Celebrazioni per i sessanta anni dell’“Ottolenghi”

 

Auguro una storia molto lunga all’Ottolenghi, che supererà le vostre e le nostre storie. Dobbiamo fare in modo di migliorare la professionalità, l’assistenza nei confronti delle persone anziane che, dopo un lungo cammino di vita, hanno sicuramente diritto ad un seguito altrettanto importante a quello precedente”. Con queste parole il Sindaco Maurizio Marello ha salutato, insieme all’assessore Olindo Cervella, gli ospiti della “Residenza per Anziani Ottolenghi – Onlus”, sabato 8 settembre, nel corso della festa per i 60 anni della Casa di riposo.

Una festa iniziata in mattinata con un convegno nel Teatro Sociale “G. Busca”. Qui Marello è intervenuto ed ha dichiarato: “Celebrare questi sessanta anni è un fatto importante per Alba. Oggi l’Ottolenghi è una Onlus, una struttura “privata”, in realtà, fa parte di quelle istituzioni di rilevanza pubblica per la nostra città perché in questi sessant’anni ha offerto e continua ad offrire un servizio di assistenza agli anziani di particolare importanza. Ad Alba è l’unica struttura di questo tipo, tant’è  che non riesce a soddisfare tutta la domanda. Proprio per questo negli anni ha subito potenziamenti significativi. Proprio per questo, sul mantenimento della struttura, c’è un buon rapporto di collaborazione tra la dirigenza dell’Ottolenghi e il nostro Ufficio tecnico comunale”.

Continuando, ha poi parlato degli anziani, in particolare di quelli soli e con problemi economici. “Persone – ha ricordato Maurizio Marello – che magari superano di poco i sessanta anni, non hanno ancora assistenza pensionistica, non hanno figli che possono occuparsi di loro, non hanno più i genitori. Si crea una situazione di solitudine e di necessità che in qualche modo deve essere aiutata. È chiaro che di fronte a questo sarebbe necessario non avere la contrazione di risorse che abbiamo oggi. Però, il dato di fatto è che tutti – comuni, provincie, regioni e Stato – dobbiamo fare un grande sforzo per dare priorità ai servizi alla persona da un lato e dall’altro per razionalizzare e riorganizzare i servizi, cercando di non sprecare denaro ma di spenderlo nel miglior modo possibile. Questa è una ricetta che vale per tutti e deve partire con l’esempio nelle pubbliche amministrazioni. Nel nostro piccolo stiamo cercando di farlo e penso che il risultato ottenuto questa primavera con l’estinzione di tutti i debiti del Comune di Alba sia un fatto che vada sottolineato”.

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