Consiglio comunale n. 13 del 29 settembre 2010

La sintesi è parziale perchè sono arrivato in aula solo al termine della prima delibera. Grazie agli appunti di Fabio Tripaldi e Adolfo Ricca riporto quanto discusso prima.

  • Comunicazioni

Hanno riguardato i lavori che inizieranno per la tangenziale al Mogliasso, i fondi per il cimitero con i lavori che partiranno a breve, la commemorazione del soldato morto in Afghanistan, del sindaco di Pollica e di Cossiga.

  • Interrogazioni

–          Castellengo (PdL) chiede all’Amministrazione quali opere intendano eseguire (rotonde…) per migliorare il traffico, anche in considerazione del fatto che gli impegni della precedente Giunta sono sempre stati mantenuti.

La Giunta risponde che ad oggi sono terminate le opere in Viale Industria e verso il Mussotto, mentre varie altre rotonde non erano finanziate anche se preventivate dalla precedente amministrazione.

–          Panero (PD), avendo appreso dalla stampa che l’Assessore Regionale allo sport (Cirio) sta lavorando per far passare da Alba una tappa del Giro d’Italia 2011, chiede quali costi dovrà assumersi il Comune.

Per le casse comunali la previsione sarà di circa 25.000 euro.

–          Poiché la Presidente e l’Assessore della Provincia di Cuneo hanno dichiarato che dal 1 ottobre lo sportello universitario, gestito ad Alba da Informagiovani, verrà chiuso per “…risparmiare denaro pubblico…” e “…i ventenni hanno fiato, gambe ed energia per raggiungere Torino…” Panero (PD) chiede se sia ipotizzabile sopperire al servizio con risorse comunali.

La Provincia fino ad oggi rimborsava 18.000 euro per il servizio che serviva circa 3.000 presenze annue.

–          Paglieri (PD) chiede di sapere quanti sono i dipendenti comunali, quanti dirigenti, quanto il costo complessivo annuo e se è prevista la sostituzione per eventuali pensionamenti.

In risposta viene chiarito che i dipendenti sono in totale 225, di cui 6 dirigenti, la spesa complessiva è di 8.700.000 euro di cui 750.000 per i dirigenti. Il dirigente Lusso, che va in pensione, verrà sostituito.

–          Paglieri (PD) chiede se l’avanzo di gestione 2009 è già stato speso tutto e se si prevede anche un avanzo per il 2010.

–          Canova (PdL) chiede a che punto è la variante al PRG relativa alla rilocalizzazione dell’EGEA in via Dell’Acquedotto, anche in considerazione delle richieste degli abitanti di veder tutelate le abitazioni residenziali.

La variante che ha iniziato il proprio iter nel dicembre 2008, non prevede insediamenti produttivi, ma solo magazzini ed uffici; a seguito delle osservazioni fatte, si è ridotta l’area dei magazzini; la variante prevede nuovi parcheggi e modifiche migliorative alla viabilità.

–          Canova (PdL) chiede quali sono i tempi previsti per l’approvazione del nuovo Piano Regolatore e quali i modi per illustrarlo ai cittadini.

–          Canova (PdL), constatando che in città c’è carenza di manutenzione ai giardini pubblici, alle fognature, ai tombini e che l’illuminazione pubblica è carente in molte strade (in quale città vive?), chiede cosa intenda fare l’Amministrazione per “mantenere il livello di qualità di vita molto elevato” e quali siano gli investimenti previsti.

–          Prunotto (PdL) chiede quale sia la posizione del Sindaco in merito alla lettera pubblicata su Gazzetta d’Alba riguardante la rubrica dell’Osservatore. L’interrogazione viene ritirata, chiedendo una risposta scritta da parte del Sindaco.

  • Delibere

–          Art. n°193, comma 2, D.Lgs. n°267 del 18.08.2000 e s.m.i. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. Presa d’atto del permanere degli equilibri di bilancio.

Patto di stabilità interno 2010.

Per quanto riguarda le spese correnti si è in linea con il programma, il 75 – 80% del totale è già stato disposto.

Gli investimenti previsti rispettano pienamente il patto di stabilità anche se il rispetto ha comportato un rallentamento dei lavori e le scelte fatte hanno privilegiato gli interventi più urgenti.

La Regione ha chiesto ulteriori documentazioni su lavori per cui si spera di ottenere un po’ di fondi aggiuntivi; si stanno cercando tutti i sistemi per avere maggiori possibilità di spesa.

Relazione sullo stato delle società partecipate anno 2010.

(non essendo presente alla relazione, riepilogo brevemente il prospetto delle società partecipate consegnato ai Consiglieri)

Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi spa: il ruolo della società è salvaguardato dall’ATO e l’acqua riveste importanza pubblica, pertanto si ritiene di mantenere la partecipazione (112.000 euro – 2,24%).

Agenzia di Pollenzo: svolge un ruolo importante nello sviluppo del settore agroalimentare, sussistono i presupposti per mantenere la partecipazione (97.319 euro – 0,38%).

Co.In.Cre – società per la cremazione: si ritiene di dover mantenere la partecipazione (si ripartiscono le spese sul nr. di abitanti – 13 %).

Consorzio impianti idrici: amministra gli impianti e le reti di servizio pubblico di proprietà degli enti locali. Partecipazione confermata.

EGEA spa: ha un ruolo strategico nell’economia albese, il controllo della parte pubblica è garantito dal Consiglio di Sorveglianza e l’Assemblea dei soci pubblici condiziona le scelte strategiche della società. Si mantiene la partecipazione (1.153.312 euro – 6,53%). A seguito dell’aumento di capitale effettuato nell’anno 2004, la quota di partecipazione di Alba è passata da 8,25% a 6,54%; si valuterà la possibilità di ripristinare la quota originaria, in occasione delle prossime proposte di aumento di capitale.

Enoteca Regionale del Roero: essendo Alba una delle capitali mondiali dell’enologia, rientra negli interessi del Comune mantenere la partecipazione (525 euro – 4,54%)

Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero: partecipazione ampiamente giustificata per attuare e sviluppare la politica turistica del territorio, in sinergia con gli altri Comuni (3.550 euro – 17,75%)

APRO: partecipazione di pubblico interesse da mantenere (146.300 euro – 14,63%).

Geac spa: società per la gestione dell’aeroporto di Levaldigi; l’interesse del Comune di Alba è sempre stato finalizzato alla realizzazione di un moderno sistema di trasporti; pur rilevando un miglioramento dei conti economici, non si segnalano i prospettati aumenti del volume di traffico, se in tempi brevi non si raggiungeranno questi obiettivi e non si ritornerà all’utile della società è intenzione dell’Amministrazione proporre l’uscita; al momento viene confermata la partecipazione (18.704 euro – 1,99%).

Sisi – Società Intercomunale Servizi Idrici srl: gestisce l’impianto di depurazione di Alba e la fognatura; si mantiene la partecipazione (33.761 euro – 55,18%).

Società Energetica Territoriale srl: strumento per indirizzare le politiche energetiche; gestisce gli impianti comuni realizzati nel corso della metanizzazione del territorio. Si mantiene la partecipazione (quota annua pari a 0,94 euro per abitante – 37,27). Sono in corso le verifiche necessarie al fine di valutare la possibilità di scioglimento della società, che è stata comunque invitata a ridurre in modo netto i costi annuali.

Stirano srl: la società gestisce gli appalti di Alba, Langhe e Roero nel settore rifiuti; qualora la società non abbia più la gestione dell’appalto e risulti un deficit di gestione, si valuterà l’uscita; per ora si mantiene la partecipazione (6.196 euro – 9,07%).

Tanaro Servizi Acque srl: la società opera in stretto rapporto con Sisi; la partecipazione si giustifica con l’interesse pubblico (10 euro – 0,01%).

Fingranda spa: società nata nel 2008 con deliberazione della Provincia di Cuneo per accorpare Acquegranda spa, Acquegranda srl, Fingranda spa, Geac spa e Sitraci spa. Si ritiene opportuno uscire dalla società anche per la modesta quota di partecipazione (30.970 euro – 0,75%).

Mercato Ortofrutticolo del Roero: scarsa presenza di operatori albesi che non giustificano più la partecipazione di Alba (10.000 euro – 10 %); si prevede l’uscita da concordare con il c.d.a. della società.

Sitraci: società per il traforo del Ciriegia. Si ritiene opportuno uscire dalla società anche per la modesta quota di partecipazione (8.867 euro – 0,28%).

Wi Fi company srl: non si ritiene di continuare in quanto non sussiste una utilità pubblica nel settore; se ne propone l’uscita anche se la partecipazione era a zero costi.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

ASTENUTI 7 (tutta la minoranza)

–         Ottava variazione al bilancio di previsione 2010.

La variazione consiste in 236.000 euro di entrate (maggiori proventi da: Irpef 22.700 – addizionale Enel 10.980 – Tarsu 5.504 – violazioni al codice della strada 51.600 – pubbliche affissioni 18.240 – servizio mensa 9.000; contributi Provinciali: gestione asilo nido 11.206; contributi Regionali: progetto nonno civico 15.819 – manifestazione Invito a teatro 15.000; proventi da Istituto musicale: 12.700; pubblicità commerciale del teatro: 21.000; dividendi società Egea: 23.700; rimborso statale per uffici giudiziari e giudice di pace: 18.900) di queste cifre, oltre 116.000 euro non potevano essere preventivate perché sono relative a rimborsi di anni precedenti.                                                                                                                             Le entrate vengono interamente destinate ad uscite (tra cui le più rilevanti sono: teatro 100.000 – assistenza scolastica, insegnanti di sostegno 32.000 – comunità alloggio e centro diurno handicappati 27.950 – nonno civico 23.729 – servizi legali 12.500 – servizio mensa 10.000 – manutenzione impianti danneggiati 10.000 – istituto musicale 9.600).

Ulteriore variazione di 1.180.920,21 euro per l’utilizzo di entrate e pari uscite aventi specifica destinazione: dallo Stato 156.012 per interventi per aumentare la sicurezza degli utenti deboli della strada – 6.955 addizionale erariale per Tarsu

–   dalla Regione 400.000 per programma casa (acquisto alloggi in v.le Masera) – 372.600 per manutenzione immobili (alloggi per anziani) – 65.760 per gestione micronido – 63.747 per sostegno alla locazione

–   dalla Provincia 6.300 per progetto “Promotrici di pace”

–   da tassa smaltimento rifiuti 69.545

–   da assicurazioni per risarcimento danni su beni comunali 10.000 euro

–   da privati 30.000 per premio Città di Alba

Infine si sono effettuati degli storni tra capitoli di spesa per 129.700 euro nei capitoli relativi alle spese di personale e di 75.000 euro di risparmi destinati a manutenzioni ordinarie.

A seguito della variazione, le risultanze finali del Bilancio di Previsione per l’anno 2010 sono di 45.798.796,89 euro

Foglino specifica meglio la voce relativa al Teatro Sociale perché la variazione porta la spesa a 576.750 che pare eccessiva; premette che il Comune paga le spese di luce, riscaldamento e servizi; si dava per scontato che l’incasso dei biglietti coprisse il costo degli spettacoli, invece ogni anno si doveva ripianare il disavanzo dell’anno precedente (circa 200.000 euro per il 2009 nel bilancio 2010); in questa situazione si è chiesto di fare una programmazione più adeguata con revisione del personale, del nr. degli spettacoli e dei costi di consulenza e si è preventivato, già oggi, di destinare 100.000 euro che serviranno a ripianare un eventuale disavanzo e che non peseranno più sul bilancio del 2011.

(seguono discussione e dichiarazioni di voto a cui non ero presente)

Marello elogia i Consiglieri per la discussione pacata. Sulle possibilità di determinazione e gestione del bilancio, afferma che in un paese normale gli Enti Locali avrebbero la responsabilità delle entrate e delle uscite, quindi non si farebbero variazioni di bilancio, se non in casi eccezionali, quali entrate da parte di terzi non previste.

Sono dieci anni che si parla di federalismo ma, in concreto, non si è visto nulla. I Comuni dipendono dalle decisioni di chi, dai ministeri, decide quanto si può spendere ed impone di non assumere personale: questo equivale al centralismo; o si va al federalismo (sempre comunque solidale con gli Enti che hanno meno risorse) o non si può lavorare.

Il Comune di Alba, in pratica, è un’azienda di duecentoventi persone che non può fare una politica sul personale: nei prossimi mesi andranno in pensione quindici persone e se ne potranno assumere, in loro sostituzione, solo tre.

La legge finanziaria varata dal Governo impone risparmi, praticamente, ai soli Enti Locali ed il prossimo anno sarà ancora più difficile garantire ai cittadini i servizi fino ad ora erogati.

In un incontro della settimana scorsa con il Ministro Maroni, il sindaco ha chiesto che il Governo riveda la situazione dei Comuni virtuosi a cui andrebbero allentati i vincoli del patto di stabilità.

Sono partiti alcuni cantieri importanti (Corso Enotria e sede della Protezione Civile…) e, con questa variazione di bilancio si fanno grossi interventi sul piano casa che vanno nella direzione di una politica di aiuto alle famiglie. Si è cercato di razionalizzare al massimo la spesa; per il Teatro sociale si sono ridotti gli spettacoli con l’obiettivo di contenere il disavanzo a 100.000 euro anziché i 200/250.000 annui fino ad oggi appianati.

Il Sindaco conclude affermando che, a livello nazionale, è necessario il contenimento della spesa ed è importante chiedere agli Enti Locali interventi significativi nella razionalizzazione delle spese ma non imposti. La Provincia fa fatica ed i Comuni stanno cercando di fare sinergia con gli Enti territorialmente vicini.

Spolaore (Lega Nord) chiede la parola per la sola dichiarazione di voto, ma in pratica si rivolge alla maggioranza ed al Sindaco sul federalismo: per ora è stato varato quello demaniale che dovrebbe portare dei benefici ai Comuni (v. allegato 1 dalla  Commissione Bilancio del 25.09), mentre quello fiscale è in fase di definizione, è auspicato da molti anni dal suo Partito, e può essere solidale ma non deve essere assistenziale.

Il Presidente Cavalli richiama il Consigliere alla dichiarazione di voto e gli toglie la parola.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 7 (tutta la minoranza)

–         Riconoscimento del debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva della Corte d’Appello di Torino su contenzioso in materia di diritto del lavoro.

(v. allegato 2 dalla  Commissione Bilancio del 25.09)

La dicitura “debito fuori bilancio” non deve preoccupare, perché è semplicemente un termine tecnico per indicare una cifra non prevista come costo ed imposta da provvedimenti di terzi nei confronti dell’Ente pubblico.

VOTI A FAVORE 13 (la maggioranza, escluso Panero che è fuori dell’aula)

ASTENUTI 7 (tutta la minoranza)

–         Approvazione della variante parziale al P.R.G. relativa all’installazione di impianti fotovoltaici.

Il Sindaco Marello presenta la delibera per l’approvazione definitiva e sottolinea la velocità con cui è stato preso il provvedimento di limitazione degli impianti fotovoltaici a terra. Dopo la prima approvazione del 7 luglio non sono giunte osservazioni in merito, se non una nota della Provincia. L’Amministrazione è favorevole ai pannelli fotovoltaici installati sui tetti, ma intende limitare le aree  destinate ad impianti a terra: la Provincia è sommersa da richieste e si temono situazioni speculative. Purtroppo su alcune colline i Comuni vicini ad Alba hanno concesso autorizzazioni che Alba avrebbe rifiutato. La qualità del territorio è connessa con la redditività e con questo provvedimento si vuole difendere sia l’economia, anche sotto il profilo turistico, sia l’ambiente.

Canova (PdL) sottolinea che la Provincia non ha fatto osservazioni di merito sulla delibera e che la stessa era stata ampiamente dibattuta nella Commissione da lui presieduta.

Magliano (Impegno per Alba) precisa che la variante non è finalizzata alla limitazione nell’uso di energie rinnovabili. È stato insinuato che proprio la sinistra non è favorevole all’ecologia, però la delibera va nella direzione della tutela dell’ambiente, della salute e dell’economia agroalimentare. Il provvedimento pone limiti solo all’installazione di grandi impianti che possono essere frutto di scelte speculative.

Per Paglieri (PD) la Presidente Gancia esprime molta attenzione perché in Provincia 100 ettari di terreno sono già stati occupati da impianti fotovoltaici. Alba è partita per tempo però si dovrebbe allargare il contesto anche ai Comuni vicini ed in questo la Provincia dovrebbe fare un’azione di coordinamento, anche se la nota inviata pone il dubbio che la delibera possa porre limiti alla legge nazionale.

Marello auspica che non intervangano “sgambetti” legislativi che tolgano ai Comuni la possibilità di limitare gli impianti e di salvaguardare il territorio. La delibera è importante ed un voto unanime darà più forza alle decisioni prese.

VOTI A FAVORE 21 (unanimità)

–         Rinnovo della Convenzione tra i Comuni di Alba e Diano d’Alba per la gestione dei servizi di “Polizia Locale”.

(v. allegato 3 dalla  Commissione Bilancio del 25.09)

L’Assessore Bosticco precisa che l’accordo non comporta oneri per Alba, che, in realtà, avrà un’entrata consistente e l’uso dell’autovelox ha una funzione di prevenzione piuttosto che di sanzione. La Convenzione presenta dei vantaggi anche nei confronti della Regione,che incentiva le sinergie tra i Comuni.

Tibaldi (Con Marello per Alba attiva e solidale) rimarca che la Convenzione ha il pregio di facilitare la concessioni di contributi regionali, non comporta oneri per il Comune e permette alla Polizia Locale di andare oltre i confini comunali e permette un maggior controllo del territorio.

Spolaore (Lega Nord) ricorda che la Convenzione è stata illustrata in Commissione Bilancio dal Comandante dei Vigili; sono stati inseriti i servizi di polizia commerciale ed amministrativa solo per ottenere i fondi regionali, ma in effetti non sono mai stati svolti. L’opposizione non condivide la richiesta di Diano dell’uso dell’autovelox una volta a settimana soprattutto nella zona di Valle Talloria probabilmente solo per fare cassa (candidamente ammette che passa da questa strada tutte le mattine, ma con “prudenza” perché porta i bambini a scuola, per cui ora farà ancora più attenzione!!). I vigili dovrebbero essere usati in modo migliore.

Marello, a livello di battuta, sottolinea il gioco dei ruoli e ricorda che nel 2007 quando era all’opposizione, votò contro l’approvazione della Convenzione perché si aveva paura di appesantire il lavoro dei vigili, ora le parti sono invertite per cui l’allora maggioranza vota contro la delibera.

Castellengo (PdL) giustifica il voto contrario non per ruolo di opposizione, ma perché giudica scorretto l’uso dell’autovelox in senso repressivo.

Bosticco chiarisce che gli interventi di polizia commerciale ed amministrativa possono essere fatti dai vigili di Alba su richiesta del Comune di Diano. Ribadisce che la funzione dell’autovelox è solo dissuasiva, infatti viene segnalato un chilometro prima ed è sempre posto in posizione visibile.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 7 (tutta la minoranza)

  • Ordini del giorno.

–         Tagli alle politiche sociali previsti nell’assestamento al bilancio della Regione Piemonte. Presentato da Panero (PD). (vedi allegato 4)

Il Consigliere Panero illustra le ragioni e lo spirito dell’ordine del giorno (vedi allegato 5).

Bo (PdL) annuncia il voto contrario del PdL perché l’o.d.g. manca della premessa fondamentale di richiamare il volume del deficit sanitario nazionale: nel 2009 è stato di 4 miliardi di euro e dal 2003 ad oggi ha accumulato un totale di 35 miliardi di euro. La Regione ha dovuto fare degli aggiustamenti perché la tendenza è per un disavanzo di 100 milioni di euro che porterà a tagli per 60 milioni di euro ed all’aumento dell’addizionale regionale Irpef. Al Consorzio Socio Assistenziale di Alba Langhe Roero saranno assegnati 150.000 euro in meno che avrebbero dovuto essere la maggiorazione sull’anno precedente: i fondi sono stati dati a Torino città e Provincia perché maggiori sono le necessità in quelle zone.

Pur condividendo le preoccupazioni espresse, l’opposizione giudica l’o.d.g. pretestuoso.

Ricca (Alba città per vivere) si stupisce della posizione del Consigliere Bo che in Commissione disse che era un paese incivile quello che non mette a disposizione fondi per i deboli. L’incertezza sull’entità del finanziamento regionale è molto spiacevole e incide sul già difficile momento economico: la quota indistinta assegnata al nostro Consorzio è inferiore a quella dei progetti su cui verranno fatti i tagli (se ho capito bene i fondi regionali sono divisi tra: quota indistinta assegnata in base al numero di abitanti serviti e quota per progetti che sono le aree specifiche di intervento sociale). La riduzione degli sprechi è auspicabile sempre, però sarebbe meglio ridurre i compensi ai Consiglieri Regionali e Cota dovrebbe sostenere con denaro proprio, anziché pubblico, le spese legali nel contenzioso elettorale con la Bresso. Anche se Alba è ancora un’isola felice, la cifra storica di aiuto attraverso le borse alimentari è passata da 3.000 euro annui a 7.000 euro nei primi sei mesi del 2010. A livello nazionale il Censis e la Confcommercio  stimano nel 40% in meno il numero delle persone che quest’anno sono andate in ferie e nel 28% in più il numero dei giovani disoccupati. I tagli al persone di Unicredit, Telecom e Fiat penalizzeranno pesantemente il Piemonte. Però a livello nazionale si acquisteranno gli F35 e si realizzerà il Ponte sullo stretto di Messina, anche se la situazione di crisi è tutt’altro che superata, secondo la Presidente di Confindustria Marcegaglia.

Giachino (Con Marello per Alba attiva e solidale) interviene nella discussione preannunciando che non parteciperà al voto, per non creare conflitto d’interessi nella propria duplice veste di Presidente del Consorzio Socio Assistenziale di Alba Langhe Roero e Consigliere Comunale. L’o.d.g. è nato dalla preoccupazione per gli squilibri dei Consorzi Socio Assistenziali ed anche se non ci sono grida di allarme, le notizie informali sui tagli hanno messo in difficoltà gli amministratori: ad Alba, per il 2010, non ci dovrebbero essere problemi, però per il 2011 non sappiamo come fare il bilancio: ci sarà una ripartizione dei finanziamenti in base a parametri diversi dal passato. Storicamente i Consorzi periferici come il nostro hanno sempre avuto giustamente meno di quelli centrali. Attualmente il finanziamento regionale copre una parte consistente del fabbisogno (i Comuni intervengono solo per il 24% della spesa). Le risorse regionali per il 2010 saranno uguali al 2009 e per il 2011 dovremmo ricevere qualcosa in più come quota indistinta, ma non si sa nulla sui progetti e sulle aree di intervento. Certamente la richiesta è in aumento anche perché la popolazione invecchia. Nella nostra zona non c’è più nulla da tagliare, risparmiare o razionalizzare perché, anche in passato, si è stati attenti a non sprecare risorse. Andare a scoprire le aree di spreco è giusto, però fare tagli indiscriminati è sbagliato: ci dovrà essere una decisione politica, di chi ha deciso i tagli, che dica quali servizi penalizzare sia in campo sociale che sanitario. Nel 2011 si cercherà di limitare le spese per non andare in rosso, ma c’è la preoccupazione di non conoscere l’entità dei finanziamenti. Il 3 agosto scorso è stato comunicato che sarebbe stato riversato un acconto pari al 50% della quota 2009 ma non si è ancora ricevuto nulla.

Spolaore (Lega Nord) comunica che il suo partito, unico in Piemonte, ha ridotto gli emolumenti per i Consiglieri Regionali e Comunali e gli Assessori hanno rinunciato alla macchina di servizio (ricordo che anche i Consiglieri Regionali del Movimento Cinque Stelle si sono autoridotti lo stipendio). Denuncia gli sprechi nella sanità che vedono la Regione Lazio, governata dal centro sinistra, con un debito accumulato pari al 50% del debito sanitario nazionale (sbaglio o il buco più grande l’ha generato la Giunta di centro destra guidata da Storace?); il debito del Piemonte, pari a 400 milioni di euro, non è dei più grossi. La Regione ha previsto finanziamenti per gli anziani oltre 65 anni pari al 2% della spesa, le Marche solo lo 0,8%, mentre l’Emilia Romagna spende il 3,5% ma per gli oltre 75 e la Lombardia il 6,5% sempre per gli oltre 75 anni (più il tetto di età è alto meno si spende perché il numero degli anziani diminuisce). Il Decreto della Giunta Regionale n. 64 del 22 marzo (ricordo che c’era ancora la Giunta Bresso) stabilisce che almeno il 2% dei posti nelle strutture convenzionate sia riservato ai non auto sufficienti; ad oggi le convenzioni stabiliscono una retta di 74 euro al giorno con una contribuzione regionale pari al 50% per la media intensità ed una retta di 90 euro al giorno con contribuzione al 54% per l’intensità grave. Il DGR 64 tende a riequilibrare i costi dovuti alle retribuzioni degli operatori aumentate del 18% (!!) grazie ad un rinnovo contrattuale spregiudicato imposto dai sindacati (mi pare di ricordare che: il contratto era scaduto nel 2006 ed è stato rinnovato nel 2008; nel contratto precedente non erano previsti aumenti perché questi sarebbero stati concessi solo sul contratto successivo che, semplicemente, ha pagato il tasso di inflazione accumulato in questi anni). Se le strutture di ricovero non avranno risorse aggiuntive, si dovrà scegliere di portare le rette rispettivamente a 80 euro per la media intensità e 100 euro al giorno per la grave, oppure ridurre i servizi. La “rossa” Emilia Romagna chiede la riduzione dei servizi! Infine il Consigliere della Lega Nord giudica l’o.d.g. strumentale e fazioso.

Per Giovannini (PD) manca una visione generale del problema: siamo in una situazione di deficit ma non si analizzano le cause. Si dimentica, per esempio, che la corruzione incide sull’economia per 60 miliardi di euro: se tutti si concentrassero su questo problema per arginarlo, avremmo certamente ancora risorse da razionalizzare e sprechi da tagliare, ma non saremmo qui a discutere sulle risorse che mancano. Le inefficienze sono figlie delle clientele e dovremmo impegnarci a combattere soprattutto queste ultime; in passato il problema era meno esteso ed esisteva ancora un po’ di indignazione, oggi non più.

Trova (PD) segnala che la Giunta Cota impone ai Direttori delle ASL di rientrare dei debiti, pena il licenziamento. Con il mancato trasferimento di 200 milioni di euro, il Piemonte è stato penalizzato ed è stata favorita la Sicilia (140 milioni a Catania sono uno scandalo!): la manovra di tagli alla spesa è stata praticamente imposta dal governo nazionale. Nel piano di riequilibrio le associazioni di categoria protestano… (a questo punto il Presidente Cavalli invita Trova a non dialogare con l’opposizione ma solo a fare la dichiarazione di voto, il Consigliere, ritenendo ingiusto l’intervento del Presidente, si rifiuta di continuare)

Cavalli (PdL), anche in qualità di ex Presidente del Consorzio, si rammarica che non siano state trovate convergenze sull’o.d.g. Il Consorzio di Alba è stato costituito tra gli ultimi, quindi, mancando la fase storica, la quota indistinta era più bassa di tutti gli altri ( per esempio 10 euro in meno rispetto al Consorzio Monviso Solidale). Partendo da questa situazione, ad Alba, non si sono potuti avere sprechi. Già negli anni precedenti, fino a novembre, non si sapeva quanto si riceveva per cui si pagavano fino a 40.000 euro di interessi bancari per poter pagare i servizi. L’o.d.g. avrebbe dovuto anche chiedere di conoscere in anticipo almeno la parte di quota indistinta per il 2011.

Per il Sindaco Marello in politica si dovrebbero togliere gli ultimi e i primi cento giorni della legislatura: gli ultimi perché essendo in campagna elettorale si fanno spese a volte non proprio giustificabili, i primi perché, nell’ansia di fare, non si ragiona e non ci si rende conto a fondo delle situazioni da affrontare. Il problema è complesso: in Regione Piemonte, per molti anni, prima della Giunta Bresso non esisteva un piano socio sanitario e questo ha inciso sugli sprechi; il calo demografico incide sulle risorse perché aumentano i bisogni; la crisi economica ha ulteriormente ridotto le risorse; i tagli trasversali colpiscono maggiormente le strutture virtuose. L’o.d.g. prova ad uscire dall’emergenza chiedendo dei tavoli di discussione tra Comuni, ASL, Consorzi e Regione. È giusto avere uno sguardo più ampio perché non ci possiamo permettere di vivere al di sopra delle possibilità.

VOTI A FAVORE 13 (tra la maggioranza: Giachino è fuori dell’aula)

CONTRARI 7 (tutta la minoranza)

–          Contro la pena di morte comminata a Sakineh Mohammadi Ashtiani.

Presentato da Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale).

Con l’approvazione dell’o.d.g. il Consiglio Comunale aderisce all’appello per la salvezza della signora Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata a morte da un tribunale iraniano ed impegna la Giunta ad invitare i parlamentari locali a far pervenire al governo iraniano la propria convinta opposizione all’applicazione di pene in contrasto con i diritti inviolabili di ogni persona.

Bonardi (Con Marello per Alba attiva e solidale) aggiunge che non si può tacere di fronte alla barbarie ed ognuno si deve sentire Sakineh, condannata da uomini che non vogliono la libertà soprattutto delle donne. Chiede che venga esposta, al palazzo comunale, una gigantografia con l’immagine della donna.

Castellengo (PdL) nell’appoggiare l’o.d.g. si dichiara convinto dell’inviolabilità della vita umana ed invita ad esporre anche la bandiera verde, già esposta a sostegno dell’opposizione al regime iraniano.

VOTI A FAVORE 20 (unanimità: Paglieri (PD) era già uscito)

Il Consiglio termina alle 24

allegato 1

Per quanto riguarda il Federalismo Demaniale, recentemente approvato, non si conoscono ancora i termini di valorizzazione e di inserimento in bilancio dei beni che saranno ceduti dal Demanio al Comune; il Governo non ha ancora avuto il coraggio di dire cosa fare (probabilmente chiederà ai Comuni una controparte finanziaria!); per ora ci sono termini poco chiari, tempi lunghi e poche certezze.

allegato 2

Nella causa legale, il Comune non è stato condannato, però il giudice ha annullato due provvedimenti disciplinari già assunti nei confronti della dipendente (già inseriti nei bilanci degli anni precedenti) ed ha imposto il pagamento di una parte delle spese processuali, pertanto si deve fare una variazione al bilancio per 7.006 euro da trasmettere anche alla Corte dei Conti.

allegato 3

La legge stabilisce che i comuni inferiori a 5.000 abitanti non possono avere un corpo di polizia urbana proprio, ma devono unirsi ad altri comuni. Con il Comune di Diano era in vigore un accordo che è scaduto e che si deve quindi rinnovare per altri tre anni, per fornire servizi di polizia stradale, commerciale e amministrativa soprattutto per le zone di Ricca e Valle Talloria. Il costo per Diano è di 30.000 euro che dovrebbe sostenere la Regione attraverso un finanziamento (non sicuro); l’accordo prevede che le multe (soprattutto con autovelox) vengano così divise: 50% di legge all’Ente gestore della strada (Regione, Provincia, Anas…), 35% ad Alba e 15% a Diano, nell’anno scorso ad Alba hanno portato 15.000 euro oltre ai 30.000 concordati. Si garantiranno interventi ogni settimana, ma con una buona programmazione sarà possibile inserirli senza scoprire il territorio albese soprattutto nei giorni di mercato o di maggiore afflusso di auto in città.

allegato 4

Alba,   29 settembre 2010

All’ufficio di Presidenza del

Consiglio Comunale di Alba

Il sottoscritto  Giovanni Battista Panero, anche a nome e per conto dei colleghi Consiglieri

presenta  il seguente Ordine del giorno

sui tagli alle politiche sociali previsti nell’assestamento al bilancio della Regione Piemonte.

Premesso

Ø      che nella seduta del 30 luglio il Consiglio Regionale ha approvato a maggioranza il d.d.l. n.12 sull’assestamento al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2010.

Constatato

Ø      che tra i tagli di maggior rilievo spicca quello del Fondo Sociale Regionale, che si riversa sulle politiche sociali per le famiglie; sui progetti specifici a favore di disabili, anziani, persone in situazione di povertà, integrazione degli stranieri; sul servizio civile, associazionismo e volontariato; sulle strutture per anziani, disabili e minori,

Ø      che il taglio previsto inizialmente di 20 milioni di euro, ridotto in sede di discussione a 12 milioni di euro, creerà comunque grosse difficoltà nella gestione dell’assistenza piemontese.

Ritenuto

Ø      che la ricaduta dei tagli suddetti graverà anche sul bilancio del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero,

Ø      che questi tagli di per sé considerevoli intervengono in un momento in cui i cittadini che affluiscono al Consorzio sono sempre più numerosi,

Ø      che la riduzione delle risorse annuali regionali è in palese contrasto con quanto previsto dalla Legge Regionale n.1 del 2004 che all’art.35 c.6 afferma: “Le risorse annuali regionali di cui al comma 4 sono almeno pari a quelle dell’anno precedente, incrementate del tasso di inflazione     programmato “,disposizione normativa che, nel corso degli anni ha permesso a tutti i Consorzi di approvare il bilancio di previsione nei tempi dovuti, nonostante che la comunicazione dell’entità del fondo regionale sia pervenuta sempre dopo gli equilibri di bilancio,

Ø      che gli interventi per le persone non autosufficienti compresi nei Livelli Essenziali di Assistenza ed afferenti all’area di integrazione socio/sanitaria esigono l’obbligatorietà delle prestazioni e pertanto vincolano i Consorzi e le ASL a garantirle secondo la Legge Regionale 1/2004 art.18,

Ø      che l’attuazione di tagli così consistenti nei trasferimenti per il 2010 a bilancio approvato e oltre la metà dell’anno solare comporterà per il nostro Consorzio un disavanzo che non potrà essere compensato significativamente con altre forme di risparmio oltre quelle già messe in atto, ma potrebbe comportare inevitabilmente tagli dei servizi.

Il Consiglio Comunale di Alba esprime

Ø      profonda preoccupazione per le conseguenze di questo assestamento finanziario Regionale sul bilancio del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero che potrebbe comportare:

v     grave compromissione della qualità, quantità e continuità dei servizi erogati ai cittadini,

v     venir meno degli  interventi di prevenzione e quindi della possibilità di contenimento reale della spesa in futuro,

v     drastica diminuzione della possibilità degli Enti Locali di svolgere le loro funzioni fondamentali ed obbligatorie in materia socio-assistenziale e socio-sanitaria.

Chiede

Ø      che la Regione Piemonte, in unità di intenti con i Comuni ed i Consorzi titolari delle funzioni socio-assistenziali, assicuri i finanziamenti necessari a garantire il diritto all’assistenza economica e socio-sanitaria,

Ø     che, a tal fine, la Regione dia ai Comuni ed ai Consorzi la possibilità di attuare  interventi efficaci, facendo si che il trasferimento finanziario relativo al 2011, a bilancio approvato e a servizi avviati da parte dei Consorzi, torni ad essere pari a quello dell’anno precedente il 2010, incrementato dal tasso d’inflazione  così come previsto dalla L.R. 1/2004 art.35 c.6.

Condivide

Ø      la richiesta già espressa da molti Comuni e da molti Consorzi Socio Assistenziali del Piemonte di costituire un tavolo di confronto tra Regione, Comuni e Consorzi, al fine di  ricercare per l’anno 2011 e per gli anni successivi soluzioni condivise che permettano di tutelare efficacemente i cittadini in difficoltà.

Impegna

Ø      il Sindaco a trasmettere il presente Ordine del giorno al Presidente ed all’Assessore regionale alla tutela della salute e sanità ed alla programmazione socio-sanitaria; alla  Presidente ed all’assessore provinciale alle politiche sociali;  ai Consigli di amministrazione del Consorzio Socio Assistenziale Alba-Langhe e Roero, del Consorzio INT.ES.A. e della Comunità Montana Alta Langa; ai  Sindaci dei comuni afferenti il nostro Consorzio Socio Assistenziale.

allegato 5

Questo odg è stato discusso per oltre un’ora e mezza in quarta Commissione in maniera, secondo me,  approfondita e anche precisa.

Il 30 luglio in Consiglio regionale viene votato con i voti della  maggioranza l’assestamento di bilancio, ufficializzato poi in legge regionale n. 18 del 3 agosto.

Nel contempo, l’assessore regionale al bilancio dichiara che si è costretti ad una forte razionalizzazione della spesa e, tra le varie razionalizzazioni  si decide un contenimento della spesa sanitaria , che include anche il comparto socio sanitario ed assistenziale.

I tagli, o la razionalizzazione come viene chiamata, comprendono anche altri comparti, ma noi siamo qui a discutere questa sera quello relativo appunto alla socio assistenza.

Nelle dichiarazioni seguite a questo provvedimento da parte di alcuni componenti dell’attuale giunta regionale, si afferma che sono state trovate risorse aggiuntive per il  delicato ed importante settore dell’assistenza. E quindi vengono messi a disposizione ulteriori 8 milioni di euro. Peccato però che Il taglio previsto era di 20 milioni. Meno 8, rimangono comunque sempre mancanti all’appello 12 milioni di euro.  Che verranno a mancare ai  Comuni piemontesi che, come è noto, si avvalgono dell’opera dei Consorzi socio assistenziali per assolvere alle sempre maggiori richieste di assistenza da parte della popolazione anziana, dei diversamente abili, delle politiche giovanili, dei settori di nuova e di vecchia povertà, solo per citare i più importanti.

Che la regione volesse agire con questa politica cosiddetta di razionalizzazione si sapeva già da maggio e giugno. Tant’è che la preoccupazione, in vista dei tagli aveva portato tutti i Consorzi della provincia di Cuneo ad un documento di forte preoccupazione . Il documento fu firmato da tutti i 9 Consorzi della provincia di Cuneo, senza distinzione di colore politico.

In seguito anche alcune giunte di città , io qui ho il testo di Cuneo, Bra, Savigliano, hanno reso pubblici dei documenti di solidarietà alle preoccupazioni degli amministratori dei Consorzi.

Ora, noi abbiamo pensato, con questo ordine del giorno, di portare alla discussione di questo Consiglio e, spero, anche alla pubblica opinione in città, una preoccupazione, un disagio, che derivano dal taglio di risorse ad organismi che invece sappiamo aumentano costantemente la richiesta di aiuto da parte dei cittadini.

Nel testo dell’odg inoltre, ribadiamo il fatto che una specifica legge regionale prevede che le risorse trasferite dalla regione, devono essere almeno pari a quelle dell’anno precedente, maggiorate del tasso di inflazione programmato. Non solo viene disattesa questa disposizione di legge, ma nientemeno si riduce quanto già dato negli anni precedenti.

E veniamo  alla nostra realtà, il Consorzio Socio assistenziale Alba Langhe Roero, che agisce su direttive politiche dei 47 Comuni che ne fanno parte, con il comune di Alba come capofila.

Sottolineo solamente che noi abbiamo qui in questa aula consigliare, persone che hanno una eccellente voce in capitolo: il presidente del Consorzio e il presidente della gestione precedente, che ben conoscono quindi la realtà e le difficoltà, della situazione.

Gli operatori del Consorzio hanno dei compiti e delle funzioni che devono assolvere obbligatoriamente ed indispensabilmente a norma di legge: se una persona è in condizioni talmente difficile da metter a rischio la propria  sopravvivenza, per fare un esempio, si interviene immediatamente, dopo avere avuto la segnalazione del disagio e dell’emergenza.

Ci sono poi dettagliati campi di intervento su cui si agisce, come dire, di rutine. Nel senso che dalla programmazione annuale e triennale degli interventi ben si conoscono i bisogni degli albesi e degli altri comuni limitrofi. Esistono i Piani di Zona, che pianificano appunto i settori e le realtà su cui intervenire.

Ci sono però, quelli che io ritengo come i compiti prioritari, i progetti legati alla prevenzione. Quando si arriva in soccorso per una difficoltà, oramai è troppo tardi. Sarebbe meglio, nel limite del possibile, prevenire. Pensiamo a tutta la problematica del disagio giovanile, i punti di aggregazione, il ruolo della scuola, il contrasto a tutte le droghe, ecc.

Ci infine anche i  progetti mirati. Finanziati di volta in volta a seconda delle necessità e delle emergenze.

Orbene, per fare tutto ciò occorrono mezzi, in particolare finanziamenti certi ed adeguati.

Ci siamo sentiti dire che con questi tagli non verrà toccata la spesa corrente, la cosiddetta quota indistinta. Da notizie ufficiose pervenute dalla Regione, pare che il presidente Cota, in seguito alle proteste, voglia rivedere la suddivisione di questi tagli, in particolare laddove  il  disagio sociale è maggiormente concentrato e nelle realtà urbane di maggiori dimensioni .

Ora, se Alba non avrà tagli sulla quota indistinta, ovviamente questo è una buona notizia per tutti. Sono contento se verrà confermato lo stanziamento dello scorso anno. Rimane però il pericolo di tagli sui singoli progetti. Se l’assestamento di bilancio infatti, prevede 12 milioni di euro in meno,

da qualche parte purtroppo ricadrà questo taglio.

Ma c’è di più. Questa riduzione nei finanziamenti regionali alle attività dei Consorzi, avviene sul bilancio dell’anno in corso, il 2010, ad esercizio presuntivo approvato. Con comprensibili difficoltà quindi degli amministratori dell’ente a far quadrare i conti.

Dicevo prima del finanziamento regionale sui singoli progetti assistenziale.

Uno di questi, argomento trattato anche nei dettagli in Commissione, è quello riferito alla Delibera della Giunta Regionale 39 dello scorso anno, che stabilisce un fondo da destinare a quei soggetti anziani che si trovano in uno stato di difficoltà economica e sanitaria, per sopperire al pagamento di una badante che lo assista. Tutto questo a sostegno della domiciliarità dell’anziano,  per mantenerlo a casa sua negli ultimi anni di vita.

Come ci informava il presidente del Consorzio, attualmente vengono pagate nell’albese un centinaio di queste prestazioni. Altri 200 però sono in attesa, perché ad ora, sono finiti i soldi disponibili. Voi capiti dunque che se a questa difficoltà oggettiva si aggiunge ancora un ulteriore taglio, siamo veramente all’emergenza.

Viene portata come motivazione di questa scelta, la necessità di ridurre il deficit sanitario che risulta cospicuo in molte regioni italiane. Occorre un piano di rientro e quindi, al di la del colore politico di chi governa, occorre una manovra correttiva.

Se da una parte non si può non essere d’accordo sulla ricerca del contenimento della spesa, come sempre, quando si parla di tagli, le differenze si rivelano sul che cosa tagliare. In questo momento, con le difficoltà legate ad una popolazione che aumenta sempre di più tra gli anziani, con le esigenze sempre maggiori che ci vengono segnalate nei centri diurni per  i portatori di handicap, con l’esponenziale necessità di supporto alla problematica dell’immigrazione, ecco, tanto per fare alcuni esempi, certamente non ci può trovare d’accordo, come presentatori di questo odg, la decisione di tagliare 12 milioni di euro nella nostra regione al comparto del socio assistenziale.

Per concludere signor Sindaco, noi ti chiediamo semplicemente di condividere con noi il contenuto dell’odg e di segnalare questa preoccupazione agli altri soggetti elencati nel testo. Chiediamo ai colleghi Consiglieri di votare questo odg perché siamo preoccupati che gli enti locali, in primis i 47 comuni del nostro Consorzio di cui Alba è capo fila, non possano più svolgere le loro funzioni fondamentali ed obbligatorie in materia assistenziale e sanitaria. Chiediamo che la Regione Piemote costituisca un tavolo di confronto con i Comuni , affinché per il prossimo anno non abbia più a ripetersi una scelta di questo tipo.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *