Considerazioni sulla nevicata, sulle reazioni dei cittadini e sulla chiusura delle scuole

Sulla interminabile nevicata che si è appena conclusa e sui disagi che essa ha provocato si sono sentiti svariati interventi, in genere di critica all’operato dell’Amministrazione. Alcuni possono essere trovati tra i “commenti” al tema neve su questo blog. Non potendo rispondere singolarmente, riassumo le mie  argomentazioni nel testo che segue:

Solo ora mi è possibile rispondere ai tanti messaggi pervenuti in relazione alle precipitazioni nevose di questi giorni. Ė ovvio che in circostanze simili si faccia sentire chi protesta, ed a costoro devo una risposta. Ma devo anche un ringraziamento ai tanti che hanno compreso e apprezzato la nostra linea di comportamento, dettata dall’esigenza di assicurare il massimo di normalità della vita cittadina (pur in una situazione fortemente anormale) e di provocare il minimo di disagio alle famiglie, specie a quelle in cui entrambi i genitori lavorano.

Va detto subito che la nevicata che abbiamo visto, già significativa  per le sue proporzioni, ha anche avuto una durata non consueta e del tutto imprevista. Ciò ha prolungato i problemi su un arco temporale maggiore del normale ed ha costretto gli uomini impegnati a sgomberare strade e marciapiedi a turni di lavoro ravvicinati e ripetuti, massacranti per chiunque. Hanno operato in città, oltre al personale del Comune, 15 ditte con parecchie decine di mezzi di ogni dimensione; decine di altri spalatori sono stati forniti da varie cooperative ed hanno operato soprattutto per tenere al possibile percorribili i percorsi pedonali. Sale e sabbia sono stati sparsi tempestivamente ed in quantitativi adeguati. Per questo zelo generoso ed efficace ringrazio di cuore, a nome di tutti i cittadini, le persone che hanno operato. E trovo del tutto fuori luogo le critiche di chi nega che questo lavoro non si sia visto o addirittura sostiene che non ci sia stato.

Per quanto riguarda la viabilità extra-cittadina, essa non è di competenza del Comune. Le lagnanze debbono quindi essere (e sono state girate) a soggetti diversi dal Comune, in specie alla Provincia di Cuneo.

Mi dispiace che alcuni cittadini non solo non abbiano provveduto alle incombenze loro spettanti per quanto riguarda le loro proprietà, ma addirittura si siano sentiti in diritto di protestare perché il Comune non si sia sostituito alla loro inerzia. La città è di tutti, ed ognuno deve fare, in situazioni come queste, la parte che gli compete, senza pensare che ci sia sempre qualcun altro a fare ciò che lui non fa.

Presenza di neve calpestata ed anche, malauguratamente, di ghiaccio su strade e marciapiedi non sono cose sorprendenti in situazioni come quelle di questi giorni. Ciò impone ovviamente raddoppiata attenzione a chi circola in auto, e più ancora a piedi. Ma non possiamo pretendere che il Comune elimini ogni tipo di rischio, anche laddove non gli compete farlo, o che tutti i parcheggi siano perfettamente puliti ed agibili. Per questo invito tutti ad affrontare i problemi che certamente ci sono con un po’ di comprensione e di tolleranza.

Vengo alla diatriba su chiusura o non chiusura delle scuole. Tanti altri Comuni hanno decretato un lungo periodo di chiusura. Se noi abbiamo fatto una scelta diversa non è stato certo per una sciocca smania di distinguerci. Ma perché abbiamo pensato ai problemi non indifferenti che avremmo creato se avessimo costretto tutte le famiglie a tenere a casa i loro figli, specie quelli in età di scuola dell’obbligo. In effetti, mentre nelle scuole superiori (in cui la maggioranza degli studenti non risiede in Alba) le assenze in questi giorni sono risultate assai vistose, nelle materne, nelle elementari e nelle medie la presenza di bambini e ragazzi è stata ben superiore ai due terzi. Forse, se avessimo chiuso le scuole, le proteste per questa decisione avrebbero eguagliato se non superato quelle arrivate per lamentare la mancata chiusura.

Ora,  finita la nevicata, è previsto che  un brusco abbassamento della temperatura provochi estese formazioni di ghiaccio. Si creeranno così pericoli assai maggiori di quelli delle giornate che abbiamo appena trascorso. Sulle strade sarà possibile cercare di ovviare nei punti peggiori con spargimento di sale e sabbia, ma sicuramente non si riuscirà ad intervenire dovunque. Ma il rischio maggiore verrà dai tetti, da cui potrebbero precipitare lastre di neve ghiacciata. E per questo non c’è prevenzione che tenga, se non la cura dei proprietari e l’attenzione dei passanti. Ma, ad ogni buon conto, proprio per l’arrivo del forte gelo, abbiamo deciso di chiudere le scuole ed i mercati ambulanti venerdì e sabato, sperando che poi la situazione, seppur lentamente, possa normalizzarsi.

Non rispondo agli insulti, pochi per fortuna, che ci sono stati indirizzati. In questi momenti, preferisco impegnarmi ad ottimizzare l’operato dell’Amministrazione di cui ho la responsabilità. So che si può sbagliare, sempre, e accetto tutte le correzioni. Ma non porta nessuna utilità chi soltanto vuole ferire senza aiutare a fare meglio.

Maurizio Marello

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Una risposta

  1. Vincenzo Ambrosio ha detto:

    Gent.le Sindaco,

    credo che questa città abbia semplicemente “smarrito” il proprio senso civico. Le emergenze si affrontano e si superano tutti insieme, con responsabilità, con serietà, con disponibilità.
    “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per il tuo paese” – J. F. Kennedy
    Bisogna essere cittadini e non solo semplici abitanti del nostro territorio.

    ad maiora
    Vincenzo Ambrosio

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