Consiglio comunale n. 16 del 17 dicembre 2010

Il Consiglio è convocato per le 17,30: praticamente alle 17,45 manca quasi tutta la minoranza, in particolare manca il capogruppo Castellengo, che arriverà a Consiglio iniziato, per cui non si può tenere la Conferenza dei capigruppo per decidere su un odg presentato da tutti i gruppi; alle 18 il Presidente chiede a Canova di sostituire Castellengo, per cui verso le 18,30 finalmente si può iniziare.

Sui tavoli di fronte ad ogni Consigliere ci sono alcuni pacchi regalo e biglietti augurali da parte del Sindaco e della Presidenza

 

Assente il Consigliere Zunino (PdL)

Sono presenti i revisori dei conti: Cappello Francesco – Giraudo Paolo – Giacosa Maurizio

 

  • Comunicazioni

 

–          Il Presidente Cavalli presenta i risultati del lavoro svolto dal Consiglio e dalle Commissioni:

1a Commissione si è riunita 25 volte

2a Commissione si è riunita 15 volte

3a Commissione si è riunita 14 volte

4a Commissione si è riunita 12 volte

Commissione per il regolamento si è riunita 12 volte

I Capigruppo hanno fatto 15 riunioni

Sono state approvate 102 delibere di cui 16 odg e 2 mozioni nel corso di 10 Consigli Comunali.

–          Giovannini Vice Presidente del Consiglio comunica che, in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia sarà organizzato un incontro pubblico nell’ambito del progetto “Il giovane Cavour ed il contributo dell’albese all’unità d’Italia”

–          Foglino Assessore all’Ufficio della Pace comunica che, tra i doni consegnati ai Consiglieri, ci sono anche gli auguri che l’Ufficio della Pace (vedi allegato 1) ha fatto a tutti i cittadini attraverso le scuole, le parrocchie, le associazioni ed i vari gruppi che sono in città: il racconto di una tregua avvenuta nel primo anno della grande guerra e alcune indicazioni sulle tregue che ognuno può attuare nella propria vita. È un tentativo di attualizzare la pace che non è un sentimento “molle” ma capacità di affrontare i problemi ed i conflitti nel rispetto dell’altro.

–          Marello, a seguito dell’odg approvato nello scorso Consiglio Comunale, riferisce dell’incontro avuto, assieme a Degiacomi ed al sindaco di Cuneo, con l’assessore provinciale Licia Viscusi sulla questione degli accorpamenti scolastici. E’ stata illustrata la buona situazione albese e l’assessora ha preso atto delle ragioni di Alba e di Cuneo. Il Sindaco sottolinea la collaborazione istituzionale sia a livello locale che provinciale e regionale, che ha portato alla sospensione delle decisioni ventilate per un anno, perciò si avrà più tempo per ragionare e trovare soluzioni condivise.

 

Panero (PD) commenta i numeri sul lavoro svolto: si è lavorato molto, anche l’impegno profuso dai Consiglieri sugli ordini del giorno, che per alcuni sono tempo perso, ha dato vita a dibattiti formativi ed interessanti; sono stati utili sia quelli più legati al territorio albese sia quelli di carattere generale, per esempio, Sakineh è ancora viva ed anche se si è inciso solo per un milionesimo, è stato un momento alto di partecipazione e di condanna della pena di morte.

Castellengo (PdL) ringrazia per il lavoro svolto dalle Commissioni che si sono dimostrate adeguate alle esigenze di una “grande” città come Alba.

Ricca (Alba città per vivere) ringrazia Cavalli per l’equilibrio dimostrato nel ruolo di Presidente del Consiglio. Sottolinea la tempestività con cui il Sindaco e l’Assessore Degiacomi sono intervenuti sull’odg relativo agli accorpamenti scolastici: è stato importante per non rischiare decisioni non meditate che avrebbe compromesso l’equilibrio raggiunto ad Alba; ora, con più tempo davanti, si potranno valutare meglio le conseguenze (il liceo scientifico che “fagocita” il classico o licei che raggiungono 1.200/1.500 allievi) e lavorare in un clima di trasparenza e concertazione.

Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) richiama il lavoro svolto dalla 1a Commissione sul nuovo Piano Regolatore: auspica che il 2011 porti alla città l’approvazione del Piano Preliminare, dopo i ripensamenti e le frenate anche (soprattutto!) della passata Amministrazione. Il territorio è stato tutelato dall’importante delibera sull’installazione dei pannelli fotovoltaici (vedi Consiglio Comunale nr. 11 del 29 giugno 2010). Sottolinea l’impegno per la riduzione dei rifiuti: due anni di campagna di sensibilizzazione; la raccolta differenziata dell’umido che nel 2011 si estenderà a tutta la zona di C.so Piave; la “Casa dell’acqua” che anche dovrebbe andare in porto nel corso del prossimo anno. Evidenzia che è stato varato il nuovo regolamento per i Comitati di Quartiere: strumento importante per il contatto diretto tra i cittadini e l’amministrazione.

Marello nell’unirsi ai ringraziamenti al Consiglio Comunale per il lavoro svolto sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, ricorda l’impegno della Giunta nel licenziare circa 500 delibere, possibile grazie anche all’impegno dei dipendenti comunali. Le riunioni del Consiglio sono state scadenziate in modo più ordinato del passato e si sta pensando, in alcune occasioni, di tenere Consigli divisi in due sedute diluite su due giorni consecutivi. Sottolinea l’importanza della delibera sui pannelli fotovoltaici, fatta tra i primi e con un certo coraggio: la Giunta Regionale sta per varare delle direttive simili a quelle di Alba. Altra importante decisione è stata quella di istituire il Registro per il testamento biologico, siamo stati i primi in Piemonte, ed è stata presa anche grazie all’apporto dei medici presenti in Consiglio dopo una discussione senza posizioni preconcette o integralismi.

 

  • Delibere

 

–          Sostituzione del membro espresso dalla minoranza nella Commissione per il Civico Istituto Musicale.

A seguito delle dimissioni del Consigliere Spolaore (Lega Nord) si effettua una votazione per eleggerne il sostituto. Viene eletto Zunino (PdL).

 

–          Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011

Il dott. Cappello a nome dei Revisori dei Conti attesta la regolarità del bilancio di previsione che pareggia a 36.869.914,86 euro composto da:

Entrate

14.039.667,23 da entrate tributarie

6.246.643, 10  da trasferimenti dello Stato, della Regione ed altri Enti pubblici

5.032.880,00   da entrate extratributarie

4.953.224,53   da alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossione crediti.

6.167.500,00   da servizi per conto terzi

430.000,00      da avanzo di amministrazione

Uscite

24.555.713,91 per spese correnti

5.564.834,53   per spese in conto capitale

581.866,42      per rimborso di prestiti

6.167.500,00   per servizi per conto terzi

La pressione fiscale e le tariffe sono uguali all’anno precedente. Il patto di stabilità è rispettato.

L’Assessore Foglino nel suo intervento (vedi allegato 2) sottolinea i problemi derivanti dal patto di stabilità. La Regione ha liberato delle risorse ed è stato sollecitato l’Assessore Regionale Cirio a fare pressione sulla Giunta Cota affinché consenta ai Comuni di spendere le risorse disponibili. Evidenzia anche che le risorse sono state ridotte del 3% per effetto della finanziaria statale e nel 2012 si avrà un ulteriore taglio di 600.000 euro arrivando a 1.450.000. Solo il 19% delle risorse viene da Enti superiori, il restante 81% deriva dalle tasse e tariffe pagate dai cittadini albesi.

Panero (PD) nel suo intervento (vedi allegato 3) nel sottolineare, tra le altre cose, come l’Amministrazione tenga fede all’impegno di sostenere le spese sociali con l’aumento di 1 euro pro-capite della quota destinata al Consorzio Socio assistenziale, rileva che nel “bilancio, figlio della crisi”, si risparmiano 330.000 euro sulle spese del personale, che sarà già penalizzato per un maggior carico di lavoro dovuto alla norma di legge che limita le sostituzioni del turn-over.

Per Paglieri (PD), nonostante alcuni quartieri si siano lamentati per mancati interventi, si può dire che nel bilancio c’è attenzione per tutte le zone di Alba. Il Bilancio 2010 chiude a 45 milioni di euro a fronte della previsione di 36 milioni, questo fa sperare che nel 2011 si facciano variazioni di bilancio tali da arrivare nuovamente a 45 milioni. Nei documenti allegati, rileva che nell’elenco delle opere pubbliche finanziate negli anni precedenti e non realizzate (in tutto o in parte) sono indicate opere finanziate nel 1997 per cui ritiene importante rivederne l’elenco ed i relativi conti per aggiornarlo alla realtà. Sottolinea il particolare impegno per finanziare le manutenzioni e l’uso dei locali comunali. Critica invece, nei servizi a domanda (sono i servizi erogati ma che vedono la compartecipazione dei cittadini che li pagano in parte: asilo nido, teatro, mensa, impianti sportivi…) che si preveda un concorso delle famiglie, soprattutto giovani, per il 58,71%, mentre per il teatro, servizio non essenziale, la parte di compartecipazione dei cittadini è solo del 53,57 %. Evidenzia infine che sono iscritti a bilancio perché non ancora arrivati nelle casse del Comune 140.000 euro di proventi Ici del 2008 che dovrebbero essere riversati dallo Stato.

Bo (PdL) pur ammettendo che il patto di stabilità incide in modo negativo sui Comuni virtuosi, evidenzia che la priorità che ispira la norma è quella della riduzione globale del debito pubblico: lo Stato deve pagare 93 miliardi di euro solo di interessi passivi. Il bilancio, anche quello statale, è fatto di scelte prioritarie: il governo ha messo a disposizione più di 1 miliardo di euro per la cassa integrazione e questa scelta ha imposto limiti alle possibilità di spesa anche degli Enti Locali.

Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale): l’Assessore Foglino vorrebbe fare grandi cose, ma è frenato dalla mancanza di risorse, infatti il bilancio pareggia a 450.000 euro in meno rispetto al 2010 nonostante i trasferimenti erariali siano inferiori di 847.000 euro. Senza ricorrere ad aumenti tributari e tariffari, la spesa in conto capitale ammonta a 5.564.834 euro contro i 5.225.370 del 2010; ciò è reso possibile da:

o       Impiego dell’avanzo di amministrazione per finanziare interventi nel campo della viabilità e per l’acquisto di arredi per le scuole

o       L’entrata dai permessi per costruire destinata alla manutenzione del patrimonio comunale

o       Contenimento della spesa per incarichi e consulenze

o       Grande attenzione sulla spesa corrente (purtroppo anche mediante il risparmio sulla spesa per il personale)

Tra gli obiettivi emerge la volontà di perseguire: maggiore sensibilizzazione nel risparmio energetico; maggiore attenzione al recupero delle spese di gestione dei locali e degli impianti dati in gestione; priorità alla manutenzione del patrimonio dell’ente; impegno nel settore sociale con riferimento alle politiche per la casa e la famiglia; continuità dello stretto rapporto di cooperazione con il Consorzio Socio Assistenziale cui è stato riconosciuto un incremento di 30.000 euro.

 

Il tutto senza l’accensione di nuovi mutui e nel pieno rispetto del patto di stabilità. Gli interventi sono molteplici: viabilità, parcheggi e mobilità – scuole – casa e politiche sociali – valorizzazione del patrimonio comunale – miglioramento della qualità della vita.

In una parola, il bilancio è il progetto e il programma dell’Amministrazione Marello e trova la piena condivisione della lista Con Marello per Alba attiva e solidale.

L’intervento di Ferrero (Lega Nord) è incentrato sulle spese in conto capitale, da cui si evidenzia che, a fronte di spese previste per 5.300.000 euro, sarà possibile pagare alle aziende a cui saranno affidati i lavori nel corso dell’anno solo 90.000 euro pari al 2% di quanto preventivato.

Magliano (Impegno per Alba) sottolinea che gli ultimi dati nazionali rivelano che la pressione fiscale è aumentata al 43,5 % del Pil, mentre gli indicatori finanziari evidenziano che la pressione fiscale del Comune è scesa, per  vincoli di legge, ma soprattutto per la scelta politica di non aumentare tasse e tariffe. Il bilancio è frutto di scelte sempre meno libere anche nella gestione del personale, nonostante i ripetuti proclami sul federalismo. I Comuni e gli Enti Locali sembra debbano versare liquido in uno scolapasta senza il minimo effetto sulla gestione centrale. In una situazione di disattenzione del Governo è apprezzabile lo sforzo dell’Amministrazione che con il bilancio 2011 garantisce i servizi e gli interventi per le fasce deboli e per la manutenzione del patrimonio pubblico.

Canova (PdL), in merito alla tabella delle alienazioni, contesta il valore di 750.000 euro indicato per la vendita della ex sede Avis in via P. Belli: in un momento di crisi del settore immobiliare il valore di base d’asta è troppo alto rispetto al mercato, infatti le ultime due aste sono andate deserte.

Per Castellengo (PdL) il bilancio è il progetto per il territorio e deve dare segni di speranza. Sottolinea come negli anni e nelle amministrazioni precedenti è stata costante una buona gestione che ha permesso di varare i bilanci in tempo senza ricorrere all’esercizio provvisorio; anche l’aumento delle spese in conto capitale è possibile perché, nel tempo, si è ridotto il debito dai 20 milioni degli anni novanta agli attuali 6,9 milioni. Giudica gli investimenti per mantenere in efficienza il patrimonio, frutto di un bilancio di ordinaria amministrazione, mentre il territorio ha bisogno di spinte, per le infrastrutture e per lo sviluppo, attraverso progetti per nuove opere pubbliche. Sollecita la progettazione della strada lungo lo scolmatore per alleviare il problema del traffico a Mussotto. Sostanzialmente giudica debole il bilancio, mancante di una  visione alta sulle prospettive future.

Ricca (Alba città per vivere) sottolinea tre punti:

1.      il debito pubblico di Alba scende, mentre il debito pubblico nazionale è aumentato di 1.967 miliardi.

2.      a livello nazionale c’è incongruenza tra quanto dichiarato in merito al federalismo e la riduzione costante dei margini di manovra degli Enti Locali.

3.      la Regione dichiara di concedere contributi, ma il settore cultura ha già avuto tagli per il 30% e sono previsti tagli ulteriori nel 2011 per il 50%.

Tibaldi (PD), nel suo intervento (vedi allegato 4) sottolinea come, nonostante le difficoltà imposte dai tagli governativi, non si sono aumentate tariffe e tasse e si fanno interventi significatici in tutti i settori.

Anche Garassino (PD) sottolinea come il rapporto tra l’ambito locale e quello nazionale è contraddittorio: imposizione fiscale locale ferma e nazionale in aumento, spesa corrente locale in diminuzione e nazionale in aumento. I servizi garantiti dal Comune soprattutto per le scuole ed il socio assistenziale sono interventi di supplenza alle mancanza degli Enti superiori. La spinta alla crescita può essere un’aspirazione condivisibile, si è fatto tutto ciò che era possibile, infatti il bilancio prevede spese in conto capitale non solo per le manutenzioni. Per le grandi infrastrutture non si può fare nulla a livello progettuale, perché opere come autostrada, ferrovia e collegamento con il nuovo ospedale competono ad altri Enti che continuano a non rispondere alle esigenze del territorio.

Nella replica Foglino precisa che, nell’elenco delle opere finanziate negli anni precedenti, ci sono “antiche” partite aperte e molte hanno solo bisogno di definire la documentazione, per cui si sta procedendo per chiuderne il più possibile.

In questi ultimi mesi si stanno pagando cifre notevoli.

Sono state fatte scelte politiche precise, però ci sono imposti limiti. Effettivamente il patto di stabilità consente di prevedere il finanziamento delle opere pubbliche, però impone di non pagarle; si continua a sperare che venga il momento in cui Alba possa spendere le risorse di cassa che ci sono ed ammontano a circa 15 milioni di euro, depositati alla Banca d’Italia, bloccati per effetto del patto di stabilità.

Si cercherà di ottenere dalla Regione la possibilità di spendere almeno i 400.000 euro da restituire alla Provincia per i lavori fatti per il Liceo.

In risposta a Canova, chiarisce che le norme riguardanti le aste sono state cambiate per cui procedono a rilento; in particolare, per la sede Avis, si deve tener conto che si vuole costruire una nuova sede, per cui si sta pensando di fare un bando in cui chi si aggiudica lo stabile attuale costruisca i nuovi locali.

Per quanto riguarda le infrastrutture, dichiara che l’Amministrazione vorrebbe essere più dinamica; comunque il prossimo anno si raddoppieranno le fognature tra San Cassiano e C.so Europa, opera forse nascosta ma di primaria importanza. La strada lungo lo scolmatore del torrente Riddone prevede il finanziamento con i fondi ottenuti dalla cessione dell’area antistante la stazione di Mussotto, per cui sarà possibile realizzarle solo quando l’operazione di vendita andrà in porto.

Conclude il Sindaco Marello affermando che la speranza non è un concetto astratto, ma è basato sull’impegno delle persone.

L’Italia è veramente un paese schizofrenico perché si continua a non colpire i veri centri di spreco. Gli amministratori locali sono arrabbiati perché gli sforzi non danno risultati ed il debito pubblico è aumentato. Anche l’Europa pare più difendere l’euro che non attuare una politica di investimenti. Si ha l’impressione di un paese ripiegato su se stesso dove solo gli Enti Locali fanno i salti mortali per rimanere nel patto richiesto dall’Europa: continuando così si arriverà al punto in cui si dovranno prendere decisioni drastiche che penalizzeranno i cittadini. Già ora la politica relativa ai dipendenti pubblici deve sottostare a scelte economico-finanziarie anziché di efficienza e servizio.

Questo è un bilancio frutto di partecipazione (sono stati fatti molti incontri nei quartieri e con le organizzazioni sindacali e di categoria), in cui non si aumentano le tasse, infatti la pressione fiscale pro-capite si riduce da 695 a 607 euro ed anche l’indebitamento si riduce da 229 a 218 euro pro-capite. Il nostro Comune avrebbe la possibilità di accedere a mutui per 94 milioni di euro, con cui si potrebbero realizzare molte opere necessarie, ma non lo può fare, risultando di fatto penalizzato.

L’Amministrazione ha approntato il bilancio seguendo un preciso disegno politico: sarebbe stato bello fare un bilancio da 50 milioni, ma non si può, quindi la scelta è stata prudenziale, sperando di poterlo aumentare non solo grazie agli interventi esterni ma anche vedendo liberate quelle risorse interne ad oggi bloccate.

Nonostante i vincoli, la città si è mossa e molti sono i cantieri aperti. Nel prossimo anno si avvieranno lavori, fuori dal patto di stabilità: piazza San Paolo, l’ampliamento del Cimitero e, grazie al sostegno della Fondazione CRC, il cantiere della Maddalena. A fine settembre si è firmata la convenzione con la società per l’autostrada At – Cn per realizzare lo svincolo in entrata di regione Mogliasso ma, in due mesi, l’Anas non ha ancora apposto la firma, nonostante i numerosi solleciti anche da parte della Provincia.

I tagli sul personale non dipendono dall’Amministrazione: si è provveduto ad una riorganizzazione, però la situazione è penalizzante per i dipendenti.

La possibilità di pagamento per il 2011 è limitata a 90.000 euro per rispettare il patto di stabilità, però nel 2010 si è speso più di quanto preventivato, per cui si spera che anche l’anno prossimo si realizzi la stessa possibilità.

E’ in corso la preparazione dei bandi per la vendita dei terreni in Str. Riondello e C.so Europa e si sta preparando un intervento in corrispondenza della rotonda del Rondò per ridurre gli ingorghi. L’Amministrazione ritiene importante la realizzazione della strada lungo lo scolmatore che rientra nelle priorità, sempre se ci saranno risorse.

In altre condizioni si poteva volare più in alto, con questo bilancio di previsione si è scelta la prudenza sperando di andare oltre.

La Giunta ha sempre privilegiato la trasparenza assumendosi la responsabilità delle scelte. A questo proposito il Sindaco ritiene fuori luogo il riferimento fatto dalla minoranza al “buco” da 160.000 euro di Vinum: è stata fatta una scelta politica di investire 90.000 in strutture che rimarranno per il futuro ed in pubblicità, per sostenere il mondo del vino in difficoltà.

Sia questo, sia la stesura del bilancio, sono frutti di scelte fatte nella speranza che l’impegno profuso porti a risultati positivi per la città.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 6 (tutta la minoranza)

 

A questo punto si fa una pausa per partecipare ad un rinfresco offerto dall’Ufficio di Presidenza.

 

–          Modifica al P.R.G. relativa alla viabilità di accesso in fraz. Gallo

La delibera si riferisce alla concessione di una modifica di limitata entità dell’infrastruttura viaria di canalizzazione del traffico: i richiedenti, già autorizzati a realizzare nuove strutture commerciali, si erano impegnati ad acquisire le aree destinate alle infrastrutture viarie (rotonda e canalizzazione), hanno però comunicato di non essere pervenuti all’acquisto di due piccole aree di terzi, per cui hanno proposto uno spostamento della rotonda ed una riduzione della stessa a 36 metri in modo da non incidere sulle aree non acquisite.

Per Paglieri (PD) la variante interessa una zona molto delicata e da riqualificare: forse non è la soluzione ottimale perché sposta leggermente l’asse della strada. Sottolinea l’importante ruolo di mediazione del Sindaco volta a non bloccare lo sviluppo di alcuni insediamenti commerciali.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

ASTENUTI 6 (tutta la minoranza)

 

–          Legge Regionale sullo snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica: “Piano casa”

Entro il 31/12/2009 sono pervenute 9 domande; successivamente l’Amministrazione ha prorogato i termini al 31/03/2010 entro i quali sono pervenute ulteriori 3 domande, oggetto della delibera. Delle tre domande, due sono state ammesse mentre la terza è stata rigettata. Delle tredici istanze passate in Commissione edilizia, tre non sono state ammesse ed una è stata ammessa su condizione.

Canova (PdL) richiama lo spirito della legge inteso ad agevolare l’edilizia ed il risparmio energetico. Per la domanda non ammessa erano centrati tutti i parametri richiesti, il diniego è stato motivato solo con un mancato miglioramento sul piano architettonico.

Paglieri (PD) invece afferma che la domanda non ammessa aveva delle forzature perché da una casa vecchia se ne facevano cinque delocalizzate rispetto all’origine: da una possibilità di ampliamento si demoliva per ricostruire modificando il contesto edilizio preesistente. Le normative di legge vanno valutate nella loro effettiva portata senza forzature al Piano Regolatore.

Per Magliano (Impegno per Alba) la motivazione di delibera che non ammette la domanda non riguarda la tipologia architettonica, ma l’impianto stesso del progetto che non rispetta la norma che non permette l’edificazione su aree inedificate in origine.

Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) sostiene che Alba ha individuato ed approvato i parametri della legge ed ha definito i motivi ineludibili di diniego. La richiesta respinta era un’evidente forzatura oltre che una speculazione edilizia.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

ASTENUTI 5 (della minoranza)

CONTRARI 1 (Castellengo – PdL)

 

–          Approvazione del programma per l’affidamento di incarichi di studio, ricerca e consulenza

Marello spiega che, con la delibera richiesta dalla legge, si approvano i criteri di affidamento per ogni ripartizione amministrativa. Afferma che si cercherà di essere molto parchi utilizzandole solo in casi effettiva necessità e quando, nell’ambito degli uffici comunali, non si trovino le professionalità adatte.

Giovannini (PD): i criteri introdotti sono in sintonia con il bilancio di previsione. Si devono affrontare difficoltà e limiti sempre maggiori perché negli anni passati gli Enti Locali hanno esagerato. Gli incarichi saranno affidati tenendo conto dei tetti di spesa e secondo criteri di scelta definiti. La delibera ha valore programmatico: sarà ogni dirigente ad affidare gli incarichi sotto la propria responsabilità.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

ASTENUTI 6 (tutta la minoranza)

 

–          Criteri generali per la definizione del nuovo regolamento degli uffici e dei servizi alla luce della legge Brunetta.

Marello: ci si limita a recepire la legge; se ne è comunque parlato con le rappresentanze sindacali.

Panero (PD) chiarisce che la delibera è un adeguamento delle norme che scadono il 31 dicembre; ci dovrà però ancora essere una definizione delle norme assieme ai sindacati ed ai rappresentanti dei lavoratori. Chiede che i punti richiesti dalla legge siano il più possibile condivisi soprattutto quelli riguardanti la flessibilità, gli incentivi ed il rapporto tra datore di lavoro e lavoratori.

Castellengo (PdL) a nome della minoranza, si dichiara favorevole a norme che premiano la produttività ed il miglioramento dei servizi.

VOTI A FAVORE 19 (unanimità)

 

–          EGEA S.p.A. – aumento del capitale sociale, costituzione riserva acquisto azioni proprie. Determinazioni.

Marello comunica che nell’assemblea soci Egea del 25 novembre è stato deliberato un aumento di capitale gratuito mediante incremento del valore nominale delle azioni da 14 a 35 euro ciascuna. A seguito di questa decisione il valore complessivo delle 82.499 azioni, pari al 6,54% del capitale sociale, di cui il Comune è titolare passa da euro 1.154.986 a euro 2.887.465. Nella stessa assemblea si è deciso di emettere 114.687 azioni al prezzo di 104,30 euro ciascuna (35 di valore nominale e 69,30 di sovrapprezzo di emissione), offerte agli azionisti in  ragione di 1 ogni 11 possedute; i soci hanno tempo fino al 31/12 per esercitare il diritto di opzione. Il Comune di Alba potrebbe esercitare diritto di opzione per 7.500 azioni che comporterebbe un investimento di 782.250 euro. Egea ha allo studio un ulteriore aumento di capitale riservato ai soci pubblici, ipotizzato senza esborsi finanziari ma con conferimenti di servizi o partecipazioni nelle società partecipate. La delibera assume la decisione di non esercitare il diritto di prelazione sulle nuove azioni: è inopportuno destinare risorse ad un investimento finanziario. Non aumentando il capitale la quota di Alba passa dal 6,54% al 5,94%. Il Sindaco sottolinea la trasparenza di questo atto di delibera, in passato, altri aumenti di capitale, non erano stati resi noti in Consiglio Comunale.

Garassino (PD) ritiene importante la scelta della trasparenza, in linea con gli impegni elettorali e giudica corretta la rinuncia che comporterebbe un onere notevole. Sotto l’aspetto finanziario, rileva che, se le azioni attualmente in possesso del Comune raggiungessero il valore auspicato di 104 euro, Alba si troverebbe un capitale di circa 8 milioni di euro. La presenza in una società partecipata va valutata in modo primario sull’effettiva utilità pubblica, aldilà della possibilità di avere dei dividendi; l’Egea da un lato ha effettivamente portato vantaggi ai cittadini con il teleriscaldamento, però a fronte degli utili della società non sono state ritoccate le tariffe: per le prossime decisioni sarà opportuno approfondire anche questi aspetti.

Castellengo (PdL) ritiene opportuna la decisione di non acquistare nuove azioni. Auspica che il mercato confermi per le azioni il valore stimato di 104 euro.

Paglieri (PD), che si è documentato attraverso una visura camerale, sottolinea che Egea è un gruppo importante con una serie di società collegate: il bilancio consolidato riporta 317 milioni di euro di vendite; nel 2008 la società ha effettuato un aumento gratuito di capitale da 10 a 17 milioni di euro, nel 2009 un aumento a pagamento con azioni collocate a 38 euro ciascuna, adesso, oltre all’aumento gratuito, si propongono azioni con un sovrapprezzo di 69,30 euro. Ritiene opportuno valutare la presenza del Comune nella società: i Comuni di Bra e Carmagnola possiedono 2 azioni ciascuno. Chiede di analizzare l’opportunità della partecipazione considerando che il 70% è in mano alla famiglia Carini, il 20% è posseduto da privati e solo il 10% è in mano pubblica (Alba il 6,94% che verrà ancora ridotto per effetto dell’aumento di capitale): quale ruolo può avere Alba con questa quota? Il Consigliere ritiene si debba riflettere se il ruolo di Alba è strategico, oppure se sia più opportuno vendere le azioni possedute e realizzare un capitale consistente. Considera rischioso concedere aumenti dei servizi in cambio di azioni perché potrebbe portare ad una situazione di monopolio da parte di Egea; un po’ come si sta verificando a Torino, dove l’azienda, che gestisce l’energia e i rifiuti, vanta un credito nei confronti del Comune di circa 300 milioni di euro per bollette non pagate e ha proposto di abbuonarle in cambio di un allargamento dei servizi.

Nella replica Marello assicura la massima attenzione dell’Amministrazione nella valutazione del caso e sottolinea tre punti:

  1. nel campo dei servizi, oggi e per il futuro, il Comune deve esercitare un ruolo strategico aldilà delle partecipazioni azionarie.
  2. Egea è in espansione su tutta la Regione il che ne fa una società di primaria importanza ed il radicamento ad Alba consente anche dei buoni livelli occupazionali per il nostro territorio.
  3. è importante partecipare in società che hanno un ruolo di interesse pubblico, ma anche che siano solide e diano dividendi.

Si dichiara d’accordo sul fatto che gli utili di Egea dovevano ricadere sul territorio con una riduzione delle tariffe: al momento dell’autorizzazione per Alba-Power, la passata Amministrazione aveva un potere contrattuale maggiore per ottenerlo.

Auspica comunque un alto livello di attenzione della parte pubblica nella società.

VOTI A FAVORE 20 (unanimità)

 

 

  • Ordine del giorno.

 

–          Ipotesi di accorpamento delle ASL CN2 e CN1 in un’unica ASL

Il Consigliere Paglieri (PD) esce dall’aula e non partecipa alla discussione.

Nell’ordine del giorno, presentato da tutti i gruppi Consigliari, si esprime appoggio al documento approvato dalla Conferenza dei Sindaci in cui si segnala la contrarietà rispetto alla ventilata unificazione, che porterebbe l’ASL di Alba-Bra ad essere penalizzata pur avendo servizi efficienti ed un sostanziale equilibrio di bilancio.

Garassino (PD) nel suo intervento (vedi allegato 5) richiama le caratteristiche dell’Asl CN2 soprattutto legate al nuovo ospedale di Verduno, che verrebbe in qualche modo penalizzato nell’ipotesi di inserimento dello stesso in un’unica azienda ospedaliera con la direzione a Cuneo.

Bo (PdL) sottolinea l’assunzione di responsabilità della minoranza che ha considerato importante la discussione di questo odg. E’ importante non dimenticare che la sanità italiana nel 2009 ha avuto un deficit di 4,5 miliardi di euro e che metà delle regioni sono indebitate. Il Governo ha sottoscritto i piani di rientro con le Regioni; il Piemonte ha accumulato debiti prima con la Giunta Ghigo poi con quella Bresso, ora Cota deve intervenire con una riforma che potrebbe toccare il nostro territorio. Pur riconoscendo che è necessario intervenire, bisogna evidenziare che la Asl Alba-Bra è virtuosa, quindi si dovrà garantire la nuova struttura di Verduno e, anche se ci sarà un accorpamento, si dovranno avere delle assicurazioni soprattutto per garantire il livello di servizi ai cittadini.

Marello comunica che durante la visita di Cota al cantiere di Verduno, si è tenuto un incontro con i sindaci e gli imprenditori della zona ed il Presidente ha sottolineato la situazione virtuosa della nostra Asl. La posizione è stata ribadita anche negli ultimi giorni dalla Conferenza dei Sindaci che chiede ai Consigli Comunali di approvare questo odg entro il 31 dicembre.

Assieme alla sig.a Sibille, Sindaco di Bra, si è richiesto un ulteriore incontro a Cota. Anche nel caso di un’eventuale ristrutturazione, sarà necessario un confronto della Regione con gli Enti locali della Provincia; sarà anche opportuno fare delle distinzioni tra gli accorpamenti nell’area metropolitana torinese e quelle negli altri territori.

Il Presidente Cavalli ritiene importante incontrare l’Assessore Regionale Caterina Ferrero e l’Assessore Cirio, prima che il provvedimento venga portato in discussione in Consiglio Regionale. Comunica che a fine anno scadrà il mandato di Monchiero ad Alba, ma non scadrà quello del direttore dell’Asl CN1 per cui si deve richiedere, prima del 31 dicembre, che l’Asl di Alba venga commissiarata.

VOTI A FAVORE 19 (unanimità)

 

Il Consiglio termina alle 23,45

 

 

 

 

 

ALLEGATI

Allegato 1

 

 

l’Ufficio della Pace del Comune di Alba

con gli auguri di Natale 2010

 

 

presenta “una bella storia vera”, di altri tempi

e una proposta per l’oggi

 

Il Natale del 1914 è stato un giorno importante, nel corso del quale la cosiddetta “magia” della nascita di Gesù è riuscita realmente a fermare una guerra e a portare la pace, anche se soltanto per breve tempo.

L’episodio è noto come “La tregua di Natale”, ma pochi libri di storia se ne occupano. Esso però merita di essere ricordato perché il sentimento di fratellanza ha naturalmente prevalso sugli ordini dei superiori e sui terribili meccanismi di odio che la guerra riesce a suscitare nei suoi partecipanti.

 

Il conflitto aveva preso il via nell’estate e quello che i soldati stavano vivendo nelle trincee era il primo durissimo inverno di guerra. Sul fronte le battaglie divennero veri e propri massacri senza senso.

In questo clima era facile che i soldati si rendessero conto di quanto il conflitto fosse insensato.

Nel lungo fronte fra Francia e Belgio, che contrapponeva da una parte Inglesi e Francesi e dall’altra i Tedeschi, a pochi mesi dall’inizio della guerra, appunto il giorno di Natale del 1914, si verificò un fatto straordinario.

 

La “Tregua di Natale” fu un evento spontaneo che iniziò il giorno della vigilia.

I soldati tedeschi iniziarono a decorare la zona attorno alle loro trincee, nella regione di Ypres (Belgio), mettendo delle candele sugli alberi; quindi intonarono canzoni natalizie.

I soldati britannici, nelle trincee sull’altro lato del fronte, dapprima stupiti e increduli, risposero con canzoni natalizie in inglese.

I due schieramenti continuarono scambiandosi a voce gli auguri natalizi. Subito dopo ci furono inviti fra le due trincee a incontrarsi nella “terra di nessuno”,  il luogo dove avvenivano gli scontri e che divideva le trincee contrapposte. L’area dove solitamente morivano i soldati.

Qui ora invece si verificò lo scambio di piccoli doni: whisky, sigari, cioccolata e simili. L’artiglieria nella regione restò muta quella notte. La tregua permise inoltre il recupero delle salme dei soldati caduti.

Si svolsero delle vere e proprie cerimonie di sepoltura, nelle quali soldati di entrambe le parti piansero assieme i compagni morti.

Questa tregua, nata dal basso, spontaneamente, senza accordi precedenti, senza ordini superiori, si estese velocemente lungo tutto il fronte e proseguì per alcuni giorni.

“Meravigliosi avvenimenti della vigilia di Natale”, li  definì un soldato inglese in una lettera alla famiglia.

 

La Proposta

 

 

Ispirati da questo ricordo di un secolo fa, proponiamo alcune tregue che possono rendere più evidente e condiviso il messaggio di pace del Natale.

 

Tregua dai disaccordi con il prossimo. Possiamo riconoscere i conflitti difficili, sospendere il giudizio, e promuovere un’azione di pacificazione ( che già potrebbe iniziare con la domanda: quali ragioni ha quella persona per essere “contro” di me?).

 

Tregua dall’aggressività economico-ecologica.

-Scegliamo doni più ecologici, sobri, giusti: prodotti equi e solidali, a Km. 0, attenti alle attese del ricevente, ridotti nelle confezioni…

-Dedichiamo risorse per iniziative di redistribuzione. Per esempio con la semplice regola di Albert Schweitzer: l’equivalente di quello che spendi per il superfluo per te spendilo per gli altri.

 

Tregua dai giudizi senza speranza, che spesso ci impediscono di agire. Proviamo ad astenerci dai discorsi negativi sui giovani, sui tempi, sul mondo che non va, e, invece, ad evidenziare ciò che c’è di positivo intorno a noi.

 

Tregua dai discorsi banali, in cui si dicono cose ovvie. Sospendiamo i giudizi abituali, le lamentazioni, le recriminazioni. Proviamo a vedere le cose da altri punti di vista, a cercare fonti di informazione diverse da quelle consuete.

Per un giorno non accendiamo la televisione e pensiamo invece alle possibilità che si potrebbero aprire utilizzando il tempo libero in modo creativo.

 

Tregua dalle preoccupazioni solo individuali, che ci impediscono di essere attenti ai grandi problemi che affliggono gran parte del mondo, al dramma di chi soffre la fame, di chi vive da anni in situazioni di guerra e di sfruttamento.

Come insieme di cittadini possiamo, in talune occasioni, orientare alcune scelte e spese collettive: verso la pace o la guerra, a favore del lavoro o delle rendite, dirette alla difesa del territorio o all’abuso.

 

Le “tregue” e le indicazioni proposte hanno solo un valore esemplificativo e non esaustivo. Ognuno può modificare, aggiungere, togliere.

 

La tregua del Natale 1914 durò pochi giorni, gli Stati Maggiori la soffocarono e imposero “l’inutile strage” di quasi 10 milioni di morti.

Ci auguriamo che le tregue che potremo vivere in questo Natale possano durare.

 

 

 

Allegato 2

 

Intervento dell’Assessore Foglino di presentazione del Bilancio di previsione 2011

 

La stesura del Preventivo 2011 è iniziata praticamente nel mese di luglio in concomitanza con la manovra del Governo che, per una parte consistente ricupera risorse dai tagli agli Enti Locali.

Una stima dell’ANCI indicava in 850.000 euro il taglio dei trasferimenti statali al nostro Comune.

Questo dato ci ha preoccupato molto e da subito ci siamo messi a studiare come far fronte ad una riduzione che vale oltre il 3% delle entrate correnti.

Le linee guida della Previsione sono frutto di un approfondito confronto di Giunta che, grazie al lavoro degli uffici, si è trasformato in numeri concreti.

A partire da fine ottobre sono iniziati gli incontri  di informazione e consultazione con i  cittadini singoli o rappresentanze organizzate (comitati di quartiere, associazioni di categoria, associazioni di volontariato) ed anche con  le società nelle quali il Comune ha partecipazioni strategiche; con loro si è discusso il lavoro di preparazione ricavando suggerimenti e segnalazioni.

A fine novembre è stato fornito l’ok definitivo  dalla Giunta, con la formulazione del documento oggi in approvazione.

Partiamo dalle Entrate Correnti: nonostante il taglio consistente sui trasferimenti dallo Stato si è deciso di non aumentare l’imposizione tributaria. Ferme le aliquote ICI e IRPEF, ferma la TARSU ed il costo dei Servizi Pubblici, per la  Mensa è stata recuperata l’ISTAT tramite un aumento perequato delle tariffe.

Il taglio dei trasferimenti è stato recuperato tramite:

–         acquisizione a ruolo di euro 150.000 di ICI e TARSU frutto di recuperi su imposizioni di anni precedenti

–         recupero di 170.000 euro  dovuto all’estinzione anticipata di euro 1.200.000 di mutui attuata utilizzando l’avanzo di amministrazione dell’anno 2009

–         330.000 euro sono il sacrificio che la manovra governativa impone al personale tramite la sospensione dell’applicazione del contratto ed il blocco delle assunzioni

–         200.000 euro è la riduzione della spesa corrente suddivisa tra le varie ripartizioni, operata avendo cura di non incidere sulle prestazioni dei servizi ai cittadini.

Prima di passare alle spese correnti voglio fare un ragionamento che diverse volte mi è venuto alla mente quando con il sindaco e con i colleghi assessori ci fermiamo a riflettere su come il nostro Comune si finanzia e dove trova le risorse per far fronte alle numerose e sacrosante richieste dei cittadini. Ebbene  le entrate che ammontano a euro. 25.318.000 sono per euro 20.470.000 frutto di tributi e servizi corrisposti dai cittadini e soltanto euro 4.850.000 pari al 19 % provengono da Enti superiori

Quando si parla di federalismo bisogna tener presente che questa è la situazione in cui oggi ci troviamo ad operare e  l’anno prossimo, dai segnali che stiamo raccogliendo, è destinata a peggiorare perchè il taglio dei trasferimenti aumenterà di euro 600.000 toccando 1.450.000

Passando alle spese correnti voglio premettere che sono stati confermati i servizi nella loro totalità e che mediante una riorganizzazione del  lavoro ed un maggior spazio all’informatizzazione è prevedibile un miglioramento

Sento doveroso un ringraziamento al personale comunale tutto che, con grande spirito di collaborazione, ha contribuito a fissare obiettivi impegnativi volti a offrire servizi sempre più efficaci per i cittadini.

L’unica voce di spesa prevista in incremento è il contributo al Consorzio socio assistenziale maggiorato di euro 30.000. Un riconoscimento all’impegno di una struttura in prima linea con i bisogni di chi è più in difficoltà.

Ci auguriamo che, come avvenuto lo scorso anno, vi siano maggiori entrate che consentano di affrontare nuovi progetti e migliorare gli esistenti

Circa le spese in c/ capitale il Piano triennale delle opere prevede complessivamente investimenti per euro   19.600.000   di cui euro 5.700.000 nel 2011. Si tratta di entrate certe ma, a causa del Patto di Stabilità, assolutamente incerte sono le uscite. E’ facile prevedere che la cassa del comune crescerà

Delle opere previste non sto a fare l’elenco. Avete ricevuto  ed esaminato il piano triennale e di questo sie è parlato molto negli incontri preliminari soprattutto nei quartieri trovando consenso, tra i cittadini,  per quanto riguarda le opere previste che, tuttavia, molti vorrebbero veder moltiplicate e anche velocemente e qui è più difficile dare risposte positive.

Più volte negli ultimi tempi intervenendo in Consiglio e fuori mi sono fermato ad illustrare i limiti oggettivi entro i quali ci stiamo muovendo, dove le risorse che ci sono non possono essere spese pur avendo l’Amministrazione, l’attuale come le precedenti, tenuto un comportamento correttissimo.

La manovra di stabilità approvata il 7 dicembre pur con la premessa di voler premiare gli enti virtuosi, in pratica li danneggia. Prevale sempre l’antica abitudine di andare a prelevare risorse da chi amministra bene, perchè lì qualcosa c’è invece chi ha già problemi non riesci più a spremerlo.

Il Preventivo proposto in approvazione segue le norme legislative precedenti il 7 dicembre, essendo stato approvato nella riunione di Giunta di fine novembre.  Se esaminiamo il  calcolo del Patto di Stabilità  nella legge del 7 dicembre, così come l’abbiamo interpretato dalla lettura dei giornali, intravvediamo un peggioramento delle condizioni in cui saremo chiamati ad operare. Al momento attendiamo ulteriori approfondimenti augurandoci che i chiarimenti annunciati come migliorativi, previsti entro fine gennaio, portino un po’ di ossigeno.  In concomitanza con la prima variazione di bilancio del 2011 è prevedibile una situazione che rispecchi la legislazione in modo aggiornato.

In questo clima di incertezza normativa abbiamo scelto come da sempre fatto dalle Amministrazioni albesi di portare in approvazione il bilancio preventivo entro fine anno, muovendoci con prudenza,  nella chiarezza dei comportamenti.

Per quanto riguarda la gestione dei servizi, le varie ripartizioni comunali hanno progetti  definiti e limiti di spesa entro i quali muoversi in autonomia, mentre per gli investimento siamo completamente dipendenti dai lacci della legge di stabilità, nome con cui è stata ribattezzata quella che era chiamata Finanziaria.

Siamo collegati con l’ANCI e soprattutto con i comuni della nostra Provincia per operare in modo coordinato.

Vogliamo poter amministrare bene con la tranquillità di coloro che si assumono la responsabilità delle proprie decisioni e danno a chi opera le condizioni per realizzare quanto programmato. L’inasprimento delle manovre governative pare, invece, voglia condannarci all’immobilismo.

Chiudo con un cenno alle Società partecipate. In modo sempre più determinato le norme che riguardano il comportamento delle amministrazioni in seno alle Società partecipate richiamando il rispetto del principio della Libera Concorrenza prevedono che società anche completamente pubbliche si muovano sul mercato senza fornire alcuna facilitazione ai soci pubblici che le compongono.

Questo principio costringe a rivedere in primo luogo la convenienza ad essere presenti in società di non primario interesse collettivo e la dove questa convenienza risulta, la società va gestita in concorrenza con i privati giungendo al punto, come accaduto in particolare per l’acqua, di pretendere che entro una data molto prossima sia ceduta, per legge, almeno il 40% della partecipazione pubblica a privati.

In queste condizioni è problematico prendere decisioni; stiamo cercando di farlo in collaborazione con gli altri partner pubblici approfondendo aspetti legali e giuridici, supportati dai nostri collaboratori che dedicano a questo tema capacità   ed energie

Vi assicuro che la predisposizione del Bilancio che poniamo in approvazione ha richiesto un lavoro intenso che ha impegnato il settore finanze e di questo voglio ringraziare il responsabile dott. Toppino, i suoi collaboratori e tutti coloro che in vario modo sono stati coinvolti.

Pensiamo di aver posto una base solida che d’ora in avanti monitoreremo con attenzione e periodicamente comunicheremo in Consiglio le modifiche che interverranno, augurandoci che siano tutte positive e di incremento degli impegni nell’interesse dei cittadini

 

 

 

Allegato 3

 

Intervento di Panero (PD) sul Bilancio di previsione 2011

 

Siamo al secondo  bilancio preventivo della nostra  amministrazione.

E’ evidente che si tratta di un bilancio non facile proprio perché complessa e difficile è la situazione economica del Paese e degli enti locali in generale.
Va infatti ricordato che il Governo centrale , dall’abolizione totale dell’Ici sulla prima casa  in avanti, ha fatto di tutto per rendere difficile la vita degli Enti Locali,  in special modo  province e comuni.
A questa nefanda regola non è stato escluso i comune di Alba. Questo bilancio è dunque figlio dell’attuale crisi.

Nonostante ciò, va dato atto all’assessore Foglino, al Sindaco e all’intero esecutivo di non aver appesantito la tassazione e quindi di non aver pesato ulteriormente sui bilanci delle famiglie di Alba.

E’ bene rimarcare ancora, le difficoltà che le leggi di stabilità economica , le leggi finanziarie ed il Patto di stabilità, creano nella formulazione delle previsioni di bilancio dei Comuni. Introdotte con  la volontà di ridurre il debito pubblico, finiscono con l’impedire il corretto funzionamento della macchina comunale. Non chiediamo come amministratori di sprecare le risorse, vorremmo semplicemente poter spendere quello che abbiamo, investendo dove serve.

E’ noto a tutti che la metà dei comuni piemontesi non approverà il bilancio consuntivo entro la fine dell’anno. Molti aspettano perché troppe sono le incertezze sui finanziamenti che arriveranno dal Ministero e dagli enti intermedi. Va dato atto dunque all’amministrazione albese ed agli uffici comunali  che si occupano di finanza e bilancio di aver voluto predisporre il rendiconto presuntivo nonostante le incertezze e le difficoltà. Diceva prima l’assessore nella sua esposizione: al momento attendiamo ulteriori approfondimenti, vedremo…

Questo è stato un bilancio partecipato, come già avvenne l’anno scorso. Si è discusso con i quartieri, le associazioni, i vari gruppi albesi e le società in cui il comune ha una partecipazione.

Quando il centro sinistra era all’opposizione, si ricorderà, molte volte veniva sollecitata alla Giunta di allora una maggiore attenzione verso il sociale. Tale sollecitazione ora, la facciamo nostra. Nel programma di questa amministrazione, e quindi anche nel bilancio che stiamo discutendo questa sera, appare chiara l’intenzione di tenere rafforzati  i rapporti con il Consorzio Socio Assistenziale, aumentando la quota pro capite di 1 euro,  dando in questo modo il buon esempio, come città capofila anche agli altri 46 comuni associati .

Il non aver aumentato i costi delle tariffe è anche questo un segnale che va in questa direzione, attenzione al sociale ed alle difficoltà economiche degli albesi.

C’è stato come accennava prima Foglino, un recupero di fondi che coprono in parte le minori entrate previste, con l’estinzione di mutui, e quindi con minori interessi da pagare.

Ma ci sarà anche un altro recupero, quello  sulle spese per il personale: 330.000 euro.  Chi va in pensione, viene sostituito in percentuale minima, gli aumenti in busta paga per la progressione di carriera, come è noto, stante la legge di bilancio di quest’estate, è di fatto bloccata, quindi non ci saranno per i prossimi anni aumenti nelle buste paga dei dipendenti comunali. Ora, questo fatto secondo me deve far riflettere. Se da una parte questo consente una minore spesa corrente per il personale, e quindi un risparmio per il comune, dall’altra credo che non possiamo pensare di poter risolvere le  nostre difficoltà a discapito dei dipendenti del comune di Alba. Ad un organico che si riduce sempre di più da alcuni anni, si chiedono comunque delle prestazioni lavorative sempre maggiori o comunque al pari di quando si aveva una presenza di lavoratori negli uffici maggiore. E come se non bastasse, oltre il danno la beffa, tutto questo deve avvenire con una sostanziale diminuzione del salario, considerando che se una busta paga resta ferma, il costo della vita, ahimé, continua ad aumentare .

Noi siamo soliti nei nostri interventi, ringraziare il personale per il lavoro che svolge. E va bene.  I ringraziamenti però, per dirla molto volgarmente, non riempiono la pancia e quindi, sottolineo il fatto che questo argomento merita accurate e ulteriori riflessioni.

Lascio agli interventi dei colleghi maggiori approfondimenti sugli altri singoli capitoli delle voci in bilancio per soffermarmi su di una altro argomento compreso in questa delibera.

Insieme al  bilancio di previsione discutiamo e voteremo questa sera anche il programma triennale 2011 – 2013 e  l’Elenco annuale 2011 dei lavori pubblici.

Noi siamo, come gruppi di maggioranza,  per il rispetto degli impegni presi con gli elettori e la nostra presenza in Consiglio comunale  è garanzia reale che questi impegni verranno onorati . Su questo aspetto della realizzazione del programma elettorale, che noi teniamo ad onorare, a differenza di molti che, a tutti i livelli della politica , specialmente a quelli più alti del nostro, scrivono e poi non mantengono, mi soffermo solamente su alcuni aspetti.

Il primo. Forse quello a cui viene dato meno risalto, ma che secondo noi è fondamentale: le manutenzioni delle infrastrutture e delle urbanizzazioni esistenti. La Giunta Comunale ha approvato a riguardo progetti di lavoro che ora vengono sottoposti al vaglio di noi Consiglieri.

Fabbricati comunali, 150 mila euro. Adeguamento dell’illuminazione in diversi punti della città dal centro alle periferie, 200 mila euro. Interventi su aree verdi, marciapiedi  e strade , compreso l’impellente necessità  nella sistemazione di via Pola,  per circa 1 milione e mezzo di euro.

L’intervento sulle piste ciclabili, E’ stato oggetto di una mia interrogazione per conoscere i progetti dell’amministrazione a riguardo. Orbene, nel programma delle opere pubbliche sono previsti 350.000 euro per il 2011, al fine di una realizzazione e di una messa in sicurezza delle piste ciclabili , con interventi in Corso Bra, Corso Canale e Via Dario Scaglione.

L’intervento sugli impianti sportivi. Abbiamo l’anno prossimo un evento importantissimo per Alba. Le olimpiadi delle città gemelle . Bene ha fatto quindi l’amministrazione ad intervenire sull’adeguamento dell’impiantistica sportiva, investendo 200.000 euro.

L’intervento sull’edilizia scolastica. Se mi consentite, questo è e sarà uno dei fiori all’occhiello di questa amministrazione. C’è il completamento della scuola media al Mussotto e la sistemazione dell’area  esterna della scuola elementare della Moretta. Ci sono i 100.000 euro stanziati per la progettazione della nuova scuola media alla Moretta. Progetto questo prospettato e sognato da tutte le amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi 30 anni. In quanto le positività che ne deriveranno sono molteplici. Una struttura nuova e quindi più funzionale alle esigenze di una scuola moderna, minori spostamenti verso il centro e quindi minor traffico e minor inquinamento atmosferico.

Molti l’hanno prospettata, ma nessuno ha avuto il coraggio di realizzare l’opera. Noi con questo stanziamento iniziamo il cammino, che intendiamo concludere prima della fine dell’attuale consigliatura. Io, abitante nel quartiere Moretta,  ho un sogno, di essere ricordato come facente parte dell’amministrazione comunale che ha realizzato questa grande opera. E sono certo che il sogno si realizzerà.

Un ultimo accenno  infine sul turismo e sul commercio.

Le voci riguardanti il turismo non sono comprese nel bilancio di previsione perché, ci ha spiegato l’assessore Foglino in commissione, i finanziamenti legate alle iniziative turistiche si devono trovare di volta in volta con contributi regionali, delle Fondazioni bancarie, eventuali sponsorizzazioni.

Per turismo intendo  un concetto che va oltre l’idea della visita della città  e del pernottamento, ma presuppone la valorizzazione del patrimonio culturale complessivo, inteso come monumentale, ambientale, culinario, commerciale e folcloristico.  Per Alba l’obiettivo è mettere in sinergia eventi di consolidato successo : la Fiera del Tartufo innanzitutto, con  le altre  molteplici manifestazioni che si svolgono durante tutto l’anno. L’istituzione del Parco sul Tanaro, previsto nel programma di questa amministrazione , è un  progetto strategico che va perseguito nell’ottica di un’offerta “di sistema integrata” basata sulle risorse prioritarie del nostro territorio: risorse ambientali, naturalistiche. Da parte nostra vi è l’intenzione porre l’attenzione su una sempre maggiore  comunicazione, che dia spazio alla promozione del nostro territorio. Con benefici, anche, per le attività che di turismo vivono. A questo riguardo penso che non sia sfuggita a nessuno la sottolineatura di positività del nostro commercio e del nostro turismo per l’anno 2010 che l’Associazione Commercianti ha voluto sottolineare sull’ultimo numero del suo giornale.

Grazie sig. Presidente, signor Sindaco, Signori Assessori e colleghi Consiglieri per l’attenzione. Mi riservo di intervenire alla conclusione del dibattito per la dichiarazione di voto del Gruppo Partito Democratico.

 

 

Allegato 4

 

Intervento di Tibaldi (PD) sul Bilancio di previsione 2011

 

Anche quest’anno ci apprestiamo ad approvare, probabilmente tra i primi se non per primi in provincia, il bilancio previsionale 2011; in un contesto, come dice la delibera, ancora più difficile di quello degli ultimi anni, poiché la manovra dell’estate ha previsto un ulteriore e consistente taglio dei trasferimenti erariali che si stimano in un meno 847.000 euro (meno 14%) per il 2011 e un meno 1.400.000 (meno 23%) nel 2012 rispetto al 2010, da parte del Governo centrale, oltre a confermare i severi limiti imposti dal patto di stabilità interno, il fermo imposto degli investimenti per la nostra Amministrazione a circa 6 milioni di euro per il rispetto al patto di stabilità. Ancora una volta il merito, la virtuosità, la solidità finanziaria dell’ente, non solo merito di questa Amministrazione,  ma anche delle passate, non vengono presi in nessun modo in considerazione, è un vero peccato, ma non importa, si va avanti in modo convinto.

La preparazione e programmazione del bilancio previsionale 2011 da parte dell’amministrazione Marello, che con delibera di giunta 442 del 26 Novembre 2010 dà il via a questa procedura e agli ormai noti incontri dell’Assessore Foglino con i quartieri, le forze economiche, sociali culturali e delle varie rappresentanze della città.

Questo modo puntiglioso di operare dell’assessore, è però anche il rispetto da parte sua, del punto 6 dei 10 principi del programma di mandato del Sindaco Marello, in cui si enuncia che viene dato a tutti di poter capire dove e come viene speso il denaro pubblico, sottolineo qui l’impegno nel voler mantenere tale coerenza e trasparenza.

Prima di potersi confrontare con la città si è dovuto prevedere quale politica poter attuare in momento economicamente non facile, e aggravato dal minor trasferimento e blocco delle assunzioni e avanzamento del personale dell’Ente; il messaggio è chiaro e positivo:

non si tagliano i servizi e non si aumentano le imposte comunali.

Trasferimenti in meno dallo stato centrale per 850.000 euro : come si è pensato di recuperare tale spesa sulla già ingessata parte corrente, senza aumentare le tasse ai cittadini che già negli anni passati concorrevano e concorreranno alla composizione di tale spesa per oltre 80 %? ; è qui che si gioca un primo nodo importante di previsione.

La manovra fatta nel precedente consiglio di ridurre con l’avanzo di bilancio parte dei mutui permetterà un risparmio sul prossimo esercizio di 170.000 euro di minori interessi passivi,

150.000 euro saranno recuperati con attività di controllo e riscossione di tasse/tributi non versati.

200.000 euro riduzione di spese nelle varie ripartizioni, contenendo e razionalizzando senza intaccare i servizi ai cittadini come detto precedentemente.

330.000 euro sono indicati nella delibera, come lo sforzo maggiore che viene richiesto al personale dell’ente, il quale deve aumentare il proprio impegno al fine di garantire tutti i servizi ,a causa della manovra estiva che impone il blocco dei miglioramenti contrattuali e delle assunzioni, per i prossimi 3 anni.

Il bilancio preventivo, come emerge dal documento dei revisori, è stato redatto nel rispetto dei principi, ed esprime quindi quei valori richiesti ad un documento di previsione e cioè equilibrio e prudenza, potendo iscrivere risorse certe e prevedendo quindi le spese necessarie ed indispensabili per il funzionamento e la buona gestione dei servizi; saranno poi finanziate spese correnti straordinarie, qualora nel corso dell’anno si realizzeranno maggiori entrate correnti.

Per continuare con un certo ottimismo del Sindaco Marello emerso nell’ultimo Consiglio Comunale, nel quale si faceva riferimento al bilancio dell’anno 2010 che, partito con una previsione simile a quella del 2011, si è attestato con le variazioni in corso d’anno ad oltre 47 milioni di euro, qui vi sono comprese partite di giro e non solamente parte corrente e conto capitale, speriamo quindi che il 2011 ne abbia lo stesso o migliore incremento.

Il richiamo ad alcune tabelle può dare maggiore chiarezza nell’opera importante che è stata fatta.

Senza voler azzardare paragoni non coerenti viene però da soffermarsi sui dati e le statistiche che in questo periodo piovono da enti competenti e mi riferisco al dato dei paesi Ocse sulla pressione fiscale, riferita all’anno 2009 in Italia, in aumento dello 0,2% attestandosi al 43,5% del prodotto interno lordo e soprattutto portandoci al terzo posto in questa speciale graduatoria. Abbiamo davanti solo Danimarca e Svezia con maggiori pressioni fiscali, ma queste nazioni nella classifica di Sviluppo Umano sono al 16 esimo e 7 posto, mentre l’Italia è 18 esima. Nel 2010 siamo scivolati al 23 esimo posto.

Ribadisco senza voler azzardare paragoni, ho comunque apprezzato meglio il dato nel documento consegnatoci dai revisori, dove è interessante notare come la pressione tributaria della popolazione ad Alba, rispetto al rendiconto 2009, abbia una diminuzione del 6% che dobbiamo ritenere un dato molto significativo.

Nel documento della Giunta a pag. 7 ottime alcune percentuali di copertura dei servizi a domanda individuale:

Il totale di questa tabella passa dal rendiconto 2009 dal 56,71 % al 60,40% con un circa +4% di copertura.

2 esempi : Teatro rendiconto 2009 copertura 47,51%  2011 previsione a 53,57% oltre 6% di maggior copertura;

Asili nido al rendiconto 2009 percentuale del 48,41% previsione 2011 percentuale del 58,71% con copertura di bilancio previsionale che aumenta di oltre il 10 %;

sempre nel documento di Giunta, intervento su Titolo I e Titolo III,  il personale, su un totale di oltre 25 milioni di  euro, pesa con i sui quasi 8 milioni per oltre il 31 % (ma è al di sotto della percentuale limite prevista dalla legge del 35%) questo per significare appunto come praticamente la spesa corrente viene ingessata e dà idea della difficoltà per un’Amministrazione comunale di muovesi in un ambito già molto vincolato e reso ancor più rigido diminuendo appunto i trasferimenti.

Nel riepilogo dei programmi triennali  2 voci significative per il 2011:

una, per un totale di 1.085.000 euro, nel programma dei lavori pubblici e manutenzioni straordinarie di mandato Amministrazione Rossetto, perché coerente con l’idea di completamento di lavori pubblici avviati dalla precedente amministrazione, alla quale è giusto dar corso e termine, riguardanti la viabilità e le opere a completamento di scuola.

Due: il programma lavori pubblici e manutenzioni straordinarie di mandato Amministrazione Marello per quasi 4.200.000 euro suddivisi in:

circa 2 milioni di euro, per viabilità, parcheggi, mobilità, messa in sicurezza, tra interventi di manutenzione straordinaria, realizzazione, sistemazione riqualificazione, che coinvolgeranno p.zza Garibaldi e S. Francesco p.zza Duomo corso Italia Corso Torino via D. Scaglione corso Bra,

Scuole : 500.000 mila euro che coinvolgeranno, per attività di manutenzione straordinaria e sistemazione zone esterne,  le scuole materne ed elementari di tutta la città, ed inizio lavori della nuova scuola della Moretta.

Politiche sociali per la casa 373.000 euro.

Valorizzazione patrimonio comunale per 350.000 euro

Miglioramento della qualità della vita:

per quasi 1 milione di euro per sicurezza utenti deboli della strada, illuminazione pubblica, regimazione acque adeguamento normative impiantistiche impianti sportivi.

Di tutte queste voci sopradescritte, che vengono anche richiamate dal documento dei revisori alla pag.26, troverete ampia informazione sempre nel programma di mandato del Sindaco Marello, nella parte chiamata Contenuti, laddove si fa riferimento appunto alle manutenzioni;  cito testualmente, “sono i cosiddetti piccoli problemi, che in realtà piccoli non sono perche ogni giorno i cittadini li toccano con mano”, e prosegue sono spesso questioni che non fanno notizia,  ma essenziali per la qualità del vivere.

Per concludere riassumendo e ribadendo il messaggio chiaro e positivo, a fronte di minori trasferimenti, non si tagliano i servizi e non si aumentano le imposte comunali, ma si migliorano alcuni indici e servizi alla persona, sicuramente il miglior bilancio possibile che si poteva cucinare con i pochi e sempre più ridotti ingredienti a disposizione, traendone piatti stellati opera dell’ottima azione degli uffici, dell’assessorato al bilancio e dell’Amministrazione tutta.

 

 

 

 

Allegato 5

 

Intervento di Garassino (PD) sull’o.d.g. relativo all’accorpamento delle ASL

 

La questione affrontata dal documento approvato nella Conferenza dei Sindaci dell’ASL CN2 è stata oggetto di approfondimento in IV^ Commissione Consiliare nella seduta dell’11 dicembre.

In quell’occasione il documento non era ancora stato redatto ma erano già note le ipotesi (ancora vaghe e contraddittorie) di riorganizzazione del sistema sanitario locale.

In primo luogo è necessario affermare che le difficoltà finanziarie del sistema sanitario, sia a livello nazionale che a livello piemontese, sono a tutti note e tutti condividiamo le preoccupazioni per tale situazione.

Ma al tempo stesso non dobbiamo dimenticare come il nostro servizio sanitario possa vantare un livello qualitativo di assoluta eccellenza a livello internazione.

Né possiamo dimenticare i principi sanciti dall’art. 32 della Costituzione che prevede la tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo ed interesse della collettività.

Ora è indispensabile conseguire un corretto equilibrio finanziario al fine di mantenere e, se possibile, ampliare l’universalità e l’efficacia del servizio.

Qualsiasi intervento di razionalizzazione della spesa deve contenere sufficienti elementi di flessibilità che garantiscano la tutela e la valorizzazione delle diverse esperienze, delle peculiarità, delle eccellenze presenti sul territorio.

Inoltre è necessario avere a disposizione il tempo sufficiente affinché gli interventi esplichino in modo compiuto i risultati. Non dimentichiamo che solo tre anni fa è stato avviato un piano di riorganizzazione della sanità piemontese.

Venendo all’ASL CN2 , credo che il documento redatto dai Sindaci evidenzi alcune caratteristiche, alcune eccellenze del nostro sistema, che ci inducono a manifestare la nostra contrarietà alle ipotesi di riorganizzazione circolate.

L’ospedale unico di Verduno, elemento cardine su cui si articolerà in un prossimo futuro la sanità locale, è emblematico e la vicenda che sta portando alla sua realizzazione esprime chiaramente la volontà delle nostre comunità di superare, con un atto di grande lungimiranza, ogni particolarismo al fine di ottenere un livello superiore del servizio.

Non per nulla i Sindaci parlano di “caso unico in Italia di programmazione e razionalizzazione sanitaria partite dal basso e non imposte in modo dirigistico”.

Altre forti preoccupazioni derivano dalle possibili conseguenze che le ipotesi di riorganizzazione possano determinare sul coordinamento tra servizi ospedalieri e servizi sanitari territoriali.

E’ proprio questo uno degli elementi strategici che fanno dell’ASL CN2  una realtà al vertice delle classifiche sull’efficienza della sanità italiana.

In Commissione sono stati particolarmente ampi i contributi su questo argomento.

Riporto un esempio: Il problema dei cosiddetti”accessi impropri” al Pronto soccorso, pur essendo un fenomeno comunque presente, risulta meno significativo nella nostra ASL rispetto all’area metropolitana torinese, laddove è più labile il collegamento funzionale tra ospedale e servizi territoriali

Ritornando agli aspetti finanziari, ritengo significativo sottolineare come l’ASL CN2 usufruisca di un finanziamento pro-capite inferiore alla media regionale (ci collochiamo al penultimo posto) -senza dimenticare che il sistema sanitario piemontese risulti di fatto sotto finanziato rispetto ad altre realtà.

Se ci sono modalità più razionali per il corretto utilizzo delle risorse, credo vadano perseguite con grande energia: mi riferisco ad esempio alla riduzione della spesa farmaceutica (noi italiani siamo i maggiori consumatori europei di antibiotici e tale abuso, oltre a danni seri alla salute, determina uno spreco calcolato in oltre 400 milioni di € all’anno)

Ed è tutto da dimostrare che strutture territoriali più grandi determinino risparmi di risorse e maggiore efficienza dei servizi.

Credo sia compito delle nostre Amministrazioni e delle nostre forze politiche, pur nelle ovvie differenze di posizione, difendere e valorizzare una realtà come l’ASL CN2  al fine di garantire una sempre più efficace tutela della salute di tutte le persone che vivono sul nostro territorio.

 

 

 

 

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