Chiuse le celebrazioni per il 68° anniversario dei 23 Giorni della Libera Repubblica di Alba

Si sono chiuse oggi,  sabato 24 novembre,  in sala Beppe Fenoglio le celebrazioni per il 68° anniversario dei 23 Giorni della Libera Repubblica di Alba organizzate dal Comune in collaborazione con l’Associazione “Colle della Resistenza” e la sezione albese dell’A.N.P.I.

In novembre diversi incontri per non dimenticare quel periodo dal 10 ottobre al 2 novembre 1944 quando tante persone, uomini e donne, combatterono per la libertà.

Per l’ultimo appuntamento, le missioni britanniche nelle Langhe nel 1944-45 con un’ospite d’eccezione: Lorenza Balbo figlia di Piero, più noto con il nome di battaglia Poli, comandante della Seconda Divisione Langhe, figlio di Giovanni Pinin Balbo caduto in battaglia a Valdivilla il 24 febbraio del 1945 e a cui è stato dedicato il primo volume delle “Strade delle memorie partigiane”. Lorenza Balbo ha portato per l’occasione dalla Gran Bretagna documenti inediti illustrati insieme al direttore dell’Istituto storico della Resistenza di Asti Mario Renosio.

L’incontro coordinato dal presidente dell’A.N.P.I. sezione di Alba Enzo Demaria si è svolto alla presenza di numerosi partigiani. Presente anche il Sindaco di Alba Maurizio Marello insieme all’Assessore comunale alla Cultura Paola Farinetti figlia del comandante Paolo.  

 “Quest’anno – ha dichiarato il Sindaco Marello – abbiamo cominciato con la lettura de I ventitré giorni della città di Alba ricordando lo scrittore e partigiano Beppe Fenoglio nato l’1 marzo del 1922 novant’anni fa e morto cinquant’anni fa, il 18 febbraio 1963. Ricorre questo importante anniversario che come città, insieme a voi, celebreremo nel modo più degno. Come ogni anno ho scritto una lettera aperta sui 23 giorni. Quest’anno sul tema della Costituzione in un momento difficile per il nostro paese. Mi ha ispirato l’articolo del professor Gustavo Zagrebelsky pubblicato qualche giorno fa sul quotidiano La Repubblica che ci ha ricordato che nei momenti di difficoltà forse la vera ancora di salvezza per noi, per il nostro paese, è proprio la Costituzione”.

Il Sindaco ha poi ricordato i valori impressi in essa: “democrazia, libertà, solidarietà e giustizia nati dalla Resistenza. In tempo di crisi quei valori non vanno in pensione. Oggi stiamo correndo un altro rischio: ormai stretti nella presa della crisi economica pensiamo allo spread, alla finanza, all’economia, ma i valori di democrazia, libertà, solidarietà e giustizia non possono essere calpestati in nome di queste cose. Questo, credo, è il vero messaggio che ci arriva dall’esperienza della liberazione partigiana e dobbiamo farne tesoro”.

Rivolgendosi poi ai partigiani, il  Sindaco Marello ha aggiunto: “Se voi ce l’avete fatta, in quel momento sicuramente più duro rispetto a quello che stiamo vivendo adesso, possiamo farcela anche noi. E quindi, da una parte è un invito a ritrovare tutti insieme, a partire da chi ci rappresenta, quei valori fondanti della nostra comunità. Dall’altra, ad avere quella grinta, quel sussulto civico, quella passione che i partigiani e la gente della nostra terra hanno avuto in quei terribili due anni che hanno rovesciato il nazifascismo ed hanno aperto all’Italia, all’Europa e al mondo lumi di libertà e di pace”.

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