Consiglio Comunale n. 27 del 29 novembre 2011

Il Consiglio, convocato per le ore 18 inizia alle 18,15.

 Arrivano più tardi i Consiglieri: Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale), Di Liddo (PD), Prunotto (PdL)

  • Comunicazioni

Il Presidente Cavalli ricorda che il 25 novembre si è celebrata la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne; ad Alba si sono svolte iniziative promosse dalla Consulta Pari Opportunità assieme all’Ufficio della Pace, l’associazione Porto d’Arte e l’associazione Ambasciata di Democrazia Locale a Zavidovici: in particolare la mostra ed il concorso che hanno coinvolto i licei di Alba ed il progetto “Sigurno mijesto” (Luogo Sicuro) promosso in Bosnia dall’Ass. ADL in collaborazione con il Ser.t. ed il Consorzio Socio Assistenziale.

L’Assessore Scavino comunica che dal 19 al 27 novembre si è svolta la settimana europea per la riduzione dei rifiuti a cui Alba ha aderito per il terzo anno consecutivo. In questi tre anni di Amministrazione si sono fatti molti interventi e si sono ottenuti buoni risultati:

–       2009/2010 riduzione dell’utilizzo di borse in plastica con la distribuzione di 20.000 eco-borse e l’anticipo sulla direttiva nazionale del divieto di utilizzo delle borse di plastica.

–       2010/2011 riduzione dell’uso di flaconi per detersivi con l’incentivo all’attivazione di due punti di distribuzione sfusa in grossi punti vendita.

–       2010/2011 promozione dell’acqua “del sindaco”: il punto di distribuzione attivato eroga la media di 1.100 litri al giorno di acqua, risparmiando così lo smaltimento delle bottiglie in plastica; prossimamente si aprirà un nuovo punto di erogazione con l’obiettivo di raddoppiare i litri erogati giornalmente.

–       2010/2011 raccolta differenziata dell’umido portata da un’utenza di 4.000 persone a 13.000

–       2011/2012 la raccolta dei rifiuti organici  verrà estesa a corso Italia, corso Langhe e fraz. Mussotto portando a circa 20.000 il numero dei cittadini serviti.

–       2011 rifacimento dell’isola ecologica cittadina.

–       2012 rifacimento delle micro isole ecologiche delle frazioni

Cavalli, nel ricordare che il 20 novembre si sono svolte le elezioni dei Consigli di quartiere, comunica che è intenzione dell’Ufficio di Presidenza studiare una modalità di incontro e di contatto costante con i Consigli di quartiere senza voler però scavalcare le prerogative della Giunta e del Sindaco.

Il Sindaco Marello

–       sottolinea che la buona partecipazione al voto per i quartieri è un segno importante per la democrazia e ringrazia la commissione presieduta dal Consigliere Magliano (Impegno per Alba) che ha varato il regolamento e gli uffici elettorale e legale che hanno dato un contributo importante per la riuscita delle elezioni.

–       L’11 novembre, a L’Aquila, Alba ha partecipato all’inaugurazione della biblioteca multimediale dell’Istituto Colelli, realizzata grazie al contributo di 20.000 euro del premio “Alba Pompeia”. La biblioteca è stata intitolata a Beppe Fenoglio.

–       La settimana scorsa, a Cuneo in Provincia, c’è stato l’incontro con la Regione in relazione al piano di riordino delle Asl cuneesi. I numerosi sindaci intervenuti hanno ribadito, all’Assessore ed alla Commissione Sanità della Regione, la richiesta di mantenere due Asl per la provincia di Cuneo, sperando in un approfondimento, da parte dei vertici regionali, delle istanze e delle aspettative del territorio anche in relazione al futuro dei Consorzi Socio Assistenziali.

Per Magliano (Impegno per Alba) le elezioni dei Consigli di Quartiere segnano un momento importante per la città perché hanno coinvolto un alto numero di candidati e di votanti (circa 3.000). Ritiene molto positivo aver uniformato la data e le norme delle votazioni per tutti i quartieri.

Canova (PdL) sottolinea che spesso i Consigli di Quartiere sono stati visti come organi in conflitto con l’Amministrazione Comunale, mentre sono un punto di incontro con chi amministra la città ed un’occasione per i giovani di avvicinarsi alla politica lontano dalle logiche dei partiti (ricordo che la “sinistra” albese ha sempre sostenuto l’idea dei Consigli di Quartiere, mentre le riserve più forti sono sempre state espresse proprio dalla destra di cui fa parte Canova). Il Consigliere evidenzia che il PdL, con numerose mozioni non accolte, ha chiesto che il regolamento non ponesse limitazioni alla eleggibilità nei Consigli per favorire una maggiore democrazia. Ricorda che l’iniziativa era stata promossa già nella precedente Consigliatura.

Panero (PD), in merito alla sanità, afferma che l’Assessore regionale non ha intenzione di modificare quanto deciso, anche se i sindaci sono contrari. Ritiene necessaria una presa di posizione ufficiale da parte del Consiglio Comunale.

Per Garassino (PD) è indispensabile tenere alta l’attenzione sulle proposte, di accorpamento delle Asl e di chiusura dei Consorzi, che non sono assolutamente da accettare. Come Presidente della quarta Commissione programmerà una prossima riunione sull’argomento.

Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale), riguardo alla gestione rifiuti, si complimenta per l’azione dell’Assessore che ha ottenuto importanti progressi sia nella riduzione che nella raccolta differenziata. Per quanto concerne il piano sanitario ritiene sia stato presentato come una necessità di razionalizzazione e come soluzione di tutti i problemi, mentre è solo un problema economico che risponde alla volontà di risparmiare. L’accorpamento delle Asl probabilmente non ridurrà le spese ma aggraverà certamente i servizi ai cittadini, si devono cercare altre soluzioni.

  • Interrogazioni

–          Paglieri (PD) chiede informazioni circa la realizzazione di nuove fognature nella zona di corso Europa – San Cassiano dove, in caso di acquazzoni, gli scantinati vengono allagati. Si era appreso dai giornali una previsione di lavori per 4 milioni di euro di cui però non si è più saputo nulla.

L’Assessore Minuto precisa che la Sisi ha dato mandato ad uno studio tecnico di preparare il progetto di un primo lotto da 1.300.000 euro che sarà cantierizzato entro ottobre 2012 tra via F. Centro e via P. Girotti.

–          Giovannini (PD) chiede se già per le feste natalizie o con l’anno nuovo l’Amministrazione intende chiudere al traffico piazza Duomo, via Cavour e piazza Savona e, limitatamente ai fine settimana via Coppa, via Calissano (davanti a San Domenico) e via Vernazza (di fronte a san Giuseppe)

Paglieri (PD), sempre sul tema pedonalizzazione del centro storico, chiede se la chiusura interesserà anche piazza San Giovanni, dove si evidenziano problemi di parcheggio “selvaggio” soprattutto il venerdì sera ed il sabato nell’apparente indifferenza della Polizia Municipale.

Bosticco ricorda che è un tema dibattuto da parecchio. E’ già stato installato un cancello dietro la chiesa di San Damiano, entro l’8 dicembre si chiuderà, con una fioriera, un tratto di via Calissano all’incrocio con via Coppa.

In piazza San Giovanni, nel corso del 2010 sono state elevate 826 multe ed al 26 novembre 2011 sono già 750; il problema è la mancanza di personale, perché i vigili non sono in servizio il venerdì ed il sabato sera; con una delle prime variazioni al bilancio 2012 si rileveranno maggiori entrate per multe che verranno usate per l’assunzione di 2 vigili part-time destinati al controllo soste.

La pedonalizzazione totale del centro storico non è possibile per la presenza dei parcheggi a pagamento, attualmente si è in contrasto con la ditta Concessionaria, si dovrà rivedere la formulazione di tutto il contratto stipulato dalla passata Amministrazione.

E’ in preparazione una bozza di ordinanza, concordata con i Consigli di quartiere, che uniformi gli orari di transito per carico e scarico, che preveda la chiusura di piazza Savona dalle 11 di tutti i giorni feriali e totale per i festivi, la chiusura di via Cavour da piazza San Francesco nei giorni feriali e da piazza Garibaldi nei festivi ed infine preveda la chiusura degli attraversamenti di via Maestra dalle 14 dei giorni feriali e totale dei festivi.

Dello spostamento dei parcheggi a pagamento si parlerà con la ditta Concessionaria.

Il tutto va inserito in un piano di riqualificazione delle aree.

Paglieri ribatte che le multe in piazza San Giovanni in maggioranza sono probabilmente relative ai parcheggi blu e che, se la delibera di cooperazione con Dogliani prevede il servizio dei vigili in orari serali e notturni, c’è da chiedersi perché ciò non é possibile per Alba.

Giovannini sottolinea che la mentalità è cambiata, molti cittadini ed alcuni commercianti chiedono la pedonalizzazione anche per favorire il flusso turistico. Si dovranno tenere presente i diritti dei residenti e dei commercianti magari riservando loro dei posti parcheggio.

–          Garassino (PD), rilevando che giungono notizie allarmanti dalla Regione circa la riduzione degli stanziamenti per il trasporto pubblico, chiede come l’Amministrazione intenda intervenire sulla razionalizzazione e riorganizzazione dei trasporti locali, quali iniziative intenda assumere per contrastare il declino del trasporto pubblico urbano ed extraurbano e quali saranno i tempi di riapertura della ferrovia Alba – Castagnole Lanze.

Bosticco ammette che le notizie non sono “belle” perché la Regione ha deciso tagli ed aumenti tariffari. L’Assessore Bonino ha comunicato un taglio del 15% rispetto al 2011 che comporterà per Alba una riduzione di circa 100.000 euro. Forse sarà possibile mantenere il servizio razionalizzandolo. E’ stato chiesto uno studio alla società Granda Bus per evidenziare le tratte “morte” da tagliare. Complessivamente le linee albesi sono sfruttate al 35% contro il 20% di Bra. E’ stato richiesto un passaggio supplementare davanti alla nuova sede Egea e per il cimitero di Mussotto, attualmente scoperto. I tempi di intervento sono abbastanza brevi: entro il primo semestre 2012 si potrà mettere a punto il nuovo piano dei trasporti urbani per partire nel secondo semestre.

A partire da gennaio 2012 sarà possibile viaggiare su tutti i trasporti pubblici piemontesi con carta Bip (Biglietto Integrato Piemonte)

La situazione della galleria sulla tratta ferroviaria verso castagnole Lanze è drammatica. Le fotografie consegnate da RFI evidenziano una situazione molto pericolosa ed i lavori sono fermi. Il piano di intervento prevedeva una prima fase (durata due mesi) per il puntellamento, una seconda fase (dieci mesi) di costruzione dei muri di supporto ed una terza fase (quattro mesi) per lavori idraulici di contenimento del Tanaro che erode la base della galleria, il totale dei lavori prevede una spesa di ca. 10 milioni di euro. Ad oggi è stata completata la prima fase ma mancano le risorse per le altre (e facciamo la TAV ??). RFI non ha più un euro! Ci è stato  chiesto di fare pressioni sul Ministero dei Trasporti perché metta a disposizione delle risorse. Ad oggi non si possono prevedere date di completamento dei lavori.

Garassino concorda sull’iniziativa di razionalizzare, tenendo conto però che le tratte del trasporto urbano sono ben utilizzate con un trend in crescita. Condivide anche l’invito a muoversi nei confronti del Ministero, in accordo con i comuni vicini (Neive, Castagnole…) per trovare una soluzione che permetta di riaprire la tratta ferroviaria verso Asti.

L’opposizione si è ridotta a quattro Consiglieri, compreso il Presidente Cavalli, (forse sono andati tutti a salutare l’Assessore Regionale Cirio che si aggira per i corridoi del Comune). I tre rimasti seduti ai banchi, sono un po’ distratti: uno legge un giornale e gli altri due sono impegnati in una fitta conversazione.

–          Garassino (PD), considerando l’impegno dell’Amministrazione nel garantire la manutenzione delle scuole, la mensa, il trasporto scolastico ed il servizio di assistenza per gli alunni disabili e considerando i tagli delle risorse operati dal precedente Governo, chiede se l’Amministrazione non ritenga opportuno proporre, sia direttamente al Governo sia all’ANCI di escludere dal patto di stabilità tutte le spese sostenute per il settore scolastico.

Marello concorda sull’importanza della questione sollevata e sulla necessità di avere a disposizione risorse da investire soprattutto per la messa in sicurezza e per nuove strutture scolastiche. Sarebbe certamente auspicabile un allentamento del patto, anche per le spese sostenute in campo sociale. Si è in attesa del decreto sui comuni virtuosi che dovrebbero essere premiati in tal senso. Entro il 5 dicembre sono attesi i primi interventi del Governo e si spera vengano presi provvedimenti a sostegno dei Comuni. Il neo Ministro Profumo sarà ad Alba l’8 dicembre ed il Sindaco si impegna a sollecitare l’attenzione sul problema.

I monitoraggi fatti ultimamente evidenziano la necessità di nuove risorse per completare la scuola Montessori e quella di Mussotto.

–          Canova (PdL) chiede se l’amministrazione abbia intenzione di procedere all’allargamento di via Pola come previsto.

Minuto spiega che il problema coinvolge anche RFI. Il costo degli interventi era stato valutato in 585.000 euro dei quali, a maggio 2006 con delibera della Giunta Rossetto, se ne incameravano 214.000 di competenza della ditta appaltatrice. Attualmente, essendo passati 5 anni, la rivalutazione ha fatto lievitare i costi a 750.000 euro che in questo momento non si possono mettere in campo perché le priorità sono altre.

Castellengo (PdL), che replica in vece di Canova che è uscito, invita ad affrontare il problema anche a piccoli interventi per volta perché se si continua a rinviare i problemi i costi possono solo aumentare.

–          Canova (PdL) rilevando che agli incroci di piazza Savona verso via Alberione e verso via Einaudi a causa degli attraversamenti pedonali si verificano numerose code ed ingorghi nella rotonda, chiede cosa intende fare l’Amministrazione.

Bosticco comunica che è già stato fatto un preventivo per l’installazione di due semafori pedonali, comprensivi di segnalatori acustici per non vedenti, per un totale di 21.000 euro più iva al 21%. Gli interventi potranno essere fatti quando il patto di stabilità lo permetterà (i soldi ci sono).

Castellengo se ne compiace, suggerisce di prendere i soldi dalle multe.

–          Castellengo (PdL) chiede quali provvedimenti si intendono prendere per rendere più pulita la città e per evitare che si abbandonino rifiuti nell’ambiente soprattutto lungo le strade di periferia e la tangenziale.

Scavino precisa che la tangenziale è di competenza provinciale. Purtroppo è una situazione critica e cronica.

Si sta pensando alla nuova isola ecologica con l’installazione di telecamere che scoraggino gli abbandoni di materiali ed i comportamenti scorretti evidenti nei dintorni di quella del Cimitero. Le telecamere saranno spostabili anche in altre zone della città.

Entro fine anno saranno rifatte tre microisole ecologiche ed entro il 2012 saranno rifatte le altre dieci.

Saranno anche inseriti in organico due vigili specificamente preparati per la tutela ambientale e si potrebbe ripetere l’esperienza dei gruppi scout che hanno ripulito il parco Tanaro e le scarpate della tangenziale.

Castellengo ritiene utile una campagna di sensibilizzazione nelle scuole e con le associazioni per poi passare alle sanzioni. E’ importante coinvolgere i cittadini.

Marello sottolinea che Alba ha un’attenzione particolare, vista la vocazione turistica, ed una sollecitudine molto alta nel tenere pulita la città. Ricorda che in occasione della Fiera e delle Olimpiadi si sono riversate su Alba migliaia di persone, ma nelle ore immediatamente successive alle manifestazioni la città è stata ripulita dei rifiuti, grazie all’impegno degli operatori.

E’ già stata fatta una campagna su Alba Notizie, però è un tema su cui bisogna focalizzare l’attenzione.

  • Delibere

–          Decima variazione al Bilancio 2011

La variazione si è resa necessaria per incamerare il contributo della Regione di 150.000 euro destinato interamente alla Fiera del Tartufo.

Paglieri (PD) chiede perché i contributi regionali non passano direttamente all’Ente Fiera.

Foglino spiega che il contributo deve essere richiesto e gestito dal Comune che lo gira all’Ente.

L’Assessora Farinetti precisa che la Fiera dovrebbe essere organizzata dal Comune che ne dà mandato all’Ente e cui gira le risorse necessarie.

VOTI A FAVORE 21 (unanimità – l’opposizione esprime voto favorevole perché sono risorse regionali)

–          Variazione di assestamento generale al Bilancio 2011

Si tratta della pre-chiusura del bilancio 2011 e registra maggiori entrate per spesa corrente per 1.675.362 euro (voci più rilevanti: 430.000 da Ici – 160.000 da Irpef – 185.000 da Tarsu anni precedenti – 63.410 dallo Stato anni precedenti – 26.000 dalla Regione per progetti specifici – 185.000 da multe – 36.000 da parcheggi blu – 20.000 da Istituto Musicale – 78.000 dal Teatro – 120.000 da affitti di fabbricati – 40.000 da dividendi Egea – 76.000 finanziamenti da privati Fondazione CRC).

Le maggiori uscite più rilevanti sono: 15.500 per manutenzioni a seguito di eventi atmosferici – 20.000 per spese legali – 40.000 per spese di manutenzione scuole materne ed elementari – 25.000 per perizie – 22.413 per servizio mensa – 80.000 per assistenza scolastica – 40.656 per servizi culturali – 40.000 per sgombero neve – 78.085 per trasporto urbano – 30.000 per aree verdi – 28.700 per impianti sportivi – 181.200 per razionalizzazione energetica scuola Montessori – 50.000 per scuola media Mussotto – 43.000 per fognature in piazza San Paolo – 116.000 per adeguamento aree mercatali – 70.000 partecipazioni (ricapitalizzazione Apro) –  316.630 per il fondo di riserva.

Maggiori entrate in conto capitale per 468.158 euro (voci più rilevanti: 196.200 dalla Regione per razionalizzazione consumi energetici scuola Montessori – 20.000 dalla Regione per monitoraggio frane – 241.958 finanziamenti da privati Fondazione CRC). Le entrate in conto capitale registrano anche una diminuzione di 628.537 euro nel capitolo alienazioni.

Ci sono poi storni tra i vari capitoli per 379.000 euro in entrata ed in uscita.

Il bilancio annuale pareggia quindi alla cifra di 43.836.199,20 euro. (l’anno scorso l’assestamento di bilancio pareggiava a 48.955.644 euro)

Foglino precisa che, per effetto del patto di stabilità rispettato in pieno da Alba, l’avanzo di gestione sarà superiore a quello degli anni scorsi e porterà ad azzerare i debiti entro il 2013. Questo bilancio è il frutto di un anno di rigore che ha costretto tutti i settori a lavorare intensamente, soprattutto negli ultimi mesi nel verificare le entrate, deliberare i lavori, attivare gli appalti ed effettuare i pagamenti in modo da rispettare tutte le regole imposte dal patto di stabilità.

L’Assessore ritiene che le prospettive future, anche se saranno irte di difficoltà, si dovranno affrontare con serenità. Si chiede quali potranno essere le decisioni, dei livelli superiori di governo, a riguardo di Alba quando non ci saranno più debiti.

Per Tibaldi (PD) il 2011 è stato un anno impegnativo e particolare: dal 2008 la crisi degli Stati Uniti si è estesa a tutti gli stati che hanno dovuto aiutare le banche; tutti guardavano a chi stava peggio ed il governo Berlusconi, in particolare, diceva che tutti gli altri stavano peggio dell’Italia, non accorgendosi o colpevolmente non dichiarando che la situazione italiana era molto grave sia finanziariamente che economicamente.

A marzo è stato imposto ad Alba il taglio di un milione di euro, ma si è riusciti a superare le difficoltà razionalizzando le spese.

In questa variazione di assestamento ci sono 30 voci di maggiori entrate e ben 60 voci di maggiori uscite di cui alcune veramente importanti come l’assistenza scolastica, i trasporti, la sistemazione delle aree mercatali, l’efficienza energetica, la ricapitalizzazione Apro ed il fondo di riserva per le necessità urgenti. Un grazie particolare va rivolto agli uffici che seguono i lavori pubblici, che hanno dovuto sostenere un lavoro non indifferente perché le “semplificazioni burocratiche” hanno peggiorato il modo di lavorare.

L’Amministrazione ha agito molto bene, non aumentando le tasse nel corso dell’anno e continuando a dare risposte adeguate e puntuali alle esigenze dei cittadini.

Paglieri (PD) chiede spiegazioni sul mancato introito di 628.000 euro dalle alienazioni. Sottolinea la differenza di cinque milioni tra l’assestamento attuale e quello precedente e rileva che per l’anno 2010 a fronte dell’assestamento di 48 milioni è stato poi approvato ad aprile 2011 un rendiconto di 38 milioni, con uno scarto del 17%.

Castellengo (PdL) evidenzia che 1.233.000 euro sono di maggiori entrate da risorse interne di imposte (esclusa Irpef), il che significa che gli albesi fanno il proprio dovere, bisogna però fare attenzione perché l’Ici è una patrimoniale ed esagerare in tal senso potrebbe portare a dei problemi. (evasione?)

L’essere stati previdenti, riducendo negli anni il debito, cautela il Comune per il futuro, sperando anche che il legislatore ne tenga conto e dia una mano.

Auspica il rigore ma soprattutto l’efficienza che può ottenere risparmi mantenendo un alto livello di servizi ai cittadini.

Raccomanda un’attenzione particolare nella gestione del patrimonio immobiliare e pur condividendo l’intervento a favore dell’Apro avrebbe preferito un po’ più di coraggio con un esborso maggiore.

Richiama ad essere ottimisti come arma per risolvere i problemi.

Esprime voto contrario pur prendendo atto del lavoro egregio fatto.

Foglino, nella replica, precisa che nelle spese in conto capitale sono anche previsti i pagamenti alla Provincia delle quote relative ai lavori per il Liceo Artistico e per il Castello di Grinzane.

628.000 euro di minori entrate da alienazioni sono la differenza tra quanto era previsto di realizzare e quanto in effetti si è incassato, la mancanza di risorse è stata finanziata con le maggiori entrate da altri capitoli.

La differenza di bilancio rispetto all’anno precedente è dovuta ai minori trasferimenti statali per 1.250.000 euro ed alle risorse consistenti per il piano casa che quest’anno la Regione non ha più finanziato.

Lo scarto del 17% tra assestamento e consuntivo è dovuto al fatto che nel preventivo sono state conteggiate le partite di giro (circa 6 milioni) che sul consuntivo incidono solo per circa 1 milione.

Per quanto riguarda l’Ici, l’Assessore afferma che è vero che il merito è degli albesi che pagano, ma è anche merito degli uffici che evidenziano le evasioni.

Il Sindaco Marello ringrazia le ripartizioni e gli Assessori per il risultato ottenuto e per l’attenzione rigorosa nella gestione delle entrate e delle spese.

E’ stato un anno difficile perché è il primo su cui hanno inciso i tagli decisi dal governo e nonostante i quali si sono date risposte concrete sia sul fronte dei lavori pubblici sia con interventi nel campo dell’istruzione, dei rifiuti e del sociale.

Nel corso dell’anno si sono avviate grandi opere pubbliche, il 14 ottobre ha preso il via l’ampliamento del Cimitero ed è di pochi giorni fa la notizia della manifestazione di interesse per la realizzazione della nuova sede Avis.

Promette impegno nella gestione degli immobili e soprattutto attenzione all’applicazione del federalismo demaniale perché pare che il precedente governo abbia solo inteso fare cassa; infatti è giunta notizia che al primo Comune che è riuscito ad alienare un immobile demaniale sono stati decurtati i trasferimenti statali della cifra corrispondente a quanto ottenuto dalla vendita.

Il risultato del bilancio albese è in controtendenza rispetto al resto dell’Italia che vede il debito pubblico aumentare.

Il preventivo per l’anno 2012 è stato approvato dalla Giunta senza l’aumento dell’Irpef e, pur conoscendo le difficoltà che ci attendono, possiamo guardare con fiducia al nuovo anno.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 7 (opposizione)

–          Approvazione delle modifiche allo Statuto del Forum giovani

L’Assessora Roggero sottolinea il lavoro lungo e importante fatto con i giovani, perché si è voluto sentire il maggior numero di voci possibile e trovare punti condivisi che aiutino i giovani ad esprimere appieno il loro ruolo nella società. Ringrazia soprattutto il Consigliere Tripaldi per l’impegno profuso a sostegno dell’Amministrazione e dei giovani.

Del Forum fanno parte sia associazioni che gruppi informali, si è insediato ad inizio anno ed ha nominato presidente Paolo Pieroni e vice presidente Stefano Ventura.

L’assemblea del 19 novembre ha approvato il nuovo statuto: rispetto al vecchio (del 1999) ci sono due articoli in più ed è stato modificato in alcune parti sostanziali.

La composizione è stata limitata a giovani tra i 16 ed i 25 anni, mentre prima era estesa anche a “giovani” adulti che ne snaturavano il significato e sono stati compresi anche i gruppi informali che prima non erano previsti. Viene previsto un nuovo organismo: l’ufficio di Presidenza, mutuato dal Consiglio Comunale e dalla Consulta per il volontariato, composto da Presidente, Vice Presidente e tre membri nominati dall’Assemblea.

Il ruolo del Forum inciderà nelle politiche giovanili non solo per le attività rivolte ai giovani ma servirà a renderli partecipi della politica ed alla vita della città, infatti è previsto che venga interpellato in fase di stesura del bilancio comunale.

Tripaldi (Alba città per vivere) rivela che faceva parte del Forum del 1999 che naufragò perché c’erano pochi giovani ed erano rappresentate solo le associazioni definite, limitando così la partecipazione.

Sono molti i progetti promossi dall’Amministrazione che vedono come beneficiari i giovani (Libera il tuo tempo – giovani a rischio in collaborazione con il Ser.t.…), però nello spazio Forum essi sono i veri protagonisti. Grazie anche agli operatori della Cooperativa Orso che da sempre lavorano in questo campo ed all’operatore di strada che da un anno viene pagato dal Comune.

Il Consigliere esprime rammarico perché una sola volta agli incontri c’è stata la partecipazione del rappresentante della minoranza: “…forse è bene occuparsi meno di movida e più dei giovani…”

Bo (PdL) sottolinea l’importanza dell’incontro avuto in quarta Commissione con Pieroni e Ventura, nel quale si è capito che vogliono fare politica senza necessariamente far parte dei partiti. Il progetto è importante e vede l’opposizione favorevole, il Consigliere assicura che d’ora in avanti parteciperà alle riunioni in sostituzione di Zunino che non ha potuto essere presente per gravi problemi.

VOTI A FAVORE 21 (unanimità)

Giovannini (PD) lascia l’aula per impegni personali.

 

–          Convenzione tra i Comuni di Alba, Castagnito, Corneliano, Diano, Dogliani, Guarene e Piobesi per l’esercizio associato del servizio di Polizia municipale, commerciale ed amministrativa.

Bosticco sottolinea che questo atto risponde a norme di legge che impongono ai Comuni piccoli di affidare alcuni servizi in convenzione a Comuni più grandi.

Diano è l’unico Comune che usufruisce direttamente dei vigili di Alba, mentre gli altri hanno il loro personale. Ogni Comune potrà richiedere l’intervento dei vigili di Alba con i limiti specificati nelle norme della convenzione. Ad Alba verrà riconosciuta una percentuale sulle sanzioni incassate dagli altri Comuni:

Guarene 7,5 %

Castagnito, Corneliano, Dogliani e Piobesi 15%

Diano 70%

Gli eventuali contributi dalla Regione o da altri enti pubblici saranno ripartiti per il 50% in base al numero dei residenti ed il 50% in relazione alla superficie territoriale.

L’approvazione della convenzione permetterà la partecipazione ad un bando regionale in scadenza da cui si spera di ricevere consistenti risorse.

Si creeranno maggiori sinergie sul territorio con notevoli risparmi (es. un solo abbonamento al PRA anziché uno per ciascun Comune).

Bo (PdL), Trova e Panero (PD) sottolineano l’importanza della collaborazione e della ricerca di sinergie con i Comuni del territorio di cui Alba è la capofila.

Marello confessa che su questo tipo di convenzione, in passato, aveva delle riserve perché non ne aveva compreso l’importanza: non solo integrazione di servizi, ma razionalizzazione dei costi ed assunzione di responsabilità da parte dei Comuni più grandi.

VOTI A FAVORE 20 (unanimità)

–          Dismissione quote società Stirano s.r.l. e sottoscrizione di nuove azioni Egea spa con relativo valore di concambio.

Foglino precisa che la legge prevede l’uscita dalle società partecipate ed una interpretazione del supporto legislativo pare possa allungare i tempi fino alla fine del 2013 anziché del 2011. Alba ha già tentato di uscire da Fingranda e da Mercato del Roero per ora senza successo.

Per quanto riguarda la Stirano, tutti i soggetti pubblici hanno espresso la volontà di uscire anche a fronte dell’offerta di acquisizione da parte di Egea che già detiene il 49% delle quote.

Egea propone di cambiare una quota Stirano con dieci azioni proprie per cui le 124 quote possedute da Alba diventano 1.240 azioni Egea del valore di circa 124.000 euro a fronte di un onere di 25.000 euro spesi per le quote Stirano.

La delibera affida al Sindaco il compito di compiere tutti gli atti necessari per il concambio.

Se verrà confermata la direttiva di uscire dalle partecipate, oltre alle difficoltà che dovrà affrontare la Giunta per la scelta, gli uffici comunali saranno fortemente impegnati.

Paglieri (PD) ritiene il concambio una buona operazione, anche se, a livello personale, vedrebbe bene un’uscita dall’Egea. Rileva che Alba assunse 124 quote di Stirano valutate ca. 60.000 euro, poi effettuò un versamento infruttifero di 70.000 euro in tre rate di cui è stata restituita la seconda rata, perciò i 124.000 euro delle azioni Egea ripagano esattamente quanto speso dal Comune.

Castellengo (PdL) si dichiara d’accordo con il progetto perché si semplifica (e si privatizza).

Foglino precisa che l’acquisizione iniziale era a titolo gratuito, la prima rata dei 70.000 euro è diventata capitale sociale, la seconda rata verrà restituita e la terza non è stata versata, perciò l’impegno di Alba è stato solo di 25.000 euro.

Marello giustifica l’uscita da Stirano per il fatto che è una società molto parcellizzata, anche con alcuni Comuni della zona astigiana, ed essendo a maggioranza pubblica non poteva partecipare agli appalti rischiando di essere fuori mercato.

Spera che la legge cambi, per i Comuni tra i 30.000 ed i 50.000 abitanti, perché altrimenti Alba riuscirà a vendere solo le società che hanno profitti o possibilità di sviluppo mentre dovrà tenersi le peggiori, soprattutto è importante che il Comune riesca a mantenere le società che ritiene strategiche.

VOTI A FAVORE 20 (unanimità)

–          Programma triennale delle opere pubbliche

Minuto spiega che sono state inserite nuove opere in modo da consentire di spendere immediatamente 1.146.000 euro disponibili:

intervento di miglioramento energetico alla scuola Montessori

intervento sulle fognature di piazza San Paolo

monitoraggio delle frane.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 7 (opposizione)

Paglieri (PD) lascia l’aula, fedele alla decisione personale di non partecipare alla discussione di temi che non interessino direttamente l’azione amministrativa del Comune. Si assenta anche Giachino.

  • Ordine del giorno

 

–          Campagna per i diritti di cittadinanza – “L’Italia sono anch’io”

Presentato da Panero (PD) (vedi sotto l’intervento integrale) chiede che l’Amministrazione si impegni a diffondere la campagna promossa tra gli altri da: A.C.L.I. – A.R.C.I. – CARITAS – C.G.I.L. – Emmaus – Federazione Chiese Evangeliche – Ufficio Pastorale Migrantes, che propone due proposte di legge sul diritto di cittadinanza per gli stranieri.

  • Proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando il concetto di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità.
  • Proposta di legge che riconosca ai migranti regolari il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali.

 

“ I bambini ed i ragazzi di origine straniera, sono parte integrante dell’Italia di oggi e di domani. Chi non lo comprende dimostra di non saper guardare alla realtà ed al futuro.

Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri. Negarla è una autentica follia, un’assurdità.”

Queste parole le ha pronunciate il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano, pochi giorni fa.

Si può nascere in Italia, ma non essere considerati Italiani. Questo succede ai bambini che hanno genitori di origine straniera. Sono nati e crescono qui, frequentano le nostre scuole, studiano la letteratura, la storia, la civiltà italiana. Spesso non parlano neanche più  la loro lingua madre. Ma la legge non concede loro la cittadinanza. Sono quindi diversi dai loro compagni di scuola, dai loro coetanei.

Se quegli stessi bambini però nascessero in Francia o in America, sarebbero francesi o americani da subito.

La scorsa settima il direttore di Famiglia Cristiana ci ricordava proprio qui ad Alba, nell’incontro che ha avuto con il nostro sindaco alla sala Mostre e Congressi, che 100 anni fa, i figli degli emigranti italiani che sbarcavano in America ed avevano figli, da subito questi ottenevano la cittadinanza americana. E noi, dopo 100 anni siamo ancora qui a dibattere questo tema !

Dal momento che l’acquisizione della cittadinanza nazionale determina automaticamente anche quella europea, penso che un po’ di sintonia dell’Italia con gli altri partner dell’ Europa in questa materia non guasterebbe.

La nostra legge prevede che è cittadino per nascita chi è nato da cittadini italiani. Se si è figli di genitori non ancora con la cittadinanza italiana, si viene iscritti all’anagrafe come straniero. Si potrà diventare cittadino italiano solo al compimento del diciottesimo anno. Con l’assurda disposizione che questa possibilità viene mantenuta per un anno. Si ha un anno di tempo, fino al compimento del diciannovesimo anno di età, per diventare italiano.

L’Ordine del giorno che questa sera sottopongo alla discussione quindi, colleghi consiglieri, si propone di sensibilizzare la nostra amministrazione, e di conseguenza gli albesi, sulla necessità di un repentino  cambiamento di questa  situazione assurda. Non degna di un paese democratico e civile.

I minori stranieri residenti in Italia sono circa un milione, il 22% di tutti i minori residenti nel nostro paese. Pensare che la popolazione italiana non sia anche questo, significa rimuovere la realtà. Gli stranieri ad Alba sono oltre 3500. I minorenni circa 760. Come appare evidente  quindi, anche da noi i  numeri sono ragguardevoli e significativi. Essere cittadini italiani significa partecipare alla vita ed alle scelte della comunità di cui si fa parte. Senza steccati ne differenze, peraltro molto fastidiose se applicate a bambini o ad adolescenti. Bambini che vanno a scuola, hanno amici con cui si cresce, e noi però formalmente li escludiamo !

Molte associazioni ed organizzazioni si stanno muovendo per raccogliere firme al fine di presentare due proposte di legge. Il Comitato nazionale che le raggruppa ha come Presidente il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

Oltre alla proposta di Legge sulla cittadinanza ai minori nati Italia si propone anche il diritto di voto amministrativo per i cittadini residenti in Italia da almeno 5 anni.

Si può vivere in Italia da parecchi anni,lavorare in una delle tante aziende albesi oppure nelle nostre famiglie.  Pagare le tasse e i contributi, utilizzare i servizi della propria città, ma anche contribuire a sostenere le spese di questi servizi. Nel contempo però non si ha il diritto di scegliere chi amministra il Comune in cui si vive.

Invito allora tutto il Consiglio, in particolare i colleghi della minoranza, che nella discussione in Commissione avevano espresso alcune contrarietà e perplessità, a rivedere la loro posizione. Molte leggi in vigore che riguardano le persone di origine straniera,producono ingiustizia sociale. Contribuiamo, nel nostro piccolo, a porre rimedio.

Per Bo (PdL) è un problema spigoloso ma non bisogna fare demagogia. Su questo tema, come su altri, la normativa europea è disomogenea. La dichiarazione di Napolitano va nella direzione di un invito al Parlamento ad occuparsi del problema. Il Consigliere dissente dalla prima proposta che prevede la possibilità di ottenere la cittadinanza per quei bambini che nascono sul suolo italiano da genitori che siano residenti regolarmente in Italia da almeno un anno, non si parla di integrazione che vuol dire accettare i nostri usi, le nostre tradizioni, la nostra religione…

Per quanto riguarda la seconda proposta, Bo dichiara che già dal 1996 è concesso il diritto di voto, nelle consultazioni amministrative, agli stranieri comunitari residenti, ma pochissimi si avvalgono di questo diritto. Ritiene fondamentale aiutare l’integrazione, non dare diritto di voto.

Ricca (Alba città per vivere) ritiene doverosa l’iniziativa delle proposte di legge e che l’intervento di Napolitano è stato molto netto, nel rispetto e nel dovere di realizzare pienamente l’articolo 3 della Costituzione. Alcuni dei problemi segnalati da Bo sono veri, ma non per questo superati dalla mancanza di diritti fondamentali.

Ragazzi e bambini non nati da genitori italiani, in un quadro di tagli alla scuola pubblica, risultano molto più discriminati. Oggi possiamo commuoverci a veder votare, in alcune nazioni del nord Africa, chi non ne ha mai avuto diritto ma non vogliamo concederlo a chi ci vive accanto.

Ritiene ingiusto far votare gli italiani all’estero che non ne sanno più nulla di noi e del nostro paese e negarlo a chi in Italia ci vive. Un atteggiamento simile punta solo all’esclusione e porta solo problemi sociali.

In passato numerosi italiani migranti hanno subito discriminazioni, non per questo noi dobbiamo fare altrettanto.

Ricorda che in alcune nazioni europee si sentiva dire: “sono troppi questi italiani, soprattutto la domenica…” evidentemente andavano bene solo nei campi e nelle fabbriche. Invita a non fare altrettanto in Italia.

Trova (PD) porta ad esempio gli Stati Uniti dove il Presidente non può essere eletto se non è “nato sul suolo statunitense” non importa chi siano i genitori. In Germania, nei primi anni sessanta, quando c’era già la Cee, i migranti italiani potevano avere la doppia cittadinanza. Dichiara che il diritto di cittadinanza è fondamentale, perché molte volte citiamo il territorio come importante, quindi il nascere in un luogo è rilevante e decisivo.

Per Garassino (PD) alla base c’è l’integrazione, che è un percorso difficile, sia nella scuola sia nel lavoro, ma la concessione del diritto di voto è una strada fondamentale da percorrere. Ritiene fondamentale riconoscere il contributo degli stranieri nel campo del lavoro e questo passa attraverso la concessione del diritto fondamentale ad esprimere la propria opinione sul modo di amministrare. Ritiene assurdo che venga concessa la cittadinanza ai calciatori miliardari e non agli altri stranieri.

Marello afferma di non riuscire a “pensare” straniero chi è nato in Italia, perché quando va nelle scuole e chiede ad un bambino dove è nato e questi risponde ad Alba, non può che giudicarlo italiano. Ricorda la commozione degli stranieri quando si recano in Municipio per la cerimonia della concessione della cittadinanza italiana.

Ammette che ci possono essere delle precondizioni, come un tempo di residenza dei genitori, ma è indispensabile concedere un diritto che è fondamentale.

Ritiene ingiusto che uno straniero che fa parte del tessuto produttivo di un territorio non possa dire la sua su chi lo deve governare. Come anche c’è una grossa differenza tra sentirsi ospite o cittadino.

Pensa che le proposte di legge sul diritto di cittadinanza non abbiano come obiettivo l’integrazione, ma ne siano la precondizione necessaria nell’interesse di tutta l’Italia.

VOTI A FAVORE 11 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 7 (opposizione)

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