Celebrazioni albesi del 25 Aprile, Festa della Liberazione

image001.gif tricoloreCittadini,

dopo i mesi della Resistenza, la nostra Liberazione fu l’inizio di un percorso sofferto ma esaltante di ricostruzione e di crescita, che ci condusse ad un alto livello di democrazia e di benessere.

Anche ora siamo nel pieno di una crisi che, seppure in forme diverse, morde profondamente nella vita degli italiani. Dobbiamo sapercene liberare. Occorre, come allora, ripartire con tenacia, sacrificio, voglia di fare e tanta speranza. Ci illuminino nel cammino i valori di libertà e di democrazia che allora furono affermati con il sangue di tanti giovani.

Invito, quindi,  tutti  a partecipare alle celebrazioni del 25 Aprile, Festa della Liberazione.

Maurizio Marello

PROGRAMMA CELEBRAZIONI

 Paolo Farinetti Il programma parte sabato 20 aprile, alle ore 9.30, al Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura “Beppe Fenoglio”, in piazza Rossetti ad Alba, con l’intitolazione di una sala del centro a Paolo Farinetti (foto). Seguirà, nella sala consiliare del palazzo comunale, la presentazione del volume di Fabio Bailo “Paolo Farinetti e la XXI Brigata Matteotti”, primo titolo della collana “Comandate Paolo Farinetti” e la consegna del premio “Comandante Farinetti”.

Domenica 21 aprile, nel suggestivo Bosco dei pensieri, alla Tenuta di Fontanafredda, alle ore 10.30, si potranno ascoltare letture e testimonianze partigiane.

Martedì 23 aprile, al Teatro Sociale di Alba, alle ore 9.45, spettacolo delle scuole medie albesi con protagonisti gli alunni ed i ragazzi di Scampia. Alle ore 21.00 al Centro Giovani H Zone, in piazzale Beausoleil, “Lenuccia” spettacolo teatrale su una protagonista dell’insurrezione popolare di Napoli contro i nazisti, con Maddalena Stornaiuolo.

Mercoledì 24 aprile, alle ore 21, nella Chiesa di San Giuseppe di Alba, proiezione del film, di Dino Risi con Alberto Sordi “Vita difficile”. Commento a cura del professor Pier Mario Mignone.

Giovedì 25 aprile, a Valdivilla, alle ore 11.00, raduno partigiano e commemorazione.

A Treiso, alle ore 20.00, fiaccolata alla Cappella dei Canta. Alle ore 21.30, nella palestra comunale di Treiso, concerto di Gianmaria Testa alternato a letture dello storico Marco Revelli.

Le manifestazioni sono organizzate dal Comune di Alba con la collaborazione dell’Associazione Colle della Resistenza, dell’A.N.P.I. di Alba, dell’Associazione “Padre Girotti” e di “Collisioni”.

GIANMARIA TESTA

voce e chitarre in CONCERTO A TREISO

Letture di MARCO REVELLI

PER I FESTEGGIAMENTI DEL 25 APRILE

giovedì 25 aprile 2013, ore 21.30

I partigiani vanno a Treiso dal ’56.

Ogni 25 Aprile fanno una processione al pilone che ricorda i Fratelli Ambrogio assassinati dai fascisti nel ’44.

Da dodici anni a questa parte, per iniziativa del Comandante Paolo, a Treiso, dopo la processione, c’è un concerto nella palestra della scuola. Non ci sono discorsi commemorativi, non parlano le “autorità”, la gente riempie la palestra in silenzio e ascolta. Qualcuno arriva da lontano. Molti sono giovani come i Fratelli Ambrogio e gli altri partigiani nel ’44.

Ogni volta, prima del concerto, mi dico che cantare è poco, che ci vorrebbe un segno più forte, almeno un grido, per questi tempi di resistenza nuova. 

Ogni volta mi dico che il concerto è solo un pretesto.

Conta la presenza.

E il rifiuto di dimenticare. Gianmaria Testa

Questo è quanto ha scritto Gianmaria Testa per spiegare come mai ogni anno, dal 2001, torna a Treiso per cantare la Resistenza.

Tornare a Treiso, al Pilone dei Fratelli Ambrogio in regione Canta e poi alla palestra Comunale per un concerto/happening di anno in anno più affollato sotto i cestini del basket, è diventata una bella e sentita tradizione. E ancora di più quest’anno, quando ad Alba si sono appena presentati un libro, un premio e uno spazio dedicati al Comandante Paolo Farinetti, partigiano esemplare e storico animatore di questa giornata di memoria collettiva.

Come dice Fabio Bailo, autore del libro “Paolo Farinetti e la XXI Brigata Matteotti”: “Eran trecento, eran giovani e forti». Così, prendendo a prestito il celebre verso di Luigi Mercantini, potremmo fotografare la XXIª Brigata Matteotti “Fratelli Ambrogio” comandata da Paolo Farinetti. Nella primavera 1945, infatti, erano poco meno di trecento i partigiani, i patrioti e i benemeriti che costituivano questa formazione che potremmo definire giovane, “langhetta” e senza gradi: infatti gli uomini agli ordini del comandante Paolo erano poco più che ventenni, nativi delle basse Langhe ove la Brigata era acquartierata e operava, e non avevano alcuna formazione militare specifica. La loro fu, per dirla con le felici parole di Giovanni Arpino, «una grande avventura, ispirata a una virilità corsara, oltreché a un ideale”

E dunque festeggiare il 25 aprile in queste terre significa ricordare ogni anno che l’eredità dei partigiani è un lascito prezioso e che è doveroso rinnovarla di anno in anno. Una nuova resistenza fatta di parole e azioni, di coscienza civica e di presenza nella vita pubblica delle nostre città, del nostro Paese.

Come ogni anno l’appuntamento è in piazza a Treiso alle ore 20, da qui parte la processione al Pilone dei Fratelli Ambrogio (in Regione Canta) e si conclude alla palestra comunale per il  concerto di Gianmaria Testa con le sue molte chitarre. Ma non solo: a fare da contrappunto alla musica e alle canzoni di testa ci saranno le parole di Marco Revelli, storico, figlio del partigiano Nuto e presidente della Giuria del Premio Comandante Paolo Farinetti, che leggerà parole sue, del padre Nuto e di altri autori che hanno raccontato la Resistenza.

Nel corso della serata sarà anche possibile sottoscrivere la tessera A.N.P.I. per l’anno 2013.

Il concerto è ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento dei posti disponibili).

Per informazioni:

Comune di Treiso, tel. 0173 638116

A.N.P.I. Ing. Enzo Demaria tel. 0173 440028 – Produzioni Fuorivia, tel. 0173 366549 – info@produzionifuorivia.it

Ufficio stampa Adfarmandchicas

cocchi.ballaira@adfarm.it 335 6831591

elisa.giordano@adfarm.it 333 8727763

tel + fax 011/3199871

Primavera 2013PRIMAVERA DI BELLEZZA

da marzo a giugno: Cultura, Gusto e Vino nella capitale delle Langhe

UNO SPAZIO, UN LIBRO e UN PREMIO PER RICORDARE

IL COMANDANTE PAOLO FARINETTI

sabato 20 aprile 2013 – ingresso libero

Il Comune di Alba come ogni anno presenta al pubblico una serie di iniziative per celebrare l’anniversario della Liberazione.

Cinque giorni prima del 25 aprile tre appuntamenti ricordano il Comandante Paolo Farinetti.

Sabato 20 aprile si comincia alle 9.30 presso il Centro Studi Beppe Fenoglio di piazza Rossetti con l’intitolazione a Paolo Farinetti di una sala dedicata all’approfondimento del periodo della Resistenza albese. Lo spazio è al primo piano del Centro Studi dove da poco è stata inaugurata “Casa Fenoglio” e dove è in corso la mostra di ritratti dedicati allo scrittore albese.

A seguire, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale avverrà la consegna del premio “Comandante Paolo Farinetti” 2013. Promosso dalla Città di Alba insieme alla sezione albese dell’ANPI e all’Associazione Colle della Resistenza con il sostegno dell’Istituto Storico della Resistenza per mantenere vivi gli ideali della resistenza, il bando di concorso biennale intende promuovere e stimolare saggi critici, ricerche storiche, tesi di laurea ma anche opere teatrali o cinematografiche sulle vicende resistenziali e della lotta di liberazione.

Nello stesso spazio si terrà inoltre la presentazione del volume di Fabio Bailo “Paolo Farinetti e la XXI Brigata Matteotti”, primo titolo di una costituenda collana “Comandante Paolo Farinetti” che farà il punto su tutte le formazioni partigiani operanti nell’albese. Il prossimo passo sarà uno studio sulle formazioni di Giustizia e Libertà, cui seguiranno gli Autonomi e i Garibaldini. Saranno presenti insieme alla famiglia Farinetti, il direttore del Centro Studi Beppe Fenoglio Giulio Parusso, Enzo Demaria presidente della sezione Langhe e Roero dell’ANPI, rappresentati del comune, l’autore del libro Fabio Bailo e lo storico Marco Revelli che ne ha scritto la prefazione.

Fabio Bailo, autore del libro, lo racconta così: “Eran trecento, eran giovani e forti”. Così, prendendo a prestito il celebre verso di Luigi Mercantini, potremmo fotografare la XXIª Brigata Matteotti “Fratelli Ambrogio” comandata da Paolo Farinetti. Nella primavera 1945, infatti, erano poco meno di trecento i partigiani, i patrioti e i benemeriti che costituivano questa formazione che potremmo definire giovane, “langhetta” e senza gradi: infatti gli uomini agli ordini del comandante Paolo erano poco più che ventenni, nativi delle basse Langhe ove la Brigata era acquartierata e operava, e non avevano alcuna formazione militare specifica. La loro fu, per dirla con le felici parole di Giovanni Arpino, “una grande avventura, ispirata a una virilità corsara, oltreché a un ideale”.

Marco Revelli, storico, figlio del Partigiano Nuto e presidente della Commissione del Bando Comandante Paolo Farinetti, nella prefazione al libro di Bailo, scrive: “La vicenda della XXIª Brigata Matteotti “Fratelli Ambrogio” coincide in buona misura – come si vedrà dalla lettura del volume – con la biografia del suo fondatore, il notissimo “Comandante Paolo” che costituisce per molti versi il filo conduttore di una continuità discontinua iniziata dal dicembre del 1943 (…)”

Nella prefazione del testo interviene anche Paola Farinetti, figlia del Comandante: “Quando a mio padre chiedevo con quale coraggio era riuscito ad affrontare la guerra, il rischio, le fatiche e il pericolo di essere un partigiano, lui rispondeva semplicemente: “perché portava così”. Nient’altro. Questo per dire che mio padre era una persona normale. Di quella normalità che dovremmo avere tutti. Molto semplicemente mio padre, in un particolare momento della nostra storia nazionale, ha risposto a una chiamata e si è fatto partigiano.

20 mesi sono pochi nella vita di un uomo arrivato a 86 anni scavalcando il secolo veloce che ha trasformato il mondo, poco più di una manciata, eppure quei 20 mesi tra le colline hanno segnato e indirizzato tutta la sua vita e hanno segnato e indirizzato anche la nostra, di figli e nipoti. Per sempre. Essere figli, nipoti o compagni di un partigiano comporta una responsabilità e un surplus di etica, obbligano a una normalità attiva. Non sono cose che si scelgono. Porta così.”

Gli appuntamenti fanno parte del programma della “Primavera di bellezza” della città di Alba e del calendario delle celebrazioni del 25 aprile.

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