Consiglio comunale n. 20 del 29 aprile 2011

Il Consiglio è convocato per le 17, inizia alle 17,30 (purtroppo arrivo alle 18 quindi la sintesi non è completa).

 Assenti i Consiglieri Giovannini (PD), Ferrero (Lega Nord) e Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale) che arriverà alle 19 essendo impegnato nell’Assemblea del Consorzio Socio Assistenziale .

 Il Consiglio Comunale tratterà solo le delibere, mentre le interrogazioni e gli ordini del giorno saranno discussi nel Consiglio che si terrà a metà maggio.

  • Delibere

–          Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2010 – Patto di stabilità interno.

(riporto l’intervento integrale dell’Assessore Foglino)

Rendiconto = rendere conto – non programmi ma dati reali

Ringraziamento ai revisori ed agli uffici comunali.

Credo di non sbagliare definendo il Patto di Stabilità come il protagonista principale del Rendiconto 2010. In effetti con questo meccanismo contabile imposto per  legge abbiamo dovuto confrontarci ancor più  che con la disponibilità finanziaria e addirittura con le urgenze dei servizi ai cittadini che sono il fine ultimo di un bilancio comunale.

Volendo trovare un lato positivo in questa contingenza dirò che il Patto di stabilità ci ha obbligati a pensare e a confrontarci su priorità, necessità e ricadute nel futuro delle nostre decisioni. In queste condizioni è assolutamente vietata non solo la superficialità ma addirittura l’imprecisione, l’approssimazione. L’aver fissato come termine obbligatorio del meccanismo, prima di appaltare un’opera, l’impegno di pagamento consentito dal Patto, è un limite che non esito a definire ingiusto in quanto non permette di investire risorse disponibili.

Questo controllo è quanto mai rigido, in quanto prevede il coinvolgimento economico in prima persona del funzionario responsabile in caso di non rispetto. Viene applicato soltanto agli Enti locali che sono arrivati a ricuperare una percentuale del debito nazionale pari al doppio della loro competenza, mentre è molto tollerante con la spese degli organi statali (Ministeri, Partecipate, Enti collaterali, ecc) che anziché un ricupero provocano un incremento del Debito Pubblico complessivo.

Arrivo  a capire che il ministro Tremonti deve tener stretti i cordoni della borsa, ma come responsabile di tutte le istituzioni dovrebbe trattare tutti con identico metro. Non è così, questa politica di due pesi e due misure è ingiusta e toglie risorse e iniziativa  ai Comuni che sono gli enti più vicini ai bisogni dei cittadini ed i più attenti a spendere, in particolare i medio piccoli sui quali i cittadini esercitano un controllo diretto.

Si è fatto un gran parlare in questi mesi di federalismo fiscale festeggiando un decreto che non siamo ancora riusciti a capire cosa preveda. L’unica cosa certa è che ai Comuni è riconosciuta la possibilità di aumentare l’addizionale IRPEF addirittura ricorrendo ad un aggiornamento della Previsione per il 2011. Una decisione che, dove adottata, provoca un incremento della tassazione complessiva, perché nessuno ha comunicato che qualche aliquota di tasse sia diminuita. In pratica il federalismo fiscale che dovrebbe portare nuove risorse agli Enti locali finisce con il provocare un incremento della tassazione la cui responsabilità ricadrà sui Comuni che comunicheranno l’aumento.

Per la tranquillità dei cittadini albesi voglio rassicurare che non procederemo ad aggiornare il preventivo. Al momento più  che aumentare le entrate sarebbe sufficiente ci lasciassero spendere i soldi che abbiamo.

Per questo non provo alcun sentimento di riconoscenza nei confronti del ministro Tremonti, un Robin Hood al contrario: opprime i piccoli e tutela gli spendaccioni. Grande rispetto invece nutro per tutte quelle Amministrazioni che pur nell’incertezza di una legislazione che continua a modificarsi in corsa, a programmi già in atto, si arrabattano per conservare ai cittadini servizi efficienti.

Pur in questo panorama sento di  affermare che abbiamo  lavorato e, senza voler influire sul vostro giudizio, sostenere, con un certo orgoglio,  che abbiamo lavorato bene.

Ciò è stato possibile:

Grazie ai cittadini che con  pagamenti puntuali hanno consentito di disporre delle entrate previste.

Grazie ai dipendenti che con impegno e dedizione fanno camminare la macchina comunale.

Grazie alle decine di associazioni che in tutti i campi collaborano, stimolano, propongono, tenendo alto il livello delle manifestazioni che animano la città.

Grazie alle aziende, agli esercizi, ai negozi, alle imprese che con creatività e capacità imprenditoriale contribuiscono a creare occupazione e lavoro.

Grazie all’impegno del Consiglio comunale, delle commissioni consiliari, della Giunta e del Sindaco che hanno coordinato questo anno di attività.

Il bilancio pareggia su euro 39.255.011 e presenta un avanzo di amministrazione di euro 2.367.0000 complessivi di cui 1.848.000 disponibili e 518.000 vincolati.

L’avanzo come avete potuto notare deriva per 980.000 euro dalla gestione 2010 e per 929.000 euro dalla gestione dei residui.

I 980.000 euro della gestione di competenza per 132.000 euro derivano da spesa corrente e per 848.000 euro da spesa in conto capitale.

Le entrate correnti gestite con oculatezza anche grazie a 10 variazioni di bilancio, sono state impiegate quasi completamente mentre quelle in conto capitale ingabbiate dal Patto di stabilità sono finite in larga misura nell’avanzo di amministrazione la cui destinazione esclusiva è l’estinzione dei mutui.

Queste cifre confermano quanto il patto di stabilità incida nella gestione quotidiana del nostro Comune, che pur tuttavia non ha mollato l’impegno garantendo ai cittadini servizi di livello elevato.

Le entrate correnti, tenendo conto dell’ennesimo cambiamento di classificazione per gli Oneri di urbanizzazione nel 2010 riportati nelle entrate in conto capitale, hanno visto un incremento di 1.232.000 euro pari al 4,30%

La spesa corrente è passata da 26.851.000 euro nel 2009 a 28.135.000 del 2010 con un incremento di quasi il 5%.

Particolarmente consistente l’incremento della spesa sociale (+ 340.000) di quella culturale (+ 283.000) e di quella per l’ambiente (+ 268.000)

Nonostante il deprecato Patto le spese per investimento hanno toccato 6.346.000 euro con un incremento di 1.234.000 pari al 24 % sull’anno precedente.

Siamo fiduciosi che nella seconda metà dell’anno si verifichino avvenimenti positivi sia promossi dal Governo che prodotti dal nostro territorio che consentano di avviare nuovi cantieri già finanziati e approvati. Gli uffici sono quanto mai attenti ad utilizzare ogni minima possibilità si presenti.

Oggi portiamo in approvazione il rendiconto 2010 ma l’impegno è già volto alla previsione 2012 dove dovremo fare i conti con un ulteriore taglio dei trasferimenti da parte dello Stato  di 600.000 euro. Cercando di non perdere alcuna possibilità per ricuperare risorse proporremo in una delle  delibere in votazione in questo stesso Consiglio di destinare l’avanzo di amministrazione all’unica destinazione possibile: l’estinzione di mutui. Facendolo subito potremo già godere del non pagamento della rata del secondo semestre 2011.

A questo punto l’ammontare dei mutui a carico del  Comune di Alba scenderà sotto i 4 milioni di euro. Procedendo di questo passo nei prossimi due esercizi saremo a zero. Non so se vi siano casi del genere in Italia.

I cittadini albesi potranno vantare di essere “cittadini a basso debito pubblico”, ma personalmente preferirei avere mutui un po’ più alti e disponibilità di risorse da destinare soprattutto a investimenti e manutenzioni.

Mi sento di affermare che nonostante le difficoltà incontrate è stato fatto un buon lavoro e la solidità dei conti consente di affrontare i nuovi impegni con serenità.

Tibaldi (PD) (riporto l’intervento integrale)

Così come ci è stato illustrato questa sera e come già discusso in commissione Bilancio venerdì scorso, ci troviamo ad approvare il rendiconto della gestione esercizio finanziario 2010.

Presenta un avanzo di 2.367.000 euro che è una cifra importante sul totale e che è giusto e bene dettagliare per meglio comprenderla.

Essa è appunto composta da 132.000 euro per la gestione competenze correnti, 848.000 euro per la gestione competenza capitale, gestione residui attivi-passivi per un totale 928.000 euro e un avanzo di amministrazione esercizio precedente non applicato di 459.000 euro.

Un primo aspetto  che credo sia giusto sottolineare, soprattutto per la parte competenza corrente di 132.000 euro, è che questa cifra dà significato all’ottimo lavoro svolto nell’andare al limite della possibilità di spesa per questa voce, mentre gli 848.000 della gestione in conto capitale forniscoNO l’esatta prospettiva della NON possibilità  di spesa per non sforare il  Patto di Stabilità interno.

Il totale dell’avanzo di 2.367.000 euro potrà  avere questa suddivisione :

fondi vincolati per circa 480.000 euro, fondi per finanziare spese in conto capitale per poco meno di 40.000 euro e la restante consistente parte di 1.848.000 euro di fondi non vincolati avrà unica possibilità di utilizzo per l’estinzione di mutui.

Leggendo ed approfondendo i dati della relazione dei revisori si incrociano molti e diversi dati interessanti: un esempio può essere rappresentato dall’andamento delle entrate in parte corrente dove si nota che dal 2006 al 2010 le entrate tributarie sono via via diminuite da oltre 22 milioni di euro a soli 15 milioni di euro nel 2010. In parte sono state controbilanciate dal titolo II in “Entrate di contributi e trasferimenti correnti”, ma il trend dal 2007 in avanti ha avuto una costante riduzione nelle entrate correnti, scendendo sotto i 30 milioni di euro come non accadeva dal 2006.

Le entrate tributarie anche nel 2010 rappresentano comunque oltre il 50% delle entrate per il Comune di Alba.

Come viene sempre ricordato dall’assessore sono pertanto i cittadini che  autofinanziano, in buona parte, i propri servizi.

Un ulteriore indicatore che riguarda i proventi dei beni patrimoniali indica un costante aumento del patrimonio pro capite totale, aumentando del 2% rispetto al 2009 e del 23% rispetto al 2007, l’indebitamento totale che nel 2007 ammontava a 12.700.000 circa, è  in costante diminuzione negli anni e si attesta nel 2010 a poco più di 6.800.000 euro e nella variazione che vedremo più avanti subirà un ulteriore riduzione.

L’indebitamento pro capite tra il 2007 ed il 2010, anche questo in costante diminuzione negli anni, si è praticamente dimezzato attestandosi nel 2010 a 217,77 euro ,  diminuendo tra il 2009 e il 2010 di quasi il 22%

Un dato meno economico, ma ulteriormente significativo è rappresentato dal fatto che la popolazione tra il 2006 e il 2010 è aumentata di circa 1000 unità attestandosi a 31.341 abitanti.

La composizione della spesa corrente trova nella prestazione dei servizi  il 50% del totale della spesa : 14 milioni di euro  su un totale di spesa corrente di 28 milioni.

Il personale come seconda voce di spesa ha il  28,5%, mentre i trasferimenti sono il 10%.

Detto dei dati relativi al personale,  bisogna pensare che i dipendenti comunali dal 2006 ad oggi sono scesi da 244 a 232 unità, che dal 2006 al 2010 gli abitanti sono passati a 30.300 a 31.300 e che quindi ogni dipendente comunale è passato da una media teorica per abitante di 124 nel 2006  a 135 nel 2010;  questo in un momento in cui ai dipendenti pubblici  si chiede una sempre maggiore efficienza con un blocco contrattuale di 3 anni, almeno per quanto riguarda il nostro. comune

Dall’analisi dei servizi si nota l’attenzione dell’Amministrazione ad essi dedicata,  andando a migliorare le coperture percentuali tra proventi e costi o mantenendo sotto controllo i costi.

Da segnalare quindi

–          asilo nido: maggiori proventi, maggiori costi, ma copertura percentuale che passa dal 40 al 59%,

–         teatro miglioramento dei proventi + 52.000 euro, meno costi per 30.000, miglioramento percentuale dal 48% al 55%;

–          un esempio interessante viene inoltre da musei, gallerie e mostre: riduzione minima dei proventi (-7.000), ma drastica nei costi (-100.000 euro) copertura percentuale migliorata da 35 al 51%;

–          mense scolastiche aumento dei proventi, su una base di circa 900.000, di + 37.000 euro e costi per + 116.000 euro, lo sbilancio di -79.000 (assorbito dall’Amministrazione) che riduce da 73 a 79 la percentuale di copertura.

In sostanza questa panoramica su alcuni dati del rendiconto, secondo me significativi, nella sempre e costante limitatezza della possibilità di spesa, sottolinea l’attenzione dedicata alle voci di spesa.

Credo di aver anche se non in maniera completa e del tutto esaustiva raccolto le difficoltà emerse per raggiungere i risultati conseguiti, evidenziando la costante attenzione e sensibilità dell’Amministrazione nei confronti dei servizi resi ai nostri concittadini, in un paradosso quale quello del patto di stabilità,  condivisibile sui principi teorici ma assolutamente inefficace sul lato pratico,  che non premia le Amministrazioni come la nostra che da tempo godono di rendiconti assolutamente positivi

Rimando alla fiducia del Sindaco che constatando l’attuale situazione ha ricordato più volte che Alba possiede tutte le capacità e le possibilità per essere sempre più virtuosa e per raggiungere i suoi più importanti obiettivi, quindi procediamo con determinazione in questa direzione.

 

Bo (PdL) (sintesi parziale) critica il disavanzo nella gestione di Museo, Teatro ed Istituto Musicale. Difende l’azione del Governo che permette di tenere sotto controllo i conti pubblici. Questa politica di contenimento impone agli Enti Locali di ottimizzare la spesa, trovando delle economie di scala che sono sempre auspicabili in qualsiasi gestione. Per quanto riguarda il federalismo fiscale, giudica prematuro fare delle considerazioni, perché ancora non si conoscono i termini precisi della legge.

Paglieri (PD) sottolinea che il consuntivo pareggia a 39 milioni di euro a fronte di una precisione di 49 milioni, questo vuol dire che ci sono state minori entrate. Il patto di stabilità non ha permesso di spendere quanto si disponeva, infatti risulta un avanzo di 2.300.000 euro ed anche gli investimenti si sono ridotti del 47% fermandosi a 6 milioni a fronte dei preventivati 12 milioni di euro. Segnala che con la destinazione di 1.848.000 euro più la rata annuale il debito residuo sarà inferiore a 4 milioni (Cuneo ne ha 22 milioni con un indebitamento di oltre 400 euro per ogni cittadino mentre la quota di Alba è molto inferiore), la legge quindi rende la nostra città una delle meno indebitate, ma non permette di spendere le risorse esistenti.

Castellengo (PdL) ringrazia gli uffici che hanno lavorato bene, i revisori ed i cittadini che portano ricchezza al territorio ed al Comune, unisce ai ringraziamenti anche la Fondazione CRC che ha sostenuto Alba con grandi interventi. Sottolinea i vantaggi ottenuti dall’estinzione dei debiti (nel 2006 ammontavano a circa 15 milioni di euro ed allora la Giunta Rossetto aveva ridotto il debito di quasi 3 milioni), perché hanno diminuito il costo degli interessi liberando risorse: nel 2006 la spesa per interessi e rate dei mutui incidevano per una spesa di 5.215.000 euro, nel 2008 incidevano per 3.160.000 e nel 2010 per 2.320.000; quindi dal 2006 al 2010 sono diminuite di 2.894.000 euro usati a favore dei cittadini. Per il Consigliere, la sfida per il futuro è di far fronte ad una situazione economica che non sarà buona sia per l’Italia che per l’Europa, per cui ci saranno meno risorse e sarà necessario essere più efficienti: dare più servizi a parità di costi e con meno personale. Rileva che a fronte di minori entrate la spesa corrente è aumentata: sarà necessaria una particolare attenzione nel controllo delle spese. Particolare attenzione andrà prestata ai consumi di energia, con investimenti su pannelli solari e riduzione dei consumi responsabilizzando, per esempio, i Centri Sportivi richiedendo una compartecipazione alle spese di energia.

Panero (PD) rimarca che sovente la minoranza accusa l’Amministrazione di nascondersi dietro il patto di stabilità per giustificare l’immobilismo, ma l’analisi del bilancio dimostra invece che gli investimenti vengono fatti e le spese sono sotto controllo. Suggerisce un’azione comune per affrontare le difficoltà che si potrebbero presentare nel futuro. Ricorda che due anni fa, in occasione della presenza ad Alba del Ministro Tremonti, si era chiesto al Governo di riformare, nell’ambito della legge sul federalismo, il patto di stabilità a vantaggio dei Comuni virtuosi, ma a quanto pare le cose non cambieranno. Se in passato un’Amministrazione poteva far fronte a spese non previste per migliaia di euro, ora bisogna prestare attenzione anche a cifre dell’ordine di alcune centinaia di euro.

Per Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) anche se le difficoltà sono molte, il bilancio risponde alle linee del programma elettorale di maggioranza, con un incremento delle spese in campo sociale e per la casa. Il patto di stabilità impone risparmi ad Alba ed agli altri Enti Locali per ridurre il debito, ma lo Stato aumenta le spese dei Ministeri. Recentemente, a Lecco, il Ministro Maroni ha detto che avrebbe portato in Consiglio dei Ministri la discussione sul patto di stabilità, ma per ora non si è fatto nulla. E’ assolutamente necessario dare la possibilità, a chi ha delle risorse, di fare degli investimenti che incidono sull’economia del territorio. Stigmatizza l’intervento di Bo (PdL) che critica le spese sui capitoli relativi a Teatro, Museo e Istituto Musicale: le spese fatte sono frutto di scelte giuste per dare un impulso di crescita alla città anche sul fronte culturale. Per quanto riguarda la gestione degli impianti sportivi, ricorda a Castellengo, che dai banchi dell’opposizione, l’Assessore Foglino si batteva per migliorare la situazione di dieci anni di amministrazione “allegra” della Giunta Rossetto.

In replica Foglino rassicura Bo sull’attenzione che la Giunta presta alle spese e di come stia lavorando per essere pronti a ripartire appena la situazione finanziaria lo permetterà. Rivolgendosi a Castellengo, precisa che nel 2006 la Giunta Rossetto riuscì a ridurre il debito di quasi 3 milioni di euro, però circa 2,5 milioni erano frutto dell’alienazione dell’edificio del Liceo di proprietà della Provincia a cui si sono dovuti restituire in seguito, quindi non sono stati usati direttamente per la città. L’Assessore sottolinea che i vincoli di spesa costringono a fare attenzione, ma si è riuscito a dare servizi eccellenti ai cittadini, spera che anche nel 2012 nonostante i nuovi tagli si possano mantenere tali. Sarà necessario l’apporto di tutti, soprattutto del personale, ed un po’ di entusiasmo. Confida anche in un ravvedimento “dall’alto”, ritiene giusto ridurre il debito pubblico, ma non giudica giusto che Alba paghi i debiti fatti da altri Enti. Per quanto riguarda i Centri Sportivi, dichiara che l’Amministrazione si sta impegnando per ridurre i costi a carico del Comune.

Nel lodare tutti coloro che  hanno concorso a mantenere il bilancio in ordine,  il Sindaco Marello ringrazia anche i Consiglieri che hanno partecipato alla discussione in modo pacato e costruttivo. Giudica il bilancio “solido” frutto di un territorio sano. Il risultato finanziario è di tutto rispetto, con 6 milioni di investimenti e la realizzazione degli obiettivi elettorali: la spesa diretta ai cittadini è aumentata di 1.350.000 euro con aumenti significativi per il sociale, l’ambiente, la cultura, il turismo e la sicurezza, oltre ad aver supplito in parte ai tagli sulla scuola. Alba ha un indebitamento pro capite di circa 150 euro mentre Torino ne ha 3.000; la nostra città è in grado di ridurre il debito, mentre nel resto del paese aumenta (il patto di stabilità e stato allentato per i Comuni meno bravi) ed il Governatore Draghi auspica un ulteriore taglio della spesa pubblica del 7%. La nostra città può permettersi un rallentamento nella realizzazione delle opere pubbliche, ma questo porta meno lavoro per le imprese albesi. L’Amministrazione ha già affrontato la razionalizzazione delle spese per il Teatro ed il Museo, ma si è consapevoli che la cultura, come la scuola ed i servizi alla persona devono essere garantiti con precisi impegni pubblici. Sul tema del recupero di efficienza dell’amministrazione, per nella consapevolezza che sempre si può migliorare, giudica Alba al limite delle possibilità ed il personale sta rendendo il massimo.

VOTI A FAVORE 12 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 6 (PdL)

–          Terza variazione del bilancio 2011

–          Rimborso anticipato mutui Cassa Depositi e Prestiti

La variazione porta il bilancio al pareggio sulla cifra di 38.988.302 euro.

Foglino spiega che, altre alla destinazione dell’avanzo di gestione del 2010, la variazione presenta alcune maggiori entrate che non vengono destinate a spesa perché non si ha ancora la certezza dei nuovi vincoli per il patto di stabilità. Nella prima parte ci sono 130.000 euro di maggiori spese, la seconda parte è relativa ad entrate con specifica destinazione di spesa e la terza è l’estinzione dei mutui che porterà, l’anno, prossimo ad un risparmio di circa 250.000 euro di interessi passivi.

Castellengo (PdL) sottolinea positivamente il fatto di avere nuove entrate da Enti ed Amministrazioni terze. Giudica positiva la riduzione dei mutui.

Per Tibaldi (PD) la variazione, ampiamente discussa in Commissione, è la naturale prosecuzione della delibera di assestamento 2010.

Paglieri (PD) chiede chiarimenti sulla voce di 111.888 euro di oneri straordinari per l’estinzione dei mutui.

Foglino precisa che l’estinzione anticipata dei mutui comporta il pagamento di una penale che, fino allo scorso anno, è stata poi rimborsata dallo Stato. Ad oggi non si è sicuri che la nuova penale venga rimborsata, ma si chiederà che comunque la cifra venga almeno tenuta al di fuori del patto di stabilità.

Terza variazione del bilancio 2011

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 6 (PdL)

Rimborso anticipato mutui Cassa Depositi e Prestiti

VOTI A FAVORE 19 (unanimità)

–          Schema di convenzione per l’affidamento del Servizio di Tesoreria per il quinquennio 2010 – 2016

Il 31 dicembre 2011 scadrà la convenzione con la Banca Regionale Europea che gestisce il servizio di Tesoreria Comunale. Il nuovo schema di convenzione è la base per la gara d’appalto ed è molto tecnico. Il Tesoriere non ha poteri di accertamento che sono riservati al Comune.

Castellengo (PdL) auspica che si possano ottenere le stesse condizioni del passato.

VOTI A FAVORE 19 (unanimità)

–          L.R. n.20 14.07.2009 “Snellimento delle procedure in materia edilizia e urbanistica” (Piano casa regionale)

Marello spiega che la nuova Legge Regionale 1/2011 ha modificato in alcune parti la legge del 2009, pertanto il Consiglio Comunale deve approvare una nuova delibera per quanto riguarda gli interventi di ampliamento o modifica su fabbricati esistenti. Le maggiori novità riguardano:

–           la possibilità di intervento anche sulle ville a schiera che Alba continuerà a non permettere

–           i fabbricati demoliti possono essere ricostruiti spostandoli dalla sede originale, Alba richiede che almeno un lato coincida con la parte demolita.

–           l’adeguamento energetico si può anche limitare alle sole parti nuove costruite, la delibera “raccomanda” l’adeguamento all’intero edificio che la legge precedente riteneva obbligatorio

–           i fabbricati destinati ad attività produttive possono essere soppalcati ed ampliati fino a 2.000 metri quadrati, il Comune di Alba impone i limiti di altezza previsti dal Paino Regolatore.

La precedente delibera comunale del 2009 era stata presa ad esempio da numerosi Comuni della Regione, per l’attenzione posta a tutela del paesaggio e per non creare errori urbanistici.

Canova (PdL) sottolinea i punti della legge Regionale che ritiene fondamentali per favorire il settore edilizio:

–           snellimento delle procedure di concessione, che non devono più passare in commissione

–           possibilità di recupero dei sottotetti che consente miglioramenti energetici e non incide sul consumo di suolo

–           possibilità di aumento delle unità abitative, che permette alle famiglie di approntare alloggi per i figli

Non concorda con il divieto di intervento su fabbricati a schiera.

Tripaldi (Alba città per vivere) ritiene la delibera la logica prosecuzione di quanto deciso nel 2009. Ricorda che solo il 5% dei Comuni piemontesi ha adottato un regolamento sul piano casa regionale. Considera molto importante la raccomandazione sul miglioramento energetico, perché negli anni 60/70 i fabbricati sono stati costruiti con scarsa attenzione al problema.

Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) segnala che il Governo ha intenzione di varare un nuovo piano casa più permissivo che consenta ai cittadini di appellarsi alla legge Nazionale, qualora i Comuni pongano dei limiti, si augura che il progetto non vada in porto, perché il nostro territorio ha una forte vocazione turistica e l’Amministrazione, pur concedendo la possibilità di ampliamento pone l’attenzione sulla tutela del territorio. Per le ville a schiera ritiene giusto il divieto per aver garanzia di mantenere una maggior coerenza estetica.

Per Panero (PD) le cinque riunioni della Commissione dedicate alla materia hanno permesso di definire i giusti limiti ed i giusti correttivi alla Legge Regionale.

Magliano (Impegno per Alba) ritiene ambivalente la Legge Regionale perché porta delle facilitazioni però rischia di essere disomogenea rispetto ai Piani Regolatori dei Comuni: per consentire un rilancio economico pare possibile derogare dai Piani Regolatori, come se questi fossero contrari allo sviluppo. Sul tema delle ville a schiera è in accordo con la scelta fatta di escluderle, perché il rischio è che se si presenta un piano di ampliamento globale, ma poi uno solo dei proprietari lo esegue si avrebbero delle costruzioni disomogenee.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

ASTENUTI 6 (PdL)

–          Variante strutturale per le aree di Corso Barolo e Fraz. Gallo via Garibaldi, comprese nel “Programma casa”

La delibera è la prosecuzione di quelle precedenti (vedi Consiglio Comunale nr. 14 del 21 ottobre 2010 e nr. 17 del 24 febbraio 2011) con cui si approva il documento tecnico di verifica preventiva di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

ASTENUTI 6 (PdL)

–          Convenzione tra i Comuni di Alba e Guarene per l’attività di polizia municipale.

L’Assessore Bosticco spiega che la convezione permette di migliorare il servizio in entrambi i Comuni. A seguito del pensionamento di uno dei due vigili di Guarene, si è convenuto di poter utilizzare il vigile rimanente per 15 ore sul territorio di Alba e di garantire 15 ore dei vigili di Alba sul territorio di Guarene. Alba fornirà anche supporto per la gestione delle sanzioni elevate, la gestione degli incidenti stradali e dei contenzioni presso il Giudice di Pace. Il Comune di Guarene riverserà a quello di Alba il 7,5 % delle sanzioni introitate.

VOTI A FAVORE 18 (unanimità)

Il Consiglio termina alle 20,30

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