità. Devo confessare che questo strumento da un lato mi provoca una fortissima irritazione, ma dall’altra suscita un’altrettanta consistente ammirazione per chi lo ha inventato. E’ sicuramente frutto di persone che conoscono bene i meccanismi contabili ed hanno impostato un percorso che costringe a non

spendere e poi, con quanto hai accantonato, ti conduce, negandoti ogni possibilità che ti puoi inventare, ad estinguere i mutui, cioè ridurre il debito pubblico.

Perché abbia funzionato ad Alba e non nei Ministeri, nelle Regioni, nelle Provincie e nella maggioranza dei Comuni resta  per me un mistero nel quale non riesco a districarmi , ma sarebbe curioso capirne le ragioni.

Sta di fatto che per Alba la situazione è quella che il Rendiconto presenta  e se come è stato anticipato sui giornali Alba sarà dichiarata “virtuosa”, oltre ad essere un riconoscimento sacrosanto avrà come conseguenza di portare da 2.630.000 a 0 l’obiettivo del Patto consentendoci di poter spendere i nostri soldi.

La parte di avanzo prodotta dai residui è anch’essa causata da un giro di vite inserito nella nuova impostazione della contabilità voluta dal Ministero delle Finanze che richiede un accertamento più approfondito dei lavori finanziati ed obbliga a liberare le cifre che non verranno spese..

Quale destinazione dare all’Avanzo?

La legge fissa dei paletti precisi. L’Avanzo può essere utilizzato per:

–         Sostenere spese di investimento

–         Saldare debiti fuori bilancio

–         Sostenere spese correnti non ripetitive

–         Estinguere mutui

Grazie al buon lavoro contabile, debiti fuori bilancio non ce ne sono. Sostenere spese correnti non ripetitive presenta due inconvenienti. Uno di sostanza: questa modalità di impiego consentirebbe di tamponare alcune situazioni problematiche ma non porterebbe ad affrontare le cause che le hanno prodotte. (es. si potrebbero aiutare persone rimaste senza lavoro con un sostegno economico ma come si potrà fare l’anno prossimo quando  la spesa non potrà essere ripetuta se il lavoro continuerà a mancare?) e poi ,…… è giusto intervenire con risorse proprie in settori di competenza di altri enti?

Lo Stato taglia i fondi per lo sviluppo, la Regione quelli per l’assistenza, spese per le quali sono finanziati dalle entrate tributarie ed il comune dovrebbe intervenire senza  programmazione attingendo ai risparmi che lo stesso Stato ha imposto per ridurre il debito.

Questo funzionamento perverso è quello che ha vanificato tutte le manovre finora imposte provocando un’imposizione tributaria elevatissima senza risolvere i problemi.

In ogni caso, per tagliare la testa al toro, interviene a rendere impossibile questa soluzione il solito Patto di Stabilità che nella determinazione dell’obiettivo calcola la spesa nelle uscite e non tiene conto dei finanziamenti con avanzo nelle entrate e provoca una crescita nella cifra complessiva dell’obiettivo finale.

Mi rendo conto che quella sul funzionamento del patto di stabilità non è una spiegazione facilmente comprensibile per cui vi rimando alla lettura della delibera che ne illustra la legittimità e dò la disponibilità a chiunque lo desideri ad approfondirne la conoscenza con degli esempi pratici, l’unico modo per venirne a capo.

Sostenere spese di investimento dovrebbe essere la destinazione naturale dell’avanzo di amministrazione. In effetti 1.100.000 euro sono vincolati a investimenti in cespiti fissati per legge ma i restanti 4.400.000 euro non conviene utilizzarli per finanziare nuovi investimenti in quanto l’obiettivo del patto di stabilità impedisce di avviare opere se non vi è la possibilità di pagarle nell’anno.

Ne deriva che il modo più conveniente, di utilizzo dell’Avanzo, in quanto libera risorse da spendere l’anno successivo è l’estinzione dei mutui.

A onor del vero occorre dire che questa politica non è scelta originale di questa amministrazione ma prosegue il cammino di una sana politica di bilancio che ha caratterizzato tutte le amministrazioni che ci hanno preceduto. Noi siamo arrivati in un momento particolarmente duro. Basti dire che la precedente amministrazione in 9 anni di vacche grasse o comunque pingui ha ridotto i mutui di circa 11.000.000 la nostra amministrazione in 3 anni di vacche magre e magrissime lo ha azzerato dei 10.000.000 restanti. Non è cosa da poco.

Per questo motivo e dopo un dibattito approfondito in Giunta e con la maggioranza si è deciso di procedere all’utilizzo di 4.400.000 dei 5.500.000 totali dell’Avanzo per l’estinzione dei mutui.

Il Comune di Alba non ha più mutui a carico.

Abbiamo declinato rigore e sviluppo. Parlando di rigore vorrei anche segnalare che l’amministrazione l’ha applicato anche verso se stessa riducendo i compensi di Sindaco, Presidente del Consiglio ed Assessori del 10%, una misura passata nella discrezione che tuttavia segnala la responsabilità di chi amministra nei confronti dei cittadini che del  rigore subiscono le conseguenze.

L’estinzione dei mutui è la temporanea conclusione del cammino intrapreso che ci porta ad azzerare il debito del Comune di Alba.

La strada del rigore ci è stata imposta, noi non ci siamo tirati indietro per senso di responsabilità  ma è determinante che i frutti di questo rigore vengano utilizzati per rimuovere le cause che hanno provocato i problemi. Alba, nel suo piccolo, lo ha fatto e ci auguriamo di riuscire a farlo ancora.

E’ importante, tuttavia, che ora questo traguardo ci venga riconosciuto e da domani sensibilizzeremo i vari livelli istituzionali perché a chi ha ridotto a zero il proprio debito venga posto un obiettivo di Patto di Stabilità uguale a O.

La variazione di bilancio che siete chiamati ad approvare contempla la decisione di utilizzare i quasi 4.400.000 euro di Avanzo per l’estinzione dei mutui. Avrete notato che è anche inserito il pagamento di una penale di oltre 400.000 euro. Fino a due anni fa il Governo si assumeva questo onere. Lo scorso anno non lo ha più fatto. Continueremo a chiedere il rimborso. Tuttavia anche questa operazione che agli occhi di un privato cittadino  può apparire economicamente non conveniente  nel contesto di un bilancio pubblico lo è.

Se l’Avanzo, infatti, non fosse utilizzato resterebbe infruttifero per il Comune nella casse della Banca d’Italia e l’anno successivo ci troveremmo una rata mutui di quasi 500.000 euro da finanziare con entrate correnti.

L’estinzione del mutuo invece ci libera da tale rata e consente di spendere analoga cifra per spese di gestione. Il fatto poi di deciderlo in questo Consiglio consente di risparmiare la rata del secondo semestre 2012 dimezzando in pratica il valore della penale. Proprio per questo vi invito a votare favorevolmente le delibere riguardanti il rendiconto 2011 che, per come le ho vissute io, hanno qualcosa di storico.

 

Allegato 2

 

Intervento del Consigliere Tibaldi (PD) sul Consuntivo economico finanziario 2011

Grazie Presidente, Buona sera Sindaco, Assessori,  colleghi Consiglieri.

Siamo di fronte all’approvazione del Rendiconto della gestione per l’esercizio 2011 dal punto di vista economico finanziario il documento più importante dell’anno, in realtà il rendiconto si articola e si compone di una serie di documenti come

Conto del Bilancio

Conto Economico

Conto del Patrimonio

Con  gli ALLEGATI

La relazione della Giunta comunale

La relazione dei Revisori dei conti

Elenco dei residui Attivi e Passivi

Come viene descritto nella delibera e come è stato detto con un risultato di gestione finanziaria si evidenzia un fondo cassa al 31/12/2011 è pari a euro  12.523.647        un avanzo di amministrazione di 5.563.453 composto da:

 gestione di competenza parte corrente per 59.492

competenza parte capitale per 2.309.726

gestione residui per 2.867.512

avanzo non applicato esercizio precedente 326.722 euro

composto da fondi vincolati per 1.148.564 e fondi non vincolati per 4.414.889,

il conto economico con un risultato positivo di 3.670.534 è l’aumento rispetto al 2010 del patrimonio

il conto del patrimonio infatti risulta al netto di 77.219.252 euro di cui netto patrimoniale di 30.609.513 e con i beni demaniali  a 46.609.738,

questi i risultati ma per non fare lo stesso  errore di alcuni esponenti del popolo delle libertà e non ragionare solo mero risultato finale mi permetterò alcune riflessioni,

Intanto dicendo che l’assessore Foglino in due momenti in 3° Commissione il 28/03  e il 20/04, ci ha  ampiamente spiegato il Rendiconto nel suo complesso.

E’ chiaro che parlando di esercizio finanziario 2011 di anno solare viene forte, anche giustamente la tentazione di confrontarsi con altri esercizi passati, ma la riflessione che inevitabilmente si affronta ad un certo punto è così logico e giusto confrontare anche solo 5 anni.

Beh lo spunto mi è venuto dalla relazione dei revisori dove in alcune tabelle confrontano gli esercizi dal 2007 al 2011, è evidente che stiamo parlando di periodi vicini ma non simili ma quasi di 2 epoche diverse.

Non che con questo voglia dire che alcuni anni fa tutto era facile ed ora è tutto difficile.

Credo che per alcune parti sia assolutamente corretto evidenziare differenze, perché altrimenti sarebbe facile anche qui in modo superficiale dire che tutti gli esercizi sono molto simili quasi uguali non cambia mai molto, ma credo giusto fare questa analisi come sono cambiati anche solo gli ultimi 5 anni dal punto di vista economico finanziario gli equilibri per un ente locale in questo caso il nostro comune.

Già nel 2010 alcune maggiori riduzioni e tagli ai trasferimenti prendeva corpo ma rispetto al 2011 e ormai sappiamo al 2012 l’effetto dei tagli ha cambiato il modo di pensare della gestione finanziaria degli enti pubblici in modo particolare degli enti locali, non solo si passa a sempre minori trasferimenti o tagli o riduzioni di risorse da parte dello Stato Centrale o della Regione ma a volte ad un primo e programmato taglio se ne aggiunge un ulteriore in corso d’anno, perdendo così ulteriormente una già limitata possibilità o capacità di programmazione.

Se facciamo un breve accenno alle entrate di Parte Corrente L’Analisi risulta la seguente

  2011 2011 2011 2010 2010 2010 2009 2009
                 
Ent. Tributarie 20.021.390 69,84 4.896.249 15.125.141 50,62 -2.674.145 17.799.287 56,40
Contributi e Trasferimenti 2.367.914 8,26 -6.339.872 8.707.786 29,14 854.163 7.853.623 24,89
extratributarie 6.277.577 21,90   6.046.917 20,24   5.903.806 18,71
TOTALE 28.666.881 100   29.879.844 100   31.556.715 100
  -1.212.964 -4,06   -1.676.871 -5,31      
  -2.889.834 -9,16            

Il buon andamento delle entrate tributarie sono risultate grazie a verifiche ed accertamento e al naturale ampliamento della base imponibile, viene segnalato che si è perseguita l’equità fiscale di accertamento dell’evasione e la conferma delle agevolazioni per le fasce più deboli questo dalla relazione dei REVISORI.

Per i trasferimenti in corso d’anno con decreto legislativo 14/03/2011 disposizioni in material federalismo Municipale ha deciso per la soppressione di trasferimenti erariali.

Gli indicatori finanziari ed economici dell’entrata corrente evidenziano alcuni dati importanti:

Autonomia finanziaria evidenzia la percentuale di incidenza delle entrate proprie su quelle correnti segnalando quanto è la capacità di spesa con risorse proprie in aumento sul 2009 e 2010 di +3% nel 2011.

Autonomia impositiva: in aumento dello 0.87% rispetto al 2010

Indice di pressione finanziaria: dallo Stato e dall’Ente -10 punti rispetto al 2010

L’indice di pressione tributaria evidenzia il prelievo tributario medio pro-capite : rispetto al 2010  da 657,52 punti ai 634,97 punti del 2011 (-22.55 punti).

L’aliquota per abitazione principale dal 2007 al 2011 è sempre stata fissata al 5,5 x mille,

 nella congruità dell’ICI riscontriamo che il gettito per abitante era 208.86 nel 2007, è sceso 2011 a 189,73

Recupero evasione tributaria: dal 2009 in aumento + 83.000 euro, anche se in leggera diminuzione rispetto al 2010.

Sanzioni amministrative pecuniarie per violazione codice della strada sono diminuite di 52.000 euro pari ad oltre il 5%. Rispetto al 2010

Spese correnti così riclassificate secondo l’analisi economico finanziaria: la percentuale spese correnti su entrate correnti è inferiore a 100% in quanto quote di entrate correnti sono destinate a spese in conto capitale ed a rimborso quota capitale prestiti.

La spesa totale per il personale risulta pari a 8.129.000,00 con le deduzioni arriva a 6.615.000 e nel rapporto previsto per legge tra spesa di personale e spesa corrente che deve essere inferiore al 50% il nostro ente comunale si assesta ad una spesa del 30,44 %, quasi 20 punti percentuali inferiore alla richiesta della legge.

Le spese per prestazioni di servizio mostrano una consistente diminuzione rispetto al 2010 ed in linea invece con gli anni precedenti in conseguenza di una severa politica di contenimento dei costi riconducibile generalmente a tutte le funzioni.

La voce trasferimenti evidenzia un trend in aumento collegato in particolare alle attività finanziate da terzi in campo turistico, sportivo, sociale dalla Regione e dalla Fondazione e la quota restante di trasferimento finanziata da entrate proprie dell’ente. A tal proposito si evidenzia come la voce di spesa più rilevante sia il trasferimento al Consorzio socio-assistenziale per l’importo di 1.031.563,95 euro quindi il 36% dell’intero ammontare dei trasferimenti.

Nella limitatezza e difficoltà di azione degli enti locali questi sono alcuni esempi di scelte politiche, alle quali sarebbe peraltro difficile sottrarsi.

Gli interessi passivi evidenziano un trend in diminuzione,  in dipendenza delle operazioni di estinzione anticipata attuate nell’ultimo quinquennio.

Nella composizione della spesa corrente si evidenzia come la prestazione di servizi se anche di poco supera il 50% del totale della spesa corrente. Il personale rappresenti il 28,37% e i trasferimenti in campo turistico, sportivo e sociale rappresentino l’11% del totale della composizione della spesa.

Spese di investimento per 4.325.868

Contributi da privati per 1.672.179   quasi il 40% del totale

Entrate correnti avanzo economico 821.555   circa il 20%

Oneri per permessi da costruire 855.838         circa il 20 %

Contributi dalla regione 726.325       al 17 %

Alienazioni per 150.000

Avanzo amministrazione 88.155

Entrate diverse circa 12.000

Le spese di investimento sono state previste a bilancio per un importo di 8.129.618 e sono state impegnate per 4.325.868 il 53,21% la restante parte circa il 47% non utilizzata è stata determinata principalmente dai vincoli imposti dal patto di stabilità che hanno limitato la possibilità di impegnare le risorse destinate a spese di investimento.

Ai sensi del comma 557 art1 della legge 296/2006 finanziaria 2007 gli enti sottoposti ai vincoli del patto di stabilità interno devono assicurare la riduzione della spesa del personale.

Si evidenzia il rispetto del limite per la determinazione della spesa del personale.

Si evidenzia peraltro che con le norme vigenti sul blocco del personale al 31/12/2011 sono diminuite di 5 unità le presenze dei dipendenti comunali non sostituiti passano da 232 a 227.

Il N° abitante per DIPENDENTE  passa in 5 anni da 126 persone del 2007 ai 139 persone nel 2011 +13 persone in più per dipendente.

Nell’Analisi dei Servizi a domanda individuale evidenzia come tra proventi e costi vi sia una maggiore copertura rispetto al 2010 per es.

Asili nido aumentano la loro copertura già molto buona nel 2010 dal 59 nel 2011 al 61%

Corsi extrascolastici di insegnamento dal 25 al 40 %

Mense in genere peggiorano leggermente dal 72 al 69 %

Mense scolastiche passano dal 69 al 73 % di copertura

Teatri passa dal 55 al 53 % di copertura ma con una riduzione di costi di oltre 106.000 euro e una riduzione dei proventi di circa 74.000 con un delta positivo quindi di 33.000 euro.

La percentuale TOTALE rispetto al 2010 passa dal  58 al 60 % di copertura.

Patto di stabilità interno con obiettivo il 17/12/2010 170.000 euro ricalcolo obiettivo il 24/02/2011 rideterminazione nuovi obiettivi 2011/2013 percentuale di miglioramento +11,40% richiesta nuovo obiettivo 1.165.000; nel consiglio poi del 30 SETTEMBRE è stato rideterminato a 609.000 euro grazie alla quota Regionale che ha riconosciuto 1.774.000 nell’ambito del patto regionale verticale da utilizzarsi esclusivamente per il pagamento spese in conto capitale a residui.

Rispetto del patto di stabilità in termini di competenza mista, a pagina 51 della relazione dei Revisori troviamo che cosa avrebbe comportato il non rispetto del patto di stabilità.

Questo mio intervento ha tentato ulteriormente di evidenziare anche se solo in parte quegli aspetti che maggiormente mi hanno colpito nella complessità del Rendiconto  2011,

Non comprendo francamente quindi l’atteggiamento espresso su alcuni giornali da parte di esponenti del PDL con conclusioni che mi paiono affrettate e poco attente ad approfondire nel complesso il rendiconto 2011 e non soltanto nel guardare all’avanzo di bilancio come fosse l’avanzo di impresa privata perché il  bilancio di enti pubblici ha regole diverse, in modo peraltro poco attento al ruolo che ricoprono questi esponenti in ambiti istituzionali,  gli stessi si sono avventurati in proposte direi strumentali

Combattere il caro-affitti limitare imbatto dell’IMU aiutare le piccole imprese e gli artigiani offrire occupazione a chi ha perso l’impiego in età avanzata, abbattere le rette delle scuole comunali o paritarie e i pasti in mensa per i cittadini meno abbienti? Ma noi non eravamo quell’ente che fino a qualche mese fa non poteva neanche pensare di chiedere la modifica del patto di stabilità perché vi erano  organi sovra ordinati a noi che pensavano cosa era meglio? Non ha sempre ridotto i mutui l’amministrazione comunale di centro destra negli anni in cui è stata al governo della città? Con queste proposte ci dovremmo sostituire non solo al governo Regionale ma anche a quello CENTRALE emanando noi un decreto o legge economica/finanziaria per la crescita e lo sviluppo.

Mitigare l’IMU a fine novembre 2011 vi sono state queste proposte

Il segretario del Partito Democratico BERSANI diceva : “SI ALLEGGERISCA L’IMU CON L’INTRODUZIONE DELLA PATRIMONIALE

21-novembre 2011

“Chi ha di più deve dare più”

“Patrimoniale? Partire dai grandi patrimoni”

Ma il neo nominato responsabile del PDL Alfano diceva: “Sì all’Ici, no alla patrimoniale”  18-novembre 2011

“Non ci sarà nessuna opposizione  a rivedere l’imposta sull’Ici, ma resta la contrarietà ad una patrimoniale, misura centralista e depressiva.

il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha dichiarato che l’associazione degli industriali potrebbe anche dare la sua disponibilità per un’imposta patrimoniale, “ma solo se servirà a diminuire le tasse per lavoratori e imprese”.

Gli Italiani erano pronti tutti a fare la propria parte in un momento drammatico come il fine anno dove ormai sappiamo per certo che per evitare il default mancavano nelle casse dello stato 20 miliardi, il bisogno spasmodico di liquidità da parte dello stato centrale (per esempio all’asta di bot  a 6 mesi ad oltre il 6,5% del rendimento e  i CTZ biennali al 7,8 %)

Allora era il tempo di fare proposte a livello sovraordinato soprattutto per chi ricopre ruoli istituzionali più alti; Non c’è  nessun problema nel gestire l’avanzo di bilancio di 5,5 milioni ma che questo sia il frutto della gestione svolta dal centro destra negli ultimi 10 anni con l’assessore Castellengo, beh francamente dire che è forzato è voler essere educati.

Richiamare il precedente assessore nel risultato dopo 3 anni di un’altra amministrazione credo non sia giusto nei confronti del consigliere Castellengo anche perché in consiglio comunale quest’ultimo ha sempre tenuto un atteggiamento corretto e di confronto a parti invertite nei confronti del suo attuale Assessore alle finanze del comune di Alba Foglino.

Quando si afferma che i servizi della mensa del teatro asili e mercati siano in rosso, Servizi a domanda individuale  di cui ho precedentemente detto, evidenzia come tra proventi e costi vi sia una maggiore copertura; ricordo che i servizi ai cittadini non devono produrre necessariamente utili ma vengono dati perché è stata fatta una scelta le eventuali maggiori spese vengono coperte da risorse del bilancio, il bilancio presenta un avanzo e non un passivo e non vi sono debiti fuori bilancio.

Posso pensare che questo risultato così buono per i cittadini albesi dia in qualche misura fastidio a una parte politica della città, ma i dati sono oggettivi e concreti e le azioni rimangono.

Dal 2009 al 2012 verso il nostro ENTE sono stati e saranno tagliati trasferimenti per 2,5 Milioni di Euro quasi il 10% del totale delle entrate correnti.

In circa 9 anni l’amministrazione Rossetto ha ridotto mutui per circa 11 milioni di euro.

In circa 3 anni l’amministrazione Marello ha ridotto mutui per 9 milioni di euro.

Questa gestione della riduzione dei mutui negli ultimi 3 anni, in un periodo di forti tagli dal prossimo anno permetterà così di liberare risorse spendibili anche in spesa corrente per quasi un milione di euro.

Questo è solo uno degli esempi di gestione, programmazione e pianificazione adottato negli anni dall’assessore Foglino con la collaborazione degli uffici e dall’Amministrazione tutta nel migliorare ulteriormente la virtuosità Albese  andando a creare una sorta di autofinanziamento dell’ente.

In questi momenti particolarmente difficili bisognerebbe essere il più concreti possibili, uniti nel proporre soluzioni applicabili per i nostri concittadini, confrontandoci con proposte che non perderebbero la loro paternità e soprattutto nel richiamo all’unità di questi giorni nei quali abbiamo festeggiato la Festa Nazionale della Liberazione del 25 Aprile.

Un ottimo risultato con degli aspetti quasi storici, non solo con un avanzo mai realizzato con una riduzione dei residui di quasi 3 milioni di euro ma soprattutto come ha ricordato il nostro Sindaco che i bambini nati nel 2012 nel comune di Alba per la parte comunale non avranno neanche un euro di debito.

 

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