Consiglio comunale n. 10 del 15 giugno 2010

Il Consiglio inizia con circa 20 minuti di ritardo, tra il pubblico sono presenti sedici persone.

Assenti la vice sindaco Mariangela Roggero Domini ed il consigliere Tibaldi (Con Marello per Alba Attiva e Solidale).

I Consiglieri di maggioranza si presentano con un post-it giallo in bella mostra per contestare la legge sul controllo e la diffusione delle intercettazioni in approvazione alla Camera.

  • Comunicazioni

Da parte del Presidente del Consiglio

–         E’ stata allestita la nuova sala dei Gruppi Consigliari, è a piano terra con un ingresso indipendente che ne permetterà l’uso anche in orari che non coincidono con l’apertura del palazzo comunale, verrà concordato un calendario con i vari capigruppo.

–         L’ufficio di Presidenza ed il Sindaco organizzano per il 23 giugno un incontro con il vescovo mons. Dho, che illustrerà l’enciclica “Caritas in veritate”; sarà anche l’occasione per salutare il vescovo, che ha dato le dimissioni per raggiunti limiti d’età, e per ringraziarlo dell’opera svolta in città.

–         Viene letto un appello, promosso dall’AICCRE (Consiglio dei Comuni e Regioni d’Europa) e dal Ministero per le Pari Opportunità, per la prevenzione ed il contrasto della tratta degli esseri umani. L’appello invita i Poteri Locali a “…considerare il fenomeno della tratta degli esseri umani nella sua accezione più ampia adottando un approccio olistico che considera vittime della tratta tutte le persone – donne, uomini e minori – che sono trasportate da un luogo all’altro per mezzo della coercizione e dell’inganno, al fine dello sfruttamento del corpo e/o del lavoro; promuovere un’informazione corretta e coerente con tale approccio…; promuovere le concertazione territoriale di politiche di prevenzione e contrasto del fenomeno…; avviare un rilancio delle politiche di prevenzione e contrasto del traffico di esseri umani quale priorità della propria amministrazione ed attuare il maggior numero possibile delle proposte descritte nella risoluzione 196/05 del Congresso del Consiglio d’Europa, sulla lotta contro il traffico degli esseri umani e del loro sfruttamento…”

Da parte del Sindaco

–         A fine anno 2009 si erano individuate tre aree (a San Cassiano – corso Europa – strada Riondello) a cui si era applicata la norma di legge sulla valorizzazione degli immobili alienabili in modo da avere la possibilità di venderle ed usare le risorse ottenute per nuovi investimenti;

il valore è stato inserito nel Bilancio di previsione 2010 approvato il 18 dicembre 2009;

la delibera doveva costituire variante al Piano Regolatore Generale senza bisogno di attuare una variante strutturale che avrebbe comportato un iter lungo circa un anno che coinvolgeva anche la Regione;

il 31 dicembre la Corte Costituzionale dichiarava anticostituzionale la norma perché era in contrasto con le norme relative alle competenze regionali;

si è perciò provveduto ad approvare la variante strutturale al PRG avviando l’iter burocratico di approvazione da parte della Regione ed attivandosi per richiede alla Regione la ridefinizione delle competenze in materia;

il 1° giugno, nella Finanziaria Regionale 2010, è stata inserita una norma che prevede l’assegnazione della competenza delle alienazioni ai Comuni per cui l’iter si è accelerato consentendo di non più attuare la variante strutturale.

–         In relazione alla Legge Finanziaria dello Stato, il Sindaco ha puntualizzato alcune questioni con il Sen. Zanoletti ed altri rappresentanti politici:

a)      Il taglio dei trasferimenti statali per il Comune, pari a 850.000 euro nel 2011 e 1.400.000 euro nel 2012 (pari al 14% del totale dei trasferimenti), non tiene conto del livello dei servizi garantiti ai cittadini, della percentuale di indebitamento sul valore della spesa che fa di Alba uno dei Comuni più virtuosi e del rapporto tra personale e numero di abitanti.

b)      La Finanziaria impedisce una politica del personale adeguata alle esigenze comunali: non si può più assumere nuovo personale, non si potranno sostituire i pensionamenti e l’età media dei dipendenti comunali non ci favorisce.

c)      Il patto di stabilità è stato irrigidito anche per i Comuni virtuosi.

d)      La Finanziaria 2010 penalizza i Comuni tra i 30.000 e i 50.000 abitanti limitando le partecipazioni in Enti per cui anche Alba si vedrebbe costretta a “svendere” le proprie quote di alcuni Enti.

e)      Tutti i Presidenti di Regione, sia di destra che di sinistra, contestano la Finanziaria ed il Presidente Formigoni ritiene la manovra anticostituzionale.

Marello critica la scelta del governo di togliere l’ICI sulla prima casa, infatti il taglio dei trasferimenti dallo Stato di 1.250.000 euro corrisponde alla quota ICI non più incassata dal Comune (come fare bella figura con le risorse altrui!).

Il Sindaco chiede il sostegno e l’aiuto di tutti per farsi portavoce delle critiche e delle richieste a tutti i livelli istituzionali, affinché la manovra finanziaria reperisca risorse consistenti da altri settori e non solo dagli Enti Locali.

Il Presidente Cavalli richiama i Consiglieri di maggioranza e, con forza, chiede che vengano tolti i post-it gialli dichiarando che non tollererà più simili manifestazioni.

Giovannini (PD) rivendica l’azione compiuta dai Consiglieri come protesta nei confronti di una legge che limita la libertà di stampa e non garantisce la sicurezza dei cittadini.

Sulla prima comunicazione del Sindaco, Canova (PdL) ricorda il buon lavoro della prima Commissione (di cui è Presidente)

Magliano (Impegno per Alba) sottolinea l’importanza delle alienazioni che permettono l’auto finanziamento del Comune, anche perché le tante parole fatte sul federalismo dalla destra, nella realtà, si traducono in fatti che vanno in direzione opposta. Sulla manovra finanziaria segnala che i tagli a carico dello Stato centrale sono solo del 2% mentre i sacrifici più grandi li dovranno fare gli Enti Locali che non potranno più garantire quei servizi che, per legge, sono tenuti a fornire e proprio i Comuni, che sono gli Enti più vicini ai cittadini, dovranno ridurre molti servizi per mancanza di trasferimenti da Provincia, Regione e Stato.

Per Panero (PD) l’appello sulla tratta degli esseri umani sembra essere scontato, però contiene elementi di riflessione, come l’invito a favorire l’immigrazione legale e l’integrazione oltre a promuovere un’informazione corretta e coerente; ritiene l’appello un atto importante da tenere in considerazione. Sulla manovra finanziaria ritiene significativo che tutti i Presidenti di Regione l’abbiano criticata. Richiama infine l’attenzione del Consiglio sulla manifestazione delle Donne in nero contro la guerra che all’ingresso del Municipio hanno esposto i loro cartelli di condanna dell’assedio di Gaza, ricordando che da sempre le Donne in nero si battono contro le spese militari.

L’intervento (riferisco come l’ho capito: confuso e contraddittorio) di Castellengo (PdL) è a difesa della manovra che viene attuata anche dagli altri stati europei in maniera ancora più consistente di quella italiana, frutto della crisi che ha colpito l’euro, moneta unica non sostenuta da una struttura politica unica. Si dovranno fare delle scelte che garantiscano solo i livelli minimi di assistenza (il governo insegna: si toglie il sostegno economico a chi ha meno dell’80% di invalidità, cioè alla  maggioranza delle persone  affette da sindrome di down!).  Auspica che i Comuni virtuosi non vengano trattati alla stregua di quelli che non lo sono stati e che la manovra non chieda ulteriori sacrifici agli Enti Locali che li hanno sempre fatti. L’impatto sui cittadini sarà molto più alto di quello imputabile alla manovra finanziaria perché l’attuale svalutazione del 20% dell’euro inciderà sui costi delle materie prime con aumenti (soprattutto petrolio, gas ed energia) che limiteranno le possibilità di spesa dei cittadini; la svalutazione favorisce la Germania che è il paese europeo con la maggiore esportazione, mentre l’Italia è una delle nazioni più sfavorite. Comunque ognuno deve fare la propria parte!

Garassino (PD) apprezza le iniziative prese a tutti i livelli contro i contenuti della manovra finanziaria che, anche secondo importanti economisti, contiene misure errate di tipo inflazionistico; contrariamente a quanto dichiarato dal governo, le misure economiche “mettono le mani nelle tasche degli italiani” perché riducono servizi fino ad oggi garantiti e che ora dovranno essere pagati dai cittadini.

  • Interrogazioni

–         Paglieri (PD), Bo (PdL) e Panero (PD) presentano tre interrogazioni (simili ma non uguali) relative alla pista ciclabile realizzata in corso Piave tra la rotatoria davanti al Divin Maestro e l’incrocio di strada Cauda:

–         è stata oggetto di atti vandalici, ha paletti esteticamente discutibili, Paglieri chiede se il progetto era della passata Amministrazione e se era stato coinvolto il Comitato di Quartiere e gli esercenti;

–         è pericolosa e male utilizzata, ha provocato una forte protesta degli esercenti e di molti residenti, Bo chiede quali misure intende prendere l’Amministrazione;

–         vista l’ottima realizzazione della pista e ricordando il punto del programma elettorale, che prevedeva un nuovo modo di muoversi allestendo un vero e proprio progetto di mobilità ciclabile, Panero chiede quali altri interventi simili siano in programma.

L’Assessore Minuto risponde che la pista fa parte del progetto più ampio, approvato a febbraio 2010, di sistemazione di quel tratto di corso Piave; nel progetto iniziale non erano previsti i dissuasori forse esteticamente discutibili, ma molto funzionali; in relazione alla pericolosità la pista rispetta gli standard minimi richiesti a livello europeo per piste a doppio senso; in fase di presentazione al Comitato di Quartiere ed ai cittadini non ci sono stati grandi rilievi, la protesta è stata dei commercianti e non di chi la utilizza; gli stalli di sosta auto nella zona erano 30 ed adesso sono 58, i 7 che c’erano di fronte al Divin Maestro sono rimasti tali; il Presidente del Comitato di Quartiere ha detto di non aver avuto segnalazioni di raccolta firme di protesta (pare debbano essere 600 firme) peraltro mai pervenute in Municipio; si protesta probabilmente perché non si può più parcheggiare sulla pista (sic!); l’unica difficoltà è in uscita da corso Piave per immettersi in strada Cauda e si sta studiando il problema; il progetto di ampliamento previsto dal programma elettorale è di difficile realizzazione perché in città mancano gli spazi; si realizzerà nel tratto da corso Piave verso il Cimitero ed a tal fine sono già stati tagliati gli alberi e sono già stati presi accordi con la Provincia e l’Anas per realizzare un percorso ciclabile anche dalla nuova uscita della tangenziale verso regione Mogliasso; sarà realizzato anche l’allargamento del ponte sul Tanaro per realizzare una pista che collegherà il Mussotto con il centro.

Nella replica, Bo (PdL) giustifica l’interrogazione con il fatto di essere stato sollecitato dai cittadini; ammette che gli interessi generali devono avere il sopravvento su quelli personali, però sulla pista di 300 metri ci sono 5 incroci, 3 fermate autobus e, per un tratto è ristretta; quando si dovrà sgomberare la neve, i dissuasori creeranno problemi; infine molti ciclisti che arrivano da via D. Scaglione, immettendosi in corso Piave, non attraversano ma proseguono a destra sulla sede stradale.

–         Paglieri (PD) chiede se il Comune di Alba intende direttamente o indirettamente organizzare il prossimo Alba International Film Festival, perché, a quanto pare, il gruppo organizzatore sarebbe intenzionato a non più impegnarsi.

Risponde l’Assessore Degiacomi: la manifestazione, organizzata da un gruppo misto (Alba – Torino – Fossano) è giunta al nono anno con l’apporto dei contributi della Regione e delle Fondazioni Bancarie ed un ridotto contributo comunale; i costi non sono più sostenibili; i ritardi nei trasferimenti dei contributi ha comportato difficoltà nei pagamenti ed insicurezza nei bilanci; l’edizione del 2010, più sotto forma di rassegna, ha riscosso un buon interesse di pubblico, ha contenuto le spese e può essere lo “zoccolo duro” da cui partire; il contributo comunale di 30.000 euro, nell’ottica della riduzione delle spese pubbliche, dovrà essere comunque rivisto; l’Associazione che organizza il Festival diventerà forse tutta albese, aperta soprattutto ai giovani e si pensa di agire soprattutto sollecitando l’intervento delle Fondazioni bancarie.

–         Panero (PD) chiede se l’esposizione delle bandiere tricolori per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia potrà essere estesa anche nelle vie e nelle altre piazze della città oltre che in centro. Il Sindaco, ricordando che questa è l’occasione per riconoscersi tutti attorno al tricolore, risponde che si sta provvedendo all’acquisto delle bandiere necessarie.

–         In relazione all’aumento del traffico (soprattutto in concomitanza con l’entrata e l’uscita dalle scuole) e richiamandosi al progetto europeo “Eppure i bambini si muovono” il Consigliere Garassino (PD) chiede se l’Amministrazione intende dar corso ad azioni che favoriscano la mobilità casa – scuola senza l’uso dell’auto. Per l’Assessore Bosticco questo è un problema centrale e storico sia per la morfologia della città sia per le abitudini delle mamme che vorrebbero poter portare i bambini in macchina fin “dentro” la scuola; il 2 giugno si è tenuto un incontro, con i servizi sociali, i funzionari comunali e gli agenti di polizia, per analizzare i risultati dei questionari proposti nell’ambito del progetto europeo da cui si è evidenziato che il 40% dei genitori afferma di usare l’auto per l’eccessiva distanza (massimo 3 Km.), il 15% per risparmiare tempo ed il 9% per l’eccessivo peso degli zaini; solo il 9% dei bambini usa il bus scolastico (600 su 6900); per i plessi scolastici Montessori e Rodari si sta studiando il “pedi-bus” allestendo aree in cui far confluire le auto per poi accompagnare a piedi i gruppi dei bambini così radunati; si coinvolgeranno i dirigenti scolastici per un’azione di educazione e sensibilizzazione dei genitori; per la zona della Moretta è allo studio una nuova viabilità; in corso Europa dopo la sensibilizzazione si passerà alle sanzioni sul parcheggio selvaggio. Garassino ritiene importante programmare ora e sensibilizzare le famiglie per il prossimo anno scolastico; l’uso dello scuolabus è ridotto per la mancanza di assistenza sui mezzi, per cui suggerisce di coinvolgere anche il volontariato.

–         Partendo dall’iniziativa dell’UDI che ha avviato una campagna nazionale per  le Città libere dalla pubblicità offensiva della dignità delle donne, Marta Giovannini (PD) chiede cosa ha fatto, o intende fare, l’Amministrazione per attuare la Risoluzione del Parlamento Europeo del 3 settembre 2008 sull’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini e per contrastare la pubblicità che, negli spazi pubblicitari del Comune, offende la dignità delle donne.

Foglino giudica interessante la risoluzione del Parlamento Europeo perché, oltre a condannare la pubblicità offensiva, promuove un uso migliore della televisione e suggerisce pratiche educative nei confronti dei bambini; per quanto riguarda la pubblicità negli spazi comunali, il Comune ha un regolamento che non si riferisce al contenuto pubblicitario per cui ci sono possibilità molto relative di controllo o censura; però il problema è reale e l’Amministrazione ne tiene conto: quando i problemi sono di carattere etico, le posizioni sono difficili; la Consulta Pari Opportunità, con un contributo regionale, ha istituito un tavolo di lavoro con il Consorzio Socio Assistenziale, l’ASL e le forze dell’ordine; è stata fatta la campagna pubblicitaria “Non spegnete gli occhi delle donne” per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne, con una serie di incontri che si sono conclusi sabato scorso, nell’intento di creare una rete tra Istituzioni ed Associazioni; con il contributo della Regione Piemonte, l’Ufficio della Pace ha promosso una serie di interventi sul tema nella città di Zavidovici in Bosnia. L’Assessore propone tre interventi: 1) inviare la Risoluzione del Parlamento Europeo alla Consulta Pari Opportunità – 2) chiedere alla 4a Commissione di trasformare l’interrogazione in ordine del giorno da inviare agli organi di controllo preposti – 3) a livello di singole persone scegliere di non acquistare prodotti promossi con pubblicità offensiva.

Nella replica, la consigliera Giovannini sottolinea l’importanza dell’impatto che certe forme di pubblicità hanno sui bambini; forniscono un’idea distorta della donna e dell’uso che si fa del corpo delle donne; valuta positivamente il suggerimento di trasformare l’interrogazione in ordine del giorno e suggerisce di inserire nel regolamento comunale una qualche forma di controllo sulla pubblicità.

–            Bo (PdL) presenta un’interrogazione sul fenomeno del bullismo: partendo da un fatto avvenuto di fronte alla stazione dove alcune studentesse hanno aggredito una compagna sedicenne, chiede quali siano i provvedimenti che l’Amministrazione intende assumere per contrastare e combattere il fenomeno.

Foglino: il Comune non ha competenze specifiche, però attraverso l’Ufficio della Pace si cerca di portare avanti proposte di tipo positivo anziché coercitivo, basate sulla partecipazione e sull’agio anziché sul disagio; è stato assunto un nuovo operatore di strada che agisce sul territorio con particolare attenzione all’area adolescenziale; l’Ufficio della Pace propone percorsi educativi nei vari gradi dell’istruzione: materna, elementare, media inferiore e superiore; il discorso è difficile soprattutto in realtà come quella dell’Apro, che raccoglie, nei primi due anni anche ragazzi che arrivano da insuccessi in altre scuole e vorrebbero già andare a lavorare ma non hanno ancora maturato l’età lavorativa; la prevenzione viene pure svolta dall’ASL e dal Consorzio Socio Assistenziale, anche i Carabinieri hanno organizzato incontri in diverse scuole; l’Ufficio della Pace, nonostante la carenza di risorse ha cercato di coinvolgere anche gli adulti, ma con scarsa partecipazione.

Bo evidenzia che, a volte, il bullismo sfocia nella microcriminalità ed è un fenomeno sociale più che di disagio personale, perché il bullo cerca di sopraffare il debole con il sostegno di che ne fa un leader e, spesso, nell’indifferenza di che assiste; la prima responsabilità è della famiglia, bisogna però cercare sinergie tra istituzioni e scuola per condividere regole da trasmettere ai giovani; il Comune deve promuove la sensibilizzazione.

–            Canova (PdL), partendo dal fatto che alcuni esercizi non hanno potuto svolgere la loro attività a causa del superamento del limite posto dal Regolamento Acustico della città e che Alba ha un indirizzo prevalentemente turistico, chiede cosa si intende fare per migliorare la situazione della città che sta perdendo consenso turistico mentre altre città lo vedono aumentare.

Risponde l’Assessore Degiacomi: l’Osservatorio Turistico Regionale segnala che, nell’afflusso turistico nel 2009, Alba ha superato Cuneo passando da 102.000 presenze del 2005 a 133.000, collocandosi al 7° posto in regione per presenza di stranieri (dopo Torino, 4 città dei laghi e Sestriere); gli arrivi sono stati 57.000 di cui 29.000 stranieri (Cuneo 8.000 – Asti 15.000 – Bra 9.900); la crisi finanziaria incide anche sul settore turistico, però è autolesionismo dire che Alba è in recessione; è utile un confronto sulle prospettive: sul come proporre le attrattive, sulle manifestazioni da distribuire nell’arco di sette giorni per evitare concentrazioni nei fine settimana e come animare la città; nel centro storico dal 1 giugno è partita “Open Alba” con musica live, il venerdì in corso Langhe c’è il “Mercatino sotto le stelle” e nei giovedì scorsi hanno avuto successo le iniziative in corso Piave; sulle questioni acustiche il Comune ha adottato un regolamento, approvato nel 2004, che divide la città in zone: il centro storico è definito come residenziale con limiti alle emissioni sonore; alcuni privati si sono rivolti alla Magistratura, che ha imposto il rispetto dei limiti, l’Amministrazione ha fatto una buona opera di mediazione.

Canova puntualizza che ha posto il problema dopo aver parlato con diversi operatori che sollecitavano interventi sul piano acustico per dare slancio al turismo; è necessario sentire gli esercenti per ottenere risultati migliori; l’obiettivo del Regolamento acustico è quello di definire i limiti e pianificare il territorio in zone omogenee e di sviluppo; i cittadini, secondo una sentenza del Consiglio di Stato, possono impugnare il piano acustico quando non lo ritengano congruente con gli obiettivi.

–            Canova (PdL) chiede come mai il nuovo Piano Regolatore Generale non è ancora stato presentato nemmeno in Commissione quando il Sindaco aveva promesso l’approvazione entro la primavera 2010, e quali saranno i tempi effettivi.

Marello ammette che forse era meglio fare, come in effetti si è fatto, e sbilanciarsi meno con le date, in effetti si pensava a tempi più brevi; il lavoro sta procedendo in certi punti con più difficoltà perché, se per alcuni aspetti si è confermato ciò che era già fatto, in altri si è trattato di rifare il lavoro; le vicende del PRG si scontrano con questioni esterne: Regione, legge Gozzini, rilocalizzazione di aziende…; si farà un passaggio in Commissione, poi si presenterà il piano ai cittadini, nei quartieri; si stima di chiudere con l’assunzione del piano preliminare entro l’anno; l’attuale Amministrazione è in carica da un anno, ma praticamente si è lavorato pienamente solo da ottobre/novembre.

In replica Canova esprime disappunto perché un anno fa il piano era pronto (e perché la Giunta Rossetto non l’ha presentato?) ed erano stati promessi tempi brevi e nessun cambiamento al progetto iniziale; la città ha bisogno del PRG non tanto per costruire nuove case, quanto per definire il futuro commerciale e la viabilità.

–            A seguito delle dimissioni di Rava, presidente dell’Albese Calcio, il Consigliere Zunino chiede in che modo l’Amministrazione intende operare per consentire alla squadra di partecipare al campionato di calci di serie D.

Il Sindaco, per discrezione, non è intervenuto pubblicamente, ma ha avuto più di un incontro con il sig. Rava, rilevando stanchezza sia personale che economica; l’iscrizione al campionato di serie D è onerosa, però è parso cogliere disponibilità nel presidente a rivedere la sua posizione, cercando forze economiche disponibili ad intervenire ed a trovare sponsor; alcuni contatti significativi potrebbero avere risvolti positivi; sono stati avviati anche contatti con l’Assessore regionale allo sport Cirio; la squadra è importante per Alba, ma si tratta di un’associazione sportiva privata che soggiace al mercato ed alla volontà del proprietario privato.

–            Prunotto (PdL) avendo notato diversi volantini affissi alle pareti delle case, delle cabine telefoniche e sulle cassette delle lettere, senza il dovuto timbro per le pubbliche affissioni chiede di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione per arginare il fenomeno delle affissioni abusive.

Foglino risponde che ci sono state delle affissioni informative fatte dai vigili di quartiere ed alcune collegate ad attività delle parrocchie e non si è voluto “mettere il bavaglio” a questo genere di attività; negli ultimi 16 mesi sono state elevate circa 40 multe per affissioni abusive di tipo commerciale.

Prunotto, mostrando fotocopie di volantini, replica con stizza che è un modo perseverante di alcune liste della maggioranza usare spazi impropri senza pagare la tassa per le affissioni. Foglino tenta di replicare che l’interrogazione non faceva riferimento ai volantini mostrati ed era quindi mal posta, ma il Presidente Cavalli gli toglie la parola attenendosi strettamente al regolamento del Consiglio.

–            Prunotto (PdL) chiede chiarimenti in merito alla delegazione inviata ad Arlon a rappresentare il Comune di Alba in occasione della festa nazionale del Maitrank.

Per l’Assessore Cervella si è data troppa enfasi chiamando delegazione una semplice rappresentanza alla festa del vino bianco aromatizzato prodotto nella zona della città gemella; i cittadini di Arlon, di cui circa mille lavorano presso il locale stabilimento Ferrero, vedono Alba con occhi particolari, quindi, per rappresentare la nostra città, si è cercata una persona che parlasse francese ed avesse conoscenze e capacità comunicativa sul tema del vino e si è scelto il Consigliere Gatto (PD); è stato molto apprezzato l’intervento del Consigliere di Alba che era accompagnato da due italiani abitanti ad Arlon.

Prunotto replica che il protocollo dei gemellaggi prevede la partecipazione del Sindaco,o dell’Assessore e di rappresentanti del Consiglio; lamenta il fatto che l’opposizione non sia stata coinvolta ed afferma che della delegazione faceva parte anche uno studente della scuola Enologica. Il Presidente Cavalli non permette a Cervella di rispondere alle domande del Consigliere.

  • Delibere

–            Quinta variazione al bilancio 2010 a relazione dell’Assessore Foglino

E’ la quinta variazione e ce ne saranno ancora perché si cerca di avvicinarsi il più possibile al reale ed alla precisa rendicontazione; normalmente la variazione di giugno era di 800.000 euro, mentre quest’anno è di 302.000 segno delle difficoltà del momento:

La variazione ha come oggetto 302.475 euro di maggiori entrate (di cui 235.000 per maggiori proventi ICI) che vengono destinate a maggiori spese di pari importo totale (di cui 120.000 per futuro sgombero neve, 41.000 per illuminazione pubblica, 20.000 per perizie e collaudi, 15.000 per Estate Ragazzi, 10.000 per la manutenzione delle fontane e moltissime di entità piccola o piccolissima).

Ulteriori entrate, per 299.690 euro, sono contributi regionali e provinciali aventi specifica destinazione, tra cui si evidenziano 162.633 della Regione per la sperimentazione del distretto commerciale Alba-Bra (in particolare la cifra servirà all’acquisto di un software ed alla realizzazione di un sito per gli ottanta comuni del comprensorio, sarà gestita dall’Associazione Commercianti), 50.857 per il trasporto pubblico, 22.500 per il progetto giovani, 21.000 per il  riscaldamento nelle scuole medie superiori, 20.000 per il progetto Alba una città per la cultura, 15.000 per le spese di riscaldamento e luce dei centri diurni, 7.700 per il programma di intervento a sostegno delle vittime di violenza.

Infine la variazione prevede lo spostamento (di tipo “ragionieristico”) di 258.777 euro tra vari capitoli di spesa.

A commento della manovra finanziaria che sta varando il Governo, Foglino afferma che è necessaria per difendere l’euro, ma è stata fatta pagare dagli Enti Locali; se anziché togliere l’ICI (con la promessa, che da oggi non manterrà più, di riversare pari importo ai Comuni) il Governo ne avesse permesso la detrazione dall’Irpef, oggi Alba non avrebbe problemi di bilancio.

Per Garassino (PD) è apprezzabile la volontà di una puntuale risposta  alle esigenze delle ripartizioni comunali e della tempestiva ridefinizione delle spese; il distretto commerciale (avviato dalla passata Giunta Regionale) è fondamentale per il territorio; da sottolineare l’importanza di aver assegnato 15.000 euro in più ad Estate Ragazzi che coinvolge oltre mille bambini e duecento giovani delle parrocchie.

Paglieri (PD) chiede se la cifra prevista per lo sgombero neve è una previsione o fondi necessari a pagare l’intervento dell’inverno scorso e chiede il motivo della diminuzione delle spese di riscaldamento in questa variazione di bilancio.

Castellengo (PdL) afferma che nella passata Amministrazione erano più precisi nelle previsioni, perché a giugno avevano fatto solo tre variazioni di bilancio; rivendica anche il progetto del distretto commerciale come merito della Giunta Rossetto; secondo la sua visione, le maggiori entrate dovrebbero essere destinate ad investimenti, non a spese correnti, che devono essere attentamente tenute sotto controllo; dichiara voto contrario del PdL.

Spolaore (Lega Nord) critica lo stanziamento per lo sgombero neve, che avrebbe dovuto essere usato in altri capitoli: sociale, fondo per lo sviluppo dell’occupazione, sicurezza…

Nella replica Foglino precisa che per le spese di riscaldamento si è fatto un’azione nei confronti dell’Egea e, con l’apporto di tutti gli uffici, si prevede di risparmiare; l’ICI è discorso di metodo: se si voleva togliere ai cittadini non si doveva toglier ai Comuni, invece la riduzione dei versamenti statali di 1.400.000 a regime nel 2012 corrispondono all’ICI tolta al Comune di Alba; il fare molte variazioni nel momento in cui mancano le risorse equivale ad essere più vicini alle reali necessità; i 120.000 previsti per la neve sono cautelativi, se non verranno usati si avrà la cifra a disposizione nel 2011.

Marello dichiara che poiché il sindaco gode di ottima salute, nello scorso inverno, per risparmiare, ha fatto chiudere uno dei due radiatori dell’ufficio; rende merito agli uffici che lo scorso inverno hanno lavorato bene; fino ad oggi si è prestata particolare attenzione al campo sociale, in particolare scuola, mensa e fasce deboli, per il futuro purtroppo sarà più difficile; la variazione permette risposte concrete a problemi reali.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 7 (tutta la minoranza)

Alle 10,30 (come nel Consiglio del 30 marzo) il Consigliere Spolaore (Lega Nord) lascia l’aula.

Tra il pubblico siamo rimasti in 6.

–            Collegamento autostradale A33 Asti-Cuneo, tronco 2 lotto 6 a relazione del Sindaco

La delibera è relativa alla pronuncia di compatibilità ambientale sul lotto 2.6 (Roddi – diga Enel) e non del lotto 2.5 (Guarene-Roddi di cui in parte con tunnel) che dovrà essere modificato; non ci si limiterà ai rilievi di tipo ambientale ma anche in merito alle soluzioni di viabilità, per “mettere le mani avanti” sulle condizioni che riteniamo imprescindibili dalla realizzazione del lotto 2.6 (che costerà 650 milioni di euro – quasi il doppio del previsto); si insisterà nel richiedere che venga prevista una bretella di prolungamento della tangenziale per entrare in autostrada a Roddi, in modo da avere in pratica due autostrade: Asti-Alba e Alba-Cuneo fino a quando verrà realizzato il tunnel sotto il Tanaro.

Le osservazioni previste dalla delibera sono in sette punti:

1.      realizzare assieme i due lotti 2.6 e 2.5 per non pesare sulla tangenziale che non deve diventare autostrada e perché è pensata e deve servire come tangenziale della città; su questo punto sarà necessaria una maggiore compattezza con la Presidente della Provincia e il Ministero.

2.      nel lotto 2.6 prevedere uno svincolo che permetta l’immissione in tangenziale del traffico in uscita dall’autostrada ed anche di quello proveniente dalla zona di Barolo per garantir eun collegamento più efficiente con il nuovo ospedale di Verduno.

3.      realizzazione di un tratto di 500 metri (verso Cantina Roddi) di collegamento con la strada Prov.le 3 in previsione di un collegamento con corso Cortemilia mediante tunnel collinare.

4.      adeguamento della tangenziale con doppie corsie per senso di marcia, guard-rail e barriere antirumore.

5.      realizzazione completa delle arginazioni del Tanaro e del Talloria.

6.      poiché l’autostrada tocca il Parco Tanaro, si chiede una particolare attenzione ambientale nella realizzazione delle opere.

7.      si richiede che il tratto Alba svincolo di Verduno non sia soggetto a pedaggio (Marello ricorda che la manovra finanziaria prevede la possibilità per l’Anas di far pagare pedaggi anche su tangenziali e strade a grande scorrimento)

il Sindaco comunica anche che saranno presi contatti e organizzati incontri specifici con sottosegretari, Consiglieri Regionali e Provinciali, imprenditori.

Canova (PdL) trova strana la scelta di realizzare prima il lotto 2.6 che costa 650 milioni mentre il 2.5 costa “solo” 290 milioni; paventa il rischio che i lavori di adeguamento della tangenziale possano essere l’alibi per non più fare il tunnel; fino ad ora la situazione è stata monitorata da un comitato di Sindaci, sarebbe meglio un comitato composto da industriali, commercianti, cittadini, associazioni che hanno più interesse ad avere l’autostrada perché qualche sindaco potrebbe avere interessi più legati al proprio territorio che non al progetto generale, o anche avere posizioni altre di tipo politico.

Panero (PD) esprime delusione perché è da dieci anni che si parla di questi due lotti, con soluzioni proposte diverse di volta in volta; il vice ministro Castelli, il 2 maggio, ha affermato che c’è un’ipotesi alternativa per risparmiare (usare la tangenziale?); propone di coordinare il maggior numero possibile di soggetti interessati per fare pressioni a tutti i livelli.

Paglieri (PD) fa notare che se viene realizzato un casello a Verduno c’è il rischio che il lotto 2.5 non venga più realizzato, immettendo tutto il traffico sulla tangenziale.

Castellengo (PdL) dichiara che l’opposizione è in accordo con la maggioranza, perché convinti della necessità di realizzare il lotto 2.5; la tentazione di usare la tangenziale era già stata ventilata in passato: bisogna ricordare che la realizzazione è stata possibile per il contributo di 100 milioni dati da Alba, per cui la “la tangenziale è nostra, non solo dell’Anas!” e, se viene usata come autostrada, va a scapito di tutta la città; propone un Consiglio aperto con la partecipazione di Cota, Gancia, sottosegretari e parlamentari del territorio; eventualmente si può pensare ad una mobilitazione generale.

Magliano (Impegno per Alba) dà atto al Sindaco della puntualità del controllo e dell’informazione; afferma che l’unica opera di grande viabilità degli ultimi trent’anni è la tangenziale, se ora viene “scippata” dall’autostrada, Alba si troverà a gestire il traffico cittadino con una viabilità dell’ottocento; denuncia un profilo molto basso di tutti i rappresentanti e dello stato in generale.

Marello precisa che la cifra di 290 milioni per il lotto 2.5 è superata, il costo attuale si aggirerebbe attorno ai 700 milioni; pensare ad Alba senza un casello per entrare in autostrada è assurdo, quindi si può lasciare l’opzione come alternativa solo ad uno svincolo a doppia corsia che porti al casello di Verduno per non dover andare in autostrada usando la statale; approva l’idea del Consiglio aperto; premettendo che ad Alba PdL e Lega Nord sono “monolitici” (mi sorge un dubbio sull’assenza di Spolaore!) ma ad altri livelli non è così (la Presidente Gancia ha messo in discussione il tunnel) chiede all’opposizione di forzare la posizione di Provincia e Regione per portarli verso quelle del Consiglio Comunale; comunica che a breve si attiveranno le procedure di cessione delle aree per lo svincolo di regione Mogliasso; infine definisce la delibera in votazione un atto tecnico ma con un forte peso politico.

Cavalli (PdL – Presidente del Consiglio) propone di convocare il Consiglio Aperto entro i primi dieci giorni di luglio e chiede opera di sensibilizzazione in tutta la città.

VOTI A FAVORE 19 (unanimità)

–            Modifiche al regolamento per l’utilizzo delle sale comunali a relazione dell’Assessore Degiacomi.

Le prima modifica del regolamento (art. 6) consente l’uso gratuito delle sale B. Fenoglio e Palazzo Mostre e Congressi per tre volte l’anno a tutti i partiti politici e liste presenti in Consiglio Comunale, Regionale, Provinciale e in Parlamento; la seconda modifica (art. 7) prevede una tariffa ridotta stabilita dalla Giunta per associazioni ed enti non aventi scopo di lucro e sarà applicata dal Dirigente senza ulteriori deliberazioni della Giunta; le tariffe sono calcolate in base ai costi di sorveglianza, pulizia, riscaldamento, energia elettrica e manutenzione ordinaria; specifiche esenzioni potranno essere deliberate dalla Giunta per manifestazioni di elevato valore culturale e sociale.

VOTI A FAVORE 19 (unanimità)

Alle 11 siamo rimasti in quattro.

–            Modifiche al Regolamento per le aree mercatali a relazione dell’Assessore Degiacomi.

La riqualificazione di piazza Savona e piazza Garibaldi impongono di rivedere le disposizioni dei banchi durante i giorni di mercato della Fiera del Tartufo, per liberare piazza Savona e ridurre il numero di quelli in piazza Garibaldi. Le variazioni sono state concordate con le associazioni di categoria:

via Cavour ed il lato adiacente il Tribunale di corso Torino saranno completamente libere; piazza Rossetti e l’ala coperta dell’ex foro boario avranno solo banchi alimentari;

piazza Savona sarà libera tranne la parte delle esedre che potrà ospitare dei banchi del torrone;

il mercato sarà esteso anche in piazza Marconi;

piazza U. Prunotto (ex mercato ortofrutticolo) ospiterà esclusivamente produttori di miele e frutti stagionali;

Il commercio “itinerante” (es. quello degli automezzi che vendono arance) non sarà più possibile sotto il ponte della sopraelevata all’imbocco di Alba; sarà permesso in corso Asti davanti allo spaccio della Miroglio, in corso Piave in corrispondenza di Alba Village, in corso Langhe nell’area del Palazzetto dello Sport, via Ognissanti zona parcheggio Ferrero, corso Europa area mercatale ed a Mussotto nell’area attigua alla rotonda antistante alla Parrocchia; viene anche stabilito che il commercio itinerante non si può svolgere a meno di 150 metri dagli edifici di culto, dagli uffici pubblici e dalle caserme.

Su richiesta di Paglieri (PD) l’Assessore precisa che la quota di partecipazione viene versata dai commercianti all’Ente Fiera che ne riversa il 20% al Comune (minimo garantito di 10.000 €); il numero delle bancarelle sarà ridotto da 600 a 500.

Garassino (PD) sottolinea l’attenzione a disciplinare e connotare la disposizione dei banchi in modo accettabile per i cittadini ed i turisti; importante anche dividere le aree su base merceologica, sarebbe da estendere in tutte le zone della città e non solo in centro.

VOTI A FAVORE 13 (la maggioranza)

ASTENUTI 6 (tutta la minoranza)

–            Modifiche al Regolamento per la vendita del tartufo bianco d’Alba durante la Fiera del Tartufo a relazione dell’Assessore Degiacomi.

Per evitare le polemiche sulla provenienza del Tartufo d’Alba, in mancanza di una legge specifica che ne regoli la vendita, nel periodo della Fiera sarà permessa, dalla seconda settimana di ottobre a metà novembre, solo nell’area specifica all’interno del Cortile della Maddalena, sotto il controllo dell’apposita Commissione qualità e negli esercizi di vicinato.

Mentre Trova (PD) a nome della maggioranza approva la delibera che tende a garantire la qualità di un prodotto specificamente albese, Castellengo (PdL) contesta i vincoli che non aiutano il commercio: è bene controllare ma in regime di libertà di vendita.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 6 (tutta la minoranza)

–            Approvazione del Regolamento comunale sul procedimento amministrativo a relazione del Sindaco.

Il regolamento, da approvare entro il 4 luglio, è stato aggiornato secondo i dettami di legge stabili nel 2005; sono in pratica le regole a cui gli uffici, soprattutto l’uff. tecnico, devono attenersi nelle procedure di accettazione delle domande dei cittadini e si definiscono i termini e le modalità di risposta alle domande ed istanze dei cittadini; sono state fatte alcune correzioni di tipo formale per maggiore chiarezza e semplificazione e sono stati definiti meglio i termini di scadenza e le norme di emissione dei provvedimenti da parte degli uffici comunali.

Castellengo (PdL) preannunciando l’astensione della maggioranza, critica il troppo spazio discrezionale concesso ai dipendenti pubblici, soprattutto quando viene stabilito che gli uffici devono dare avvio al procedimento “nel più breve tempo possibile” e non in un termine stabilito ad esempio di 24 ore.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

ASTENUTI 6 (tutta la minoranza)

–            Individuazione organi collegiali con funzioni amministrative a relazione del Sindaco.

Si tratta di un adempimento di legge che impone di approvare l’elenco, che verrà trasmesso al Dipartimento della Funzione Pubblica a Roma, delle Commissioni Consiliari Permanenti e delle altre Commissioni, Consulte e Comitati Comunali.

VOTI A FAVORE 18 (unanimità)

Come sempre ad ora tarda, alle 23,30 si inizia a discutere sugli ordini del giorno, che interessano anche ad un pubblico che da tempo ha lasciato l’aula.

  • Ordini del Giorno

–            Necessità della Federazione europea per la realizzazione della pace, della libertà e della giustizia sociale – 60° anniversario della “Dichiarazione Schuman”

L’odg viene illustrato da Panero (PD): doveva essere presentato prima del 9 maggio (data del 60° anniversario), ma non è stato possibile; nel 1950 Robert Schuman proponeva la creazione dell’Europa unita; molto è stato fatto ma l’Europa è ancora debole economicamente, ma ancor di più politicamente; è stato necessario sottoscrivere il trattato di Lisbona per sopperire alla mancanza di una Costituzione Europea, che in alcuni paesi fu bocciata dai referendum; si chiede a Sindaco e Giunta di trasmettere l’odg al Governo, ai Parlamentari europei ed alle città europee gemellate, affinché “si facciano promotori di iniziative volte a superare l’immobilismo intergovernativo e per realizzare la nascita di una Federazione”.

Paglieri (PD) dichiarandosi europeista convinto fin dall’età giovanile, giudica positivamente l’odg che richiede un’adesione politica impegnativa.

Castellengo (PdL) premette il voto contrario dell’opposizione perché si tratta di un argomento che non è di competenza del Consiglio Comunale (forse non ricorda che in seno al Consiglio d’Europa, a Strasburgo opera il Congresso dei poteri locali e regionali, composto per l’Italia, da 18 membri rappresentanti dei Comuni e delle Regioni – il Piemonte era rappresentato, fino alle ultime elezioni, da Maria Cristina Spinosa dell’IdV).

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 6 (tutta la minoranza)

–            Offerta formativa della scuola dell’infanzia e della scuola primaria per l’anno scolastico 2010/2011

Nella presentazione, il Consigliere Garassino (PD) afferma che Alba ha sempre dimostrato interesse per la scuola; il piano triennale delle opere adottato dalla passata Amministrazione ha previsto l’ampliamento dei locali della scuola Montessori ed ora il Ministero non ha autorizzato l’istituzione di una prima classe a tempo pieno, nonostante la richiesta di 25 famiglie; ugualmente non è stata istituita una nuova sezione nella scuola dell’infanzia di Mussotto che ha una lista di attesa di 26 bambini; per la scuola primaria del I° Circolo, il calcolo dei posti assegnati è stato fatto considerando i due plessi di via f.lli Ambrogio e di Mussotto, distanti 4,5 Km, come un’unica scuola riducendo di un posto l’organico assegnato; l’organico degli insegnati di sostegno è stato definito in modo chiaramente insufficiente.

Castellengo (PdL) ricorda di aver chiesto al Presidente della Quarta Commissione di interpellare l’Assessore Regionale alla scuola (Cirio) ed avrebbe visto bene seguire questo iter prima di arrivare a presentare l’odg; per questa ragione motiva il voto contrario della minoranza. (mi è parso che, la minoranza, non volendo esporsi a sostegno della riforma Gelmini, dei tagli e dei disagi che stanno creando, abbia preso al balzo una scusa meno impopolare)

Panero (PD) conferma la richiesta fatta a Cirio come capigruppo, l’Assessore però non ha potuto intervenire in Commissione per impegni.

Bo (PdL) afferma che non si può avvertire l’Assessore Regionale due giorni prima della riunione; il problema è così importante che doveva essere approfondito e non solo in una Commissione.

Ricca (Alba città per Vivere) precisa che la proposta di Castellengo di invitare Cirio è stata fatta il 9 giugno, con la seduta della Commissione già decisa per l’11 giugno; in generale i tagli del personale sia docente che non, comporteranno un numero eccessivo di allievi per classe (fino a 35) con problemi di spazi, sicurezza (non tutte le aule hanno autorizzazioni per un numero così elevato) ed insegnamento; mantenere le piccole scuole pluriclasse di 6/7 alunni comporterà un ulteriore aumento di alunni per classe nelle città; spera che Cirio abbia dei margini di manovra e che superi le posizioni demagogiche presentate con l’affermazione di voler scegliere insegnanti autoctoni.

Per Marello le difficoltà di oggi sono solo il primo passo della riforma Gelmini; è un momento impegnativo anche per Cirio e l’odg non è un atto di accusa contro di lui, ma un impegno per Sindaco e Giunta ad affrontare e possibilmente risolvere il problema; l’8 giugno il Sindaco ha avuto un incontro con il Provveditore, preannunciando l’odg, e la richiesta della sezione per la scuola materna di Mussotto potrebbe essere ripresa in esame; sulle altre questioni evidenziate sarà più difficile; tra alcuni mesi i problemi saranno evidenti anche nelle scuole superiori; l’odg potrà anche aiutare l’Assessore Regionale nelle scelte future.

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

CONTRARI 6 (tutta la minoranza)

La prossima seduta del Consiglio Comunale sarà il 29 giugno.

A mezzanotte: tutti a casa.

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