Consiglio comunale n. 17 del 24 febbraio 2011

Consiglio comunale n. 17 del 24 febbraio 2011

Il Consiglio è convocato per le 18, a quell’ora sono presenti solo la segretaria e il Consigliere Ferrero (Lega Nord).
Prima del Consiglio, i giovani del PdL hanno regalato agli assessori e al Sindaco una spilla che ricorda l’unità d’Italia.
Si inizia alle 18,35. Il pubblico è formato da una diecina di persone.

Assente il Consigliere Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale)

Comunicazioni

– Il Presidente Cavalli commemora:
Mara Agosti e ne ricorda l’impegno nell’istituzione come Presidente del Comitato di Gemellaggio con Beusoleil e nel volontariato.
Pierangelo Rigo, ex sindaco di Treiso, assessore della Giunta Rossetto e persona di spicco della Lega Nord.
Giovanni Negro, partigiano conosciuto con il nome di Negrito, reduce dai campi di concentramento nazisti.
Matteo Miotto e Luca Sanna gli ultimi due militari italiani morti in Afghanistan.
Ricorda pure le vittime civili degli ultimi avvenimenti nel Magreb.
Al minuto di silenzio, seguono gli interventi dei Consiglieri.
Panero (PD) ricorda che Negro si definiva un partigiano di collina e di montagna, infatti aveva il nome di Negrito quando ha combattuto nelle Langhe ed era chiamato Jean della val Varaita quando combatté sulle montagne cuneesi.
Sottolinea, con rammarico, che ad ogni Consiglio Comunale si è invitati a ricordare dei caduti in Afghanistan.
Anche se, secondo alcuni, ci si dovrebbe occupare delle questioni albesi, ritiene doveroso un pensiero alle vittime del Magreb e soprattutto in Libia: se prima li si vedeva come un problema legato all’immigrazione clandestina, oggi si devono guardare come chi lotta per la dignità e la libertà.
Ricca (Alba città per vivere) esprime gratitudine nei confronti di Mara Agosti e ne sottolinea il dinamismo, la simpatia, la generosità e la fiducia nella vita, che esprimeva anche nell’ultimo periodo a chi andava a farle visita.
Negro ha dimostrato sempre energia ed impegno civile con un rapporto privilegiato con i giovani: gli studenti del liceo di Alba hanno girato con lui un video sulla resistenza, purtroppo è morto prima di poterlo vedere concluso.
Per Ferrero (Lega Nord) Rigo ha svolto un lavoro importante e significativo per la politica in generale e per Alba in particolare.
Paglieri (PD) al ricordo di Negro, persona “tosta” e testimone della lotta di liberazione, unisce il ricordo di Chiaffredo Bellero “Dedo” di Cisterna d’Asti, morto nei giorni scorsi: a 17 anni ha lasciato la scuola per partecipare alla resistenza, si è poi laureato in ingegneria ed ha lavorato in tutto il mondo. Ricorda anche il partigiano Dattolo Arturo (classe 1917) che ha combattuto nella zona di Novello e Dogliani: importante come testimone, a volte anche critico a riguardo di episodi poco limpidi della lotta partigiana.
Il Sindaco, dopo aver richiamato l’impegno di Mara Agosti e Pierangelo Rigo nelle istituzioni e nell’amministrazione, sottolinea l’importanza di Giovanni Negro come testimone della resistenza ma, soprattutto, come testimone della Costituzione e come uomo che ha trasmesso ai giovani i valori grandi in cui credeva.
Per quanto riguarda il Magreb, auspica che la Comunità Internazionale intervenga immediatamente con aiuti umanitari e che, questi paesi, possano giungere in breve tempo alla democrazia.
– Il Presidente Cavalli comunica la programmazione dei Consigli Comunali previsti per:
30 marzo – 29 aprile – 31 maggio – 29 giugno – 22 luglio.
Il 17 marzo, in occasione della Festa Nazionale per 150 anni dell’Unità d’Italia, si terrà un
Consiglio Comunale solenne, sarà preceduto, in piazza del Duomo da un concerto della banda cittadina che eseguirà l’inno nazionale e canti patriottici.
– Il Sindaco Marello comunica di essere andato a Roma alla Direzione dell’Anas, assieme alla Presidente Gancia ed all’Assessore Minuto, per capire la situazione dei lotti albesi dell’autostrada Asti – Cuneo. Lo scorso anno il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità (vedi Consiglio Comunale nr. 10 del 15 giugno 2010) una delibera in cui si chiedeva, tra l’altro: l’adeguamento della tangenziale, le opere necessarie per il completamento di tutto il tratto albese, di non imporre il pedaggio sul tratto albese… proprio alla luce della delibera si sono richieste indicazioni precise sui progetti e sui tempi di realizzazione. Il Direttore dell’Anas verrà ad Alba mercoledì prossimo per rispondere alle nostre domande. Il 5 marzo, finalmente si terrà l’incontro con i rappresentanti istituzionali di tutti i livelli (Stato, Regione, Provincia e Comuni) assieme alle forze socio-economiche del territorio.
– Marello, sul tema della riforma sanitaria regionale, ritiene positiva la nomina di Monchiero a Commissario dell’Asl Cn2 e la contemporanea sospensione dell’accorpamento con l’Asl Cn1, in attesa della discussione definitiva in Consiglio Regionale. Il 26 gennaio la Conferenza dei Sindaci ha ribadito la necessità per la Provincia di Cuneo di avere due Asl, sia per l’estensione geografica, sia per il numero degli abitanti (la Liguria ha meno abitanti della provincia di Cuneo ma ha 4 asl) e questa posizione è condivisa anche da Cuneo. Anche il mondo imprenditoriale è unito ai sindaci, soprattutto nel sostenere il nuovo ospedale come azienda autonoma staccata dal Carle di Cuneo. Il Sindaco ritiene un controsenso cercare di ridurre la spesa sanitaria eliminando le realtà virtuose come l’Asl Cn2, che, ricorda, è al primo posto in Piemonte ed al secondo posto in Italia. Il 3 marzo i sindaci avranno un incontro con il Presidente Cota.
– Per quanto riguarda i Consorzi le notizie sono in “chiaro scuro”: i Consorzi Socio Assistenziali per il 2011 sono ancora confermati ed è stata abbandonata l’idea di demandare tutta l’assistenza alle Asl. Sono state accolte le ragioni dei Comuni che, per loro funzione, sono più vicini alle esigenze dei cittadini più deboli. Però i Consorzi dovrebbero essere superati.
– Entro il 31 marzo si chiuderà l’Ato e i sistemi idrico e dei rifiuti saranno demandati alla Provincia, con i Comuni coinvolti attraverso Conferenze d’ambito che daranno pareri vincolanti per la Provincia, mentre la Regione sarà chiamata ad una funzione di controllo. (se ho capito bene e se le cose saranno proprio così, mi pare una ulteriore burocratizzazione di sistemi che dovrebbero invece essere snelliti, per ottenere efficienza) A partire dal 31 marzo, il Consorzio rifiuti Co.A.B.Ser sarà commissariato dalla Provincia per arrivare alla liquidazione entro il 2012. Marello esprime preoccupazione per la qualità di servizi gestiti da Cuneo per tutti. Il 26 febbraio ci sarà l’Assemblea del Consorzio Co.A.B.Ser e l’intenzione è di chiedere alla Regione una pausa di riflessione.
– Il 10 febbraio la Giunta ha deciso di intitolare alle vittime delle foibe il giardino all’inizio di C.so Matteotti (davanti al Tribunale) e quello di via Roma alle vittime dei campi di sterminio nazisti.
– Il Sindaco ha nominato la sig.ra Niola nuova Presidente del Comitato di Gemellaggio con Beusoleil.
Cavalli comunica che la quarta Commissione aveva discusso un ordine del giorno sui Consorzi Socio Assistenziali, ma si è deciso di non presentarlo in Consiglio perché la delibera della Giunta Regionale è stata sospesa.
Garassino (PD) precisa che l’odg sui Consorzi non è stato presentato perché i tempi della decisione si sono allungati e si potrà analizzare meglio la situazione. Afferma che tutti i Consorzi della Provincia non sono “carrozzoni” quindi è necessaria la massima attenzione sugli sviluppi della vicenda.
Bo (PdL) esprime soddisfazione per l’intitolazione del giardino alle vittime delle foibe: è un modo di richiamare alla memoria fatti gravi per troppo tempo dimenticati. Evidenzia il clima più sereno sul fronte dei Consorzi Socio Assistenziali perché si sono allungati i tempi e non sono stati fatti tagli. La posizione del Presidente Cota sulle Asl è netta, però Bo non ritiene giusto tagliare gli sprechi coinvolgendo l’Asl Cn2, che ha dimostrato efficienza, quindi auspica una più approfondita verifica delle decisioni in modo da salvaguardare l’Asl albese. Per quanto riguarda l’autostrada, sottolinea che il tratto di Alba rischia di non essere realizzato, auspica che anche i parlamentari ed i sottosegretari del territorio prendano una posizione netta a favore del completamento.
Per Giovannini (PD) la vicenda dell’autostrada mette in luce il modo di fare politica della seconda repubblica: la politica del “fare” come spot, del far credere, dell’attaccare manifesti prima che le opere siano fatte. La prima repubblica aveva fatto molte opere senza tanti proclami (ad esempio l’autostrada del sole terminata in 4 anni!). Ritiene giusto coinvolgere i politici nazionali perché Alba, pur essendo una delle città più importanti della Provincia, rischia di non essere inserita nel percorso autostradale.
Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale) sottolinea che gli argomenti di cui si sta discutendo sono molto importanti per le ricadute molto grandi sul territorio. Per l’autostrada saranno importanti le iniziative comuni, in fondo Alba è sempre stata considerata molto importante, ma è sempre stata penalizzata. Per il Consorzio Socio Assistenziale nutre un moderato ottimismo per la disponibilità della Regione a trovare delle convergenze; la legge nazionale impone l’obbligo di chiudere i Consorzi, però la Regione ha ritirato la bozza di modifica ed ha stanziato, per il 2011, gli stessi fondi del 2010, nonostante la riduzione dei trasferimenti statali; ritiene positivo che le competenze non siano state assegnate alle Asl, anche perché, per legge, i titolari degli interventi sociali sul territorio sono i Comuni, perciò si dovrà trovare una soluzione che abbia la stessa efficacia che hanno attualmente i Consorzi. Giachino si dichiara pessimista per la questione dell’Asl: la sanità ha bisogno di una revisione o di una “chirurgia”, che però deve essere mirata e non trasversale perché l’Asl Cn2 ha avuto ottimi risultati economici nel 2010; ancor prima della decisione di accorpare gli ospedali in un’unica Azienda si fanno tagli che mettono in difficoltà i servizi ospedalieri: si deve ringraziare la buona volontà del personale se i servizi hanno avuto solo qualche leggera flessione; i tagli, per chi ha lavorato bene, ricadono sulla qualità dei servizi e non sull’efficienza. Prevede il pericolo di una mobilità molto alta dei pazienti, che, con un’unica Asl ed Azienda ospedaliera, vorranno andare nei punti di eccellenza penalizzando i servizi meno specializzati.
Per Cavalli (PdL) è positivo che sia stata bloccata la delibera Regionale che imponeva il rientro tagliando la spesa per il personale; ritiene giusto mettere in rete gli ospedali, però bisognerà fare attenzione a non penalizzare le eccellenze; evidenzia che la Regione fa delle considerazioni per macro sistemi, per cui è necessario che tutti facciano pesare le ragioni delle realtà locali.
Il Sindaco sottolinea che su argomenti così importanti si è evidenziata l’autonomia di pensiero di tutto il Consiglio Comunale, dove nessuno è schiacciato su posizioni preconcette. Dichiara di essere “positivamente preoccupato” per la questione autostrada, perché, a livello politico centrale, vede posizioni un po’ defilate; ritiene positivo che finalmente la Provincia abbia partecipato all’incontro a Roma, anche se l’unità del territorio non è più quella del passato e la situazione si presenta molto più complessa. Sulla sanità c’è compattezza in tutta la Provincia nel chiedere due asl e due aziende ospedaliere, non per questioni di campanile o per salvaguardare delle poltrone, ma per garantire i servizi ai cittadini.

Alle 20 siamo rimasti in tre.

Interrogazioni

– Paglieri (PD) chiede a quanto spende il Comune per lo sportello catastale, sia come personale, sia come spese di ufficio, e chiede se in futuro si prevede di passare tutti gli oneri all’Agenzia del Territorio.
L’Assessore Foglino precisa che il servizio è in funzione dal 2007, con molta soddisfazione degli utenti; il Comune spende 4.200 euro annui per l’affitto dei locali, che dovrà ancora pagare per 4 anni, trascorsi i quali le spese di affitto saranno sostenute dall’agenzia Territoriale; sono stati spesi anche 11.000 euro per le attrezzature; vi lavora una persona pagata dal Comune con un costo di circa 40.000 euro che si continuerà a pagare perché si prevede di mantenere la presenza di un addetto comunale anche per il futuro.
– Paglieri (PD) rileva che il patto di stabilità impone risparmi di spesa che creeranno avanzi di bilancio, chiede a quanto ammontano attualmente i fondi accumulati, dove sono depositati, se sono disponibili nel caso si sfori il patto di stabilità, se fruttano interessi e se vengono utilizzati per la riduzione dei mutui.
Foglino risponde che l’ammontare dei fondi (residui passivi) è pari a 14.500.000 euro, di cui circa 10 milioni sono frutto degli ultimi tre anni e sono dovuti alla rigidità sempre maggiore del patto di stabilità; sono depositati in piccolissima parte presso il servizio di tesoreria della Banca Regionale Europea ed resto è depositato presso la Banca d’Italia e non fruttano interessi; se si sfora il patto di stabilità, si possono usare, ma si incorre in ulteriori riduzioni sui bilanci degli anni successivi; per il rimborso dei mutui si possono utilizzare solo gli avanzi di gestione ottenuti nell’anno.
– Panero (PD) in relazione alla ventilata ipotesi di elettrificare la linea ferroviaria Alba – Bra chiede se ci siano già progetti dettagliati e finanziamenti destinati all’opera.
L’Assessore Bosticco conferma che, grazie alla pressione di Alba, Bra, Provincia e Regione l’azienda ferroviaria Trenitalia ha deciso l’elettrificazione della linea a scapito della linea Casale – Vercelli perché la nostra linea ha un maggior numero di passeggeri. Il finanziamento previsto attualmente è di 5 milioni di euro, che forse non sarà sufficiente. L’elettrificazione consentirà di inserire Alba nella zona metropolitana di Torino con corse verso Bra – Torino ogni venti minuti e percorsi diretti su Torino. Da subito è stata richiesta una nuova corsa verso le 8,30 del mattino ma non pare si possa ottenere.
Panero si dichiara particolarmente soddisfatto della soluzione che permetterà di arrivare alla realizzazione della metropolitana leggera verso Bra e Torino.
– Bo (PdL) facendo riferimento alla pista di pattinaggio approntata in piazza Savona, chiede se sia stato valutato il fatto che approntarla in questo periodo della stagione in cui le temperature sono in rialzo porta ad un consumo più alto di energia e chiede quali costi deve sostenere il Comune.
Degiacomi afferma che la proposta è stata fatta da un privato che sostiene tutti i costi, compresa la tassa Tosap ridotta per le installazione di divertimento; era già stata approntata in passato per tre mesi ed ora solo per un mese; il Comune non sostiene assolutamente alcun onere; i commercianti della zona, tramite la loro associazione non hanno espresso parere contrario; la pista è stata rinnovata esteticamente ed è discretamente frequentata.
– Canova (PdL) affronta il problema del nuovo piano regolatore e chiede al Sindaco quali siano i tempi di approvazione del piano preliminare, perché il non averlo ancora presentato è segno di un evidente immobilismo; segnala che il piano approntato dalla Giunta Rossetto era pronto a marzo/aprile del 2009, ma l’allora sindaco non lo volle presentare per non imporlo alla nuova amministrazione (!!!), quindi il PRG è pronto da due anni ed il ritardo potrebbe giustificarsi solo a causa di stravolgimenti da parte dell’attuale Giunta; fa notare che, per quanto visto in Commissione, le linee guida sono le stesse: creare infrastrutture, porre attenzione al tema dei poli di espansione, attenzione alle aree edificate inserite nel tessuto urbano per restituire alla città patrimoni destinati all’abbandono. Essendo l’edilizia un volano economico, ritiene importante che il piano preveda interventi economicamente sostenibili altrimenti diventerebbe uno strumento “immobile”, perché le imprese non andranno ad acquisire le aree ed i privati dovrebbero pagare l’Ici su terreni dichiarati fabbricabili, ma che in effetti non saranno mai edificati. Dichiara che l’opposizione vuol fare un’azione di stimolo propositiva, al contrario dell’attuale maggioranza che nella passata consigliatura, dai banchi dell’opposizione, ha sempre cercato di ostacolare il piano.
Marello risponde che nell’autunno del 2009 la Giunta ha analizzato il lavoro fatto secondo le direttive di Rossetto. Ad oggi il piano, in alcune sue parti, è già stato analizzato in sette sedute della prima Commissione (Canova ne è il Presidente!). lo studio Benevolo è quasi al termine del lavoro, per cui il prossimo mese si esamineranno le variazioni richieste per rispondere alle esigenze di tutela del territorio e di un’idea di città armonica che si svilupperà in un arco di tempo molto lungo: il piano regolatore deve essere uno strumento valido per almeno 20 anni; il pensare a tempi più ristretti farebbe commettere gli errori del passato, quando le decisioni venivano prese solo guardando agli interessi elettorali o ai favori da fare a qualcuno in particolare. Dichiara che riterrà giuste le critiche quando saranno passati sei anni dalla sua elezione (la Giunta Rossetto in sei anni non l’ha portato a termine). Sottolinea che pensava che la situazione passata fosse migliore di quella che ha trovato nell’autunno 2009.
– Castellengo (PdL) chiede a quale punto sia la definizione del progetto relativo all’area di corso Barolo da destinare ad edilizia pubblica/privata.
Marello riepiloga l’iter della domanda, che sarà anche oggetto di una delibera che si approverà questa sera: la manifestazione di interesse dei privati è del 30 settembre 2010 e la relativa delibera è stata trasmessa alla Regione, che pur avendola approvata, non ha ritenuto di finanziarla. L’Amministrazione è comunque andata avanti avvalendosi della legge sul piano casa per dare una risposta positiva alle esigenze della città.
Castellengo replica che aveva ragione l’opposizione ad avere dei dubbi sulla finanzi abilità del progetto.
– Canova (PdL) chiede quali sono i motivi per cui il Consiglio della Biblioteca (vedi Consiglio Comunale nr. 12 del 30 luglio 2010) non si è ancora riunito.
Degiacomi precisa che il Consiglio non è mai stato nominato negli ultimi dieci anni! Il notevole tempo, dalla nomina alla convocazione, è dovuto al fatto che gli Istituti scolastici dovevano indicare i propri consiglieri entro settembre, però l’ultimo nome è stata fatto solo lo scorso 28 gennaio 2011, il Sindaco il 29 gennaio ha ufficializzato le nomine, il Consiglio si è riunito il 12 febbraio.
– Zunino (PdL) chiede cosa abbia fatto l’Amministrazione a seguito della segnalazione che le griglie che ricoprono le bocche di lupo adiacenti un condominio in P.za Cristo Re sono instabili e pericolose.
L’Assessore Munito precisa che le bocche di lupo sono di proprietà del condominio che ne ha la responsabilità; comunque gli uffici comunali hanno provveduto a transennare l’area ed hanno preso contatti con l’Amministratore del condominio per risolvere la situazione. Invita il Consigliere Zunino a segnalare questo tipo di inconvenienti direttamente all’ufficio tecnico, che può provvedere in tempi rapidi, anziché fare un’interrogazione che ha tempi più lunghi.

Alle 20,50 siamo rimasti in due.

Delibere

– Prima e seconda variazione al Bilancio per l’esercizio finanziario 2011
Foglino precisa che la prima variazione, già assunta d’urgenza dalla Giunta per poter pagare gli stipendi di gennaio, non modifica il bilancio generale, perché consiste in spostamento di spese tra i diversi capitoli di gestione del personale, a seguito degli spostamenti effettuati nell’ottica del risparmio e della mancata sostituzione del turn-over. La seconda variazione comporta un aumento di 171.393 euro per entrate con specifica destinazione (dalla Regione 87.500 per promozione turistica – 48.000 euro per sponsorizzazioni e pubblicità – 20.333 per trasferimento dall’Istat per il censimento – 15.560 teatro sociale). Il problema maggiore affrontato da questa variazione è relativo agli obiettivi imposti dal patto di stabilità, infatti la legge finanziaria, approvata dal Parlamento il 13 dicembre 2010, ha cambiato gli obiettivi di competenza per gli anni dal 2011 al 2013. Secondo le regole precedenti, i Comuni (tra cui Alba) che nel 2007 avevano un saldo positivo, dovevano ripetere la stessa positività (per Alba pari a 177.320 euro). Le nuove regole impongono invece un miglioramento in percentuale sulla media della spesa corrente del triennio 2006 – 2008 per cui Alba è costretta ad un “risparmio” di 1.165.000 per l’anno 2011. La riduzione comporterà che le eventuali opere pubbliche che si dovessero fare dovranno tenere conto della riduzione, in parole povere non si potranno fare tutte le opere ipotizzate (anche perché alcune opere iniziate nel 2010 saranno pagate nel 2011 quindi toglieranno, di fatto, risorse a nuove opere) se non ci saranno maggiori entrate straordinarie (qualche eredità!!). Questa situazione comporterà che a fine anno Alba avrà un avanzo di più di 1 milione di euro che andranno a ridurre i mutui ancora attivi. A commento, Foglino segnala che dal 2004 al 2010 i Comuni hanno risparmiato 4 miliardi di euro mentre l’amministrazione statale ne ha spesi 38 milioni in più. Si augura in un ravvedimento che favorisca chi, negli scorsi anni, ha fatto bene.
Per Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale) non si può che prendere atto che le difficoltà sono grandi e sperare in nuove maggiori entrate. Ritiene necessario comunicare ai cittadini, con chiarezza, la situazione finanziaria e spiegare che sarà difficile rispondere alle giuste aspettative per le manutenzioni e le altre iniziative attese. Sarà anche indispensabile verificare tutte le possibilità di risorse aggiuntive ed usarle prima di fine anno.
Paglieri (PD) condivide la delusione e le preoccupazioni dell’Assessore. Rileva che il bilancio ha un saldo di 37.041.000 euro, pari a 300.000 euro in meno rispetto a gennaio 2010 e 2.000.000 in meno rispetto a marzo 2010. Chiede se si prevedono minori entrate.
Tibaldi (PD): è evidente l’effetto in senso negativo del patto di stabilità. L’Europa ha chiesto il rientro del debito pubblico, ma il governo ha ribaltato l’onere sugli enti locali mentre altre nazioni, come la Germania, hanno scelto altre strade. Il patto ha meccanismi sempre più stretti per i Comuni virtuosi che hanno concorso a ridurre il debito per il 30%, mentre a livello nazionale ad ottobre 2010 il debito totale è di 1.867 miliardi con 63 miliardi in più rispetto al 2009. Non si può pensare ad una politica amministrativa quando non si possono usare le risorse disponibili e soprattutto è deprimente non poter garantire i servizi che la città chiede.
Per Castellengo (PdL) è positivo che arrivino delle risorse da terzi, sia pubblici che privati. Il vero tema è il livello e la qualità dei servizi per i cittadini: si dovrà essere più efficienti a costi inferiori. Le difficoltà della crisi economica hanno portato ad aumentare il debito pubblico in tutta Europa. Se da una parte si deve chiedere che tutti facciano il proprio dovere sul livello di efficienza, dall’altra dobbiamo essere i primi a cercare di mantenere lo stesso livello di efficienza con un milione in meno di risorse. Non si deve essere solo negativi (!!!) e rendersi conto che gli stessi problemi del settore pubblico li devono affrontare le aziende private. (un tempo si diceva: “mal comune, mezzo gaudio!”)
Giovannini (PD) sostiene che in momenti di crisi, per andare incontro a maggiori necessità dei cittadini, si dovrebbe pensare a fornire maggiori servizi; i tagli andrebbero mirati dove ci sono sprechi, senza penalizzare chi è virtuoso. Mette in evidenza che si chiedono sacrifici a fronte del fenomeno della corruzione che pesa sulle casse dello stato per 60 miliardi di euro ogni anno.
Nella replica Foglino si augura che entro fine anno ci siano nuove entrate per 5/6 milioni, ma si dovrà tenere conto che si dovrà ottenere l’avanzo di 1 milione di euro. Ritiene eccessiva la richiesta di maggiore efficienza per Alba, che la sta già realizzando da tanti anni, mentre altre amministrazioni continuano a non realizzarla. Il meccanismo di ricalcolo imposto dalla legge non è equo, infatti mentre impone ad Alba un risparmio, concede a Torino di utilizzare 25 milioni in più. Sul fronte dei servizi afferma che, quando la gestione dell’acqua e dei rifiuti sarà lasciata alla Provincia, sarà necessario indirizzare i cittadini a presentare le richieste e le proteste direttamente all’amministrazione provinciale. Rileva anche che il federalismo, tanto atteso, è pensato per i grandi Comuni, che, essendo più “distanti” dai cittadini rispetto ai piccoli, avranno la possibilità di aumentare la tassazione in modo meno penalizzante sotto il profilo del consenso.
Conclude Marello sottolineando come, a livello politico, l’Amministrazione ha sempre condiviso la necessità del rigore, ma nello stesso tempo si deve denunciare la criticità del meccanismo imposto dal patto di stabilità. In questi ultimi tempi, il paese “non vola alto” ed il governo “mette delle toppe”, creando difficoltà per gli Enti Locali e per le stesse aziende private e, soprattutto, non attivando politiche di lotta all’evasione fiscale ed alla corruzione.
La responsabilità politica è di chi ha governato, che, anziché dare dignità agli Enti Locali, ha promesso il federalismo ma ha tolto competenze ai Comuni. La crisi è complessa e richiederebbe una politica mirata, anziché tagli trasversali. Il governo ha messo a disposizione 300 milioni di euro per sostenere le finanze locali, ma Alba non riceverà nulla perché ha un bilancio positivo da anni. Nonostante questa situazione, Alba non è ferma: “stiamo camminando, mentre altri comuni non camminano più”. E’ stata messa in atto una riorganizzazione e una mobilità interna affrontando notevoli difficoltà. I lavori pubblici preventivati vanno avanti e sono ripartite le manutenzioni (esempio la potatura degli alberi che non era più stata fatta per alcuni anni). A fine anno l’Amministrazione è riuscita a dare un sostegno al volontariato sociale e sportivo per 370.000 euro, nella consapevolezza che il volontariato tiene assieme la comunità ed a volte interviene dove il pubblico è carente. Il Sindaco, infine, ringrazia tutti i dipendenti, perché Alba ha raggiunto un livello alto di efficienza grazie alla disponibilità ed all’impegno di tutti.
VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)
CONTRARI 7 (tutta la minoranza)

– Variante parziale al P.R.G. per individuazione di una nuova area per attività estrattiva in località Vaccheria.
Dopo la prima delibera (vedi Consiglio Comunale nr. 13 del 26 novembre 2010) si approva la concessione.
Non c’è discussione in merito.
VOTI A FAVORE 12 (tutta la maggioranza)
ASTENUTI 7 (tutta la minoranza)

– Programma casa: approvazione studio di fattibilità area di corso Barolo.
– Programma casa: approvazione studio di fattibilità area di via Garibaldi fraz. Gallo.
– Programma casa: approvazione documento programmatico per l’area di corso Barolo.
– Programma casa: approvazione documento programmatico per l’area di via Garibaldi fraz. Gallo.
L’area di corso Barolo è già stata oggetto di delibera relativa alla manifestazione di interesse da parte della Coop. Edilizia Fenice (vedi Consiglio Comunale nr. 14 del 21 ottobre 2010). A seguito del finanziamento concesso dalla Regione per lo studio di fattibilità, questa sera si approvano sia gli studi di fattibilità, sia i documenti programmatici. I progetti in toto non sono stati finanziati dalla Regione: in particolare l’area di corso Barolo era già stata oggetto (Giunta Rossetto) di richiesta di finanziamento in base alla legge Gozzini, ora si riavviano entrambi i progetti nell’ambito del secondo biennio del “Programma Casa: 10.000 alloggi entro il 2012”. L’area di corso Barolo interessa un intervento su 65.180 mq. Per la costruzione di 6 fabbricati su tre piani comprendenti:
46 alloggi per edilizia sovvenzionata (ATC)
400 mq. destinati a social housing per donne sole con bambini, giovani coppie e studenti.
63 alloggi per edilizia agevolata con affitti da 300/350 euro per famiglie a basso reddito.
98 alloggi per edilizia convenzionata e libera
1 fabbricato su tre piani di 3.545 mq. destinato a terziario/commerciale
Il totale è di 207 alloggi per un totale di 20.070 mq.
Si prevedono esercizi di vicinato, spazi pubblici sia a verde sia a parcheggi, in modo da integrare il più possibile le diverse utenze.
L’intervento in fraz. Gallo, concordato con il comune di Grinzane, prevede la costruzione di 7 fabbricati su tre piani comprendenti:
18 alloggi per edilizia sovvenzionata (ATC)
39 alloggi per edilizia agevolata.
54 alloggi per edilizia convenzionata e libera
Il totale è di 111 alloggi per un totale di 8.800 mq.
Il Comune ha le risorse per acquisire le aree, si spera di ottenere i finanziamenti per proseguire e, se saranno rispettati i tempi, si prevede di iniziare i lavori nell’arco un anno e mezzo.
Giovannini (PD) sottolinea l’attenzione del progetto agli spazi verdi ed a realizzare edifici anche esteticamente compatibili con quelli già esistenti nella zona. Apprezza l’intervento mirato anche alle esigenze delle giovani coppie e delle donne sole con figli.
Nel suo intervento, Canova (PdL) rivendica l’iniziativa come frutto del progetto, relativo alla legge Gozzini, proposto dalla Giunta Rossetto. Sottolinea che l’idea era, anche allora, di realizzare edifici per persone in difficoltà ed i finanziamenti, che sono stati assegnati per lo studio di fattibilità, arrivano dalla Regione governata dal centro destra. L’intervento della Giunta Rossetto doveva essere considerato un’anticipazione del nuovo PRG, in linea con le indicazioni programmatiche che tratteggiavano, in quella zona, uno dei poli più importanti della nuova città policentrica. Chiede al sindaco se, nel nuovo PRG che si andrà ad approvare, sono rimaste le stesse scelte programmatiche. Contesta il fatto di fare una variante al vecchio PRG con un grosso intervento, senza attendere le soluzioni proposte da quello nuovo (ma il progetto non era già stato proposto dalla Giunta Rossetto??). Sotto il profilo tecnico ritiene sbagliato non aver acquisito tutta l’area, lasciando fuori dalla progettazione una porzione di terreno ubicata all’interno del perimetro; la scelta potrebbe portare una difficoltà di progettazione e la creazione di un ulteriore innesto su corso Barolo: si doveva acquisire tutta l’area. Ritiene anche un errore la suddivisione in due blocchi tra edilizia sovvenziona e agevolata/libera. Annuncia l’astensione della minoranza.
Tripaldi (Alba città per vivere) precisa che il programma casa è stato deciso dalla precedente Giunta Regionale di centro sinistra. L’acquisizione, o l’esproprio, del terreno lasciato fuori dal progetto avrebbe inevitabilmente portato ad un ritardo inaccettabile.
Magliano (Impegno per Alba) ritiene questo intervento come un segnale del “movimento” di questa Amministrazione: non ci si ”muove” solo nei luoghi di divertimento o nelle fioriere o nei marciapiedi, ma rispondendo alle esigenze in campo sociale.
Paglieri (PD) pone dei dubbi sull’ubicazione di 46 alloggi di edilizia popolare in una zona abbastanza lontana dalla città; dubbi anche per il terziario che, essendo ubicato su tre piani, sarà solo composto da uffici e non da esercizi commerciali.
Collegandosi ai dubbi di Paglieri, il Consigliere Ferrero (Lega Nord) sottolinea che non c’era bisogno di 318 nuovi alloggi per Alba perché ce ne sono già molti sfitti e l’integrazione delle fasce sociali deboli dovrebbe essere favorita in zone più centrali e con maggiori servizi.
Per Panero (PD) sono motivo di condivisione gli obiettivi prefissati dal progetto, che vanno nella direzione di dotare Alba di edilizia sociale così carente nel momento attuale, come potrebbe testimoniare l’Assessore Domini. Apprezza anche il limite posto all’altezza dei fabbricati.
Nella replica, il Sindaco sottolinea che il finanziamento è frutto delle decisioni prese dalla Giunta Bresso e l’area, già individuata dall’Amministrazione Rossetto, è compatibile con le linee del nuovo PRG. Dichiara che non c’è il rischio di ghettizzazione perché sarà un quartiere misto con alcuni servizi integrati bene nell’area. Negli ultimi dieci anni non si è fatta programmazione edilizia, ma solo varianti che hanno permesso la costruzione di centinaia di alloggi, tutti di edilizia privata, che oggi sono vuoti perché troppo cari. Questi alloggi di edilizia sovvenzionata dovrebbero essere pronti oggi. La città paga l’assenza di una pianificazione e l’Amministrazione sta lavorando guardando al futuro, anche se i progetti di oggi daranno frutti quando la guida della città sarà forse affidata ad altri amministratori. Il nuovo PRG sarà impegnativo perché pianificherà aree significative del territorio ed anche se manterrà l’idea di una città policentrica, avrà un consumo di territorio molto minore rispetto alle indicazioni della precedente Amministrazione.
VOTI A FAVORE 12 (tutta la maggioranza)
ASTENUTI 6 (tutto il PdL)
CONTRARI 1 (Ferrero Lega Nord)

Ordine del giorno.

Trasparenza amministrativa.
Nell’odg si invitano il Sindaco, gli assessori e i Consiglieri Comunali a dichiarare entro trenta giorni, in vista della presentazione del PRG, le proprietà di terreni e fabbricati nel Comune di Alba, compresi quelli posseduti dal coniuge, dai genitori e dai figli, anche tramite società di cui siano soci e/o rivestano ruoli o cariche sociali.
Giovannini (PD) chiarisce che non esiste un obbligo di legge, pero è importante dare un segnale di trasparenza per riportare fiducia nelle istituzioni e respingere l’idea che chi amministra lo faccia per i propri interessi: “chi siede in Comune come amministratore non ha maggiori diritti, ma ha uguali diritti come tutti i cittadini.”
Ricca (Alba città per vivere) ricorda che il tema della trasparenza era uno dei punti forti della lista che rappresenta. Si dovrebbe pretendere trasparenza anche a livelli più alti (Provincia, Regione e Stato) dichiarando la consistenza patrimoniale ad inizio ed a fine mandato per combattere il qualunquismo e la sfiducia. Sarebbe anche auspicabile un controllo sui patrimoni dei dirigenti amministrativi.
Marello sottolinea che l’odg è più ampio di quello presentato, come opposizione, nella scorsa consigliatura perché comprende anche gli assessori. Dichiara che non è peccato avere proprietà, ma è giusta la trasparenza.
VOTI A FAVORE 18 (unanimità)

Il Consiglio termina alle 23,15

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